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Come fotografare l'aurora boreale

Il nostro Gianni ci spiega le tecniche e qualche trucco
15 Dicembre 2020

Fotografare l'aurora boreale e tornare a casa con immagini di grande impatto è più facile di quanto sembri. Premetto che non sono un fotografo professionista, ma solo un appassionato che ha avuto la possibilità di viaggiare più volte in inverno nei i paesi nordici e di fotografare l'aurora boreale, acquisendo pertanto un po' di esperienza diretta. Devo esordire dando subito una brutta notizia: con solo il cellulare non è possibile portarsi a casa delle belle immagini. Sul piccolo schermo del telefono alcune foto potranno sembrare valide, ma quando le aprirete sul computer, inevitabilmente saranno mosse e sgranate. Vediamo allora cosa ci serve per risolvere il problema del buio.

 

L'attrezzatura

Il cavalletto. Essendo notte, l'esposizione sarà lunga e a mano libera è impossibile ottenere un'immagine discreta. Il cavalletto è quindi indispensabile. Se quando fotografate c'è un po' di vento, ricordate di appendere al gancio sotto il cavalletto lo zaino fotografico o altro per fare peso e quindi rendere stabile il cavalletto. In una foto di 20 o 30 secondi la minima vibrazione crea danni.

 

L'aurora boreale a Svolvaer, nelle Isole Lofoten (Norvegia) - Copyright Pianeta Gaia

 

L'obiettivo:. In molti articoli sull'argomento spesso è indicata come condizione imprescindibile un obiettivo molto luminoso; a mio parere è vero parzialmente. L'obiettivo molto luminoso permette di ridurre i tempi di scatto e quindi evitare che la scia bianca delle stelle appaia in foto facendola sembra sfuocata, ma il costo lievita di parecchio. Diciamo che una lente f2.8 o più luminosa è perfetta, ma  anche un f3.5 o f4.0 vanno più che bene. Molto importante è invece avere un grandangolare, perchè in questo modo si riesce a prendere una fascia di cielo più ampia e far risaltare bene l'aurora.

 

La pila. Dobbiamo impostare i parametri della macchina al buio per cui una banalissima pila è fondamentale, meglio se modello da minatore che si mette in fronte e ci permette di avere le mani libere.

 

La macchina fotografica. Non servono modelli particolari, l'importante è che offra la possibilità di impostare i controlli manuali e con  priorità di scatto o di diaframma. Se possibile, vi consiglio di impostare l'immagine in formato raw (il formato nativo dell'immagine che permette di catturare il maggior numero di informazioni). Dovendo fotografare con poca luce, più il sensore è grande e migliore sarà il risultato finale. Diciamo che i sensori APS-C o Full Frame sono perfetti, ma anche più piccoli possono andare bene. Molto dipende dalle eventuali dimensioni di stampa, ma si stampano ancora le foto?

 

L'aurora boreale a Malangen, Norvegia - Copyright Pianeta Gaia

 

Telecomando per scatto remoto. Utile, ma non indispensabile. Se non si lo si possiede, si può impostare il tempo di scatto ritardato a 2 o 5 secondi. In questo modo si evita di schiacciare l'otturatore manualmente, col rischio di far vibrare la macchina fotografica e creare una foto mossa.  

 

Come fotografare l'aurora

Il grande vantaggio che ci danno le macchine digitali è quello di poter vedere immediatamente il risultato, quindi si parte con delle foto di prova e si aggiusta il tiro fino al raggiungimento del risultato ottimale.

 

Messa a fuoco: partiamo da quello che spesso è un problema sottovalutato. Di notte l'autofocus non funziona perché, essendo buio, non ha punti di riferimento. È quindi necessario mettere a fuoco sull'infinito manualmente e qui vengono i problemi, perchè nella maggior parte degli obiettivi, il simbolo dell'infinito non è proprio preciso al 100%. A volte pochi millimetri possono fare la differenza tra una foto a fuoco e una leggermente sfuocata. Credetemi, quando di ritorno la vedrete sfuocata andrete su tutte le furie! La semplice regola da seguire è quella di fare delle prove di messa a fuoco manuale qualche giorno prima, per arrivare al momento dell'aurora sapendo esattamente dove posizionare la ghiera dell'infinito. È molto importante controllare il risultato delle immagini sul pc, non fidatevi mai di cosa vedete sullo schermo della macchina fotografica, è troppo piccolo. Questo piccolo accorgimento spesso fa una grande differenza.

 

L'aurora boreale in un accampamento Nenet, in Russia - Copyright Pianeta Gaia

 

ISO: per riuscire a catturare l'aurora spesso è necessario utilizzare valori abbastanza elevati. Il mio consiglio è di partire da un valore tra 1000 e 2000 ISO e vedere come viene la foto. Ovviamente ISO alti significano rumore (ossia foto sgranata), per cui l'importante è cercare di tenere gli ISO più bassi possibile. Per contro, più si abbassano gli ISO, più sarà necessario allungare il tempo di scatto. Il mio consiglio è di non superare mai i 30 secondi perchè altrimenti le stelle verranno già leggermente mosse. Sembra incredibile ma la terra gira molto velocemente...

 

Diaframma: è indispensabile impostare il diaframma più aperto possibile (f2 o f2.8 e così via). Questo ci permetterà di avere tempi di scatto brevi e ISO bassi. In buona sostanza, il diaframma deve rimanere fisso sul valore più aperto che l'obiettivo consente. Ricordate che il diaframma esprime un rapporto, per cui più il numero è basso, più il diagramma è aperto e più luce entra (un obiettivo f2.0 è più luminoso di f2.8).

 

Tempi di scatto: nel primo tentativo potrebbe essere una buona idea impostare la macchina non totalmente in manuale, ma in "priorità di tempi" (in genere indicato col simbolo TV o S) e vedere che tempo di scatto propone; se è sotto i 30 secondi, provate a fare una foto per vedere il risultato. Una volta visto cosa propone la macchina, passate sul manuale e giocate ad allungare o accorciare il tempo di scatto (quindi sovraesporre o sottoesporre la foto), scoprirete che spesso vengono immagini molto belle anche se per i parametri della macchina non avete le impostazioni corrette.

 

Un soggetto in primo piano arricchisce sempre la foto - Copyright Pianeta Gaia

 

Inquadratura: Last but not least! La regola è semplice, la foto deve sempre avere un soggetto principale; se fotografate solo il cielo l'immagine rimane vuota e di scarso interesse anche con una bella aurora. Provate a guardare le immagini dell'aurora su internet e vedrete che le più belle hanno un soggetto diverso dalla sola aurora.  È importante quindi scegliere bene la postazione da cui fotografare, includendo nell'inquadratura una tenda, degli alberi, delle rocce, una montagna, insomma qualcosa da porre in primo piano.

 

Direi che abbiamo terminato. Può sembrare complicato, ma in realtà con le macchine digitali è semplice, seguendo pochi accorgimenti. Poi se volete, potete sempre seguirmi in uno dei nostri viaggi nel Grande Nord, così faremo insieme le prove sul campo.

 

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