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GIAPPONE
Cucina, giardini e manga: il Giappone di Ilaria e Giuseppe - I
Gli Sposi Raccontano
Lo Chiyoda Skyline visto dal Palazzo Imperiale, Tokyo
20 Luglio 2019

Cucina, giardini e manga: il Giappone di Ilaria e Giuseppe - I

Dopo anni di attesa, finalmente abbiamo potuto coronare il nostro sogno di andare in Giappone. Sognato e desiderato da sempre, il viaggio non ci ha assolutamente deluso. Abbiamo avuto modo di vedere grandi metropoli e cittadine di campagna, di assaggiare la cucina tradizionale giapponese, degustare sake e goderci la calma di una tradizionale sala da tè. Il nostro itinerario, 11 giorni complessivi in Giappone, ha seguito queste tappe: Tokyo, Nikko, Takayama, Shirakawa-go, Kanazawa, Hiroshima e Kyoto. Ci sarebbe stato ancora moltissimo da visitare, ma terremo il resto per la prossima volta! Lo Chiyoda Skyline visto dal Palazzo Imperiale, Tokyo TOKYOAtterrati in Giappone, tramite bus ci siamo diretti al nostro hotel di Tokyo, che si trovava sopra la fermata di metro Shim

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SUDAFRICA
Sudafrica e stati annessi - II
Diari di Viaggio
Uno dei ponti sospesi dello Tsitsikamma National Park
13 Luglio 2019

Sudafrica e stati annessi - II

... segue 6° giorno Quando la despertadora ci richiama ai nostri compiti, verifichiamo come la tenda abbia retto perfettamente alla pioggia, tentiamo di prepararci una rapida colazione usando proprio lo spazio coperto che lasciano le 2 tende come riparo, la buona notizia arriva dal cielo, lungo la M2 per Mossel Bay il clima torna ottimo e possiamo visitarci la cittadina che dista 9 km dalla via principale in tutta tranquillità. L’attrattiva principe del posto è il Diaz Museum Complex, insieme di più luoghi e strutture interamente dedicate all’esploratore portoghese e alla sua impresa di primo uomo a circumnavigare il Capo di Buona Speranza. Si visitano musei, sorgenti d’acqua (di primaria importanza stivarla per i lunghi periodi in mare

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RUSSIA
Vite al Circolo: Ekaterina, una Nenet in fuga dalla tundra - I
Curiosità
Un accampamento Nenet la tramonto - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
06 Luglio 2019

Vite al Circolo: Ekaterina, una Nenet in fuga dalla tundra - I

Ekaterina è una cantante di etnia Nenet, che ho conosciuto a Salehard, la cui vita sembra un romanzo.È nata anni fa (non si dice l'età delle signore) in una chum, una tenda ricoperta di pelli di renna, nella tundra nei pressi di Bovanenkovo. Cercatelo questo posto, se ne avete voglia, su Google Maps. Si trova nel cuore dello Yamal, la grande penisola oltre il Circolo Polare Artico russo. Una landa fredda, inospitale, senza strade, dove d'inverno il termometro scende regolarmente sotto i -30° e solo gente dura come gli allevatori di renne riescono a sopravvivere. Non sempre. Purtroppo sua sorella maggiore, sballottata tra una migrazione e l'altra alle rigide temperature siberiane e con una madre che aveva troppo cose di cui occuparsi per prestare molte c

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SUDAFRICA
Sudafrica e stati annessi - I
Diari di Viaggio
Cape Town di notte
29 Giugno 2019

Sudafrica e stati annessi - I

1° giornoEffettuato il check-in on line nelle 24 ore antecedenti il volo, al banco bagagli dell’Emirates dell’aeroporto di Bologna la fila è praticamente inesistente (non così per chi non aveva fatto il check-in on line), così in un attimo registrano gli zaini, ci forniscono le carte d’imbarco (quelle stampate on line si possono anche non portare, non serve nemmeno il .pdf su qualsiasi tipo di device, il check-in on line si collega al numero di passaporto), la carta frequenty flyer dove accumulare miglia e un buono pasto da utilizzare in attesa a Dubai. Le procedure di controllo sono veloci e altrettanto velocemente saliamo su un nuovo Boeing 777-A300 destinazione Dubai dove atterriamo dopo 5:30 ore, pasto e rinfresco già consumati. A dispo

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NAMIBIA
Namibia, di Serena e Giovanni
Gli Sposi Raccontano
La Dead Vlei come un miraggio
22 Giugno 2019

Namibia, di Serena e Giovanni

Quello fatto in Namibia è un viaggio che ci porteremo sempre nel cuore, non solo perché è stato il nostro viaggio di nozze, ma perché abbiamo potuto fare il pieno di natura e di bellezza come mai avremmo immaginato. Si è trattato di un viaggio che è stato un crescendo di emozioni e dove ogni tappa ha avuto il potere di lasciarci di volta in volta a bocca aperta. Lo Spitzkoppe infuocato al tramonto Il paese è molto sicuro e ospitale e la nostra scelta è stata quella della formula self drive. Poter visitare il paese seguendo il proprio ritmo non ha prezzo. Abbiamo potuto fermarci nel deserto rosso, nella savana, lungo la Skeleton Coast, spegnere il motore e ascoltare il silenzio. Questa è stata in assoluto una delle pi&

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RUSSIA
Vite al circolo: Andrey, il camionista
Pillole di viaggio
Andrey al volante - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
15 Giugno 2019

Vite al circolo: Andrey, il camionista

Andrey è un uomo di poche parole e molti fatti e fa il camionista o, come dicono quelli bravi, l'autotrasportatore. Che c'è di strano, vi chiederete. Di strano c'è che Andrey esercita il suo mestiere in una regione particolare: la penisola dello Yamal, nell'estremo nord della Russia, oltre al Circolo Polare Artico. Nelle brevi estati che ci sono a quelle latitudini, il suo lavoro potrebbe quasi assomigliare a quello dei nostri camionisti, ma d'inverno le cose cambiano, e parecchio.Andrey al volante - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Una professione iniziata quasi per caso perché il suo sogno non era certo quello di percorrere nastri d'asfalto. Lui ama andare a caccia e a pesca, attiv

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ARMENIA
Tra Grande e Piccolo Caucaso - IV
Diari di Viaggio
Il monastero di Khor Virap si staglia di fronte alla mole del Monte Ararat - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
08 Giugno 2019

Tra Grande e Piccolo Caucaso - IV

segue...  13° giornoColazione cercando di trovare uno striminzito posto tra le “beghine” polacche, poi prendiamo la via di Yerevan con più soste nella giornata, iniziando dalla vicina Zorats Karer, sito preistorico datato 3.000 a.c. paragonato vagamente a Stonehenge, ma ben lungi dall’esserlo. Il sito è un circolo di megaliti infissi nel terreno, molti hanno un foro rotondo sulla cima, il cui significato pare vada connesso al movimento degli astri a formare un calendario primordiale. Il paesaggio intorno è aspro e privo di alberi, un deserto nella valle circondato da brulle montagne. Ripartiamo e dopo due ore siamo al complesso monastico di Noravank, situato in una deviazione della strada principale lungo il canyon omonimo. Opera dell&rs

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RUSSIA
Popoli: I Nenci o Nenets IV - Società, religione e arti
Diari di Viaggio
Un'anziana Nenets, già nonna - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
01 Giugno 2019

Popoli: I Nenci o Nenets IV - Società, religione e arti

L'unità base della famiglia Nenets è il clan esogamico, cioè il gruppo familiare in cui – poiché i Nenets seguono la linea patrilineare per il passaggio da padre a figlio maschio delle proprietà – la moglie proviene da un nucleo familiare diverso, per evitare i problemi legati alla consanguineità in una società in cui i clan passano gran parte dell'anno isolati da altri gruppi familiari. Vista la non facilità nel conoscere possibili fidanzate/i in queste condizioni, i matrimoni venivano spesso concordati fra i vari capi clan, cosa ora meno frequente ma non del tutto scomparsa. Per questo i festival che si tengono alla fine dell'inverno sono eventi socialmente molto importanti

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ARMENIA - GEORGIA
Tra Grande e Piccolo Caucaso - III
Diari di Viaggio
Il caravanserraglio Selim - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
25 Maggio 2019

Tra Grande e Piccolo Caucaso - III

segue...  9° giornoOggi lasciamo il Tusheti ed il Caucaso in generale, giornata lunga e scenari totalmente distinti, anticipiamo la colazione il più possibile compatibilmente con le esigenze dei proprietari strappando le 7. Anche oggi la giornata è meravigliosa, così mentre stiviamo gli zaini ci rimiriamo uno scenario montano idilliaco, ma preso si parte perché anche col bel tempo i 72 km per lasciarci alle spalle l’Abano Pass sono difficili. A differenza dell’andata ci godiamo maggiormente il panorama e una sosta al passo va comunque rimessa in programma, bel tempo ma fresco, almeno la felpa è necessaria. Raggiungiamo Telavi dopo circa 100 km e quasi 5 ore, per guadagnare tempo facciamo un pranzo al sacco nei paraggi di un distr

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RUSSIA
Popoli: I Nenci o Nenets III - Economia
Pillole di viaggio
Una mandria di renne nella tundra - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
18 Maggio 2019

Popoli: I Nenci o Nenets III - Economia

Segue... ECONOMIAI Nenci sono principalmente degli allevatori di renne, un'attività che - in queste terre - alcune prove hanno dimostrato risalire a circa mille anni fa: si calcola che almeno un quarto di loro viva esclusivamente di questo. Oltre a coloro che si sono trasferiti in città e lavorano come operai, i Nenets da sempre sanno sfruttare le altre opportunità offerte dal loro territorio andando a pesca e a caccia, tempo fa anche di renne selvatiche, ora attività sostituita dall'allevamento. I Nenets della tundra (di stanza più a nord) praticano l'allevamento in maniera sistematica, allevando grosse mandrie che superano spesso il migliaio di capi. I più meridionali Nenets della foresta (o taiga) allevano mandrie meno nume

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GEORGIA
Tra Grande e Piccolo Caucaso - II
Diari di Viaggio
La chiesa di Tsminda Sameba, spettacolarmente posizionata davanti al monte Kazbegh
11 Maggio 2019

Tra Grande e Piccolo Caucaso - II

segue...  5° giorno Piove questa mattina, mentre attendiamo che l’acqua corrente giunga a noi è tempo di colazione che si svolge in un ammezzato coperto ma senza finestre e vetrate, terminata la pratica però ritorna l’acqua, piccola soddisfazione. Visitiamo il mercato centrale decisamente interessante e caratteristico situato in pieno centro lungo via Paliashvili, prevalentemente mercato alimentare, vi è anche qualcosa di vestiario ma non interessante né caratteristico. Lasciamo Kutaisi per andare a Gori celebre unicamente perché città natale di Iosif Vissarionovič Džugašvili che detto così ai più dirà poco ma che conosciuto come Stalin forse qualcosa alla memoria ritorna. Gori è a

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Popoli: I Nenci o Nenets II - L'accampamento
Pillole di viaggio
Uno "stoybische" composto di più chum - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
04 Maggio 2019

Popoli: I Nenci o Nenets II - L'accampamento

segue... La situazione degli insediamenti abitativi in queste zone è in evoluzione perché sempre più Russi - attirati da lavori ben retribuiti negli impianti di estrazione del gas (si stima che nella penisola dello Yamal vi sia un quarto di tutte le riserve di gas conosciute) e degli altri minerali preziosi della zona - emigrano a queste latitudini. A ciò va aggiunto che, solo nel nuovo millennio, sono state affinate tecniche edilizie che consentono di  costruire edifici sul permafrost che siano più complessi delle semplici abitazioni di legno a un piano che erano le uniche che si potevano erigere fino a pochi decenni fa. Ovviamente questo ha comportato un aumento esponenziale delle strutture (ospedali, fabbriche, condomini, ecc.) e reso la

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GEORGIA
Tra Grande e Piccolo Caucaso - I
Diari di Viaggio
Veduta di Ushguli tra le montagne
27 Aprile 2019

Tra Grande e Piccolo Caucaso - I

1° giorno Da Bologna con una Frecciargento raggiungo direttamente l’aeroporto di Fiumicino da dove parte il volo Aegean (la scelta della compagnia è dettata dal fatto che arriviamo in Georgia e ripartiamo dall’Armenia, sono poche le compagnie che servono entrambi i paesi causa problematiche storico/politiche) per Atene. Le pratiche d’imbarco al famigerato terminal 3 sono veloci ma per un problema di spazi aerei partiamo in ritardo, ritardo che non viene recuperato, fortuna che nella capitale greca il tempo di attesa del volo seguente è di svariate ore quindi nessuna problematica di coincidenze andate. Volo di 1:40 con un moderno Airbus (come tutti i voli a seguire), durante il quale si viene serviti di snack e cena, magari la qualità non &egr

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RUSSIA
Popoli: I Nenci o Nenets - I
Pillole di viaggio
La chum, la tipica tenda conica ricoperta di pelli di renna dei Nenets - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
19 Aprile 2019

Popoli: I Nenci o Nenets - I

I Nenci o Nenezi (Nenet in inglese, Nency in russo, termine che deriva dalla parola nencia “nyenecyaq” che sta per “esseri umani”) sono una popolazione indigena della Russia di origine samoieda. Secondo il censimento del 2010, sono circa 45.000 – un numero in crescendo a testimonianza di come, dopo i periodi bui dell'epoca sovietica dell'assimilazione più o meno forzata, le condizioni di vita siano migliorate - costituendo di gran lunga il più numeroso gruppo degli appartenenti al ceppo samoiedo e sono per lo più dislocati nelle regioni russe dello Yamal e della Nenezia. I Nenci sono a loro volta divisi in Nenci della tundra (la regione subpolare priva di foreste) che allevano renne e in Nenci della foresta (più propriamente

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Namibiade - VIII
Diari di Viaggio
La piatta sagoma del Waterberg Plateau - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
13 Aprile 2019

Namibiade - VIII

segue...  29° giornoTerminata la solita colazione da campo rabbocchiamo il serbatoio con le scorte al seguito visto che ora non ci saranno più problemi di reperibilità combustibile, usciamo dal Waterberg Plateau Park e continuiamo lungo la D2512 fino all’incrocio con la C22 (sempre su sterrato) che imbocchiamo in direzione B1 dove svoltiamo verso sud lungo la principale arteria del paese ovviamente asfaltata. Sosta a Okahandja nota per il suo mercato artigianale sicuramente ampio ma talmente ripetitivo da far saltare l’impressione di artigianalità a favore di fatture meccaniche, al solito by Zimbabwe. Qui però il contrattare prezzi è istigato dai venditori stessi, quindi si possono spuntare acquisti interessanti, mentre nei dinto

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CONGO - RUANDA - UGANDA
Alla ricerca dei gorilla di montagna - III
Pillole di viaggio
I trackers aprono la via col machete - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
06 Aprile 2019

Alla ricerca dei gorilla di montagna - III

segue.... Vi racconto la mia visita ai gorilla di montagna della Bwindi Impenetrable Forest. La città più vicina al parco è Kisoro. Se non scegliete la (più costosa) opzione di dormire nei lodge nei pressi dell'ingresso, tenete conto che vi servirà circa un'ora e mezzo con un mezzo 4x4 per arrivare all'ingresso, entro le 8:00 di mattina, orario in cui si formano i gruppi per il cosidetto “gorilla tracking” (rintracciamento dei gorilla). I gruppi abituati alla Bwindi I.P. sono 11: uno al gate meridionale di Nkuringo (quello che ho incontrato), tre gruppi al gate Buhoma a nord, cinque gruppi nella zona di Rushaga e due gruppi nella regione di Ruhjia. Al Mgahinga National Park c'è un solo gruppo e cinque nel Virunga Na

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NAMIBIA
Namibiade - VII
Diari di Viaggio
Ippopotamo nel Mamili National Park, Caprivi Strip
30 Marzo 2019

Namibiade - VII

segue...  25° giornoCaldo già di mattina, colazione e via lungo i disastrati sentieri del Mamili National Park, godendoci i passaggi su precari ponti e tra una vegetazione da fitta foresta, quando arriviamo a Wuparu è come se fossimo usciti da un mondo sconosciuto e ancora intonso, senza guai al pick-up, preoccupazione principe visto che qui non c’è possibilità di comunicare con nessuno. Ci sono varie comunità locali in recinti ben tenuti, in confronto al luogo da dove arriviamo noi una civiltà sviluppata e organizzata, ritorniamo sulla C49 (denominata anche M125) che percorriamo in direzione est, la strada ha qualche punto ancora da rifinire ma si può percorrerla comunque tutta su asfalto. Incontriamo un altro check poin

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CONGO - RUANDA - UGANDA
Alla ricerca dei gorilla di montagna - II
Pillole di viaggio
Una femmina nella Bwindi Impenetrable Forest - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
23 Marzo 2019

Alla ricerca dei gorilla di montagna - II

segue... I gorilla maschi hanno una statura media attorno ai 170 cm, con un peso medio sui 200 kg. Gli esemplari più imponenti di cui si ha notizia sono stati un maschio alto 195 cm di 220 kg ucciso nel 1938. Vi sono report, non confermati, della stessa epoca in cui si narra di un esemplare alto 2,06 metri che raggiungeva i 267 kg. La femmina di solito misura sui 140 cm e pesa la metà di un maschio. Il maschio, oltre che per le dimensioni, è distinguibile anche da un altro fattore: il pelo della schiena che, al raggiungimento della maturazione sessuale che avviene attorno ai 12 anni, acquisisce un colore grigio chiaro, cosa che ha dato origine alla definizione di “silverback” (schiena d'argento) con la quale si individuano i maschi adulti. I gorill

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NAMIBIA
Namibiade - VI
Diari di Viaggio
Tramonto sull'Okavango River, Bwabwata National Park, Caprivi Strip
16 Marzo 2019

Namibiade - VI

segue...  21° giornoColazione abbondante presso la guest house, sotto le prime tenui gocce di pioggia (dopo pochi minuti saranno già un lontano ricordo) partiamo sempre lungo la C45 che in alcuni parti è chiusa per lavori, ma questa volta il percorso alternativo corre in buono stato a fianco della via. La C45 non svolta mai, un nastro d’asfalto che taglia longitudinalmente il nord della Namibia a ridosso del confine con l’Angola, qualche villaggio, vari animali che attraversano la via, mucche, capre e asini (questi i più fuori controllo e quindi da oltrepassare a velocità limitata) quando non elefanti, sovente le indicazioni parlano di residence che sono i piccoli villaggi recintati delle comunità locali, con nei paraggi sempre u

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CONGO - RUANDA - UGANDA
Alla ricerca dei gorilla di montagna - I
Pillole di viaggio
Un silverback in mezzo alla vegetazione - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
09 Marzo 2019

Alla ricerca dei gorilla di montagna - I

I maestosi gorilla di montagna, il cui incontro viene definito il “safari più emozionante del mondo”, possono essere ammirati solo in natura perché, nonostante i svariati tentativi portati avanti negli anni '60 e '70, nessun gorilla nato in cattività è sopravvissuto e al momento nessuno zoo al mondo ne detiene un esemplare. Ciò rende la loro protezione ancora più complicata, e la difesa del loro habitat di vitale importanza per la loro conservazione. I luoghi dei gorilla di montagna sono considerati patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO. Quelli negli zoo sono gorilla di pianura, molto meno rari e di corporatura meno imponente e pelo rossiccio, solo in Congo ce ne sono circa 100.000 ma se ne possono trovare

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