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BIRMANIA (Myanmar)
Terre Indigene: Birmania I
Pillole di viaggio
Donne Kayan/Padaung - Copyright Pianeta gaia
22 Settembre 2020

Terre Indigene: Birmania I

Le minoranze etniche dello stato Kayah

Il Myanmar è un autentico coacervo di minoranze etniche: secondo il governo birmano sono ben 135, suddivise in 8 gruppi maggiori, mentre gli studiosi, che le dividono in 13 gruppi, ritengono vi siano circa una cinquantina di etnie non ufficialmente riconosciute. Non preoccupatevi, non vi parlerò di tutte quante, anche perché non le conosco: mi limiterò a parlarvi di quelle che ho incontrato nello stato Kayah, nel sud del paese, al confine con la Thailandia, aperto al turismo internazionale solo da pochissimi anni. Donne Kayan/Padaung, famose per gli enormi collari di bronzo - Copyright Pianeta Gaia Escludendo i Bamar, che col 68% sono l'etnia di maggioranza, nessuna delle altre popolazioni supera il 9%, spesso con un numero inferiore all'1%. Pr

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PAPUA NUOVA GUINEA
Nel cuore della Papua Nuova Guinea - VI
Diari di Viaggio
Tramonto infuocato a Muschu Island
15 Settembre 2020

Nel cuore della Papua Nuova Guinea - VI

... segue  22° giornoCi prepariamo per colazione con un tasso di umidità record, come da record negativo è l’ultima colazione, per la gioia dei soliti docili e ormai amici cani. George predispone il conto della permanenza sul luogo, attesa prolungata, poi occorre risistemare il tutto in base a quanto detto in prima battuta, non sempre rispettato. Ci imbarchiamo con un mare piatto, passiamo lentamente nella zona della barriera corallina dove alcuni pescatori sono all’opera e poi in 30’ tocchiamo terra a Wewak, solito molo e solito caldo. Risaliamo il capo per prendere possesso di un posto alla CBC Guest House dove trattiamo anche un transfert per l’alba dell’indomani verso l’aeroporto. Avendo tempo, visito più accuratame

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ETIOPIA
Terre indigene: Etiopia II
Curiosità
Donne Hamer con diversi stili di abbigliamento - Copyright Pianeta Gaia
08 Settembre 2020

Terre indigene: Etiopia II

... segue Molto popolari sono anche gli Hamer, che abitano sulla riva sinistra del fiume Omo, soprattutto per merito delle donne che, impiastricciandosi i capelli e il corpo (seminudo) con un misto di burro animale e ocra rossa, sono considerate le più belle del paese. Questa popolazione è nota anche per la cerimonia del “Salto del Toro”, un rito di passaggio d'età, corredato dal non meno spettacolare frustamento delle donne. Molto fotografati, per via della tradizionale pittura del corpo, sono i Karo, spesso davanti alla stupenda ansa del fiume Omo sottostante al loro villaggio. Nell'area più meridionale di quest'area, a Omorate e dintorni, s'incontrano i Daasanach. Donne Hamer con diversi stili di abbigliamento - Copyright

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PAPUA NUOVA GUINEA
Nel cuore della Papua Nuova Guinea - V
Diari di Viaggio
Una delle isolate spiagge di Muschu - Copyright Pianeta Gaia
01 Settembre 2020

Nel cuore della Papua Nuova Guinea - V

... segue 17° giorno Reduce da una  notte con temperature elevate pure in riva al mare, veloce passaggio in bagno (ovvero utilizzo dell’acqua nei secchi) e poi colazione congiunta, con uova, frutta e caffè (qualche busta di tè si scorge ma non contateci) poi con Denis, cugino di George o così si dice, come guida parto per un’escursione a una delle attrattive dell’isola, i resti della contraerei giapponese. Già, Muschu è stato un centro nevralgico durante la seconda guerra mondiale, qui per tutti WWII, e attraversare la foresta alla ricerca di questi reperti è una delle attività preferite dai più. La WWII è stata feroce anche da questa parte dell’emisfero, noi studiamo quanto accaduto i

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ETIOPIA
Terre indigene: Etiopia I
Curiosità
Una ragazza Mursi con un vistoso copricapo - Copyright Pianeta Gaia
25 Agosto 2020

Terre indigene: Etiopia I

L'Etiopia è un paese che offre molte bellezze: incredibili monasteri scolpiti nella roccia, di cui quello di Lalibela è l'esempio più famoso e spettacolare; vestigia delle culture axumite che la rendono il paese africano con più siti archeologici dopo il solo Egitto; gli incredibili paesaggi della Dancalia con il vulcano Erta Ale e Dallol; e un insieme di popolazioni tra le più interessanti dell'intero globo. Concentriamoci su quest'ultime. Una ragazza Mursi con un vistoso copricapo - Copyright Pianeta Gaia Le etnie del paese sono circa 80 (anche di più se conteggiamo le minoranze tipiche di altre zone recentemente spostatesi in piccoli numeri a queste latitudini) e le più numerose sono gli Oromo, gli Amara, i Somal

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PAPUA NUOVA GUINEA
Nel cuore della Papua Nuova Guinea - IV
Diari di Viaggio
Servizio taxi per l'Isola di Muschu
18 Agosto 2020

Nel cuore della Papua Nuova Guinea - IV

...segue  13° giornoOre 7, colazione preparata dai gestori in guest house, sempre loro ci chiamano un PMV per Mt. Hagen che ci recupera qui ma prima che parta ne passa. Sosta per controllo gomme, direi pressione visto che il battistrada è già abbondantemente slick da mettere in difficoltà pure Marc Marquez… Giriamo lungamente nel centro di Goroka a cercare avventori, da quando siamo saliti sul PMV alla partenza vera e propria passa un’ora esatta. Riprendiamo la solita Highlands Highway e con passo sostenuto oltrepassiamo il Daulo Pass per la prima sosta in concomitanza di alcuni banchetti e baracche che fungono da locale autogrill. Strada polverosissima, ma il pilota è in cerca di tempi da pole position e vola alla velocità dell

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La valigia perfetta
Curiosità
11 Agosto 2020

La valigia perfetta

Cosa mettere in valigia? La classica domanda che ognuno di noi si pone prima della partenza, con l'ansia di dimenticare a casa qualcosa di importante. Lo sapevi che gli oggetti che si tende a dimenticare più facilmente sono lo spazzolino, il dentifricio, gli occhiali da sole, la crema solare, il pigiama, il rasoio e il deodorante? Ma il primo argomento da affrontare è la scelta della valigia. LA SCELTA DELLA VALIGIAQuale valigia scegliere? Il problema, prima ancora di riempirla, è quello di scegliere la valigia e di come orientarsi tra la marea di soluzioni disponibili: morbide, rigide, semirigide, trolley, zaini, borsoni e via divendo. L’entusiasmo che accompagna chi sta per partire, ha un attimo di stop nel momento in cui ci si deve occupare del bagagl

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PAPUA NUOVA GUINEA
Nel cuore della Papua Nuova Guinea - III
Diari di Viaggio
Preparazione per il Cultural Show di Mt Hagen - Copyright Pianeta Gaia
01 Agosto 2020

Nel cuore della Papua Nuova Guinea - III

...segue 9° giorno Alle 7 siamo già pronti per colazione, peccato che non lo siano al ristorante, oggi è IL GIORNO e non vogliamo mancare un minuto del Cultural Show di Mount Hagen. Prendiamo pezzo per pezzo di quanto viene approntato al desco del cibo, terminato percorriamo tutta la cittadina per andare a piedi al campo sportivo dove la manifestazione prenderà forma (circa un km scarso fuori dall’Highlander Hotel verso sud-ovest). Il Mt Hagen Cultural Show è il secondo festival per importanza della PNG, la favorevole data di metà agosto favorisce l’afflusso di turisti stranieri (a star larghi saremo 500, e chi è sull’isola principale oggi è qui), mentre il più celebre si svolge a Goroka a settembre ino

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Indovina l'etnia
Curiosità
25 Luglio 2020

Indovina l'etnia

Visto il successo riscosso da un quiz precedente sui nomi poco conosciuti degli abitanti di alcune città, ve ne proponiamo uno abbastanza inconsueto in cui dovete cercare di riconoscere le diverse minoranze etniche di cui vi mostriamo le foto, rigorosamente scattate da noi durante qualcuno dei nostri viaggi.Premettiamo che indovinarle tutte e tutt'altro che facile, del resto se siete appassionati come noi di luoghi remoti è giusto così. Se non riuscite a indovinare il nome dell'etnia in questione, provate almeno a cercare di individuare la nazione in cui vive. Cominciamo. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. Clicca qui per le risposte.   

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PAPUA NUOVA GUINEA
Nel cuore della Papua Nuova Guinea - II
Diari di Viaggio
Vedove dell'omonimo villaggio - Copyright Pianeta Gaia
18 Luglio 2020

Nel cuore della Papua Nuova Guinea - II

...segue  5° giorno Colazione con pancake che potrebbero uccidere un elefante, poi riprendiamo il pessimo sentiero interno e questa mattina ci muoviamo a piedi lungo la highway. Incontriamo al solito molte persone curiose di incontrarci e tutte presissime nel farsi fotografare con noi, la prima meta è il villaggio delle vedove, luogo dove volontariamente si chiudono appunto le vedove. Si cospargono corpo e capelli di bianco, la visione una volta fatti accedere allo spiazzo d’accoglienza è forte, paiono fantasmi nella giungla. Ovviamente non parlano inglese e per dialogare Tony è fondamentale, veniamo edotti dalle vecchie usanze come quella dell’urna funeraria che era lasciata almeno 6 mesi col corpo del defunto sopra a un trespolo, cosa n

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MAURITANIA
Perché andare in Mauritania
Dove e Perché
Un palmeto in un'oasi nel deserto della Mauritania - Copyright Pianeta Gaia
11 Luglio 2020

Perché andare in Mauritania

 PERCHÉ ANDARE IN MAURITANIALa Mauritania è un paese dove ammirare la bellezza del Sahara, senza le difficoltà logistiche e di sicurezza di Algeria e Libia. È una meta turistica poco frequentata ma non ha niente da invidiare ai più battuti Marocco, Tunisia ed Egitto: belle dune di sabbia, oasi nel deserto, paesaggi sahariani e altopiani rocciosi, popolazioni nomadi ospitali e affascinanti città storiche in pieno deserto. In più non è particolarmente distante dall’Italia, cosa che consente di raggiungerla in maniera non particolarmente costosa. DIFFICOLTÀ DEL VIAGGIOI mezzi pubblici in Mauritania sono decisamente carenti, le distanze enormi e quindi si consiglia caldamente di avere un mezzo proprio. Se intendete

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PAPUA NUOVA GUINEA
Nel cuore della Papua Nuova Guinea - I
Diari di Viaggio
Un Huli si dipinge per una danza - Copyright Pianeta Gaia
04 Luglio 2020

Nel cuore della Papua Nuova Guinea - I

1° giornoA Bologna il check-in è possibile per i bagagli fino a Port Moresby, capitale della Papua Nuova Guinea (da qui  in poi PNG, i locali la chiamano Papua Nuigini), non per la nostra meta finale, Tari. Per i passeggeri invece carta d’imbarco fino a Singapore, da lì faremo quella per Port Moresby, a seguire quella finale per Tari. Il volo Emirates (conviene comprare da loro il pacchetto comprensivo di quello Air Niugini, compagnia di bandiere tra le pochissime internazionali per poter entrare, nel caso di problemi eviterà tanti guai, poco male i circa 100€ in più) per Dubai di 4.487 km dura 5:30 ed è puntuale. Servizio di bordo buono ma niente comfort kit, una volta atterrati entriamo direttamente in aeroporto risparmiandoci i &ldq

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EGITTO - ETIOPIA
Schiavi di Cristo tatuati
Pillole di viaggio
Una fedele cristiana copta col simbolo della croce sulla fronte
27 Giugno 2020

Schiavi di Cristo tatuati

Ormai il tatuaggio è stato talmente sdoganato anche presso la civiltà occidentale che quello che una volta era un mezzo di espressione alternativo, quando non proprio legato ad ambienti criminali o border line, adesso viene sempre più utilizzato anche per esprimere la propria fede. I giovani cristiani, specie negli Stati Uniti – in cui si calcola che circa un terzo delle persone tra i 18 e i 40 anni di età abbia un tatuaggio -, sempre più spesso si fanno incidere sul corpo versetti biblici, croci o pesci (simbolo di Cristo risalente all'epoca delle catacombe). Ma non sono certi i primi a farlo nella storia. Una fedele cristiana copta col simbolo della croce sulla fronte - Copyright Pianeta Gaia L'Egitto, ora musulmano, è sta

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CILE
Tra i vigneti del Cile - II
Pillole di viaggio
Un tipico paesaggio cileno: vigneti con montagne sulle sfondo
21 Giugno 2020

Tra i vigneti del Cile - II

... segue Viaggiando da nord a sud le regioni di Atacama (con le Valli di Copiapò e Huasco) e di Coquimbo (con le Valli Elqui, Limari e Choapa) sono destinate principalmente alla coltivazione di uve da tavola. Sempre a nord la zona di Aconcagua, circa 100 km a nord-ovest di Santiago, si distingue per vini di migliore qualità grazie ai suoli alluvionali e sabbiosi. Qui si incontreranno vitigni bordolesi. Nella vicina Valle di Casablanca, risaltano i vini bianchi. In questa zona merita sicuramente una visita la cantina Vina Mar che vi sorprenderà con la produzione di spumanti metodo classico. Un tipico paesaggio cileno: vigneti con montagne sulle sfondo Procedendo verso sud si incontrano alcune delle aree più importanti di produzione nella Valle Cen

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CILE
Tra i vigneti del Cile - I
Pillole di viaggio
Un vigneto cileno ai piedi delle Ande
13 Giugno 2020

Tra i vigneti del Cile - I

Se pensiamo al Cile, non possono non venirci in mente il deserto di Atacama, il Parco di Torres del Paine, la selvaggia Patagonia cilena o la misteriosa Isola di Pasqua. Forse non distese di verdi vigneti incastonati tra valli e canyon. Eppure, un motivo forse meno conosciuto, ma altrettanto affascinante per partire alla volta del Cile, è quello di andare a scoprire le sue regioni vitivinicole e ovviamente a degustarne gli eccellenti vini. Un vigneto cileno ai piedi delle Ande Con i suoi 215.000 ettari di vitigno impiantato e i 1.010 milioni di litri prodotti all’anno, il Cile è oggi all’ottavo posto nella produzione mondiale di vino, diventando così una delle mete più desiderate dagli appassionati di vino che, solo nel 2015, sono stati pi&

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MALI - MAURITANIA - MAROCCO - NIGER - SENEGAL
L'harmattan
Pillole di viaggio
L'harmattan solleva sabbia da una duna - Copyright Pianeta Gaia
06 Giugno 2020

L'harmattan

L'harmattan, tecnicamente un aliseo tipico dell'Africa Occidentale, condiziona a tal punto il clima nell'area in cui soffia da essere considerato un disastro naturale e da dare il suo nome alla stagione caratterizzata dalla sua presenza. L'harmattan solleva sabbia da una duna - Copyright Pianeta Gaia Il vento si origina nel deserto del Sahara a causa dello scontro tra zone di alta pressione e bassa pressione e da lì soffia sopra tutta l'area circostante, fino al golfo di Guinea, di norma tra la fine di novembre e la metà di marzo, nel periodo in cui c'è meno sole. È talmente potente che la sabbia trasportata viene trovata anche in pieno Oceano Atlantico, a centinaia di chilometri dalla costa africana, e le navi mercantili c

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GIAPPONE
Hokkaido IV
Diari di Viaggio
La Valle dell'Inferno di Noboribetsu - Copyright Pianeta Gaia
30 Maggio 2020

Hokkaido IV

... segue Giorno 8° Lago Toya/ NoboribetsuAlle 7:30 ci accoglie un piccolo buffet per la colazione alla giapponese. Partiamo per un’altra famosa località termale, Noboribetsu. Arrivate, scopriamo che quel weekend si tiene il Noboribetsu Jigoku Matsuri, un festival che ogni anno nell’ultimo weekend di agosto celebra l’arrivo di Enma, il re dei demoni che vivono nella valle. Famosa per il suo paesaggio lunare e suoi fumi infernali è Jigokudani (lett. “Valle dell’Inferno”), la nostra prima tappa a Noboribetsu. Qui è possibile percorrere diversi sentieri che offrono un belvedere della valle e i suoi geyser. La Valle dell'Inferno di Noboribetsu - Copyright Pianeta Gaia Uno dei sentieri offre un breve percorso nella

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BOTSWANA - SUDAFRICA - ZIMBABWE
Zimbabwe, Sudafrica e Botswana - VIII
Diari di Viaggio
Un poco amichevole serval nel De Wildt Cheetah Center
23 Maggio 2020

Zimbabwe, Sudafrica e Botswana - VIII

... segue 29° giornoCome prevedibile, di prima mattina qualche goccia di pioggia ci accompagna a colazione, partiamo in direzione est lungo la N4 che ha tratti a pagamento. Fino a Rustenburg i lavori stradali rallentano il cammino, passata la locale township prendiamo vie minori verso Jericho, alcune non asfaltate ma in buono stato per la destinazione di giornata, il Borakalalo National Park che sorge attorno alla Klipvoor Dam, uno dei più recenti parchi della nazione. Si può passare la notte nei camping oppure uno stop nella splendida area di sosta proprio sul lago, paradiso dei pescatori oltre che d’infinite specie di volatili da terreni salmastri. Il parco è molto bello anche se di animali ne scorgiamo pochi a parte alcuni klipspringer, la piccola ant

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MESSICO
Il Messico di Tina Modotti
Curiosità
Teschi colorati per la Festa dei Morti
16 Maggio 2020

Il Messico di Tina Modotti

Viaggio nel Messico di Tina ModottiIl Messico di Tina Modotti, attraverso le immagini e la vita della grande fotografa friulana, mostra ancora il proprio volto immemorabile Il Messico di Tina Modotti. Un rapporto viscerale, di compenetrazione e mimesi, come il riflesso di uno specchio. Una questione di hermosura, come scrive Pino Cacucci che, alla grande fotografa e rivoluzionaria comunista nata a Udine nel 1896 e presto emigrata nelle Americhe, verso un destino unico e avventuroso, ha dedicato ricerche, libri, passione.Hermosura, cioè una bellezza vissuta, dolorosa, velata di tristezza, maestosa e sensuale:quella dell’artista (sebbene preferisse l’epiteto di fotografa, nell’accezione artigianale del

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GIAPPONE
Hokkaido - III
Diari di Viaggio
La "Cascata della Via Lattea" - Copyright Pianeta Gaia
09 Maggio 2020

Hokkaido - III

... segue Giorno 6°/ Furano e Biei/ Asahikawa / SapporoSveglia alle 7:00, nella sala dedicata dell’hotel troviamo un buffet con vari piatti; in particolare ci colpiscono lo yogurt e il latte fresco di ottima qualità. Il tempo non ci risparmia, è una leggera pioggerellina cade mentre andiamo verso il Momijidani Hike, un sentiero di trekking abbastanza semplice, adatto anche ai non troppo organizzati. Dopo circa 40 minuti di camminata in salita, dove ammiriamo il paesaggio attorno a noi (e riprendiamo fiato), arriviamo alla cascata Momiji-no-taki, una meravigliosa ricompensa per un po’ di fatica e un po’ di fango sulle scarpe. A dieci minuti in macchina, la tappa successiva ci porta ad altre due cascate, anche queste nella classifica delle 100 cascate

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