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Isole Faroe: l'Eysturoyartunnilin e altri tunnel

I non facili collegamenti tra le 18 isole dell'arcipelago
09 Novembre 2021

L'arcipelago delle Isole Faroe è costituito da 18 isole e collegare le une alle altre, anche in considerazione della non sempre facile navigabilità del mare aperto in cui si trovano, non è impresa semplice. Alcune – tra cui Suduroy, Sandoy e la piccola ma turisticamente frequentata Mykines - sono abbastanza distanziate dal nucleo centrale dell'arcipelago e raggiungibili solo via mare o elicottero. Altre invece sono collegate tra di loro da quattro ponti e tre tunnel sottomarini, oltre ad avere 19 gallerie sulla terraferma per non dover aggirare le onnipresenti - non elevate ma piuttosto ripide - montagne che caratterizzano queste isole. E altri ne sono previsti in futuro, alcuni già in costruzione, altri in fase di progettazione, tra cui quello che porterebbe alla remota Suduroy. Di tutte queste opere i tunnel sottomarini sono quelli più degni di nota. I primi ad essere realizzati sono stati il Vagatunnilin, che collega l'isola di Vagar a quella di Streymoy dal 2002, e il Nordoyatunnilin, costruito nel 2006 per unire l'isola di Eysturoy con l'isola di Bordoy. Ma il più particolare è l'Eysturoyartunnilin, l'unico al mondo con una rotonda, che unisce le isole di Streymoy e Eysturoy.

 

Il percorso sottomarino dell'Eysturoyatunnilin (OpenStreetMap)

 

L'Eysturoyartunnilin è la struttura più grande mai realizzata nelle Isole Faroe, con un costo stimato di 140 milioni di euro. La sua genesi non è stata semplice, tra crisi economiche che ne rallentarono la costruzione e accordi illeciti che, una volta scoperti, portarono alle dimissioni il Ministro dei Trasporti. Concepita nel 2006, la realizzazione dell'opera prese finalmente il via il 27/04/2017 e venne completa 20/12/2020, appena 19 giorni in ritardo rispetto alle previsioni iniziali. Il tunnell è a due corsie e ha tre sezioni che s'incontrano alla rotonda, posizionata a 72,6 metri sotto il livello del mare. La sua lunghezza massima, tenuto conto di entrambi i bracci che si dipartono dalla rotonda, è 11.238 metri ma chi li percorre in auto non supera i 10 km. Questo lo rende il secondo tunnel stradale sottomarino più lungo del mondo, dopo il Ryfast Tunnell in Norvegia (il Tunnel della Manica, molto più lungo, è solo ferroviario) e l'unico con una rotonda, decorata con opere e giochi di luce dell'artista locale Trondur Patursson. Per motivi di sicurezza, la pendenza massima è del 5%. Il punto più basso sotto la superficie dell'acqua è di 189 metri. L'apertura del tunnel ha ridotto notevolmente il percorso di trasferimento verso la capitale, portandolo da 55 a 17 km e riducendo il tempo di percorrenza da 64 minuti a 16. I bus hanno dovuto ridisegnare le proprie rotte, anche il mercato immobiliare ne ha risentito, con il valore degli immobili aumentati del 31% in un due anni e raddoppiati rispetto a 5 anni prima.

 

Le installazioni luminose della rotonda dell'Eysturoyatunnilin - Copyright Pianeta Gaia

 

Il numero di mezzi che attraversano mediamente il tunnel è di circa 4.000 veicoli al giorno, abbastanza meno rispetto ai 6.000 previsti e nettamente inferiore rispetto ai 7.500 che si raggiunsero nelle prime settimane in cui era gratuito. C'è chi sostiene che il numero non altissimo sia dovuto al costoso pedaggio, attualmente di 175 dkk per la tratta più lunga (pari a 23,50€) per i turisti, che diventano 10€ ad attraversamento per chi si abbona, a cui però deve aggiungere 27€ di abbonamento annuo. Gli altri tunnel costano invece 100 dkk (13,40€) ma il prezzo comprende sia l'andata che il ritorno. Sembra che molti Faroesi facciano ancora il vecchio percorso, più lungo, per risparmiare: secondo stime sarebbero circa 900 i veicoli che non hanno abbandonato il vecchio tragitto.

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