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Alla ricerca dei gorilla di montagna - II

Nazioni: CONGO - RUANDA - UGANDA
Data pubblicazione: 23/03/2019
Categoria: Pillole di viaggio

segue...

 

I gorilla maschi hanno una statura media attorno ai 170 cm, con un peso medio sui 200 kg. Gli esemplari più imponenti di cui si ha notizia sono stati un maschio alto 195 cm di 220 kg ucciso nel 1938. Vi sono report, non confermati, della stessa epoca in cui si narra di un esemplare alto 2,06 metri che raggiungeva i 267 kg. La femmina di solito misura sui 140 cm e pesa la metà di un maschio. Il maschio, oltre che per le dimensioni, è distinguibile anche da un altro fattore: il pelo della schiena che, al raggiungimento della maturazione sessuale che avviene attorno ai 12 anni, acquisisce un colore grigio chiaro, cosa che ha dato origine alla definizione di “silverback” (schiena d'argento) con la quale si individuano i maschi adulti. I gorilla di montagna sono più grossi di quelli di pianura e hanno una pelliccia più spessa delle altre sottospecie, che permette loro di vivere a una altezza che va tra i 2200 e gli oltre 4000 metri delle montagne che abitano. Hanno peli neri anche intorno alla faccia, occhi marroni e vengono riconosciuti dalle impronte del naso, diverse per ogni animale. Mediamente vivono fino ai 50 anni, le femmine possono dare alla luce 5 o 6 piccoli in tutta la loro vita, ma l'alta mortalità nei primi anni di vita, fa sì che il tasso di crescita sia piuttosto basso.

 

Una femmina nella Bwindi Impenetrable Forest - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

A dispetto della mole, i gorilla sono animali piuttosto miti. Nonostante un silverback darebbe la vita per il proprio gruppo familiare, non si è a conoscenza di attacchi agli uomini, dai quali tendono invece stare al largo, ma solo di scontri con altri maschi in difesa del gruppo. Le lotte tra gorilla possono avere esiti mortali a causa dei lunghi canini di cui dispongono. I gorilla sono i primi a saperlo e quindi, il più delle volte, invece che affrontarsi si limitano ad atteggiamenti intimidatori che gli studiosi hanno codificato e suddiviso in ben 9 fasi, di cui il battersi le mani sul petto è il più famoso. La loro alimentazione è pressoché totalmente vegetariana: l'85% del suo cibo è costituito da foglie e gambi di oltre 140 tipi diversi di piante, il restante è dato da cortecce, fiori, radici, frutta e qualche insetto (questi ultimi per sopperire alla povertà di vitamine B della loro dieta). Un gorilla maschio ingerisce mediamente fino a 20 kg di vegetazione al giorno. Avendo il suo stomaco una sola “camera digestiva”, necessita di lunghe digestioni, per questo il riposo post-prandiale è immancabile: secondo gli studiosi un gorilla passa circa metà del proprio tempo a nutristi, il 20% a spostarsi per cercare il cibo e il restante 30% a riposare durante la digestione.

 

Il non piccolo stomaco di un silverback - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

I gorilla sono animali dallo sviluppato senso sociale: vivono in gruppi in media di una decina di elementi (saltuariamente posso arrivare anche a circa 30 individui) in cui vi è un maschio dominante, femmine di varie età, piccoli e giovani maschi non ancora pronti a formare un proprio gruppo e, a volte, anche maschi adulti non dominanti, di norma fratelli o figli del maschio dominante. Si sa anche di un caso in cui due maschi dominanti convivevano pacificamente nello stesso gruppo. Un silverback "rimane in carica" come maschio dominante mediamente per un periodo di 5 anni. Al raggiungimento della maturità sessuale i maschi cominciano a estraniarsi dal gruppo in cui sono cresciuti: dapprima vivono sempre più ai margini, poi ne escono definitivamente. Dopo un eventuale periodo, che può durare dai 2 ai 5 anni, in cui stanno assieme ad altri giovani maschi, formano un nuovo gruppo assieme a una femmina.

 

Un piccolo mangia foglie in cima a un albero - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

Le femmine invece possono restare nel gruppo in cui sono cresciute, anche se circa il 60% ne esce, di norma verso gli 8 anni di età, unendosi a un maschio solitario per costituire un nuovo gruppo oppure unendosi a un gruppo già formato, cosa che contribuisce ad abbassare i problemi di consanguineità. La femmina di norma si lega al maschio per la vita mentre tra femmine i legami sono poco solidi. Se una femmina muore mentre ha un piccolo, di solito è il silverback a prendersene cura, se muore il maschio dominante, se non vi è al suo interno un maschio che può prenderne il ruolo, il gruppo si sfalda oppure accetta un adulto di provenienza esterna, col rischio però che questo uccida i figli del silverback defunto. Sono stati codificati 25 tipi di comunicazioni vocali tra gorilla, da quelli di intimidazione o allarme a quelli usati per comunicare durante gli spostamenti. I piccoli sono piuttosto giocherelloni, essendo più leggeri salgono sugli alberi più spesso degli adulti, che però non si annoiano, anzi a volte si lasciano coinvolgere, dagli scherzi dei piccoli. Non essendoci una stagione dell'accoppiamento definita, i piccoli possono nascere in qualsiasi periodo dell'anno.

 

continua...

 

Alla ricerca dei gorilla di montagna - I

 



Roberto è un grande appassionato di minoranze, arti e culture extraeuropee e una prolifica penna. Si diverte a raccontare le sue avventure in giro per il mondo su libri autoprodotti e sul nostro blog, arricchendo il tutto con scatti che immortalano volti e posti unici.

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