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La graziosa Hoi An

Cosa c'è da sapere su questa piccola città vietnamita
Data: 19/09/2015 VIETNAM Categoria: Pillole di viaggio

La graziosa Hoi An è una delle città più piacevoli dell'intero Vietnam e non mancherete di portarvela nel cuore. In epoca molto remota, durante il regno del Chapma, fu il porto più importante del sud-est asiatico. Pur calando di importanza, mantenne sempre un importante ruolo commerciale, che ebbe un periodo di nuovo fulgore tra il XVI e XVII secolo quando in città presero residenza un melting pot di commercianti di origine cinese, giapponese, indiana ma anche olandese e portoghese. Ciò diede origine a un particolare sincretismo architettonico tra influenze locali e straniere che è la caratteristica di questa città, non a caso dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.


Il Ponte Giapponese, uno dei simboli di Hoi An

 

Fu anche una delle prime città del sud-est asiatico a convertirsi al cristianesimo e fu proprio qui che un missionario francese inventò l'alfabeto derivato dal latino quoc ngu, tuttora utilizzato nella lingua scritta vietnamita. La città si è conservata praticamente intatta, più grazie al caso che a una precisa volontà. Se il fiume Thu Bon non avesse riempito di limo l'alveo, rendendo sempre più difficile la navigazione alle grosse imbarcazioni, forse ora non ci troveremmo a poter visitare questo piccolo gioiello così com'è ora. Questo fece calare la ricchezza della città, vennero meno gli investimenti, non si costruirono strade e conseguentemente non si utilizzarono molte automobili, inconsapevolmente facendo la fortuna degli edifici storici, risparmiati dall'inquinamento.


Una bella veduta del fiume Thu Bon

 

Ora che, grazie alla sua riscoperta da parte del turismo, è tornata a essere una delle città più ricche del paese, Hoi An può sfoggiare il suo magnificamente conservato centro storico ricco di case porticate francesi, ricche abitazioni di mercanti giapponesi, templi cinesi, antiche case del tè così come le più modeste, ma non meno ricche di fascino, basse case di legno dai tetti ricoperti di tegole. Non ci sono solo edifici vecchi: in ossequio ai nuovi bisogni, la città pullula di ristoranti di qualità e lounge bar al punto da essere considerata la nuova mecca della gastronomia vietnamita.


Lanterne liberate sull'acqua, uno spettacolo visibile una volta al mese

 

Basta allontanarsi dalla città di pochi chilometri e tutto torna a essere com'è sempre stato: stupendi paesaggi bucolici da attraversare in bicicletta o in moto e belle spiagge dove rilassarsi. Hoi An merita sempre una visita ma, se potete, cercato di farlo il 14° giorno del ciclo lunare, quando il centro viene chiuso al traffico, la corrente elettrica viene interrotta e i locali preparano migliaia di lanterne fatte di carta di riso o seta e stecche di bambù appese in giro oppure liberate in cielo o in acqua. Uno spettacolo davvero d'altri tempi.



Roberto è un grande appassionato di minoranze, arti e culture extraeuropee e una prolifica penna. Si diverte a raccontare le sue avventure in giro per il mondo su libri autoprodotti e sul nostro blog, arricchendo il tutto con scatti che immortalano volti e posti unici.

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