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Le chiese di Lalibela

L'incredibile città santa dell'Etiopia
Data: 05/09/2015 ETIOPIA Categoria: Pillole di viaggio

Lalibela è una città del nord dell'Etiopia, a circa 2700 metri di altezza, famosa per le sue chiese monolitiche scavate nella roccia considerate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. È uno dei luoghi più sacri del paese africano, in cui si pratica, fin dagli albori del quarto secolo, il cristianesimo ortodosso etiope, e noto centro di pellegrinaggio.

 

La Chiesa a forma di croce di San Giorgio

 

Secondo una leggenda, il Re Gebre Mesel Lalibela da piccolo venne avvelenato. Andò in coma e durante questo stato ricevette l'ordine celeste di costruire una nuova Gerusalemme. Quando si riprese, mise in atto quanto impartitogli, realizzando gli edifici così come li aveva visti in sogno. La costruzione fu iniziata verso la fine del XII secolo, non solo perché il viaggio fino alla Terra Santa era molto lungo ma anche perché la città Santa mediorientale era stata conquistata dall'Impero Arabo e quello ottomano in seguito.


Casa Abba Libanos

 

Nel tempo sono state costruite undici chiese, suddivise in quattro gruppi separati da un canale artificiale costruito a simboleggiare il fiume Giordano, completamente scavate nella roccia, senza l'utilizzo né di mattoni né di legno. Secondo alcune leggende alla loro costruzione avrebbero preso parte i Cavalieri Templari, dopo aver lasciato Gerusalemme. Da leggenda nasce leggenda e, sempre per via dei Templari, è presto nato il mito che in queste chiese sia stata custodita, secondo alcuni lo è ancora oggi, l'Arca dell'Alleanza.

 

Le undici chiese sono:

  • Bet Medhame Alem;
  • Bet Maryam;
  • Bet Danaghel;
  • Bet Debre Sina;
  • Bet Golgotha;
  • Bet Giorgis;
  • La Cappella Sellassié;
  • Bet Amanuel;
  • Bet Mercurios;
  • Bet Abba Libanos;
  • Bet Gabrie-Rufa'el.

 

Un prete ortodosso durante una cerimonia

 

Le chiese sono tutt'ora in uso, anzi, sono proprio gli eventi religiosi i momenti in questi incredibili edifici prendono vita. Il momento topico per visitarla è il Timkat, ovvero l'Epifania etiope, che cade il 19 gennaio (il 20 negli anni bisestili), durante la quale si celebra il battesimo di Gesù nel fiume Giordano. Anche il Genna, il Natale etiope che si tiene 15 giorni prima del Timkat, è molto affollato.


 



Roberto è un grande appassionato di minoranze, arti e culture extraeuropee e una prolifica penna. Si diverte a raccontare le sue avventure in giro per il mondo su libri autoprodotti e sul nostro blog, arricchendo il tutto con scatti che immortalano volti e posti unici.

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