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La Statua della Libertà

Una visita imperdibile a New York
Data: 01/08/2015 Categoria: Pillole di viaggio

È il simbolo degli Stati Uniti e della sua gente, una città autentico crogiolo di razze provenienti da tutto il mondo in cerca del cosiddetto sogno americano. Questo, forse anche perché era la prima cosa che si vedeva quando le navi che giungevano dall'Europa entravano nel porto sul fiume Hudson. Stiamo parlando della Statua della Libertà, probabilmente il monumento più famoso del mondo e patrimonio dell'umanità per l'UNESCO.

 

Per visitarla bisogna andare a New York, questo lo sanno tutti. Ma chi non ci è mai stato forse non sa che la sua visita deve essere ben organizzata perché è situata in un'isola, Liberty Island, per raggiungere la quale si deve prendere un traghetto (le barche private non possono sbarcare nell'siola) immancabilmente stracolmo di gente. Il nostro consiglio è quello di mettersi in fila presto la mattina per riuscire a prendere quello delle 9:30, perché il traghetto fa due tappe, a Liberty Island e a Ellis Island, e ogni volta fa scendere e risalire circa 800 persone, quindi migliaia ogni giorno, un'operazione che, con tutta la buona volontà del mondo, richiede del tempo anche perché, dopo l'attentato del'11 settembre, le procedure di sicurezza sono state intensificate.

 

La Statua della Libertà - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

Progetta dal francese F. A. Bartholdi e regalata dai Francesi (anche se alla raccolta dei fondi parteciparono anche moltissimi americani, la maggior parte dei quali donò un dollaro) in segno di amicizia in commemorazione del centenario della Dichiarazione d'Indipendenza, ma anche per festeggiare l'abolizione della schiavitù, è costruita da una struttura di acciaio rivestita da fogli di rame e poggia su una base di granito. Alta, basamento compreso, 93 metri, nelle giornate di bel tempo è visibile da diverse decine di chilometri di distanza.

 

Si tratta della riproduzione di una donna che indossa una toga e tiene alta, nella mano destra, una fiaccola (che rappresenta la libertà), mentre con la sinistra tiene una tavola che riporta la data della conquistata Indipendenza degli Stati Uniti, mentre coi piedi calpesta delle catene spezzate. Un po' di italianità la possiamo trovare anche qui: la scultura è palesemente ispirata alla Libertas, un dea romana della libertà, una statua tutt'ora dislocata nella Basilica di Santa Croce a Firenze.

 

La Statua della Libertà e sullo sfondo lo skyline di Manhattan - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

Una volta giunti all'isola è possibile, pagando un ulteriore biglietto, salire i 354 gradini che portano in cima alla statua e guardare attraverso le 25 finestre presenti nella corona e che stanno sotto alle sette punte che rappresentano i sette mari e i sette continenti. Dall'isola si può godere anche una bella vista dello skyline di Manhattan.

 

Alcune curiosità:

  • Per tratteggiare l'austero volto, l'artista si è ispirato a quello di sua madre;

  • Si ipotizza che dalla sua costruzione sia stata colpita ca circa 600 fulmini;

  • Ha un girovita di 35 metri e si calcola che porti il 879 di scarpe;

  • Quando fu eretta nel 1886 era la struttura in ferro più alta del mondo, un primato durato pochissimi anni fino a quando non venne superata dalla Torre Eiffel;

  • È apparsa in diversi film, ma a mio parere la scena più indimenticabile rimane quella in cui, mezza insabbiata, appare nel Pianeta delle Scimmie.



Roberto è un grande appassionato di minoranze, arti e culture extraeuropee e una prolifica penna. Si diverte a raccontare le sue avventure in giro per il mondo su libri autoprodotti e sul nostro blog, arricchendo il tutto con scatti che immortalano volti e posti unici.

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