menu

BLOG

HOME

I Tunnel di Cu Chi

La rete sotterranea
Data: 13/06/2015 VIETNAM Categoria: Pillole di viaggio

Uno dei siti più particolari che avrete modo di visitare in Vietnam sono i tunnel di Cu Chi. Si tratta di una vasta rete sotterranea di gallerie, stanze, dormitori e perfino cucine costruite dai vietcong nei pressi di Saigon e usate durante il conflitto contro gli Stati Uniti, anche se parte di essi era già stata realizzata e utilizzata durante il precedente conflitto contro i Francesi.

 

La visita prevede il rituale indovinello: vi portano in una radura nella foresta ricoperta di foglie e vi dicono: “Qui c'è un'entrata. Scovatela”. Per quanto cerchiate in giro, non troverete un solo indizio che riveli la sua esistenza.


La stretta entrata di un tunnel

 

Quando vi sarete arresi, la guida andrà a smuovere le foglie in un punto dove siete passati un attimo prima e svelerà una piccola botola dove lui riuscirà ad infilarsi e che voi, se non siete magri come lui, è meglio non proviate ad imitare. Non è un caso: i vietnamiti, notoriamente minuti, costruivano ingressi così stretti per impedire che i ben più corpulenti soldati americani, nel caso ne scoprissero uno, potessero infilarvisi.

 

Per anni i militari vietnamiti approfittarono dei tunnel, che correvano perfino al di sotto della base americana, per compiere raid notturni ma anche quando gli statunitensi li scoprirono, non riuscirono a neutralizzarli: provarono a percorrerli ma i vietnamiti, oltre ad essere più agili, avevano predisposto trappole letali. Allora gli americani mandarono dei cani addestrati, che fecero spesso la stessa triste fine. L'unico modo per ridurne la pericolosità fu di far bombardare la zona dai B52 con speciali bombe a penetrazione.

 

Una delle semplici ma tremende trappole di cui erano disseminati i tunnel

 

I tunnel sono visitabili, se non soffrite di claustrofobia, e mostrano lo spartanissimo stile di vita a cui si sottoposero i vietnamiti, spesso per diversi mesi consecutivi senza vedere la luce del sole. Vi erano pure delle cucine che, per impedire che la fuoriuscita del fumo rivelasse la presenza dei tunnel, avevano delle “canne fumarie” che percorrevano centinaia di metri prima di avere lo sbocco esterno, il tempo sufficiente per raffreddare il fumo che quindi usciva praticamente invisibile.

Un'inquietante ma geniale opera d'ingegneria, che dimostra la tenacia di un popolo che è riuscito ad avere la meglio sulla più grande potenza militare del mondo.



Roberto è un grande appassionato di minoranze, arti e culture extraeuropee e una prolifica penna. Si diverte a raccontare le sue avventure in giro per il mondo su libri autoprodotti e sul nostro blog, arricchendo il tutto con scatti che immortalano volti e posti unici.

Lascia un commento - Richiedi informazioni



Mappa Climatica

ad ogni stagione il suo viaggio

archivio articoli

arrow_drop_up