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Parchi USA: la Valle della Morte

Data: 08/11/2014 STATI UNITI (USA) Categoria: Pillole di viaggio

 

Uno dei parchi più famosi dell'Ovest Americano, se non altro per la sinistra fama che lo accompagna di luogo dal clima più torrido del mondo, è la Valle della Morte. Essendo lontana dal cosiddetto Grand Circle, l'itinerario ad anello che comprende gran parte dei parchi di questa parte di Stati Uniti, è piuttosto scomoda da raggiungere sia provenendo da Las Vegas che dalla California, stato di cui fa parte ma del quale rimane in un angolo remoto, tagliata fuori com'è dal resto dello stato dal massiccio della Sierra Nevada californiana. È considerata la zona più arida e calda del mondo: ha una precipitazione media di 4/5 cm all'anno e a luglio 2005 vi è stata rilevata la temperatura più alta della terra: 54°.

 

Il paesaggio lunare di Zabriskie Point - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

Il paesaggio lunare di Zabriskie Point - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

Lunga 225 km e larga anche 40 km, a dispetto del suo essere un deserto offre tanti siti interessanti da visitare, al punto che una giornata non è sufficiente per vederli tutti, a maggior ragione se vi ci recate nel periodo più caldo, quella della nostra estate, quando nelle ore centrali del giorno stazionare fuori dall'automobile, privi della sua aria condizionata, è davvero un'impresa sovrumana.

 

Non fidatevi dei volantini che trovai quando la visitai, anzi spero che li abbiano eliminati tutti, in cui viene indacato l'ordine di visita dei vari siti, che è completamente errato. Mi mandarono a Bad Water all'alba: è il punto più basso del Nord America e quello più caldo, forse per quello consigliavano di andarci presto, per evitare il caldo. Però all'alba è completamente in ombra: se la temperatura eccessiva non è un problema, seguite l'ordine che vi elenco di seguito:

 

La crosta salata che ricopre Badwater, il più basso di tutto il Nord America - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

- Zabriskie Point: una sfilza di dune striate visibili anche solo da un viewpoint, famoso anche per aver dato il titolo all'omonimo capolavoro di Michelangelo Antonioni;
- Artist's Palette: una zona dove le rocce assumono diverse colorazioni;
- Dante's Peak: la montagna dalla quale vedere tutta la valle. La strada che porta in cima fatta in auto può sembrare poco impegnativa ma di solito che mette in difficoltà le normalmente pesanti automobili americane. Se percorsa nelle ore più calde estive, l'auto potrebbe avere problemi di surriscaldamento;
- Devil's Golf Course: il "campo da golf del Diavolo", un terreno asperrimo irto di zolle salate;
- Badwater: il punto più basso del continente americano, 86 m sotto il livello del mare. Da lontano pare un lago ma è l'effetto miraggio dato dalle croste di sale;
- Marble Canyon; un piccolo canyon, visitabile a piedi. Gradevole ma non imperdibile, lo sacrificherei se non avete tempo a sufficienza per vedere tutto;
- Dune di sabbia: non sono certo paragonabili a quelle della Namibia ma comunque belle, anche se per raggiungere le più alte è necessaria una passeggiata non brevissima. Anche qui, le condizioni climatiche della visita hanno la loro importanza.

 

Le dune di sabbia -  Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

Non le ho viste ma, in uno degli angoli più remoti del parco, vi sono le cosiddette "rocce che camminano", un fenomeno apparentemente inspiegabile di cui vi parlerò un'altra volta.

Un'altra cosa di cui  tenere conto è la sistemazione notturna: i posti sono pochi e se volete vedere l'alba bisogna che dormiate in loco. Quindi prenotate per tempo.
 



Roberto è un grande appassionato di minoranze, arti e culture extraeuropee e una prolifica penna. Si diverte a raccontare le sue avventure in giro per il mondo su libri autoprodotti e sul nostro blog, arricchendo il tutto con scatti che immortalano volti e posti unici.

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