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Poveri ma belli

Data: 22/06/2012 CONGO Categoria: Pillole di viaggio

 

Quando pensate all’Africa qual è la prima immagine che vi viene in mente della sua gente? Un bambino macilento che lotta contro il denutrimento? Un popolo di pastori il cui stile di vita sembra essersi fermato a qualche secolo fa? Dei ragazzini rapiti alle famiglie d'origine trasformati in soldati-bambino? L'Africa sa anche essere un continente dove la gioia di vivere riesce ad avere la meglio su tutto e tutti, a volte in maniera davvero sorprendente. A Kinshasa, la capitale del Congo, si trovano degli apparentemente improbabili edonisti: si tratta dei “Sapeurs”, ovvero gli appartenenti alla “Sape”, acronimo derivato da Société des Ambianceurs et des Personnes Élégantes (Società delle persone eleganti che “fanno atmosfera”).

 

Tutto nacque negli anni '70 (anche se il seme l'avevano gettato in precedenza i colonialisti francesi la cui eleganza non era sfuggita ai congolesi), quando il musicista Papa Wemba, contrario al decreto di Mobutu che impose l'abacost - un triste abito "ufficiale" - perché non voleva più vedere le giacche e cravatte che simboleggiavano il colonialismo, per ripicca cominciò ad esibire nei concerti abiti via via sempre più lussuosi e colorati, trovati durante le sue tournée all'estero. Fu così che in questo angolo d'Africa prese piede l'abitudine di manifestare la propria personalità attraverso abiti firmati dai più grandi stilisti mondiali e accessori di lusso che, bada bene, non possono in nessun modo essere delle imitazioni a basso costo. Ne consegue che per abbigliarsi adeguatamente i costi sono spesso proibitivi e i seguaci di questa specie di "religione" non sono necessariamente dei ricconi locali. Anzi, è proprio ai meno abbienti che questo movimento offre la possibilità di un riscatto sociale, anche se spesso vivono in baracche nella periferia di Kinshasa e per potersi permettere questi lussi sono costretti a due lavori (non sempre legali) oppure pagano gli abiti in numerose rate, non di rado rinunciando a beni che altri giudicherebbero di primaria importanza. In compenso spesso vengono ingaggiati per dare lustro ad eventi quali matrimoni e funerali, e alcuni addirittura si qualificano come "consulenti d'immagine", esibendo sgualciti biglietti da visita. I momenti in cui ammirarne l'esibita eleganza sono l'aeroporto, quando i più fortunati rientrano da viaggi di shopping a Parigi, e la zona dei bar di Aveneu Matsoua, dove almeno una volta alla settimana c'è una giornata in cui si rivaleggia con gli altri seguaci in raffinatezza e portamento.

 

I Sapeurs in mostra

I Sapeurs in mostra

 

La base dell'abbigliamento di un Sapeur è l'abito completo, anche se non di rado viene spezzato con accostamenti arditi e colorati, come è lecito aspettarsi in un continente dove il colore pare avere un ruolo diverso da quello che ha alle nostre latitudini. Molto apprezzati sono anche gli accessori: scarpe di vernice, cappelli a larghe tese, occhiali firmati, cinture dalle grandi fibbie, orologi vistosi, bastoni da passeggio, sigari cubani ed elaborate pipe servono a dare quel tocco in più.

 

Parlare di religione come ho fatto in precedenza è sicuramente improprio, ma i Sapeurs hanno una vera e propria filosofia di base al loro stile di vita. Innanzitutto sono dei convinti non-violenti, e questo è già di per sé è apprezzabile in un paese che ha visto ben tre guerre civili dopo l'indipendenza (avvenuta nel 1960), al punto che dichiararono la Sape "sospesa" durante gli scontri fra il 1997 e il 2002, sostenendo che la Sape può esistere solo in tempo di pace. Uno dei loro slogan fu “Mettete giù le armi, torniamo a lavorare e a vestirci elegantemente”, al punto che il governo in qualche modo li incoraggiò come esempio di ritorno alla normalizzazione post-conflitto. Dicono della loro passione: "Non è soltanto un modo di vestire, è proprio uno stile di vita. È un modo di esprimere la nostra personalità e per noi è la cosa più importante assieme alla famiglia".

 

Occhiali vistosi, elaborate pipe: gli accessori sono importanti

Occhiali vistosi, elaborate pipe: gli accessori sono importanti

 

L’Africa è davvero un continente speciale, come si può non amarlo?

 

Link fotografici (in inglese):

The Congolese Sape

Gentlemen of Bacongo

Brazzaville's Sapeurs

The Sapeurs of Congo

 



Roberto è un grande appassionato di minoranze, arti e culture extraeuropee e una prolifica penna. Si diverte a raccontare le sue avventure in giro per il mondo su libri autoprodotti e sul nostro blog, arricchendo il tutto con scatti che immortalano volti e posti unici.

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