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Popoli: I Nenci o Nenets - I

Nazioni: RUSSIA
Data pubblicazione: 19/04/2019
Categoria: Pillole di viaggio
Popoli: I Nenci o Nenets - I
La chum, la tipica tenda conica ricoperta di pelli di renna dei Nenets - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

I Nenci o Nenezi (Nenet in inglese, Nency in russo, termine che deriva dalla parola nencia “nyenecyaq” che sta per “esseri umani”) sono una popolazione indigena della Russia di origine samoieda. Secondo il censimento del 2010, sono circa 45.000 – un numero in crescendo a testimonianza di come, dopo i periodi bui dell'epoca sovietica dell'assimilazione più o meno forzata, le condizioni di vita siano migliorate - costituendo di gran lunga il più numeroso gruppo degli appartenenti al ceppo samoiedo e sono per lo più dislocati nelle regioni russe dello Yamal e della Nenezia. I Nenci sono a loro volta divisi in Nenci della tundra (la regione subpolare priva di foreste) che allevano renne e in Nenci della foresta (più propriamente   Leggi ►

Namibiade - VIII

Nazioni:
Data pubblicazione: 13/04/2019
Categoria: Diari di Viaggio
Namibiade - VIII
La piatta sagoma del Waterberg Plateau - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

segue...  29° giornoTerminata la solita colazione da campo rabbocchiamo il serbatoio con le scorte al seguito visto che ora non ci saranno più problemi di reperibilità combustibile, usciamo dal Waterberg Plateau Park e continuiamo lungo la D2512 fino all’incrocio con la C22 (sempre su sterrato) che imbocchiamo in direzione B1 dove svoltiamo verso sud lungo la principale arteria del paese ovviamente asfaltata. Sosta a Okahandja nota per il suo mercato artigianale sicuramente ampio ma talmente ripetitivo da far saltare l’impressione di artigianalità a favore di fatture meccaniche, al solito by Zimbabwe. Qui però il contrattare prezzi è istigato dai venditori stessi, quindi si possono spuntare acquisti interessanti, mentre nei dinto   Leggi ►

Alla ricerca dei gorilla di montagna - III

Nazioni: CONGO - RUANDA - UGANDA
Data pubblicazione: 06/04/2019
Categoria: Pillole di viaggio
Alla ricerca dei gorilla di montagna - III
I trackers aprono la via col machete - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

segue.... Vi racconto la mia visita ai gorilla di montagna della Bwindi Impenetrable Forest. La città più vicina al parco è Kisoro. Se non scegliete la (più costosa) opzione di dormire nei lodge nei pressi dell'ingresso, tenete conto che vi servirà circa un'ora e mezzo con un mezzo 4x4 per arrivare all'ingresso, entro le 8:00 di mattina, orario in cui si formano i gruppi per il cosidetto “gorilla tracking” (rintracciamento dei gorilla). I gruppi abituati alla Bwindi I.P. sono 11: uno al gate meridionale di Nkuringo (quello che ho incontrato), tre gruppi al gate Buhoma a nord, cinque gruppi nella zona di Rushaga e due gruppi nella regione di Ruhjia. Al Mgahinga National Park c'è un solo gruppo e cinque nel Virunga Na   Leggi ►

Namibiade - VII

Nazioni: NAMIBIA
Data pubblicazione: 30/03/2019
Categoria: Diari di Viaggio
Namibiade - VII
Ippopotamo nel Mamili National Park, Caprivi Strip

segue...  25° giornoCaldo già di mattina, colazione e via lungo i disastrati sentieri del Mamili National Park, godendoci i passaggi su precari ponti e tra una vegetazione da fitta foresta, quando arriviamo a Wuparu è come se fossimo usciti da un mondo sconosciuto e ancora intonso, senza guai al pick-up, preoccupazione principe visto che qui non c’è possibilità di comunicare con nessuno. Ci sono varie comunità locali in recinti ben tenuti, in confronto al luogo da dove arriviamo noi una civiltà sviluppata e organizzata, ritorniamo sulla C49 (denominata anche M125) che percorriamo in direzione est, la strada ha qualche punto ancora da rifinire ma si può percorrerla comunque tutta su asfalto. Incontriamo un altro check poin   Leggi ►

Alla ricerca dei gorilla di montagna - II

Nazioni: CONGO - RUANDA - UGANDA
Data pubblicazione: 23/03/2019
Categoria: Pillole di viaggio
Alla ricerca dei gorilla di montagna - II
Una femmina nella Bwindi Impenetrable Forest - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

segue... I gorilla maschi hanno una statura media attorno ai 170 cm, con un peso medio sui 200 kg. Gli esemplari più imponenti di cui si ha notizia sono stati un maschio alto 195 cm di 220 kg ucciso nel 1938. Vi sono report, non confermati, della stessa epoca in cui si narra di un esemplare alto 2,06 metri che raggiungeva i 267 kg. La femmina di solito misura sui 140 cm e pesa la metà di un maschio. Il maschio, oltre che per le dimensioni, è distinguibile anche da un altro fattore: il pelo della schiena che, al raggiungimento della maturazione sessuale che avviene attorno ai 12 anni, acquisisce un colore grigio chiaro, cosa che ha dato origine alla definizione di “silverback” (schiena d'argento) con la quale si individuano i maschi adulti. I gorill   Leggi ►

Namibiade - VI

Nazioni: NAMIBIA
Data pubblicazione: 16/03/2019
Categoria: Diari di Viaggio
Namibiade - VI
Tramonto sull'Okavango River, Bwabwata National Park, Caprivi Strip

segue...  21° giornoColazione abbondante presso la guest house, sotto le prime tenui gocce di pioggia (dopo pochi minuti saranno già un lontano ricordo) partiamo sempre lungo la C45 che in alcuni parti è chiusa per lavori, ma questa volta il percorso alternativo corre in buono stato a fianco della via. La C45 non svolta mai, un nastro d’asfalto che taglia longitudinalmente il nord della Namibia a ridosso del confine con l’Angola, qualche villaggio, vari animali che attraversano la via, mucche, capre e asini (questi i più fuori controllo e quindi da oltrepassare a velocità limitata) quando non elefanti, sovente le indicazioni parlano di residence che sono i piccoli villaggi recintati delle comunità locali, con nei paraggi sempre u   Leggi ►

Alla ricerca dei gorilla di montagna - I

Nazioni: CONGO - RUANDA - UGANDA
Data pubblicazione: 09/03/2019
Categoria: Pillole di viaggio
Alla ricerca dei gorilla di montagna - I
Un silverback in mezzo alla vegetazione - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

I maestosi gorilla di montagna, il cui incontro viene definito il “safari più emozionante del mondo”, possono essere ammirati solo in natura perché, nonostante i svariati tentativi portati avanti negli anni '60 e '70, nessun gorilla nato in cattività è sopravvissuto e al momento nessuno zoo al mondo ne detiene un esemplare. Ciò rende la loro protezione ancora più complicata, e la difesa del loro habitat di vitale importanza per la loro conservazione. I luoghi dei gorilla di montagna sono considerati patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO. Quelli negli zoo sono gorilla di pianura, molto meno rari e di corporatura meno imponente e pelo rossiccio, solo in Congo ce ne sono circa 100.000 ma se ne possono trovare   Leggi ►

Namibiade - V

Nazioni: NAMIBIA
Data pubblicazione: 02/03/2019
Categoria: Diari di Viaggio
Namibiade - V
Leopardo all'Etosha National Park

segue... 7° giornoColazione al camp e benzina al distributore del campeggio, la più cara incontrata ma possibile pagare con carta, prima meta l’Etosha lookout, un posto dove ammirare l’assoluto nulla bianco iridescente del pan, vista che senza occhiali protettivi causa disturbi agli occhi. Pensare ai primi pionieri che arrivavano qui sui loro carri ed intrapresero l’attraversata di questo mare bianco fa paura, nel pan non si scorgono animali, questo spazio incute timore pure a loro. Lasciamo l’area di Halali per entrare in quella di Namutoni, l’est del parco, prima sosta a Springbokfontein (acqua ed animali, principalmente alcefali), da qui prendiamo per Batia schivando elefanti e giraffe che in assoluta tranquillità frequentano la zona   Leggi ►

Barbieri del mondo

Nazioni:
Data pubblicazione: 23/02/2019
Categoria: Curiosità
Barbieri del mondo
Il taglio dei capelli tradizionale presso i Basha, minoranza della Cina meridionale - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

Avendo ormai una certa età, come la maggioranza dei miei coetanei, da ragazzino andavo a farmi tagliare i capelli dal barbiere. Il barbiere era immancabilmente un uomo, così come uomo era il suo assistente, se ne aveva uno. Il suo negozio era un “ambiente virile”: arredamento non troppo curato, calendari con prosperose (e spesso scostumate) signorine alle pareti, tavolino per chi attendeva il proprio turno che aveva riviste di sport e gossip in cima ma argomenti più piccanti in quelle che stavano in fondo. Anche il resto era senza fronzoli: si usciva dal negozio pagando poco, anche se non sempre veniva emesso l’obbligatorio scontrino, operazione preceduta da una fugace sbirciata per verificare che non ci fossero uniformi nei paraggi. Il taglio de   Leggi ►

Namibiade - IV

Nazioni: NAMIBIA
Data pubblicazione: 16/02/2019
Categoria: Diari di Viaggio
Namibiade - IV
Leonesse alla pozza, Etosha National Park

segue... 13° giorno Terminata colazione, sistemata la tenda, cerchiamo il ragazzino che gestisce il camp per pagare, ricevere il resto diventa un’impresa, dobbiamo ritornare in paese per cambiare i soldi al market, poi accompagniamo il ragazzino al piccolo villaggio dove risiede già lungo la via per Purros sulla D3707. Preso al bivio la via sulla destra, dopo poco entriamo in un percorso in pessime condizioni, la velocità cala di molto, ci sono da oltrepassare montagne e fiumi, nel letto di questi il 4x4 è fondamentale come lo è l’assale alto, lungo questi 100 km più che la trazione integrale fondamentale è proprio l’alta luce da terra. Entriamo a tutti gli effetti nel Kaokoland e la sua famigerata fama ce lo conferm   Leggi ►

Meraviglie della Cina: Nudi alla meta...

Nazioni: CINA
Data pubblicazione: 09/02/2019
Categoria: Pillole di viaggio
Meraviglie della Cina: Nudi alla meta...
I "chien fu" all'opera (Foto Asianewsphoto)

Diversi anni fa, mentre mi recavo in Cina, vidi sullo schermo dell'areo uno straordinario documentario sui chien fu, ricco di foto d'epoca ma anche di filmati recenti sui trascinatori di barche che operavano su alcuni impetuosi torrenti affluenti dello Yangtze, che ai miei tempi a scuola ci insegnavano a chiamare il Fiume Azzurro. I "chien fu" all'opera (Foto Asianewsphoto) Le immagini e le riprese, girate nel torrente Shennong, mostravano scene letteralmente dantesche: corpi completamente nudi, piegati dallo sforzo, che trascinavano lentamente piccole imbarcazioni che, colme di merci, non sarebbero riuscite altrimenti a risalire le tumultuose acque del fiume. Ad aggiungere ulteriore drammaticità al tutto, in alcuni tratti i chien fu erano costretti a   Leggi ►

Namibiade - III

Nazioni: NAMIBIA
Data pubblicazione: 02/02/2019
Categoria: Diari di Viaggio
Namibiade - III
Gli iconici alberi anneriti di Dead Vlei

segue...  9° giornoOre 4:30, la sveglia impone di alzarsi, richiudiamo la tenda e andiamo ad attendere l’apertura dei cancelli per arrivare all’alba a Sossusvlei, il centro del deserto del Namib, luogo iconografico alla massima potenza. Percorriamo al buio buona parte dei 60 km che separano il camp col parcheggio dei mezzi 2x4, strada tutta asfaltata, da qui ci sono 4 km fino al parcheggio dei mezzi 4x4 lungo un percorso di sabbia finissima dove sprofondare è cosa comune. Non bastano le ridotte della trazione integrale, occorre obbligatoriamente sgonfiare le gomme, fatta questa operazione non dico che sia un gioco da ragazzi ma si arriva senza eccessivi problemi cercando di evitare i solchi più profondi lasciati da chi ci ha preceduto. Dal parcheggio   Leggi ►

Popoli: Gli Himba - II

Nazioni: NAMIBIA
Data pubblicazione: 26/01/2019
Categoria: Pillole di viaggio
Popoli: Gli Himba - II
Giovane donna con le caratteristiche trecce e l'erembe

... segue Gli Himba sono monoteisti e venerano il dio Mukuru e i propri antenati. Mentre Mukuru può solo benedire, gli antenati possono benedire ma anche maledire, motivo per cui sono tenuti in grande considerazione. Al centro di ogni villaggio-famiglia, vi è un fuoco sacro, gestito da un apposito guardiano che ha anche il compito di comunicare periodicamente con Mukuru e gli antenati, che fanno da tramite quando Mukuru non può rispondere direttamente. Gli Himba credono nella omiti, una specie di magia nera a cui spesso attribuiscono gli eventi nefasti che li colpiscono e alla quale cercano di far fronte rivolgendosi a guaritori. Giovane donna con le caratteristiche trecce e l'erembe Gli Himba sono poligami, di solito un uomo ha un paio di mogli, e p   Leggi ►

Namibiade - II

Nazioni: NAMIBIA
Data pubblicazione: 19/01/2019
Categoria: Diari di Viaggio
Namibiade - II
Paesaggio lunare sulla strada verso Luderitz

segue...  5° giorno Colazione al campo e sistemato il pick-up ripartiamo lungo la strada del giorno precedente verso Seeheim, notando che molti paesi indicati sulla carta altro non sono che piccolissimi villaggi, quando va bene. Attraversiamo l’altipiano (siamo oltre i 1.000 m) e raggiunta Aus entriamo in città per far rifornimento, anche qui possibilità di pagare solo in contanti. Da Aus a Lüderitz la C19, asfaltata di recente, altro non è che un nastro di catrame nel mezzo del deserto, se nella prima parte piccoli cespugli verdi fanno da contrasto alla terra rossa, in seguito un deserto chiaro e assolato fa perdere il senso della distanza. Strada e ferrovia corrono parallele nel nulla, solo 15 km prima di Lüderitz ci s’immette   Leggi ►

Popoli: Gli Himba - I

Nazioni: NAMIBIA
Data pubblicazione: 12/01/2019
Categoria: Pillole di viaggio
Popoli: Gli Himba - I
Due bimbi di fronte a una capanna - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

Chiunque ritorna dalla Namibia e ha avuto modo di incontrarli, conserva un vivo ricordo degli Himba, detti anche OvaHimba, in particolare le donne. Sarà perché sono considerate tra le più belle del continente africano; sarà per via delle loro elaborate acconciature e per la pelle dal colorito rossastro dato dalla crema che spargono sul corpo. Sicuramente incide anche il fatto che sono una delle poche popolazioni – a meno di non recarsi in aree poco frequentate dal turismo di massa – a conservare un abbigliamento tradizionale che sembra essersi fermato nei secoli, di letterale seminudità. Diffusi tra il nord della Namibia e il sud dell'Angola. Sono prevalentemente pastori seminomadi e appartengono allo stesso ceppo degli Herero, la popolazi   Leggi ►

Namibiade - I

Nazioni: NAMIBIA
Data pubblicazione: 05/01/2019
Categoria: Diari di Viaggio
Namibiade - I
Un albero faretra nei pressi di Keetmanshoop - Archivio Fotografico Pianeta Gai

1° giorno All’aeroporto di Bologna approfittiamo dei check automatici dell’Air France per ritirare le carte d’imbarco sia dei voli per Parigi e Johannesburg che di quello South Africa per Windhoek, ma occorre comunque fare una lunga fila per depositare i bagagli da imbarcare. Il volo per Parigi è puntuale viene servito uno snack, all’arrivo cambiamo gate rimanendo comunque sempre all’interno del terminal 2. Nell’aeroporto Charles De Gaulle c’è la possibilità di usufruire del servizio wi-fi gratuito per 20’ oppure utilizzare sempre per 20’ gratuitamente i pc a disposizione, oltre a giornali e riviste. Il volo per Johannesburg servito coi nuovi A380 a due piani (posto assegnato al piano superiore ma non si ha   Leggi ►

Case tradizionali persiane e haveli indiane

Similitudini e differenze
Nazioni: INDIA - IRAN
Data pubblicazione: 29/12/2018
Categoria: Pillole di viaggio
Case tradizionali persiane e haveli indiane
Uno dei cortili interni di una magnifica casa di un commerciante di Kashan - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

Le haveli sono abitazioni storiche tradizionali tipiche non solo dell'India ma anche di paesi confinanti come Pakistan, Bangladesh e Nepal. La parola deriva dall'identico termine arabo che significa “spazio privato”, che ben spiega come il cuore di questo tipo di magione fosse il chowk, ovvero il cortile interno, chiuso allo sguardo degli estranei e attorniato dalle stanze che danno all'esterno. Uno dei cortili interni di una magnifica casa di un commerciante di Kashan - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Un concetto tipicamente persiano, non a caso la patria d'origine della dinastia musulmana Moghul, l'impero che ha dominato la quasi totalità del subcontinente indiano per oltre tre secoli, tra il XVI e il XIX, ma anche una tipologia abitativ   Leggi ►

Marocco meridionale - IV

Nazioni: MAROCCO
Data pubblicazione: 22/12/2018
Categoria: Diari di Viaggio
Marocco meridionale - IV
Barchette nel porto di Essaouira

... segue 13° giorno Sveglia tra le nebbie, nemmeno fossimo in un romanzo di Simenon, nebbie che scompaiono appena saliamo verso Ait Baha ma che ritornano quando giungiamo ad Agadir alla quale dedichiamo un veloce passaggio sul lungomare ed un giro alla kasbah sulla collina dove i dromedari sono avvolti tra le brume di una mattinata uggiosa. Agadir non si differenzia di molto dai classici luoghi di mare a forte incremento turistico massificato, colate di cemento sottoforma di hotel e casinò per un divertimento omologato, riprendiamo il nostro mezzo e puntiamo verso la città degli hippy, centro culturale della nazione, la Saint Malo del Marocco, ovvero Essauoira. Chiaro che la città pulluli di gente, non solo i tanti turisti stranieri passano da qui ma anc   Leggi ►

Taj Mahal, amori e leggende dell'edificio più bello del mondo

Nazioni: INDIA
Data pubblicazione: 15/12/2018
Categoria: Pillole di viaggio
Taj Mahal, amori e leggende dell'edificio più bello del mondo
Una famiglia indiana si reca al Taj Mahal - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

Quando sei bella/o, tutti vogliono essere associati a te. È un po' quello che succede da sempre al Taj Mahal di Agra, in India, il monumento più conosciuto di tutta l'India: inserito nell'elenco dei siti patrimonio dell'umanità redatto dall'UNESCO e selezionato da un referendum internazionale come una delle Sette Meraviglie del Mondo, secondo molti è l'edificio più bello del mondo. Una famiglia indiana si reca al Taj Mahal - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Non è una moschea ma un mausoleo, ovvero il luogo in cui è sepolta Mumtaz Mahal, l'amata moglie dell'imperatore moghul Shah Jahan, sovrano nel subcontinente indiano per trent'anni a metà del XVII secolo. Secondo la leggenda, il futuro   Leggi ►

Marocco meridionale - III

Nazioni:
Data pubblicazione: 08/12/2018
Categoria: Diari di Viaggio
Marocco meridionale - III
Uno degli archi della spiaggia di Legzira

segue... 9° giorno Colazione in hotel e partenza verso Bouzakarne, anonima cittadina contraddistinta da un colorito mercato lungo la strada principale, donne vestite al modo tradizionale arabo che paiono arrivate dirette dalla Mauritania piuttosto che quelle incontrate fino ad ora in Marocco, angurie su tutto e tutti, anche se la parte del leone la fanno le tante macellerie dove teste di dromedario mozzate fanno a gara con quelle di capre e pecore. Ma in vendita su di un banchetto mobile c’è anche una quantità industriale di menta, la preziosissima menta che non può mancare in nessun tè, consumata in maniera così corposa che deve essere importata per soddisfare le ingenti richieste. Luogo mai citato ma piccolo e interessante, uno   Leggi ►

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