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La risalita del Wadi Mujib sulla Siq Trail

Nazioni: GIORDANIA
Data pubblicazione: 02/02/2018
Categoria: Pillole di viaggio

Se vi trovate in Giordania e avete appena visitato luoghi stupendi ma decisamente desertici come il deserto di Wadi Rum e il sito archeologico dell’antica città nabatea di Petra - la cui visita richiede delle belle scarpinate - potreste aver voglia di ritemprare un po’ le stanche membra o anche solo di godervi un po’ di fresco. Allora, niente di meglio di un’escursione alla gola del Wadi Mujib, dove poter godere della vista di un canyon spettacolare ma anche delle fresche acque che la caratterizzano.

 

L'ingresso nel canyon del Wadi Mujib - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

Questo wadi (letto di un corso d'acqua non perenne), citato anche nella Bibbia col nome di torrente Arnon, è uno stretto canyon che partendo dalle montagne di Kerak e Madaba, a 900 metri di altezza, si tuffa nel Mar Morto, a oltre 400 metri sotto il livello del mare: un dislivello di oltre 1300 metri che genera una delle biosfere più importanti del Medio Oriente, luogo di rifugio prediletto di uccelli, felini e altri animali. L'interessante Riserva Naturale del Mujib può essere visitata con diversi sentieri ma oggi vi parlo di quello denominato Siq Trail.

 

Lo spettacolare scenario della gola - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

Se siete stati a Petra sapete già che il “siq” è un stretto canyon. Difatti, poco dopo essere usciti dal Centro Visitatori, scenderete delle scale in metallo e vedrete il corso d'acqua entrare docilmente nel Mar Morto. Voi però dovrete dirigervi nella direzione opposta, risalendo la corrente. Inizialmente, il canyon è abbastanza largo, l'acqua scorre piuttosto placidamente e potrete godervi la vista dello spettacolare scenario roccioso in cui vi trovate, tra pareti alte fino a 60 metri. Dapprima il corso d'acqua lascia spazio a spiaggette di sassi poi, man mano che si risale, le pareti si stringono, la corrente aumenta di potenza e il fondo del letto diventa meno regolare.

 

Risalendo il percorso si fa più accidentato - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

Vi troverete ad affrontare la risalita tra rocce affioranti: non un ostacolo insormontabile – anche perché nei punti più esposti vi sono scalette di metallo o funi a cui aggrapparsi – ma nemmeno così innocuo. Non a caso per affrontare questo sentiero è obbligatoria la maggiore età. Il premio per chi giunge fino alla fine del percorso è una piccola ma poderosa cascata di alcuni metri, in una piscina verde/blu stretta tra verticali pareti roccia, dove potrete rilassarvi e godervi questo angolo di natura incontaminata.


Nei punti più difficili ci sono delle agevolazioni - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

Si può effettuare il sentiero sia da soli che accompagnati da guide locali, noi non sapendo che il Siq Trail chiudeva già alle 15:00, ci siamo presentati verso le 14:00 e abbiamo fatto l'escursione, che richiede 2/3 ore, per conto nostro visto che le guide avevano già staccato. Il biglietto d'entrata costa 15 jod e viene fornito un giubbotto salvagente, il resto dell'abbigliamento dovrete averlo voi: scarpe o sandali con un buon grip (che saranno quasi sempre in acqua), pantaloncini da bagno (anche per le donne), una maglietta che potete bagnare senza problemi. Sconsigliati slip da mare (siamo in un paese musulmano) e infradito. Se volete fare delle foto o dei video, dotatevi di attrezzatura waterproof o di buste impermeabili nelle quale riporle, almeno durante i passaggi più critici.


La cascata alla fine della gola - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

Vi chiederanno se sapete nuotare, sconsigliandovi di giungere fino alla fine in caso contrario, ma potete comunque visitare la maggior parte del canyon anche senza esserne in grado: l'acqua raramente supera il polpaccio, anche se in alcuni casi può arrivare fino alla vita. È più che altro per questo motivo che non è consigliabile fare l'escursione con uno zaino, a meno che non sia impermeabile. Per la stessa ragione, macchine fotografiche e telefonini sono a rischio, senza contare che le condizioni di luce non sono ottimali, quindi non è semplice fare fotografie che rendano merito a questo luogo speciale. L'altezza dell'acqua può variare in base alla stagione e se è piovuto nei giorni precedenti: chiedete maggiori informazioni al Centro Visitatori.

 



Roberto è un grande appassionato di minoranze, arti e culture extraeuropee e una prolifica penna. Si diverte a raccontare le sue avventure in giro per il mondo su libri autoprodotti e sul nostro blog, arricchendo il tutto con scatti che immortalano volti e posti unici.

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