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Abyaneh, piccolo gioiello iraniano

Data: 21/10/2017 IRAN Categoria: Pillole di viaggio

Abyaneh è un caratteristico villaggio di montagna che si trova, prendendo una non breve deviazione, sulla strada tra Kashan e Isfahan, due delle città più belle e ricche di monumenti dell'Iran. Le case del villaggio, che ha una storia antichissima risalente a circa 2000 anni fa, sono costruite in mattoni e rivestite da uno strato di paglia e fango rossastro, ottenuto dal terreno locale ricco di minerali ferrosi, che gli hanno fatto meritare il soprannome di Villaggio Rosso. Alcune abitazioni, costruite ai piedi dei Monti Karakas, sono realizzate quasi le une sopra le altre, coi tetti dell'una che fungono da cortile per la casa soprastante.

 

Un angolo del delizioso villaggio di Abyaneh - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

Il centro è caratterizzato da un fitto dedalo di stradine che, oltre a rendere difficile il percorso alle poche automobili, invitano a perdersi e danno l'idea - più che altrove - di come potesse essere la vita durante l'impero persiano. Data la povertà, anche se ultimamente un po' mitigata dal crescente turismo, il mezzo di trasporto, nonché la forza da lavoro, più comune è sempre stato l'asino e non vi sarà difficile incontrare qualche anziana del villaggio spostarsi a dorso di questi tranquilli animali.

 

Per le vie di Abyaneh - Archivio Fotografio Pianeta Gaia

 

Trattandosi di un villaggio in zona montuosa - siamo oltre i 2.200 mslm - la principale preoccupazione dei suoi poco più di 300 abitanti abitanti non è quella di sfuggire al caldo estivo ma piuttosto dal freddo invernale, spesso rafforzato da gelidi venti: è per questo che le abitazioni sono rivolte verso est.

 

Una donna locale in abito tradizionale - Archivio Fotografio Pianeta Gaia 

 

La posizione lontana dalle grandi vie di comunicazione ha contribuito a creare una cultura originale, con poche influenze esterne. Secondo alcuni studiosi, il tipico costume tradizionale delle donne di Abyaneh - uno scialle bianco con disegni colorati, spesso fiori, che copre testa e spalle e, sotto, una gonna al ginocchio, ancora molto indossato e non solo dalle più anziane - e il dialetto locale risalirebbero all'epoca Sasanide (224-651 dC). Un pezzetto di Iran veramente imperdibile.

 

 



Roberto è un grande appassionato di minoranze, arti e culture extraeuropee e una prolifica penna. Si diverte a raccontare le sue avventure in giro per il mondo su libri autoprodotti e sul nostro blog, arricchendo il tutto con scatti che immortalano volti e posti unici.

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