Gaia Select

ARABIA SAUDITA: LE PORTE DEL REGNO NEL DESERTO

dal 03-12-21 - al 13-12-21

Relax
60 %
Natura e avventura
80 %
Storia e Cultura
80 %

Da Sapere

Per chi è indicato questo viaggio

Adatto a chi ama viaggiare e conoscere nuove mete. Andremo sulle tracce delle orme cancellate dal vento e dal tempo di Lawrence d'Arabia, il re senza corona degli arabi, ed esploreremo l’Arabia Saudita, luogo ancora largamente sconosciuto, desertico, misterioso. Proverete la magia di pernottare ben tre notti in un campo tendato ad Al Ula, la leggendaria Petra perduta nel deserto e viaggerete in auto 4x4 con posto finestrino garantito. Un’esperienza indimenticabile.

Perchè scegliere questo viaggio

Il viaggio e' una novità assoluta in un paese che rappresenta una delle ultime frontiere da scoprire. L’itinerario si sviluppa dalla capitale saudita, Riyadh per finire sulle sponde del Mar Rosso, a Jeddah. Ci inoltreremo tra le sabbie e i faraglioni di arenaria della Hisma Valley fino al Golfo di Aqaba, a Madyan, dove incontreremo la prima necropoli nabatea, e poi lungo la costa, tra spiagge, idrovolanti e wadi scoscesi. Vedremo autentici gioielli archeologici. Come Madai’n Saleh, nella grande oasi di Al Ula, che raggiungeremo dopo l’emozionante traversata in 4x4 della Disah Valley

Contatta l'esperto

Tiziana
Chiama o chatta
con l'esperto

Itinerario

Condividi
RIYADH

Partenza da Roma Fiumicino per l’Arabia Saudita con volo di linea diretto. Cena a bordo e arrivo in tarda serata a Riyadh. Accoglienza da parte del corrispondente locale dopo il disbrigo delle pratiche doganali. Trasferimento privato in hotel e pernottamento. 

NB: per chi partisse da Milano o da altri aeroporti italiani, possibilità di prenotare il volo domestico di collegamento.

RIYADH

Prima colazione in hotel e giornata dedicata alla visita di Riyadh. Capitale dal 1932, è oggi una città moderna e funzionale, costellata da palazzi avveniristici e mirabolanti grattacieli, e conta più di 6 milioni di abitanti. Si trova a circa 600 metri di altezza, sull’altopiano del Najd, circondata da deserti roventi. Sono presenti più di 4.300 moschee e, per chi non è musulmano, la pratica della propria religione deve avvenire in luoghi privati. Iniziamo con la vecchia città di Diriyyah, che si trova a circa 20 km dal centro. È uno dei siti archeologici più importanti, da cui deriva la dinastia saudita; servì anche da capitale dell’Emirato di Diriyyah sotto la prima dinastia saudita dal 1744 al 1818. Dal 2010 il distretto di Turaif, ovvero il nucleo centrale dove si trovano palazzo Salwa e il palazzo Saad Bin Saud, è patrimonio dell’umanità Unesco. Tutti gli edifici, circondati da mura e torri di avvistamento, sono costruiti in mattoni a crudo e fortunatamente i recenti restauri ne hanno conservato, per visibili tratti, l’originalità. Il sito è un autentico museo a cielo aperto e senz’altro una piccola sorpresa, in una città moderna come Riyadh e che potrebbe sembrare nata dal nulla in mezzo al deserto. Pranzo libero nella zona “occidentale” delle ambasciate, in uno dei numerosi locali della zona pedonale. Rientrando in città, visitiamo il Museo Nazionale, inaugurato nel 1999 per celebrare il centenario dell'unificazione saudita. Le sale espositive contengono testimonianze e reperti dall’età della pietra all’Arabia moderna.Ci inoltriamo poi nel Dira Souq, famoso per la sua varietà di vecchi oggetti in rame e ottone, tra cui pugnali d'argento, gioielli e abiti beduini. Entrando dall'accesso principale, si sente sempre il profumo del legno di sandalo. Infine, il forte Musmak, costruito durante il regno di Abdullah bin Rashid nel 1895. Questo edificio, caratterizzato da spesse mura in argilla e da quattro torri di avvistamento, ebbe un ruolo importante nella storia del regno, poiché fu qui che la riconquista di Riyad, guidata da Ibn Saud, avvenne il 14 gennaio 1902. A seconda delle ore di luce della stagione in cui ci troviamo, sarà possibile vederlo anche illuminato, alla nostra uscita. Rientro in hotel e cena in ristorante locale.

TABUK

Prima colazione e visita della parte più moderna della capitale saudita. Di particolare richiamo è la Kingdom Tower, un grattacielo alto 311 metri e probabilmente l’immagine più iconica di Riyadh. Nel 2002 ha vinto un prestigioso premio internazionale per il suo design, caratterizzato da un ponte che collega le due sommità dell’edificio, formando un triangolo sospeso. Noi abbiamo previsto la salita fino all’ultimo piano, per avere un punto di vista privilegiato sulla città. Il pranzo libero potrà essere consumato qui oppure direttamente in aeroporto, a seconda dell’orario in cui verrà organizzata una piccola sorpresa. Si tratta di un incontro con una personalità particolarmente importante e molto “vicino” alla casa reale, di cui potremmo essere ospiti e fare una chiacchierata, per avere, da un punto di vista senz’altro privilegiato, un’idea del Paese che, per diversi aspetti, non è così facile da comprendere. Per motivi di privacy non ci è possibile dare maggiori dettagli e ovviamente tale incontro è suscettibile di variazioni anche all’ultimo momento.Trasferimento nel primo pomeriggio in aeroporto. Partenza con volo domestico per Tabuk, importante centro commerciale non distante dal confine con la Giordania, nel nord ovest del Paese. All’arrivo trasferimento privato in hotel, dove ci aspetterà la cena, e pernottamento.

HISMA VALLEY

Il geografo greco Tolomeo, in alcune sue opere, fa cenno ad una località chiamata "Tabawa", situata nella parte nord occidentale della Penisola Arabica, che sembra coincidere con la Tabuk odierna. Negli ultimi anni la città è letteralmente esplosa a livello urbanistico ed è cresciuta molto a livello economico e commerciale. Soprattutto, è il principale punto di partenza per la regione del nord ovest, una delle più affascianti dell’Arabia Saudita, ricca di vestigia nabatee e inserita in un ambiente naturale di rara bellezza. Partiamo quindi a bordo di mezzi 4x4 verso ovest: dopo circa un’ora lasciamo l’asfalto e ci inoltriamo nella Hisma Valley. Il paesaggio assomiglia molto a quello del vicino deserto del Wadi Rum, in Giordania, con dune di sabbia e imponenti formazioni rocciose, faraglioni di roccia e qualche insediamento beduino, con i quali, con un po' di fortuna, potremo condividere del chai o del caffè aromatizzato al cardamomo. Gli scorci grandiosi che si aprono sono sempre diversi e inaspettati. Attraverseremo questa porzione di deserto da sud verso nord, fino a ricongiungerci con la strada asfaltata che ci porta a Madyan. Questo sito archeologico è un piccolo gioiello nascosto, perché fuori da ogni itinerario turistico e perché ci offre subito un’idea della stratificazione culturale e architettonica di quest’area, e di quanto fosse importante ai tempi delle rotte commerciali. Quest’area infatti si trova in posizione strategica: a metà strada tra Mada’in Saleh e Petra, ma anche vicino ad Aqaba e al Mar Rosso. I reperti più antichi risalgono al II millennio a.C. e la tradizione vuole che Mosè, fuggendo dall’Egitto, si rifugiò proprio nell’area desertica di Madyan, dove gli venne affidato da Dio il compito di tornare in Egitto per liberare il popolo ebraico. Agli edifici più antichi, scavati nella roccia, si sovrappongono le tombe dei nebatei, nell’area di Mugha'ir Shu'ayb. La necropoli conta circa una trentina di tombe, alcune delle quali decorate con colonne e capitelli che sembrano ispirarsi allo stile greco. A differenza di Petra, qui è possibile affacciarsi all’interno e vedere chiaramente i singoli luoghi sepolcrali. Ormai mancano pochi chilometri per affacciarsi sul Mar Rosso, dove potremo trovare un buon posto per il pranzo a picnic. In quest’area attraverseremo con i fuoristrada il primo tratto del Wadi Tayyb, un canyon che si inoltra tra alte pareti di granito verso il massiccio di Tayeb Al-Ism. Tempo permettendo, potremo fare una breve passeggiata. Riprendiamo la strada principale verso sud, costeggiando il Golgo di Aqaba per una strada poco frequentata e che regala scorci selvaggi e struggenti. Spiagge incontaminate, mare cristallino, colline aspre e desertiche, spesso spazzate dal vento. Ed è proprio su una di queste spiagge che, nel 1960, fece un atterraggio di emergenza un idrovolante Catalina, appartenente al miliardario americano Thomas Kendall. Originario della California, Kendall aveva iniziato un anno prima un viaggio intorno al mondo con la sua famiglia a bordo dell’idrovolante. Il 22 di marzo si trovava nei pressi del promontorio di Ras Al Sheikh Hamid, poco distante da Sharm-el-Sheikh, quando un gruppo di miliziani beduini, scambiandolo per un areo spia israeliano, aprirono il fuoco. Il velivolo fu perforato da più di 300 colpi e dovette atterrare, schiantandosi sulla spiaggia. Kendall e la sua famiglia riuscirono a sopravvivere e, dopo essere stati portati a Jeddah, furono liberati; il Catalina, invece, è rimasto sulle spiagge, spezzato in due, ed è oggi un piccolo richiamo per i visitatori, affascinati dalla storia avventurosa che rappresenta. Ci riuniamo sulla strada principale fino a raggiungere il nostro hotel, appena fuori la città di Sharma. Cena e pernottamento.

NB: la zona ha una scarsissima presenza di strutture ricettive e i pochissimi hotel presenti possono essere requisiti per ospitare le autorità o i loro ospiti, anche senza congruo preavviso. Pertanto, in questo caso, il pernottamento sarà spostato presso la città di Duba.

OASI DI AL ULA

Prima colazione e partenza per Al Ula attraverso uno dei percorsi più belli del viaggio: la Disah Valley. Per raggiungerla scendiamo prima verso sud, fino alla città di Duba; poi ci inoltriamo nell’entroterra fino ad arrivare ad Al Disah, un piccolo paesino all’imbocco del canyon, lungo il quale si svilupperà la nostra pista. Stretta tra scoscese pareti di arenaria, circondata da formazioni rocciose spettacolari, è davvero molto diversa dai luoghi attraversati il giorno precedente. Qui c’è ancora acqua, presente tutto l’anno, e il fondo del canyon è verde e rigoglioso, ricco di palme. Possiamo solo immaginarci, ai tempi dei nabatei o dei romani, cosa significasse per le carovane attraversare luoghi come questo, prima di attraversare il deserto. Ci fermiamo a fare picnic lungo la via, prima di riprendere l’asfalto e di salire di qualche centinaio di metri. Avremo una vista dall’alto della Disah Valley, e non solo: scopriremo di aver attraversato solo uno dei mille percorsi, alcuni ciechi e pochi altri possibili, di un dedalo di montagne e wadi che caratterizza quest’area di straordinaria rilevanza geologica. Il miglior avvicinamento all’oasi di Al Ula che nel tardo pomeriggio si vedrà all’orizzonte. Sistemazione in campo tendato, cena e pernottamento.  

MADA'IN SALEH

Dopo la prima colazione al campo, inizieremo la giornata che forse ci darà maggiori soddisfazioni, in cui ci immergeremo completamente nella storia, nell’archeologia ma anche nella natura e nel deserto. Iniziamo da “Lei”, tanto attesa: Mada'in Saleh. Un luogo di profonda bellezza e carico di suggestioni per il connubio estremo tra la natura e l’opera dell’uomo. Primo sito patrimonio Unesco dell’Arabia Saudita, nel 2008, anche conosciuto con il nome di Al Hijr, era nota ai tempi degli antichi greci, grazie alla testimonianza di Strabone, come Hegra. Sembra che i primi insediamenti risalgano attorno all’ VIII secolo a.C., ma è sotto il regno dei Nabatei che la città si espanse e, tra il 100 a.C. e il 75 d.C., furono realizzate tutte le principali opere che caratterizzano il sito. I Nabatei regnavano da Damasco a Gaza fino alle frontiere con lo Yemen, per conoscere poi un inesorabile declino con l’arrivo dei Romani, che conquistarono l’area corrispondente oggi alla Giordania per prendere il controllo delle principali rotte commerciali che in quest’area confluivano, dalla via della Seta a quella dell’Incenso, proveniente proprio dalla penisola Arabica. Ormai è accertato da alcuni ritrovamenti che fin qui si spinsero le truppe le truppe dell’imperatore Traiano, e che l’area probabilmente fece parte della provincia dell’Arabia Petrea, con capitale Petra. I grandi sepolcri, con architetture ben squadrate ricavate dalle pareti delle formazioni rocciose, conferiscono all'intero paesaggio un aspetto surreale. La più imponente delle tombe è la Qasr Farid, contraddistinta da una massiccia facciata monumentale e forse l’immagine più iconica del sito. La tomba era stata fatta costruire per un valoroso condottiero che, a quanto pare, morì in battaglia senza mai riuscire ad usufruire del luogo predisposto. A differenza di Petra, qui non vennero sepolti i re nabatei, ma altre importanti personalità. Per chi ha già visitato il sito giordano, l’emozione resta comunque intatta. Perché qui non ci sono stretti siq per raggiungere i luoghi sepolcrali, che sono tutti esposti lungo la vallata di Al Ula, affacciati verso il deserto e grandi orizzonti. Anche la lontananza dai centri abitati, dalle stesse strutture turistiche, comunque poche, contribuisce alla sensazione di spaesamento e meraviglia, nel vedere opere umane così raffinate in un luogo così remoto. Da visitare anche il Diwan, sala del parlamento nabateo, costituita da un'immensa stanza ricavata nel cuore della roccia (e qui sì potremmo attraversare un piccolissimo siq) e visita alla Hijaz Railway station, la stazione della linea ferroviaria ottomana distrutta da Lawrence d’Arabia, che proprio qui aveva una sua fermata. Riprendiamo i 4x4 e ci inoltriamo subito nel deserto, appena fuori il gate del sito archeologico. Qui, scegliendo una posizione panoramica tra le formazioni di arenaria, faremo un pranzo a picnic e ci sarà la possibilità di fare due passi. Nel pomeriggio continueremo a inoltrarci nel deserto, questa volta fuoripista, esplorando gli angoli più belli e sperduti. Modellate dal vento, scolpite dall’acqua, le pareti di roccia, le guglie, le torri che emergono dalle sabbie sono la scenografia perfetta che segnano il connubio tra opera dell’uomo, vista la mattina, e quella della natura. Prima di tornare al campo ci godremo la magia del tramonto, con le sue luci e i suoi colori, prendendo un tè con un piccolo aperitivo. Terminiamo questa lunga e intensa giornata con una cena in uno dei raffinati ristornati locali che, soprattutto nel periodo invernale, vengono allestiti, oppure in una delle migliori farm dell’oasi. Pernottamento in campo tendato. 

DADAN

Dopo la prima colazione faremo un piccolo salto indietro nel tempo, recandoci in un sito abitato prima dell’arrivo dei nabatei: a Dedan. La vecchia capitale del regno di Lihyan, citata nell’antico testamento e la cui origine sembra provenire più a sud, visse il suo splendore dal VI al II secolo a.C., quanto subirono l’influsso dei nabatei. La loro fortuna fu l’attività intensiva di irrigazione che gli consentiva, grazie anche ad una maggiore presenza di acqua, di coltivare la terra della vallata di Al Ula e, allo stesso, tempo, si dedicarono al commercio: incenso, mirra, spezie provenienti dall’Arabia meridionale. Il popolo lihyanita fu noto anche agli antichi romani, tanto che Plinio si riferisce all’odierno golfo di Aqaba, proprio come Golfo di Lihyan. Oggi sono visibili centinaia di tombe, la cui più celebre è la tomba dei Leoni, per le decorazioni ai lati dell’ingresso che simboleggiavano probabilmente lo status e il potere del defunto, mentre altre tesi affermano che fossero le teste dei leoni fossero state scolpite per proteggere il sonno dei morti. Proseguiamo visitando dei siti limitrofi dove sono state rinvenute antiche iscrizioni, in realtà disseminate un po' ovunque nell’area di Al Ula. Le più antiche risalgono tra il IX e il X secolo a.C., e percorrono tutta la storia degli abitanti della regione e delle carovane che passano di qui: troviamo scritte in aramaico, tamudico, dadanitico, nabateo, greco, romano e arabo. Pranzo in una farm dell’oasi e partiamo poi per un’escursione in un’altra area dove il deserto si mostra nella sua veste più belle, questa volta con sabbie bianche. Rientro al campo tendato, cena e pernottamento.

OASI DI TAYMA

Prima colazione e, prima della partenza, visita della vecchia Al Ula. Il centro, abitato fino alla fine del XX secolo, è noto come Ad-Deerah; in fase di parziale restauro, è costituito da una serie di case in argilla (ce ne sono fino ad un migliaio) anche su due o tre piani, dominate da un forte.  Partiamo poi in direzione di Tabuk, questa volta prendendo la strada principale. Ci fermeremo a Tayma, la più grande oasi ai margini del deserto del Nafud e altro luogo citato più volte nell’antico testamento, dove sembra si stabilì una comunità ebraica, probabilmente dopo la diaspora. È qui che fu ritrovata una famosa stele risalente al VI secolo a.C., scoperta da Charles Hubert nel 1883 e ora esposta al Museo del Louvre, in cui vengono elencate le principali divinità dell’epoca. La città ancora oggi è molto interessante, tra il forte, palmeti, antichi pozzi e incisioni. Pranzo in ristorante locale.Nel pomeriggio proseguiamo per Tabuk, recandoci direttamente all’aeroporto per il volo domestico che ci porterà a Jeddah. All’arrivo, previsto in serata, trasferimento privato in hotel. Cena e pernottamento in hotel.

JEDDAH

Prima colazione in hotel e giornata dedicata alla visita di Jeddah. Situata nel Mar Rosso, la città era originariamente un villaggio di pescatori. Nel 647 d.C. il califfo musulmano ‘Uthman B. ‘Affan la trasformò in un porto per i pellegrini musulmani che vi transitavano durante il viaggio che li portava alla Mecca. Ancora oggi Jeddah è un crocevia per milioni di pellegrini che arrivano in aereo o via mare. Negli ultimi anni, come molte altre città della penisola arabica, ha visto un notevole sviluppo urbanistico, anche se più tradizionale e, salvo lungo la corniche, evitando di svilupparsi in verticale. La città è la seconda per numero di abitanti, che oggi sfiorano i 4 milioni. Visiteremo di prima mattina il tradizionale mercato del pesce, con le barche dei pescatori appena arrivate, e la corniche, ovvero il lungo mare dove si trovano molti alberghi, la passeggiata, alcune moschee tra cui la Moschea dell’Isola, progettata dall’architetto egiziano Abdel–Wahed El–Wakil nel 1943; è unita alla terraferma da una sottile striscia di terra che induce a recarvisi in pellegrinaggio con andamento solenne. Curiose sono anche le sculture che adornano le rotonde di alcune strade e che sono diventate un vero simbolo della città: troviamo una bicicletta gigante, un incensiere, un’auto bianca su un tappeto volante e tantissime altre immagini eccentriche ma significative.  Ci sposteremo poi al museo Abdul Rauf Khalil, che ospita una ricca collezione di oggetti, testimoni della cultura millenaria del paese. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio continuiamo le visite della città, recandoci nel vecchio quartiere di Al Balad, il centro storico della città iscritto tra i patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Abbiamo lasciato appositamente quest’area per ultima per sorprenderci ancora una volta dei volti di questo Paese. Ad Al Balad sorgono più di quattrocento palazzi storici, i più antichi dei quali risalgono a cinquecento anni fa e che ricordano le case yemenite. Visita di palazzo Nassif, un esempio straordinario di architettura Saudita, dimora privata di una delle più antiche famiglie di mercanti della città. Poi ci recheremo nel Suq, con le sue botteghe artigianali. E infine tempo libero a disposizione, perché la cosa più bella è forse semplicemente perdervi tra le viuzze sottili, adornate qua e là da vasi di fiori, e scoprire i volti e li sguardi di chi ancora vi abita. Rientro in hotel e cena libera, con il tour leader a disposizione per portarvi magari in uno dei numerosi ristornati di pesce.

 

JEDDAH

Dopo la prima colazione trasferimento privato in aeroporto per il volo internazionale di linea diretto per l’Italia. L’arrivo è previsto a Milano Malpensa nel primo pomeriggio.  

 

CITTÀHOTELNR. NOTTICAMERATRATTAMENTO
RiyadHyatt Rengency2Standard roomBB
TabukHoliday Inn1Standard roomBB
Sharma Golden Tulip1Standard roomBB
Al UlaSahary Resort3Standard roomBB
JeddahPark Hyatt2Standard roomBB

La categoria delle strutture alberghiere può essere personalizzata sulla base delle diverse esigenze

CITTÀHOTELNR. NOTTICAMERATRATTAMENTO
RiyadHyatt Rengency2Standard roomBB
TabukHoliday Inn1Standard roomBB
Sharma Golden Tulip1Standard roomBB
Al UlaSahary Resort3Standard roomBB
JeddahPark Hyatt2Standard roomBB

La categoria delle strutture alberghiere può essere personalizzata sulla base delle diverse esigenze

Quota Individuale di partecipazione

  PARTENZA QUOTA NOTE
03-12-2021 5650.00€

MINIMO 10 MASSIMO 16  PARTECIPANTI

27-12-2021 5650.00€

La quota comprende

  • Volo internazionale di linea da Milano/Roma in classe economy
  • Due voli domestici
  • Trasferimenti privati da/per l’aeroporto all’estero
  • Trasporti interni in pulmino/minibus a seconda del numero di partecipanti a Riyadh e a Jeddah con posto finestrino garantito per chi viaggia in singola con corridoio o posto libero di fianco
  • Trasporti con auto 4x4 dal giorno 3 al giorno 8 con posto finestrino garantito per tutti i partecipanti e massimo 3 passeggeri per auto
  • Sistemazione in selezionati hotel 4*/5* in camera doppia e in campo tendato ad Al Ula
  • Trattamento di pensione completa (tranne 1 pranzo e 1 cena)
  • Tutti gli ingressi, visite ed escursioni come da programma di viaggio
  • Guida locale parlante inglese
  • Acqua a disposizione durante i trasferimenti
  • Esperto accompagnatore Kel 12

La quota non comprende

  • Bevande extra e durante i pasti
  • Facchinaggio
  • Spese di carattere personale
  • Mance
  • Tasse aeroportuali e adeguamento carburante
  • Tutto ciò che non è incluso ne “la quota base comprende”

Altre Informazioni

ESPERTI

GIOVANNI DARDANELLI
Dal 3  dicembre  2021 al 12  dicembre  2021

PAOLO BROVELLI
Dal 27  dicembre  2021 al 5  gennaio  2022

MINIMO 10 MASSIMO 16  PARTECIPANTI

Il viaggio è dedicato a viaggiatori esperti e consapevoli del contesto culturale in cui ci si trova. È pertanto richiesto un certo spirito di adattamento per quanto riguarda i servizi usufruiti e che potrebbero non corrispondere a quelli di standard occidentale o essere soggetti a modifiche non dipendenti dalla nostra volontà. Kel 12 ha selezionato alcuni tra i migliori servizi turistici disponibili ma è bene tenere in considerazione che, siccome il mercato turistico non è sufficientemente sviluppato - anche a livello culturale oltre che pratico - e spesso non è in grado di soddisfare tutte le richieste dei viaggiatori e degli operatori turistici, la possibilità del verificarsi di imprevisti fa intrinsecamente parte dell’esperienza di viaggio.

Pertanto è necessariamente richiesta flessibilità e uno spirito di viaggio idoneo alla tipologia di esperienza che viene offerta.

VOLI

I Voli di linea scelti per questo itinerario sono operati dalla Compagnia aerea di bandiera SAUDI ARABIAN AIRLINES con sede a Jeddah.

Il programma di viaggio è stato elaborato in base agli orari attuali del vettore, con partenza da Roma Fiumicino per Riyadh e rientro su Roma Malpensa da Jeddah. Kel 12 offre la possibilità di acquistare anche la bretella con volo Alitalia per rientrare o raggiungere l’aeroporto di provenienza o di partenza del tour. Questa soluzione è dettata dal fatto che i voli per l’Arabia Saudita non sono giornalieri e le partenze da Roma e da Milano sono alternate. Nonostante questo svantaggio, dettato dal fatto che il traffico aereo è ancora scarsamente sviluppato tra l’Italia e l’Arabia Saudita, riteniamo che sia la soluzione migliore in quanto ci permette di risparmiare uno scalo (all’andata oppure al ritorno), rispetto a compagnie che operano da altri paesi, e ci consente di utilizzare la stessa compagnia dei voli domestici. La stesura dell’itinerario, che prevede l’inizio da Riyadh e la parte finale a Jeddah, ci consente di entrare subito nel vivo del cuore pulsante del Paese, tra tradizione e modernità, e di lasciare al mare e ai volti di Jeddah l’ultimo sguardo prima del rientro.

Di seguito riportiamo tutte le informazioni dei voli fatti in fase di programmazione del tour. 

Segnaliamo che sono possibili eventuali cambiamenti di orari e di aeromobili non dipendenti dalla nostra volontà e che potrebbero determinare modifiche all’ itinerario di viaggio. 

Dall'Italia verso la capitale RIYAD utilizzeremo il volo diretto operativo più volte a settimana sia da Milano che da Roma. Per il viaggio di andata è prevista la partenza nel primo pomeriggio con arrivo a Riyad in tarda serata dello stesso giorno. Per il viaggio di ritorno da JEDDA utilizzeremo sempre un volo diretto su Milano e Roma, con partenza da Jedda la mattina per arrivare in Italia nel primo pomeriggio dello stesso giorno.

È previsto anche il terzo giorno del nostro viaggio un volo domestico interno da Riyad a Tabuk della durata di due ore, e l’ottavo giorno un volo da Tabuk a Jeddah. 

Il volo di linea internazionale dall’Italia verso Riyad dura da Milano Malpensa 5 ore e 20' e da Roma Fiumicino 5 ore.

Il volo di linea di rientro da Jeddah per Milano dura 5 ore e 40’ e per Roma 5 ore e 15’.

Tutti i voli della SAUDIA vengono operati da aeromobili AIBUS 320. 

Gli Airbus utilizzati sono destinati e concepiti per rotte di medio raggio e hanno la cabina suddivisa in due classi: Business ed Economy.

L'Airbus A320 può trasportare quasi 160 passeggeri e la suddivisione dei sedili tra le due cabine può variare: i posti di business possono variare da 8 fino ad un massimo di 20; quelli di economy variano da 120 a 150.  

Perché scegliamo SAUDIA?

La scegliamo perché ad oggi dall'Italia è l'unico vettore che ci permette di arrivare a destinazione con voli diretti. Inoltre si è dimostrata nel corso degli anni puntuale ed affidabile e con un ottimo rapporto qualità prezzo. Essendo nell’itinerario previsti anche due voli domestici operati da Saudia, volare con la stessa compagnia ci consente di utilizzare tariffe più competitive e maggiore assistenza nel caso di imprevisti.

SISTEMAZIONI

Segnaliamo che l’offerta turistica è ancora molto disomogenea tra le due principali città e il resto del Paese. Se a Riyadh e a Jeddah ci sono soluzioni per tutte le esigenze, pur essendo la maggior parte delle sistemazioni dedicate al business travel, nelle città minori le sistemazioni sono contate e di qualità inferiore rispetto agli standard occidentali. Kel 12 ha selezionato alcuni tra i migliori hotel dove c’è possibilità di scelta, e in assoluto i migliori nelle altre località. Ciò nonostante avvisiamo i viaggiatori che il livello di servizio può essere inferiore alle attese e che alcune strutture possono essere requisite dalle autorità, anche con scarso preavviso, per delegazioni politiche o membri della famiglia reale. In tal caso, Kel 12 avrà cura di trovare la migliore alternativa possibile.

Ci teniamo a segnalare che tutti gli hotel sono stati personalmente visitati dal programmatore della destinazione e ad ogni viaggio vengono monitorati dai nostri tour leader.

A Riyadh (2 notti) abbiamo selezionato l’Hyatt Rengency, un hotel 5* tra i migliori della capitale saudita, sia per la posizione e la struttura che lo ospita, un grattacielo avveniristico che guarda proprio alla celebre Kingdom Tower, sia per il gusto con il quale sono arredate le camere e gli ambienti comuni, con colori chiari, luminosi e moderni.

Pernottiamo a Tabuk (1 notte) come base di appoggio per il nostro itinerario via terra che ci porterà ad Al Ula. In questa città sono presenti solo hotel 4*, la maggior parte dei quali dislocati nella stessa area tra centro e aeroporto. Abbiamo scelto l’Holiday Inn perché mantiene un’atmosfera internazionale moderna, rispetto ad altre strutture con arredamenti pesanti o stili che potrebbero non rispecchiare il nostro senso estetico occidentale, e perché è in assoluto il migliore per il rapporto qualità – prezzo.

Abbiamo scelto di pernottare anche sul Mar Rosso, nei pressi della città di Sharma (1 notte), dove il Golden Tulip, un resort di categoria 5*, non è solo il migliore dell’area ma è anche l’unico. Abbiamo considerato che il mare, al pari del deserto, dovesse essere un elemento naturale importante da divere e a cui dedicare il nostro tempo. Inoltre, un pernottamento qui, ci consente un itinerario ad anello esplorando sia la HIsma Valley che la Disah Valley, evitando di stare a Tabuk una notte aggiuntiva. La spiaggia privata e i servizi dell’hotel sono un plus, anche con poco tempo a disposizione. Segnaliamo che nel caso l’hotel dovesse essere requisito dalle autorità, essendo l’unico, il pernottamento sarà in un hotel 4* presso la città di Duba, più a sud, consentendoci di non cambiare l’itinerario.

Ad Al Ula abbiamo scelto di dedicare 3 notti e 2 intere giornate di visite, più la mattina del terzo giorno, perché crediamo sia uno di quei luoghi, come Petra in Giordania o Samarcanda in Uzbekistan, dove è giusto stare e lasciar trascorrere il tempo, per visitare senza fretta i numerosi siti e soprattutto per portare a casa un ricordo indelebile. Per questo abbiamo scelto uno dei migliori campi tendati, il Sahary Resort (3 notti). La posizione, circondato da formazioni di arenaria, è imbattibile. Lo stile del campo, molto simile a quelli del Wadi Rum in Giordania, è tradizionale beduino e si inserisce con discrezione dell’ambiente naturale. Abbiamo privilegiato questo aspetto, anche scartando un campo leggermente migliore, ma lontano dal concetto di sostenibilità ambientale, che rimane per noi un valore imprescindibile.

A Jeddah, infine, trascorreremo due notti lungo la corniche presso il Park Hyatt (2 notti), uno dei primi e più prestigiosi hotel 5*. Lo abbiamo preferito, rispetto alle alternative, soprattutto per la sua posizione, rimasta imbattibile: direttamente sul mare, davanti alla fontana di Re Fahd. La sera, dopo cena, sorseggiare un tè o fumare narghilè nel patio vista mare è senz’altro il modo migliore per concludere il viaggio. Visto il clima più caldo e umido della città, essere sul mare ha anche dei vantaggi climatici rispetto al centro città. L’ottima colazione, la piscina, l’eleganza della struttura completano l’esperienza.

PRANZI E CENE

Abbiamo scelto una soluzione mista per godere al meglio dell’offerta dei diversi luoghi. A Riyad abbiamo previsto la cena del secondo giorno in un tipico ristorante arabo e il pranzo dello stesso giorno libero, essendoci dei luoghi pedonali dove poter scegliere in libertà e mescolarsi con i locali. A Jeddah abbiamo previsto la prima cena in hotel, arrivando stanchi dal volo interno, mentre la seconda non è inclusa: anche in questo caso vogliamo lasciare libertà ai viaggiatori di sperimentare e di scegliere la soluzione più gradita, essendoci davvero moltissime soluzioni. Abbiamo comunque individuato degli ottimi posti di pesce, dove c’è la possibilità di sceglierlo personalmente prima della cottura, dove i nostri tour leader possono portarvi.

Per il resto del tour abbiamo previsto invece un servizio di pensione completa, includendo tutti i pasti. I pranzi saranno prevalentemente a picnic in corso di escursione, sia per velocizzare i tempi sia per mancanza di ristoranti adeguati, o perché ci troveremo nel deserto. Le cene saranno miste, in hotel a Tabuk e Sharma, dove non ci sono alternative, mentre ad Al Ula abbiamo previsto una cena in un ristornate locale tipico di alto livello e di un pranzo presso una farm.

MEZZI DI TRASPORTO

Si utilizzano minibus privati a Riyadh e a Jeddah da 20 / 22 posti a seconda nel numero di partecipanti. Ai fini di garantire il necessario distanziamento, abbiamo previsto un’occupazione che prevede che ogni viaggiatore in singola abbia il posto finestrino garantito e il corridoio o un posto lasciato libero accanto. Le coppie possono invece sedersi vicine. In ogni caso sarà sempre lasciato qualche posto libero per garantire maggiore comfort.

Dal giorno 3 al giorno 8 utilizzeremo dei moderni mezzi 4x4, necessari per attraversare i tratti di deserto e in generale il modo migliore per esplorare la regione di Al Ula. Il riempimento è di massimo 3 passeggeri per auto con posto finestrino garantito per tutti i partecipanti, per garantire il massimo distanziamento e comfort possibile.

GUIDE

Tour esclusivo Kel 12 con esperto della destinazione dall’Italia (in alcuni casi potrebbe attendere il gruppo in loco o non tornare con il gruppo) e guide locali parlanti inglese a Riyadh, Madyan, Sharma, Al Ula Tayma e a Jeddah. Gli autisti dei mezzi 4x4 sono parlanti inglese o arabo.

Nella zona di Al Ula potrebbe essere inoltre presente un coordinatore locale, per offrire un ulteriore supporto per gestire al meglio ogni necessità).

MANCE

Consigliamo di prevedere circa 80 USD di mance a persona per autisti, guide, personale di servizio, da consegnare all’accompagnatore in corso di viaggio. L’accompagnatore provvederà a distribuirli secondo gli usi locali, tenendo opportunamente informati i partecipanti. L’importo delle mance è indicativo e può variare in base al numero complessivo dei partecipanti al viaggio e in base al livello di soddisfazione per il servizio ricevuto.

NORME E BUONE PRATICHE DA RISPETTARE

L'Islam pervade tutti gli aspetti della vita in Arabia Saudita: la legge islamica è la base dell'autorità della monarchia, del diritto, dei costumi e delle usanze del Paese. Va pertanto tenuto presente che alcuni comportamenti considerati normali in occidente o in altri Paesi possono costituire una grave offesa ai costumi e alle usanze saudite. Tra i reati più gravi di questo tipo vi sono l'importazione, la produzione, il possesso ed il consumo di bevande alcoliche, l'uso e il traffico di droga, il possesso di materiale pornografico, l'omosessualità, la molestia sessuale, la promiscuità, la pedofilia.

La pratica in pubblico di culti diversi da quello musulmano è considerato reato e simboli legati ad altre religioni come crocifissi e Bibbia sono considerati illegali in pubblico.

Gli stranieri non possono vestire liberamente in base ai propri usi e costumi. Per le donne straniere è prassi indossare l'abaya (nera o colorata), non invece il velo. Per gli uomini, l'utilizzo di pantaloni corti o canottiere può essere percepito inopportuno. Formalmente, alle donne è proibito accompagnarsi a uomini diversi dal padre, dal marito, dai figli o dai fratelli, e viceversa. Raramente tuttavia si verificano interventi in pubblico volti a reprimere l'inosservanza di tale divieto.

NB: le viaggiatrici dovranno necessariamente indossare l’ABBAYA.

In fase di prenotazione preghiamo le gentili viaggiatrici di farci sapere la taglia – Small Medium o Large – per l’Abbaya che verrà consegnata all’arrivo in loco e che dovrà essere indossata nei luoghi pubblici.

L’IMPEGNO PER UN TURISMO SOSTENIBILE

Promuoviamo lo sviluppo di una coscienza sostenibile da sempre.

Da molto prima che la parola sostenibilità diventasse tendenza. Favorire un turismo che non consuma, sfiora e valorizza ciò che incontra. Visitare i luoghi cercando di lasciare tracce minime del proprio passaggio sono tra i primi punti della nostra “Carta Etica del Viaggio e del Viaggiatore”, documento redatto nel 2006 e consegnato a tutti i viaggiatori prima della partenza, in cui si assumono principi, buone regole e attenzioni che possono contribuire a salvaguardare il pianeta e i popoli che lo abitano. Ad esempio, i comportamenti da adottare con la plastica: la battaglia del momento, una lotta che ci è particolarmente cara, come dimostra anche il kit da viaggio sostenibile che regaliamo alla partenza per sensibilizzare, e che comprende:

- una borraccia da portare con sé, per scoraggiare l’uso delle bottigliette d’acqua di plastica

- buste portadocumenti realizzate in carta Ecophilosopy, senza utilizzo di colla, stampate con inchiostri ad acqua. Interamente riciclabili
 

ORA LOCALE 00:01
FUSO ORARIO: +1 ore
VACCINAZIONI nessuna obbligatoria
Visto richiesto

Quando Partire

Departure

Gen
Feb
Mar
Apr
May
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Altri viaggi suggeriti

SICILIA OCCIDENTALE: ALLA SCOPERTA DELL’ISOLA

SU RICHIESTA

Gruppi con Guida locale
Dettagli
BHUTAN: MONASTERI TRA LE NUVOLE

03-11-2021

A PARTIRE DA

€ 5700.00

National Geographic Expeditions
Dettagli
MONGOLIA: GOBI SCONOSCIUTO

07-08-2021

A PARTIRE DA

€ 4200.00

National Geographic Expeditions
Dettagli
LUCI DEL NORD: IL GRANDE BALTICO

29-07-2021

A PARTIRE DA

€ 2800.00

National Geographic Expeditions
Dettagli
PORTOGALLO ANIMA PORTOGHESE

07-08-2021

A PARTIRE DA

€ 2850.00

National Geographic Expeditions
Dettagli
TIBET E NEPAL: LA STRADA DELL'AMICIZIA

26-09-2021

A PARTIRE DA

€ 4650.00

National Geographic Expeditions
Dettagli
GRAN TOUR DELLA BASILICATA

23-08-2021

A PARTIRE DA

€ 1900.00

Gruppi con Guida locale
Dettagli
GRAN TOUR DELLA CALABRIA

02-09-2021

A PARTIRE DA

€ 2200.00

Gruppi con Guida locale
Dettagli
ISLANDA :TERRA DI GHIACCIO E DI FUOCO

04-08-2021

A PARTIRE DA

€ 3970.00

National Geographic Expeditions
Dettagli
OMAN: CUORE D'ARABIA

13-11-2021

A PARTIRE DA

€ 3450.00

National Geographic Expeditions
Dettagli

Explore