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PORTOGALLO
Il Museo delle Carrozze di Lisbona
Pillole di viaggio
Veduta d'insieme del Museo delle Carrozze di Lisbona - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
16/11/2019

Il Museo delle Carrozze di Lisbona

Uno dei tanti luoghi d'interesse che offre la città di Lisbona, alla quale potreste dedicare un viaggio dedicato oppure una sosta se vi fate scalo – ad esempio – se proseguite per le Azzorre, è il Museo delle Carrozze, situato nel quartiere di Belem. Recentemente trasferito dalla vecchia sede, ormai troppo piccola e poco adatta ad accogliere frotte di visitatori, il museo ora è a poche centinaia di metri dal sito precedentemente utilizzato, in una struttura moderna non solo molto più spaziosa ma anche in grado di offrire ai visitatori un'esperienza più completa, con tanto di audiovisivi. Veduta d'insieme del Museo delle Carrozze di Lisbona - Archivio Fotografico Pianeta Gaia La collezione prese corpo nel 1905, quando la r

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UGANDA
Gli scimpanzé del Kibale National Park - II
Pillole di viaggio
Uno scimpanzé mentre si riposa su un ramo - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
02/11/2019

Gli scimpanzé del Kibale National Park - II

 segue... Per inoltrarsi nella foresta per vedere gli scimpanzé è caldamente consigliato essere abbigliati in maniera adeguata contro la pioggia, preferibilmente dotati anche di ghette o calzettoni lunghi coi quali ricoprire la parte finale dei pantaloni - rigorosamente non corti - per impedire alle onnipresenti e tutt'altro che docili formiche (come ho avuto modo di verificare per aver inavvertitamente sostato sopra un loro "sentiero") di infilarsi sotto i vestiti. L'incontro con gli animali, nel mio caso, è avvenuto piuttosto velocemente: sono bastate poche decine di minuti di passeggiata nella foresta - sotto la guida dei trackers - per trovare un gruppo di primati che si stava nutrendo in cima agli alberi. La vista non era delle mig

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UGANDA
Gli scimpanzé del Kibale National Park - I
Pillole di viaggio
Un maschio adulto di scimpanzé a terra, tra le foglie - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
12/10/2019

Gli scimpanzé del Kibale National Park - I

L'Uganda è il paese migliore in cui vedere da vicino i grandi primati, non solo i famosi gorilla di montagna ma anche gli scimpanzé, incontrabili in quattro diversi parchi del paese africano: il Kibale National Park, nella Kyambura Gorge all'interno del Queen Elizabeth National Park, presso la Rabongo and Kaniyo Pibidi Forest non lontano dal Murchison Falls National Park e nella Kalinzu Forest. Io li ho ammirati presso il Kibale National  Park che, con i suoi 766 kmq di area protetta, è il sito che accoglie la maggior parte dei visitatori che cercano il contatto con l'animale più simile all'uomo. Un maschio adulto di scimpanzé a terra, tra le foglie - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Il parco è ricoperto da una fitta

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RUSSIA
Il Lago Bajkal
Pillole di viaggio
Una veduta dall'alto della Roccia dello Sciamano - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
28/09/2019

Il Lago Bajkal

Il lago Bajkal è un autentico colosso: con una superficie di 31.722 kilometri quadrati (quinto al mondo), una lunghezza di 636 kilometri (inferiore solo al lago Tanganica), una larghezza massima di 79 kilometri (e media di 48) e una profondità massima di 1.642 metri (media di 744) è il più profondo in assoluto nonché quello con il volume d’acqua maggiore, al punto da detenere da solo circa il 20% delle acque dolci del pianeta. Le sue dimensioni da primato sono dovute al fatto che si trova in una fossa tettonica molto profonda: se si calcola che la sua superficie è posizionata a circa 450 metri di altitudine, il fondo del lago è a circa 1200 metri sotto al livello del mare. Riceve qualcosa come 336 immissari ma ha un solo emissario, l&r

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RUSSIA
La metropolitana di Mosca
Pillole di viaggio
La barocca stazione Komsomol'skaja - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
14/09/2019

La metropolitana di Mosca

Costruita nel 1935, è costituita da 14 linee a scartamento ridotto per una lunghezza totale di 379 kilometri costellati da 222 stazioni, che si prevede che siano portare a 257 entro il 2023. Trasporta più di 3 miliardi di passeggeri all’anno (con una media di circa 8,8 milioni al giorno), quinta metropolitana più frequentata al mondo dopo quelle delle megalopoli asiatiche. Apre alle 5:00 di mattina e propone treni ogni 2 minuti, che scendono ad appena 40 secondi negli orari di punta. La barocca stazione Komsomol'skaja Striature bianche su ghiaccio nero - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Ma non sono questi numeri a renderla unica. Ciò che la differenzia da tutte le altre è la bellezza che ne caratterizza molte stazioni, 44 delle q

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Vite al Circolo: Ekaterina, una Nenet in fuga dalla tundra - II
Pillole di viaggio
Montare una tenda sotto la neve è uno dei compiti di una donna Nenet - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
27/07/2019

Vite al Circolo: Ekaterina, una Nenet in fuga dalla tundra - II

... segue La vita di Ekaterina andò avanti così per tutta la scuola dell'obbligo, con le vacanze estive che – benché significasse poter rivedere i suoi cari – sperava terminassero il prima possibile. Quando era a scuola le piaceva la moda, creare dei vestiti per sé o per le sue bambole, riusciva anche a venderne qualcuno. Ma quando giungeva l'estate doveva tornare dai suoi, a occuparsi delle renne e a vivere in una tenda. Le sembrava di condurre due vite diverse. Finita la nona classe, alla soglia dei 13 anni, avrebbe dovuto tornare definitivamente presso la famiglia e, presumibilmente, condurre una vita come quella di sua madre, nomade al seguito di una mandria di renne nella tundra siberiana. Sua zia aveva già chiesto a sua madr

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RUSSIA
Vite al circolo: Andrey, il camionista
Pillole di viaggio
Andrey al volante - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
15/06/2019

Vite al circolo: Andrey, il camionista

Andrey è un uomo di poche parole e molti fatti e fa il camionista o, come dicono quelli bravi, l'autotrasportatore. Che c'è di strano, vi chiederete. Di strano c'è che Andrey esercita il suo mestiere in una regione particolare: la penisola dello Yamal, nell'estremo nord della Russia, oltre al Circolo Polare Artico. Nelle brevi estati che ci sono a quelle latitudini, il suo lavoro potrebbe quasi assomigliare a quello dei nostri camionisti, ma d'inverno le cose cambiano, e parecchio.Andrey al volante - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Una professione iniziata quasi per caso perché il suo sogno non era certo quello di percorrere nastri d'asfalto. Lui ama andare a caccia e a pesca, attiv

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RUSSIA
Popoli: I Nenci o Nenets III - Economia
Pillole di viaggio
Una mandria di renne nella tundra - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
18/05/2019

Popoli: I Nenci o Nenets III - Economia

Segue... ECONOMIAI Nenci sono principalmente degli allevatori di renne, un'attività che - in queste terre - alcune prove hanno dimostrato risalire a circa mille anni fa: si calcola che almeno un quarto di loro viva esclusivamente di questo. Oltre a coloro che si sono trasferiti in città e lavorano come operai, i Nenets da sempre sanno sfruttare le altre opportunità offerte dal loro territorio andando a pesca e a caccia, tempo fa anche di renne selvatiche, ora attività sostituita dall'allevamento. I Nenets della tundra (di stanza più a nord) praticano l'allevamento in maniera sistematica, allevando grosse mandrie che superano spesso il migliaio di capi. I più meridionali Nenets della foresta (o taiga) allevano mandrie meno nume

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Popoli: I Nenci o Nenets II - L'accampamento
Pillole di viaggio
Uno "stoybische" composto di più chum - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
04/05/2019

Popoli: I Nenci o Nenets II - L'accampamento

segue... La situazione degli insediamenti abitativi in queste zone è in evoluzione perché sempre più Russi - attirati da lavori ben retribuiti negli impianti di estrazione del gas (si stima che nella penisola dello Yamal vi sia un quarto di tutte le riserve di gas conosciute) e degli altri minerali preziosi della zona - emigrano a queste latitudini. A ciò va aggiunto che, solo nel nuovo millennio, sono state affinate tecniche edilizie che consentono di  costruire edifici sul permafrost che siano più complessi delle semplici abitazioni di legno a un piano che erano le uniche che si potevano erigere fino a pochi decenni fa. Ovviamente questo ha comportato un aumento esponenziale delle strutture (ospedali, fabbriche, condomini, ecc.) e reso la

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RUSSIA
Popoli: I Nenci o Nenets - I
Pillole di viaggio
La chum, la tipica tenda conica ricoperta di pelli di renna dei Nenets - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
19/04/2019

Popoli: I Nenci o Nenets - I

I Nenci o Nenezi (Nenet in inglese, Nency in russo, termine che deriva dalla parola nencia “nyenecyaq” che sta per “esseri umani”) sono una popolazione indigena della Russia di origine samoieda. Secondo il censimento del 2010, sono circa 45.000 – un numero in crescendo a testimonianza di come, dopo i periodi bui dell'epoca sovietica dell'assimilazione più o meno forzata, le condizioni di vita siano migliorate - costituendo di gran lunga il più numeroso gruppo degli appartenenti al ceppo samoiedo e sono per lo più dislocati nelle regioni russe dello Yamal e della Nenezia. I Nenci sono a loro volta divisi in Nenci della tundra (la regione subpolare priva di foreste) che allevano renne e in Nenci della foresta (più propriamente

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CONGO - RUANDA - UGANDA
Alla ricerca dei gorilla di montagna - III
Pillole di viaggio
I trackers aprono la via col machete - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
06/04/2019

Alla ricerca dei gorilla di montagna - III

segue.... Vi racconto la mia visita ai gorilla di montagna della Bwindi Impenetrable Forest. La città più vicina al parco è Kisoro. Se non scegliete la (più costosa) opzione di dormire nei lodge nei pressi dell'ingresso, tenete conto che vi servirà circa un'ora e mezzo con un mezzo 4x4 per arrivare all'ingresso, entro le 8:00 di mattina, orario in cui si formano i gruppi per il cosidetto “gorilla tracking” (rintracciamento dei gorilla). I gruppi abituati alla Bwindi I.P. sono 11: uno al gate meridionale di Nkuringo (quello che ho incontrato), tre gruppi al gate Buhoma a nord, cinque gruppi nella zona di Rushaga e due gruppi nella regione di Ruhjia. Al Mgahinga National Park c'è un solo gruppo e cinque nel Virunga Na

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CONGO - RUANDA - UGANDA
Alla ricerca dei gorilla di montagna - II
Pillole di viaggio
Una femmina nella Bwindi Impenetrable Forest - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
23/03/2019

Alla ricerca dei gorilla di montagna - II

segue... I gorilla maschi hanno una statura media attorno ai 170 cm, con un peso medio sui 200 kg. Gli esemplari più imponenti di cui si ha notizia sono stati un maschio alto 195 cm di 220 kg ucciso nel 1938. Vi sono report, non confermati, della stessa epoca in cui si narra di un esemplare alto 2,06 metri che raggiungeva i 267 kg. La femmina di solito misura sui 140 cm e pesa la metà di un maschio. Il maschio, oltre che per le dimensioni, è distinguibile anche da un altro fattore: il pelo della schiena che, al raggiungimento della maturazione sessuale che avviene attorno ai 12 anni, acquisisce un colore grigio chiaro, cosa che ha dato origine alla definizione di “silverback” (schiena d'argento) con la quale si individuano i maschi adulti. I gorill

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CONGO - RUANDA - UGANDA
Alla ricerca dei gorilla di montagna - I
Pillole di viaggio
Un silverback in mezzo alla vegetazione - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
09/03/2019

Alla ricerca dei gorilla di montagna - I

I maestosi gorilla di montagna, il cui incontro viene definito il “safari più emozionante del mondo”, possono essere ammirati solo in natura perché, nonostante i svariati tentativi portati avanti negli anni '60 e '70, nessun gorilla nato in cattività è sopravvissuto e al momento nessuno zoo al mondo ne detiene un esemplare. Ciò rende la loro protezione ancora più complicata, e la difesa del loro habitat di vitale importanza per la loro conservazione. I luoghi dei gorilla di montagna sono considerati patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO. Quelli negli zoo sono gorilla di pianura, molto meno rari e di corporatura meno imponente e pelo rossiccio, solo in Congo ce ne sono circa 100.000 ma se ne possono trovare

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CINA
Meraviglie della Cina: Nudi alla meta...
Pillole di viaggio
I "chien fu" all'opera (Foto Asianewsphoto)
09/02/2019

Meraviglie della Cina: Nudi alla meta...

Diversi anni fa, mentre mi recavo in Cina, vidi sullo schermo dell'areo uno straordinario documentario sui chien fu, ricco di foto d'epoca ma anche di filmati recenti sui trascinatori di barche che operavano su alcuni impetuosi torrenti affluenti dello Yangtze, che ai miei tempi a scuola ci insegnavano a chiamare il Fiume Azzurro. I "chien fu" all'opera (Foto Asianewsphoto) Le immagini e le riprese, girate nel torrente Shennong, mostravano scene letteralmente dantesche: corpi completamente nudi, piegati dallo sforzo, che trascinavano lentamente piccole imbarcazioni che, colme di merci, non sarebbero riuscite altrimenti a risalire le tumultuose acque del fiume. Ad aggiungere ulteriore drammaticità al tutto, in alcuni tratti i chien fu erano costretti a

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NAMIBIA
Popoli: Gli Himba - II
Pillole di viaggio
Giovane donna con le caratteristiche trecce e l'erembe
26/01/2019

Popoli: Gli Himba - II

... segue Gli Himba sono monoteisti e venerano il dio Mukuru e i propri antenati. Mentre Mukuru può solo benedire, gli antenati possono benedire ma anche maledire, motivo per cui sono tenuti in grande considerazione. Al centro di ogni villaggio-famiglia, vi è un fuoco sacro, gestito da un apposito guardiano che ha anche il compito di comunicare periodicamente con Mukuru e gli antenati, che fanno da tramite quando Mukuru non può rispondere direttamente. Gli Himba credono nella omiti, una specie di magia nera a cui spesso attribuiscono gli eventi nefasti che li colpiscono e alla quale cercano di far fronte rivolgendosi a guaritori. Giovane donna con le caratteristiche trecce e l'erembe Gli Himba sono poligami, di solito un uomo ha un paio di mogli, e p

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NAMIBIA
Popoli: Gli Himba - I
Pillole di viaggio
Due bimbi di fronte a una capanna - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
12/01/2019

Popoli: Gli Himba - I

Chiunque ritorna dalla Namibia e ha avuto modo di incontrarli, conserva un vivo ricordo degli Himba, detti anche OvaHimba, in particolare le donne. Sarà perché sono considerate tra le più belle del continente africano; sarà per via delle loro elaborate acconciature e per la pelle dal colorito rossastro dato dalla crema che spargono sul corpo. Sicuramente incide anche il fatto che sono una delle poche popolazioni – a meno di non recarsi in aree poco frequentate dal turismo di massa – a conservare un abbigliamento tradizionale che sembra essersi fermato nei secoli, di letterale seminudità. Diffusi tra il nord della Namibia e il sud dell'Angola. Sono prevalentemente pastori seminomadi e appartengono allo stesso ceppo degli Herero, la popolazi

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INDIA - IRAN
Case tradizionali persiane e haveli indiane
Pillole di viaggio
Uno dei cortili interni di una magnifica casa di un commerciante di Kashan - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
29/12/2018

Case tradizionali persiane e haveli indiane

Similitudini e differenze

Le haveli sono abitazioni storiche tradizionali tipiche non solo dell'India ma anche di paesi confinanti come Pakistan, Bangladesh e Nepal. La parola deriva dall'identico termine arabo che significa “spazio privato”, che ben spiega come il cuore di questo tipo di magione fosse il chowk, ovvero il cortile interno, chiuso allo sguardo degli estranei e attorniato dalle stanze che danno all'esterno. Uno dei cortili interni di una magnifica casa di un commerciante di Kashan - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Un concetto tipicamente persiano, non a caso la patria d'origine della dinastia musulmana Moghul, l'impero che ha dominato la quasi totalità del subcontinente indiano per oltre tre secoli, tra il XVI e il XIX, ma anche una tipologia abitativ

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INDIA
Taj Mahal, amori e leggende dell'edificio più bello del mondo
Pillole di viaggio
Una famiglia indiana si reca al Taj Mahal - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
15/12/2018

Taj Mahal, amori e leggende dell'edificio più bello del mondo

Quando sei bella/o, tutti vogliono essere associati a te. È un po' quello che succede da sempre al Taj Mahal di Agra, in India, il monumento più conosciuto di tutta l'India: inserito nell'elenco dei siti patrimonio dell'umanità redatto dall'UNESCO e selezionato da un referendum internazionale come una delle Sette Meraviglie del Mondo, secondo molti è l'edificio più bello del mondo. Una famiglia indiana si reca al Taj Mahal - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Non è una moschea ma un mausoleo, ovvero il luogo in cui è sepolta Mumtaz Mahal, l'amata moglie dell'imperatore moghul Shah Jahan, sovrano nel subcontinente indiano per trent'anni a metà del XVII secolo. Secondo la leggenda, il futuro

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PERU
Perù: il Camino Inca
Pillole di viaggio
Mirabili paesaggi andini ricoperti di vegetazione - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
01/12/2018

Perù: il Camino Inca

Oggi sveglia all’alba ma è per una buona ragione. Ci attende una di quelle esperienze che ti accompagnano poi per sempre, oggi il programma prevede il trekking lungo il Camino Inca fino a Machu Picchu. È una mattina frizzante a 2.700 metri nella località di Ollantaytambo. Un nome difficile da pronunciare che ci ricorda che siamo nel cuore della Valle Sacra degli Inca, la valle scavata tra le Ande peruviane dal fiume Urubamba e che collega l’antica città di Cusco - che fu prima capitale dell'Impero Inca e successivamente centro del potere dei Conquistadores spagnoli - e la mitica cittadella di Machu Picchu. Il sito Inca di Ollantaytambo - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Siamo carichi e pronti. È anche vero che abbiamo scelt

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AUSTRALIA
Australia, di Davide ed Erica
Pillole di viaggio
Il Sydney Harbour Bridge
17/11/2018

Australia, di Davide ed Erica

Tradurre in una ventina di righe quello che un viaggio ti lascia è per me cosa assai complessa, se poi si parla di QUEL VIAGGIO dei sogni la cosa si complica ancora di più, ma ci provo! Uluru baciato da un arcobaleno Innanzitutto bisogna sapere che l'Australia è stato un desiderio rimasto nel cassetto per oltre 30 anni, considerando che lì ne ho compiuti 40 si capisce subito che i tre quarti della mia vita li ho spesi sognando e bramando quella terra. Negli ultimi anni, parlando con le ragazze dell'agenzia tra un viaggio e l' altro, è nata la gestazione di questa esperienza che si è tradotta nella partenza di domenica 28 ottobre con destinazione Perth. La strada verso Kata Tjiuta Amo viaggiare seduto accanto al fines

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