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SCALATA AI MONTI RWENZORI

AFR-194

SCALATA AI MONTI RWENZORI

Viaggi di gruppo con guida locale 11 giorni Su Richiesta Richiedi un preventivo
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INFORMAZIONI

I Monti Rwenzori sono la piu’ grande catena montuosa in Africa, comprendente ben sei monti con cime che si innalzano oltre i 4.500 metri di altitudine: Monte Stanley, Monte Speke, Monte Baker, Monte Gessi (nel settore Congolese), Monte Emin Pasha e Monte Luigi di Savoia. Si trovano lungo il confine tra Uganda e Congo per oltre 120 km di lunghezza. La cima principale e’ la Margherita, a 5.109 metri sul Monte Stanley. Il nome deriva da quello della regina italiana Margherita che sponsorizzo’ la prima spedizione scientifica sul Rwenzori nel 1906, guidata dal Principe Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi. Il nome Rwenzori nella lingua locale dei Bakonjo significa “montagna della pioggia”, per la sua natura piovosa.

 

CONDIVIDI

I Monti Rwenzori sono la piu’ grande catena montuosa in Africa, comprendente ben sei monti con cime che si innalzano oltre i 4.500 metri di altitudine: Monte Stanley, Monte Speke, Monte Baker, Monte Gessi (nel settore Congolese), Monte Emin Pasha e Monte Luigi di Savoia. Si trovano lungo il confine tra Uganda e Congo per oltre 120 km di lunghezza. La cima principale e’ la Margherita, a 5.109 metri sul Monte Stanley. Il nome deriva da quello della regina italiana Margherita che sponsorizzo’ la prima spedizione scientifica sul Rwenzori nel 1906, guidata dal Principe Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi. Il nome Rwenzori nella lingua locale dei Bakonjo significa “montagna della pioggia”, per la sua natura piovosa.

 

NR.VOLODAAORA PART.ORA ARR.
ET 703Milano MalpensaAddis Abeba-Bole21:1506:45 (+1)
ET 355Addis Abeba-BoleEntebbe10:1012:15
ET 335EntebbeAddis Abeba-Bole 18:4520:50
ET 726Addis Abeba-BoleMilano Malpensa23:1005:25 (+1)

Possibilità di partenza dai principali aeroporti italiani.  Scalo tecnico a Roma.

CITTÀHOTELNR. NOTTITRATTAMENTO
KampalaMetropole Hotel o similare1BB
Monti RwenzoriCampo Base Tours Holiday Hotel1FB
Monti RwenzoriRifugio Nyabitaba1FB
Monti RwenzoriRifugio John Matte Hut1FB
Monti RwenzoriRifugio Bujuku1FB
Monti RwenzoriRifugio Elena1
Monti RwenzoriRifugio Kitandara1FB
Monti RwenzoriRifugio Guy Yeoman1FB
NyakalenjijaLodge Bellavista1FB

La quota comprende

  • Pensione completa durante il trekking
  • Alloggiamento in rifugi e hotels secondo il programma
  • Trasferimento al Rwenzori e ritorno con veicolo 4x4
  • Guida, portatori, cuoco
  • Massimo 25 kg per persona (cibo incluso)
  • Tassa di entrata al Parco del Rwenzori
  • Spese di soccorso in caso di emergenza sui Monti Rwenzori
  • Assicurazione base AXA con massimali spese mediche fino a 30.000€ per persona

 

La quota non comprende

  • Volo e assicurazione turistica
  • Visto d’ingresso in Uganda USD 50
  • Equipaggiamento per il trekking
  • Peso  extra (oltre i 25kg per persona)
  • Cambiamenti al programma mentre si effettua il trekking
  • Assicurazione facoltativa annullamento 

 

+ UGANDA: Queen Elizabeth National Park   


+ UGANDA: Murchison Falls   


+ UGANDA: Bwindi Impenetrable Forest   


Altre Informazioni

Linee guida per la preparazione al trekking:

Equipaggiamento richiesto per il circuito centrale: zaino, sacco a pelo per basse temperature e stuoia, stivali di gomma, pantaloni a prova d’acqua, poncho o giacca per la pioggia, giacca pesante, guanti, sciarpa e berretto, maglione, torcia.

Equipaggiamento extra richiesto per scalare la vetta Margherita: ramponi, guanti da neve, occhiali da neve, scarponi da trekking, imbragatura, corda e piccozza.

Noi procuriamo: cibo, cuoco, fornello, posate e il necessario per cucinare. Si ricorda che nel calcolo dei 25 Kg a persona per il bagaglio si include anche il cibo, che mediamente può essere intorno ai 10 kg per persona.

Che cosa potrai noleggiare in Uganda: Gran parte dell’equipaggiamento può essere noleggiato al magazzino presso gli uffici del parco. Ad ogni modo vi suggeriamo di farci sapere con anticipo che tipo di equipaggiamento vorreste noleggiare sul posto o acquistare in Uganda, in modo che possiamo verificarne la disponibilità. Richiedici inoltre le tariffe del noleggio.

 

Trekking nel Circuito Centrale                                                                                                                               Il modo migliore per esplorare i monti Rwenzori è quello di intraprendere il cosiddetto percorso del "Circuito Centrale". Questo ha inizio presso il villaggio di Nyakalengija, dove si trovano gli uffici del Parco Nazionale. Prosegue lungo la valle del fiume Mobuku e gira attorno al Monte Baker, dove si trova la deviazione per la salita finale sul Monte Stanley alla cima Magherita. Il percorso attraversa cinque zone differenti: dalla foresta di montagna alla foresta di bamboo, la zona alpina fino ai ghiacciai del Stanley. L'altitudine varia da 2.800 a 3.500 metri di dislivello se si considera la vetta Margherita. L’itinerario richiede almeno 6 giorni e 5 notti, aggiungendo un altro giorno per ciascuno dei picchi che si vorrebbe scalare (Margherita, Edward, Luigi di Savoia o altri). E' importante il rispetto delle norme di acclimatizzazione per evitare la malattia dell'altitudine.  Lungo il percorso sono localizzati dei piccoli rifugi, abbastanza modesti nel comfort, ma provvisti di letti con materasso e acqua da bere.

Il periodo migliore per scalare il Rwenzori                                                                                          Nonostante i cambiamenti climatici in corsoabbiano reso le stagioni più variabili, rimane consuetudine suggerire di scalare il Rwenzori durante la stagione secca, ovvero tra Dicembre e Marzotra Giugno e Lugliotra Settembre e Ottobre.

Sei preparato per la scalata?                                                                                                                           Il trekking e la scalata del Rwenzori per quanto non sia difficile da un punto di vista tecnico per alpinisti allenati, tuttavia presenta una serie di sfide. Il percorso è lungo e impegnativo, dato che dura fino a 7 giorni. Richiede capacità di resistenza e preparazione fisica, almeno un po' di allenamento fatto per tempo. A parte questo, il trekking non richiede un equipaggiamento altamente specializzato, soprattutto scarponi da trekking o meglio ancora stivali dato che gran parte del percorso ha natura acquitrinosa, i cosiddetti "bogs". Solo nell'ultimo tratto della vetta Margherita si trova il ghiacciaio e si richiede l'uso di corda e ramponi. 

UGANDA

 

Breve guida per viaggiare in Uganda e in Rwanda

 

Lingue
Inglese (uff.) Luganda, Swahili

Religioni
33% cattolica, 33% protestante, 18% animista, 16% musulmana

Capitale
Kampala (1.244.000 abitanti, 1.461.600 abitanti nell'area metropolitana)

Fuso Orario
GMT+3: +2 (rispetto all'ora solare italiana); +1 (rispetto all'ora legale italiana)

Visto di entrata:
Documenti necessari per l'ottenimento del visto

  • Passaporto con validità minima di sei mesi 
  • Due pagine completamente libere.
  • Una fotografia a colori formato tessera recenti.
  • Un modulo compilato in tutte le parti dal titolare del passaporto.
  • Fotocopia del biglietto di andata e ritorno o dichiarazione dell Agenzia di viaggio attestante dell acquisto del biglietto.
  • Fotocopia del certificato di vaccinazione contro la febbre gialla
  • Conferma alberghiera da parte del corrispondente locale

Va richiesto prima della partenza, per via telematica, collegandosi al sito https://visas.immigration.go.ug. Dopo aver inserito i dati e allegato i documenti necessari, il richiedente riceverà entro dieci giorni una ricevuta con codice a barre da presentare al varco di frontiera ugandese dove, a seguito del pagamento della tassa consolare e dell’acquisizione dei dati biometrici, otterrà il visto. Il costo e’ compreso tra US$ 50 e US$200 (a seconda del tipo di visto. Il visto turistico e’ valido anche per Kenya e Ruanda.
Per maggiori informazioni visitare il sito del Directorate of Citizenship and Immigration Control del Ministero dell’Interno ugandese, alla pagina 
http://immigration.go.ug/content/visas-and-passes#

E' anche possibile richiedere il visto direttamente all'ambasciata ugandese in Italia con un costo di circa 80€ comprensivo di diritti consolari e servizio dell'agenzia. La domanda deve essere presentata almeno un mese prima della partenza

Il visto per Rwanda dal 2018 si ottiene direttamente all’ingresso, ovvero all’Aeroporto di Kigali o al confine di Cianika se si arriva dall’Uganda. Il costo è di USD 30 a ogni ingresso.

Nel caso il viaggio includa il Rwanda e/o il Kenya e/o l’Uganda, è possibile richiedere il visto dell’Africa dell’Est al prezzo di USD 100. Se l’ingresso è in Kenya o in Uganda, occorre farne richiesta on-line. 

Il clima
L’Uganda gode generalmente di condizioni climatiche miti, grazie alla sua altezza sul livello del mare, per cui le temperature medie variano tra i 20 e 25 gradi e normalmente le temperature non sono mai troppo elevate. Ci sono due stagioni delle piogge durante l’anno, ovvero tra Novembre e Dicembre e tra Aprile e Maggio. Il Rwanda come caratteristica ha il fatto di trovarsi più alto sul livello del mare rispetto all’Uganda, ovvero un Paese di paesaggi collinari intorno ai 1000/1500 metri di altezza. Le stagioni sono simili a quelle in Uganda, anche se tendenzialmente si avverte di più il clima equatoriale piovoso e umido.

Il turismo e il gorilla tracking in Uganda e in Rwanda sono raccomandati per tutto il periodo dell’anno, per quanto le stagioni secche siano preferibili soprattutto riguardo le condizioni delle strade.

Moneta locale e uso della carta di credito
In Uganda si consiglia di usare la moneta locale, lo scellino ugandese, per effettuare spese personali. Pertanto si consiglia all’arrivo di cambiare Euro, Dollari Americani o Sterline inglesi soprattutto dagli uffici di cambio in centro a Kampala, dove godrai dei migliori tassi di cambio. Prima di viaggiare è raccomandabile di verificare l’attuale tasso di cambio. 

In Rwanda la moneta in uso è il Franco Ruandese, che si può cambiare direttamente a Kigali o alle frontiere. Nel 2018 mediamente 1 Euro viene cambiato a 950 franchi e un Dollaro Americano a 800 franchi.

L’uso delle carte di credito e i relativi servizi non sono molto sviluppati in entrambe i Paesi e le commissioni sulle transazioni arrivano al 5%. Inoltre solo le carte VISA vengono accettate comunemente, mentre più raramente si accettano le Mastercard o American Express. I pagamenti sono effettuati soprattutto in contanti e si potrà prelevare dal bancomat una quantità giornaliera limitata. Si sconsiglia di portare  assegni di viaggio (travellers checks).

Si prega di tenere presente che se si viaggia con Dollari Americani, occorre portare con sè banconote non precedenti l’anno 2003 altrimenti non verrebbero accettate; inoltre le banconote minori di USD 50 vengono cambiate a un tasso più basso. 

Strade
Le strade in Uganda sono ancora in povere condizioni, soprattutto quelle che collegano tra loro i parchi nazionali, nonostante molti lavori di miglioramento siano in corso e in programma. Kampala è collegata alle altre città in Uganda con strade asfaltate. Per viaggiare si richiedono veicoli 4x4 in buone condizioni. Pertanto si avvisa che il viaggio in Uganda comporta anche lunghi trasferimenti attraverso strade difficili e non asfaltate.

Le strade in Rwanda sono generalmente in buone condizioni e asfaltate, eccetto la strada lungo il Lago Kivu tra Gisenyi, Kibuye e Cyangugu.

Mentre la guida in Uganda è sulla sinistra all’inglese, in Rwanda si guida sulla destra.

I bagagli
Si consiglia di viaggiare con poche valige, meglio quelle morbide, considerando che gran parte del tempo si viaggia a bordo dei veicoli per I trasferimenti. Si raccomanda inoltre di portare con sè nel bagaglio a mano il necessario per il primo giorno, anche nell’eventualità di ritardi nella consegna dei bagagli all’arrivo.

Disposizioni sanitarie
Per viaggiare in Uganda e Rwanda è necessario fare la vaccinazione contro la febbre gialla. La malaria è presente soprattutto nelle zone più basse di altitudine, quali Kampala, il Lago Vittoria, il Lago Mburo. Pertanto si consiglia di viaggiare proteggendosi con repellenti contro le zanzare e vestiti lunghi per la sera. Normalmente ci sono le reti anti-zanzare negli hotels e nei lodge. Come profilassi anti-malarica, si consiglia il Malarone. In generale, si consiglia ai viaggiatori di aggiornare la copertura dei vaccini quali tetano, colera, epatite A, meningite.

Si consiglia di portare con sé le medicine di prima necessità utili al viaggio. In ogni caso lungo il percorso sarà possibile avere accesso a cliniche e farmacie qualora ce ne fosse bisogno.

Cucina
Gli hotels e lodge turistici in Uganda servono cibo di qualità standard e a base di riso, carne, pesce o vegetariano. La cosiddetta “cucina continentale” si ispira soprattutto a quella Britannica. La cucina Mediterranea, con olio d’oliva o pane, non è comune, a parte alcuni ristoranti internazionali a Kampala.

In Rwanda la cucina è variabile tra quella continentale e un’ispirazione alla cucina franco-belga. In generale, in questi Paesi si mangia cibo leggero, non speziato, oltre a molta frutta tropicale.

Hotels
Occorre tenere presente che il livello del servizio negli hotels e nei lodge varia molto tra il livello budget e quello comfort. In ogni caso lo standard dei servizi in questa zona dell’Africa difficilmente si potrà paragonare a quello di alter regioni più sviluppate, per cui si raccomanda pazienza durante l’erogazione dei servizi, come ad esempio la ristorazione, mentre note quail carenza di acqua calda o di elettricità si possono comunemente presentare.

Comunicazioni e internet
Si ricorda che la maggior parte dei luoghi raggiunti lungo gli itinerari in Uganda e Rwanda sono coperti da rete telefonica attraverso i servizi degli operatori locali. In Uganda ci sono quattro operatori al momento: MTN, Airtel, Uganda Telecom.
Internet WIFI è presente in quasi tutti gli hotels e lodge, sebbene con limiti di velocità.

Altre cose da ricordare
Le prese e le spine disponibili in Uganda sono quelle di tipo Inglese a tre entrate. Puoi portare con te l’adattatore necessario. Molti lodge e hotels hanno la corrente attraverso sistemi di generatori o pannelli solari, per cui talora di notte si possono verificare disconnessioni della corrente, soprattutto nei piccoli lodge e hotels. Si consiglia di avere con sè una torcia.

Le prese e le spine in Rwanda sono quelle di tipo europeo, non quelle inglesi.

Batterie per videocamera o macchina fotografica e schede sono disponibili nei negozi a Kampala come a Kigali. Portare con sè anche la crema a protezione solare, berretto, occhiali da sole, oltre al binocolo per gli avvistamenti nei safari.

Mance
In Uganda e in Rwanda si usa lasciare mance per i servizi ricevuti. E’ cosa gradita ricompensare l’autista - guida che vi segue durante tutto il viaggio, alla fine del programma, se sarete soddisfatti del suo operato. Al termine dei trekking dei gorilla e degli scimpanzè è consuetudine lasciare un pò di mancia ai rangers. Negli hotels e lodges si usa lasciare mance ai portatori e al personale di servizio. Si consiglia di calcolare queste mance in moneta locale, lo scellino ugandese e il franco ruandese. 

Vestiario
Si consiglia di viaggiare con vestiti leggeri e confortevoli, quali magliette, ma senza dimenticare un maglioncino o giacca per la sera, specialmente per le zone di Bwindi, il Lago Bunyonyi o Kisoro, il Parco dei Vulcani e di Nyungwe dove le temperature scendono molto durante la notte. Come scarpe vanno bene i sandali durante i trasferimenti o in auto e scarpe chiuse o da trekking per le attività previste. Il berretto per il sole è inoltre utile.

Si ricorda di portare anche abbigliamento adeguato per il trekking di gorilla e scimpanzè nella foresta di montagna, ovvero scarponcini da trekking semplici, pantaloni comodi lunghi e giacca leggera o poncho per la pioggia, possono essere molto utili un paio di guanti tipo giardinaggio o comunque resistenti

  

IL TREKKING DEI GORILLA

Una delle attrazioni più belle in Uganda, Rwanda e Congo, è quella del trekking dei gorilla di montagna. Questi sono una specie di primati in via di estinzione i cui esemplari si ritrovano solamente in alcune foreste tropicali pluviali di questa regione dell’Africa equatoriale.

I gorilla di montagna sono stati studiati e avvicinati dalla scienza solo negli ultimi decenni, specialmente grazie all’opera di alcuni primatologi, inclusa la famosissima Dian Fossey (“Gorilla nella nebbia”, 1988). Fossey fu uccisa nel 1985 all’età di 52 anni dopo avere passato anni a sensibilizzare il mondo sulla protezione dei gorilla contro il bracconaggio e il commercio illegale.

Le autorità nazionali per la protezione dei parchi naturalistici hanno avviato attività di familiarizzazione di alcune famiglie di gorilla, in modo da abituarle progressivamente ad accettare la presenza di visitatori. Questa attività, cosiddetta “gorilla tracking”, va prenotata con largo anticipo per assicurarsi il permesso individuale necessario. Si svolge con piccoli gruppi di massimo 8 persone al giorno per ciascuna famiglia. Questo consente di salvaguardare la vita dei primati.

La più recente indagine del 2011 ha rivelato che restano circa 1100 individui di gorilla di montagna. Una parte ovvero 420 individui si trovano in Uganda nel Parco Nazionale di Bwindi Impenetrabile, una piccola ma originale foresta tropicale nel Sudovest del Paese. Circa il 40% di questo numero sono stati familiarizzati per ricevere le visite dei turisti, corrispondenti a 13 famiglie in tutto.

Gli altri gorilla di montagna si trovano nell’Area di Conservazione Virunga, che viene divisa tra Uganda, Rwanda e Congo. Al momento ci sono 9 famiglie visitabili dalla parte Rwandese ovvero il Parco dei Vulcani. Nella parte Congolese ci sono oggi 8 famiglie familiarizzate presenti nel 2018 con un numero totale di gorilla di circa 400.

Come preparare il trekking
Il safari dei gorilla è un trekking nella foresta tropicale di montagna. Questa si trova ad altitudini sui 2000 metri in media, per cui occorre essere preparati a notti abbastanza fredde con temperatura bassa e condizioni di umidità elevata. La pioggia qui è un fenomeno comune durante tutto l’anno. Non si può stimare il tempo necessario di camminata per raggiungere la famiglia di gorilla assegnata, dato che questo dipende dai liberi spostamenti dei primati. Ad ogni modo occorre essere preparati a un trekking di circa 5 ore, talvolta lungo sentieri ardui, ripidi sulle montagne dove si trovano i gorilla.

Occorre portare con sè gli scarponi da trekking, giacca leggera per la pioggia, zaino per portare acqua e il pranzo al sacco, un repellente. Possono essere utili un paio di guanto resistenti (tipo giardinaggio)


PROGRAMMA

giorno 1

ITALIA - KAMPALA


La partenza dall'Italia può essere il giorno stesso oppure quello precedente, a seconda della compagnia aerea prescelta. Arrivo all'aeroporto Internazionale di Entebbe, trasferimento a Kampala. Pernottamento presso l'hotel.

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giorno 2

I MONTI RWENZORI


Al mattino dopo la colazione si lascia  Kampala in direzione Ovest per Fort Portal, dove si arriva in tempo per il pranzo. Dopo le ultime spese di frutta e verdura per il trekking, si prosegue per arrivare ai Monti Rwenzori. Cena e pernottamento.

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giorno 3

RIFUGIO NYAKALENGIJA / RIFUGIO NYABITABA, 2.652 M (5 ORE)


Al mattino dopo la colazione verso le ore 9 raggiungerai gli uffici del Parco Nazionale dei Monti Rwenzori presso Nyakalenjija, a 1615 m. Dopo avere ricevuto il briefing introduttivo degli organizzatori, dovrai preparare il tuo zaino e pesare tutto quanto intendi portare sui monti. Potrai inoltre noleggiare l’equipaggiamento che ti serve dal magazzino del  parco. Quando questi preparativi sono ultimati, segui la tua guida attraverso la foresta lungo il corso del fiume Mubuku, oltrepassando le terre coltivate e le case dei Bakonjo, il popolo delle montagne. Se sei fortunato durante la camminata potrai ascoltare le grida degli scimpanzè, o avvistare il turaco del Rwenzori e varie specie di scimmie. Il punto di arrivo per la giornata è il Rifugio Nyabitaba. Da questo posto avrai una vista buona sui Portal Peaks 4.627 m verso Nord e con in fronte il Monte Kyniangoma.
Differenza di altitudine: 1.037 m.

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giorno 4

RIFUGIO NYABITABA / RIFUGIO JOHN MATTE, 3.505 M (6 ORE)


Dal Rifugio Nyabitaba prosegui il cammino fino al Ponte Kurt Shafer, che attraversa il fiume Mubuku appena al di sotto della sua confluenza con il fiume Bujuku. Qui comincia il “circuito centrale” vero e proprio, e prenderai la direzione di destra mentre per la discesa ritornerai dalla parte sinistra. La zona vegetativa è ora quella della foresta di bambù. Salirai fino a una parete rocciosa che conduce al Rifugio Nyamuleju, dove inizia la zona della brughiera. Ti avventurerai dentro a un tratto acquitrinoso cosparso di magnifiche piante tra cui le lobelie giganti e i seneci. Il punto di arrivo del giorno è il Rifugio John Matte. Da qui potrai vedere per la prima volta le cime innevate del Monte Stanley.
Differenza di altitudine: 762m.

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giorno 5

RIFUGIO JOHN MATTE / RIFUGIO BUJUKU, 3.962 M (4/5 ORE)


Dal Rifugio John Matte si attraversa il Fiume Bujuku e si entra nel Bigo Bog inferiore, una zona paludosa ricca di vegetazione dove proverai l’esperienza di saltellare tra un tussock e un altro. Dopo una scalata rocciosa, si arriva al Rifugio Bigo e quindi si entra nel Bigo Bog superiore. Da questa straordinaria vallata potrai avere qualche scorcio del Monte Stanley. Infine arriverai fino al Lago Bujuku, proseguendo lungo una zona acquitrinosa fino al Rifugio Bujuku, 3.962 m. Qui comincia la zona alpina, dove l’erba diventa scarsa e piccola. Il Rifugio è ben posizionato sotto il Monte Speke, in direzione del Congo. Di fronte al rifugio potrai godere della migliore vista del Monte Baker e del Monte Stanley.
Differenza di altitudine: 457 m.

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giorno 6

RIFUGIO BUJUKU / RIFUGIO ELENA, 4.430 M (3/4 ORE)


Dal Rifugio Bujuku, dopo un tratto acquitrinoso, salirai per una ripida parete rocciosa fino al Groundsel Gully. Una deviazione del sentiero porta fino al Rifugio Elena a 4.430 m, punto di arrivo per tutti coloro che intendono scalare il Monte Stanley fino alla cima Margherita. Se invece vuoi seguire il circuito centrale, potrai proseguire direttamente fino al Rifugio Kitandara. In tal caso arriverai fino al passo Scott Elliot, 4.372 m, il punto più alto del circuito centrale, dove godrai di spettacolari viste panoramiche giù nella valle del Bujuku, sul Monte Baker, sul Monte Luigi di Savoia e sul Monte Stanley appena più sopra. Dopo la cena, potrai riposarti un poco al Rifugio Elena prima di tentare la scalata alle vette presto il mattino.
Differenza di altitudine: 468 m

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giorno 7

RIFUGIO ELENA / RIFUGIO KITANDARA, 4.023 M (6 ORE)


Dal Rifugio Elena tenterai l’ascesa finale alla cima Margherita sul Monte Stanley, 5.109 m. Potrai impiegare circa 3 o 4 ore per completare l’impresa. Avrai bisogno di ramponi, piccozza e corda dato che percorrerai parte di ciò che resta dell’antico ghiacciaio. Il primo alpinista che riuscì a scalare la vetta fu il Principe Luigi Amedeo di Savoia Duca degli Abruzzi, alle ore 9.30 del mattino del 18 Giugno 1906. A quel tempo le nevi e il ghiacciaio erano molto più estesi e pertanto anche l’altezza della vetta. Oggi puoi ritrovare la placca lasciata dalla spedizione commemorativa del centesimo anniversario del 2006. Il sentiero ora scende giù fino al Lago Kitandara Superiore e il Lago Kitandara Inferiore, dove si trova il Rifugio Kitandara, 4.023 m punto di arrivo della giornata. Quest’ultimo tratto può impiegare circa tre ore di cammino. Il Rifugio è il luogo di partenza per le ascese al Monte Baker e al Monte Luigi di Savoia.
Differenza di altitudine: - 1554 m

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giorno 8

RIFUGIO KITANDARA / RIFUGIO GUY YEOMAN 3.261 M (5 ORE)


Dal Rifugio Kitandara salirai una parete ripida in direzione del Monte Baker, fino al passo Freshfield, 4.282 m un lungo tratto di radura ondulata di alta montagna. Dopo di che comincia la discesa attraverso ripide rocce. Supererai i ripari rocciosi di Akendahi, Bujongolo e Kabamba, dove ha inizio la valle Kabamba prima di arrivare al Rifugio Guy Yeoman, 3.261 m. Tempo di percorrenza circa 5 ore. Il rifugio gode di una posizione privilegiata e panoramica, vicino al fiume Mubuku e con vista sul Monte Baker.
Differenza di altitudine: - 762 m

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giorno 9

DAL RIFUGIO GUY YEOMAN PER RITORNARE A NYAKALENGIJA


Dal Rifugio Guy Yeoman puoi completare il circuito scendendo fino a Nyakalenjija; ciò richiede circa 7 ore di cammino. Altrimenti potrai spendere un’altra notte al Rifugio Nyabitaba. Il sentiero segue il corso dei fiumi Mubuku e Kuchuku, con tutte le piante tipiche della zona delle eriche fino alla zona del bambù. Dal rifugio Nyabitaba parte la breve camminata per vedere il Lago Mahoma. All’arrivo a Nyakalenjija sarai condotto fino al Lodge Bellavista per la cena

Per chi scegliesse di estendere il proprio viaggio, nel pomeriggio al rientro dal trekking del Rwenzori breve trasferimento al Parco Nazionale del Queen Elizabeth. Cena e pernottamento al Mweya Safari Lodge / Mazike Lodge o Ihamba Safari Lodge / Enganzi Lodge 

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giorno 10

KAMPALA - ITALIA


Dopo la colazione, si fa rientro a Kampala e si prosegue per l’Aeroporto di Entebbe in tempo per la coincidenza con il volo internazionale.

Per chi invece scegliesse di estendere il viaggio, dopo la colazione partenza dal Rwenzori in direzione del Parco Nazionale di Bwindi Impenetrabile. Sosta per un safari fotografico nel parco nazionale di Queen Elizabeth settore di Ishasha. Pranzo lungo il percorso. Arrivo nel tardo pomeriggio presso il Parco Nazionale di Bwindi Impenetrabile. 

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giorno 11

ITALIA


Arrivo in Italia. Termine dei servizi 

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