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LIONE

EPA-1421

LIONE

Accompagnatore Culturale 4 giorni A partire da 1.700€ Richiedi un preventivo
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Ott
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Quando Andare
14:49
+0 ore
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INFORMAZIONI

Prospera fin dalle sue origini romane e ricca di un patrimonio storico e artistico di prestigio. Testimonianze antiche, chiese medievali, palazzi rinascimentali, edifici e boulevards ottocenteschi, di evidente influenza parigina. O ancora, realizzazioni contemporanee come la Cité Internationale, conclusa nel 2006, sotto la direzione di Renzo Piano e il Musée des Confluences, inaugurato nel 2014. 

Lione, secoli di arte e di storia che scivolano sotto i nostri occhi. Una città che le acque del Rodano e della Saona impreziosiscono di mille riflessi. Soprattutto la notte, quando si accendono le luci e rinasce l'incanto dei suoi infiniti colori. Scintillanti come le sete pregiate che la resero famosa in tutta l'Europa.

Prima della partenza l'itinerario verrà presentato dal nostro accompagnatore culturale. Rimanete in contatto

IL CIRCUITO IN BREVE
Collina di Fourvière, Cattedrale di Saint-Jean, il Vieux Lyon, la Croix-Rousse, Place des Terreaux, Musée des Beaux Arts,  place de la Comédie, Chiesa di Saint-Nizier, place des Jacobins, place Bellecour, Musée des Confluences, i Murales e i quais della Saona.

COME
- In piccoli gruppi, min. 10 – max. 15 persone.
- Con accompagnatore culturale per tutta la durata del soggiorno.
- Con guida locale.


ITINERARIO
Il primo nucleo di Lione, della romana Lugdunum, dal nome del dio celtico Lùg, nasce sulle cime della collina di Fourvière nel I secolo a. C. Il toponimo deriva probabilmente dal Forum Vetus situato all'incirca dove oggi s'innalza l'ottocentesca Basilica di Notre Dame de la Fourvière, che domina la città con le sue forme eclettiche. Le principali testimonianze di quest’ epoca sono il Teatro, l'Odeon e i reperti archeologici visibili nel Musée Gallo-Romain

Scendendo lungo le pendici della collina si raggiunge la Cattedrale di Saint-Jean, non lontano dalla Saona. L'attuale chiesa, romanico-gotica, è costruita fra il 1180 e il 1480. Una campagna di scavi condotta negli anni Settanta ha portato alla luce tracce di tre edifici religiosi del IV secolo d.C. : la cattedrale primitiva di Saint-Jean, sita dove si trova l'attuale cattedrale, il battistero, che diventerà la chiesa di Saint-Etienne, distrutta durante la rivoluzione francese e la chiesa di Sainte-Croix. Il parco archeologico sul lato nord della cattedrale presenta i resti di questi ultimi due edifici. Il nucleo più antico della cattedrale è la Manécanterie (XI-XII secolo), parte integrante di un complesso che costituiva la residenza dei canonici del capitolo di Saint-Jean. Nel XV secolo la Manécanterie diventa sede della scuola dei coristi, il che spiega il suo nome (dal latino mane cantare: cantare al mattino). All'interno della cattedrale si può ammirare un orologio astronomico del 1383, fra i più antichi d'Europa. 

Saint-Jean si trova  nel Vieux Lyon, quartiere di origine medievale, ricco di begli edifici rinascimentali dalle calde tonalità ocra. L'atmosfera che ancora oggi si respira ci evoca il lontano passato in cui Lione era un centro di importanti fiere che attiravano mercanti da tutta l'Europa. Qui troviamo i più antichi traboules della città. Si tratta di passaggi (dal latino trans ambulare), di origine medievale, concepiti per andare da una strada all'altra attraversando  i cortili delle case private. 

Al XIX secolo risalgono invece i traboules disseminati lungo le pendici della Croix-Rousse, l'altra collina della città che sorge sulla riva opposta della Saona, storico quartiere operaio legato alla lavorazione della seta. Divenuta centro di produzione del pregiato tessuto a partire dal Cinquecento, la città sviluppa quest’attività soprattutto nel corso dei due secoli successivi, grazie alle commesse reali, ma soltanto nel XIX secolo si moltiplicano le seterie di tipo familiare. Ed è a questo secolo che risale  la nascita del quartiere della Croix-Rousse. Costituito da un dedalo  di edifici popolari con soffitti molto alti per ospitare i grandi telai, conta all'incirca 300 traboules, utilizzati non soltanto dai canuts, nome che designava gli operai della seta, ma anche dai partigiani durante la seconda guerra mondiale. La Maison des Canuts è un  interessante museo che ci racconta la storia di questi tessitori e delle loro lotte e ci mostra esempi di antichi telai. 

Sulla collina s'incontra anche una testimonianza della Lione romana, l' Anfithéâtre des trois Gaules, del 19 d. C., in cui ogni anno si riunivano i rappresentanti delle sessanta nazioni delle tre Gallie, di cui la città era capitale.

Ai piedi della Croix-Rousse si apre place des Terreaux, che ci introduce nella centralissima  Presqu'Ile, bagnata dalla Saona e dal Rodano e caratterizzata in prevalenza da architetture del XIX secolo. Quando la città si limitava all'altra riva della Saona, qui c'era un villaggio, fortificato nel XIII secolo. Il toponimo della piazza conserva il ricordo delle antiche mura, che furono demolite nel XVI secolo. Guardano la piazza l'Hôtel de Ville e il Musée des Beaux Arts. 

L'Hôtel de Ville (sede del Comune) è uno dei  palazzi storici più imponenti di Lione. Risale alla metà del XVII secolo, quando la Presqu'Ile diventa il cuore della città. Distrutto da due incendi nel 1674 e nel 1803, viene totalmente rifatto durante il  Secondo Impero. 

Il Musée des Beaux Arts, uno dei maggiori musei del Paese, occupa l'antico Palais Saint-Pierre, ex abbazia benedettina delle Dames de Saint-Pierre. Nelle sue  settanta sale è presentata una vasta collezione di opere che spaziano dall'antichità all' età moderna. La sezione di arte antica copre il mondo egizio, greco, romano, etrusco e orientale. Quella dedicata alla pittura mostra invece le diverse scuole europee con  un percorso cronologico dal XIV secolo agli anni Ottanta del Novecento. 

Attigua a place des Terreaux è place de la Comédie, in cui possiamo ammirare l'Opéra, riedificata tra il 1989 e il 1993, su disegno dell'architetto Jean Nouvel.

Una storica chiesa della Presqu'Ile è Saint-Nizier. Gran parte dell'edificio attuale è in gotico fiammeggiante. Le sue origini risalgono però al V secolo quando, sulle rovine di un tempio romano, viene eretta una basilica che sarà ricostruita nel IX secolo. Divenuta un luogo frequentato dai ricchi mercanti della città, la chiesa  è incendiata nel 1253 dai discepoli di Pierre Valdo, il fondatore della confraternita dei Poveri di Lione (il movimento valdese). 

Altre due importanti piazze della Presqu'Ile sono place des Jacobins, dal nome dei Jacobins o Frères Prêcheurs, religiosi dell'ordine di San Domenico che occupavano l'edificio sul lato sud della piazza e l'immensa place Bellecour, aperta nel 1714, su cui si affacciano bei palazzi del XIX secolo.

Sull'estremità della Presqu'Ile, vicino alla confluenza del Rodano e della Saona, una struttura monumentale ospita il Musée des Confluences che, con più di due milioni di oggetti, racconta la storia della Terra e dell'Umanità. Capitale europea dei Murales, insieme a Berlino, Lione conta un centinaio di muri dipinti, sparsi in varie parti della città. La loro storia inizia negli anni Settanta, per mano di studenti che decidono di darsi all'arte in modo nuovo e originale e continua attraverso i decenni fino ad oggi. Fra i più famosi, il Mur des Lyonnais célèbres e il Mur des Ecrivains, lungo le rive della Saona, realizzati negli anni Novanta dalla cooperativa CitéCréation.

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Prospera fin dalle sue origini romane e ricca di un patrimonio storico e artistico di prestigio. Testimonianze antiche, chiese medievali, palazzi rinascimentali, edifici e boulevards ottocenteschi, di evidente influenza parigina. O ancora, realizzazioni contemporanee come la Cité Internationale, conclusa nel 2006, sotto la direzione di Renzo Piano e il Musée des Confluences, inaugurato nel 2014. 

Lione, secoli di arte e di storia che scivolano sotto i nostri occhi. Una città che le acque del Rodano e della Saona impreziosiscono di mille riflessi. Soprattutto la notte, quando si accendono le luci e rinasce l'incanto dei suoi infiniti colori. Scintillanti come le sete pregiate che la resero famosa in tutta l'Europa.

Prima della partenza l'itinerario verrà presentato dal nostro accompagnatore culturale. Rimanete in contatto

IL CIRCUITO IN BREVE
Collina di Fourvière, Cattedrale di Saint-Jean, il Vieux Lyon, la Croix-Rousse, Place des Terreaux, Musée des Beaux Arts,  place de la Comédie, Chiesa di Saint-Nizier, place des Jacobins, place Bellecour, Musée des Confluences, i Murales e i quais della Saona.

COME
- In piccoli gruppi, min. 10 – max. 15 persone.
- Con accompagnatore culturale per tutta la durata del soggiorno.
- Con guida locale.


ITINERARIO
Il primo nucleo di Lione, della romana Lugdunum, dal nome del dio celtico Lùg, nasce sulle cime della collina di Fourvière nel I secolo a. C. Il toponimo deriva probabilmente dal Forum Vetus situato all'incirca dove oggi s'innalza l'ottocentesca Basilica di Notre Dame de la Fourvière, che domina la città con le sue forme eclettiche. Le principali testimonianze di quest’ epoca sono il Teatro, l'Odeon e i reperti archeologici visibili nel Musée Gallo-Romain

Scendendo lungo le pendici della collina si raggiunge la Cattedrale di Saint-Jean, non lontano dalla Saona. L'attuale chiesa, romanico-gotica, è costruita fra il 1180 e il 1480. Una campagna di scavi condotta negli anni Settanta ha portato alla luce tracce di tre edifici religiosi del IV secolo d.C. : la cattedrale primitiva di Saint-Jean, sita dove si trova l'attuale cattedrale, il battistero, che diventerà la chiesa di Saint-Etienne, distrutta durante la rivoluzione francese e la chiesa di Sainte-Croix. Il parco archeologico sul lato nord della cattedrale presenta i resti di questi ultimi due edifici. Il nucleo più antico della cattedrale è la Manécanterie (XI-XII secolo), parte integrante di un complesso che costituiva la residenza dei canonici del capitolo di Saint-Jean. Nel XV secolo la Manécanterie diventa sede della scuola dei coristi, il che spiega il suo nome (dal latino mane cantare: cantare al mattino). All'interno della cattedrale si può ammirare un orologio astronomico del 1383, fra i più antichi d'Europa. 

Saint-Jean si trova  nel Vieux Lyon, quartiere di origine medievale, ricco di begli edifici rinascimentali dalle calde tonalità ocra. L'atmosfera che ancora oggi si respira ci evoca il lontano passato in cui Lione era un centro di importanti fiere che attiravano mercanti da tutta l'Europa. Qui troviamo i più antichi traboules della città. Si tratta di passaggi (dal latino trans ambulare), di origine medievale, concepiti per andare da una strada all'altra attraversando  i cortili delle case private. 

Al XIX secolo risalgono invece i traboules disseminati lungo le pendici della Croix-Rousse, l'altra collina della città che sorge sulla riva opposta della Saona, storico quartiere operaio legato alla lavorazione della seta. Divenuta centro di produzione del pregiato tessuto a partire dal Cinquecento, la città sviluppa quest’attività soprattutto nel corso dei due secoli successivi, grazie alle commesse reali, ma soltanto nel XIX secolo si moltiplicano le seterie di tipo familiare. Ed è a questo secolo che risale  la nascita del quartiere della Croix-Rousse. Costituito da un dedalo  di edifici popolari con soffitti molto alti per ospitare i grandi telai, conta all'incirca 300 traboules, utilizzati non soltanto dai canuts, nome che designava gli operai della seta, ma anche dai partigiani durante la seconda guerra mondiale. La Maison des Canuts è un  interessante museo che ci racconta la storia di questi tessitori e delle loro lotte e ci mostra esempi di antichi telai. 

Sulla collina s'incontra anche una testimonianza della Lione romana, l' Anfithéâtre des trois Gaules, del 19 d. C., in cui ogni anno si riunivano i rappresentanti delle sessanta nazioni delle tre Gallie, di cui la città era capitale.

Ai piedi della Croix-Rousse si apre place des Terreaux, che ci introduce nella centralissima  Presqu'Ile, bagnata dalla Saona e dal Rodano e caratterizzata in prevalenza da architetture del XIX secolo. Quando la città si limitava all'altra riva della Saona, qui c'era un villaggio, fortificato nel XIII secolo. Il toponimo della piazza conserva il ricordo delle antiche mura, che furono demolite nel XVI secolo. Guardano la piazza l'Hôtel de Ville e il Musée des Beaux Arts. 

L'Hôtel de Ville (sede del Comune) è uno dei  palazzi storici più imponenti di Lione. Risale alla metà del XVII secolo, quando la Presqu'Ile diventa il cuore della città. Distrutto da due incendi nel 1674 e nel 1803, viene totalmente rifatto durante il  Secondo Impero. 

Il Musée des Beaux Arts, uno dei maggiori musei del Paese, occupa l'antico Palais Saint-Pierre, ex abbazia benedettina delle Dames de Saint-Pierre. Nelle sue  settanta sale è presentata una vasta collezione di opere che spaziano dall'antichità all' età moderna. La sezione di arte antica copre il mondo egizio, greco, romano, etrusco e orientale. Quella dedicata alla pittura mostra invece le diverse scuole europee con  un percorso cronologico dal XIV secolo agli anni Ottanta del Novecento. 

Attigua a place des Terreaux è place de la Comédie, in cui possiamo ammirare l'Opéra, riedificata tra il 1989 e il 1993, su disegno dell'architetto Jean Nouvel.

Una storica chiesa della Presqu'Ile è Saint-Nizier. Gran parte dell'edificio attuale è in gotico fiammeggiante. Le sue origini risalgono però al V secolo quando, sulle rovine di un tempio romano, viene eretta una basilica che sarà ricostruita nel IX secolo. Divenuta un luogo frequentato dai ricchi mercanti della città, la chiesa  è incendiata nel 1253 dai discepoli di Pierre Valdo, il fondatore della confraternita dei Poveri di Lione (il movimento valdese). 

Altre due importanti piazze della Presqu'Ile sono place des Jacobins, dal nome dei Jacobins o Frères Prêcheurs, religiosi dell'ordine di San Domenico che occupavano l'edificio sul lato sud della piazza e l'immensa place Bellecour, aperta nel 1714, su cui si affacciano bei palazzi del XIX secolo.

Sull'estremità della Presqu'Ile, vicino alla confluenza del Rodano e della Saona, una struttura monumentale ospita il Musée des Confluences che, con più di due milioni di oggetti, racconta la storia della Terra e dell'Umanità. Capitale europea dei Murales, insieme a Berlino, Lione conta un centinaio di muri dipinti, sparsi in varie parti della città. La loro storia inizia negli anni Settanta, per mano di studenti che decidono di darsi all'arte in modo nuovo e originale e continua attraverso i decenni fino ad oggi. Fra i più famosi, il Mur des Lyonnais célèbres e il Mur des Ecrivains, lungo le rive della Saona, realizzati negli anni Novanta dalla cooperativa CitéCréation.

  • SUPPLEMENTO SINGOLA     75€
  • ASSICURAZIONE FACOLTATIVA ANNULLAMENTO SU RICHIESTA

La quota comprende

  • Accompagnatore culturale per tutto il viaggio
  • Treno in 2° classe da Torino
  • Pernottamento con pirma colazione in ottimo hotel 3* sup centrale
  • Due cene in ristorante (bevande escluse)
  • Pass musei e trasporti pubblici valido per tre giorni
  • Guide locali
  • Assicurazione medico bagaglio AXA base 

La quota non comprende

  • I pasti e le bevande non menzionati
  • L'assicurazione annullamento facoltativa
  • Le mance
  • Tutto quanto non indicato ala voce La quota comprende

preventivo
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