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Alsazia

26/01/2018 - 30/01/2018 EPA-1420

Alsazia

Accompagnatore Culturale - Strasburgo, Colmar e la Route des Vins 5 giorni Da 1.200€ Richiedi un preventivo
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Da Strasburgo a Colmar, passando per i pittoreschi villaggi della Route des vins, sono innanzitutto gli incantevoli centri storici di origine medievale che colpiscono i nostri occhi e si imprimono nella nostra mente. Tipiche case a graticcio dai colori vivaci che richiamano l'architettura della vicina Germania e fanno dell'Alsazia, questa piccola regione della Francia nord-orientale distesa lungo il corso del Reno, un grande museo a cielo aperto. Indimenticabile la Cattedrale di Notre-Dame di Strasburgo,  « prodigio di grandezza e leggiadria » come la definiva Victor Hugo. Ugualmente preziose, le collezioni del Musée d'Unterlinden, a Colmar. Ben curati, gli estesi e succulenti vigneti che mostrano la bellezza di una terra storicamente legata alla produzione della bevanda cara a Bacco.

Un viaggio in luoghi da fiaba, quasi sospesi e senza tempo, In una terra di antichi saperi e profumati sapori. Una regione di frontiera, radicata in due lingue e due culture Un viaggio nel cuore dell'Europa e delle sue istituzioni.

IL CIRCUITO IN BREVE
- Strasburgo (Cattedrale di Notre-Dame, Musée des Beaux Arts, Musée historique, Chiesa di Saint-Thomas, quartiere della Petite    France, quartiere delle Istituzioni europee)
- La Route des Vins (visita dei villaggi) 
- Colmar (Collegiata di Saint-Martin, dimore storiche, quartiere della Petite Venise, Chiesa dei Domenicani, Musée d'Unterlinden).


QUANDO
In ogni periodo dell'anno. Di preferenza in primavera e in autunno.

COME
In piccoli gruppi, min. 12 – max. 20 persone.
Con accompagnatore culturale per tutta la durata del soggiorno.
Con guida locale.

 

ITINERARIO

STRASBURGO
Principale città dell'Alsazia, sul fiume Ill, in prossimità della confluenza di questo nel Reno, Strasburgo è fondata durante il regno di Augusto. Dopo le invasioni barbariche, la città rifiorisce in età merovingia e viene assegnata all'imperatore Lotario con il trattato di Verdun dell'843, entrando così a far parte del Sacro Romano Impero. Nel 1201 acquisisce lo statuto di città imperiale libera. Dinamico centro di scambi commerciali, grazie alla sua posizione privilegiata sul Reno, la città fu anche un prestigioso centro artistico e culturale. A metà del XV secolo vi soggiorna Gutemberg e Strasburgo diventa un importante foyer dell'editoria e dell'Umanesimo, nonché una roccaforte della dottrina luterana a partire dal 1525. Nel 1681 perde lo statuto di città libera e viene annessa al Regno di Francia da Luigi XIV.  Tra il 1871 e il 1945 cambierà quattro volte nazionalità : tedesca nel 1871, francese nel 1919, tedesca negli anni della seconda guerra mondiale fino al 1945, anno in cui sarà assegnata alla Francia. La sua storia e la sua posizione geografica di città di frontiera nel cuore dell'Europa sono alcune delle ragioni che hanno fatto di Strasburgo una delle sedi delle istituzioni dell'Europa Unita.

Centro della città storica è la Grande Ile, circondata dalle acque dell’ Ill.  Qui si trova place de la Cathédrale, cinta da belle case, fra cui la Maison Kammerzell, uno dei più interessanti esempi di casa a graticcio della città. Edificata tra il XV e il XVI secolo, oggi ospita un famoso ristorante. Domina la piazza la splendida Cattedrale di Notre-Dame, in pietra arenaria dei Vosgi. Costruita fra il 1176 e il 1439, sulle fondamenta di un precedente tempio romanico, l'edificio, magnifico esempio di architettura gotica renana, è munito di una sola torre coronata da un' altissima guglia, perché l'altra non fu mai costruita. Le parti più antiche sono l'abside, il coro, il transetto nord e la cappella di Sant'Andrea, del XII secolo. La chiesa possiede belle vetrate risalenti ai secoli XII-XIV e un magnifico orologio astronomico animato, del Cinquecento.

Nella vicina place Saint-Etienne, altre belle dimore del XVI, XVII e XVIII secolo,  come l' Hôtel des Boecklin, del 1598 ; mentre in place du Château l'armonioso Château de Rohan (1730-1742) eretto su progetto di Robert de Cotte per il cardinale Rohan-Soubise, principe-vescovo di Strasburgo, ospita nelle sale del primo piano il Musée des Beaux Arts che presenta un panorama dell' arte europea, dal Medio Evo all'Ottocento, con particolare attenzione per i pittori fiamminghi e le nature morte dal XVI al XVIII secolo. E poco distante, il Musée historique, all'interno dell'Ancienne boucherie (1598) ci offre un lungo percorso attraverso la storia di Strasburgo.

Pregevoli costruzioni sono inoltre l'antica Hôtellerie du Corbeau, dal pittoresco cortile a logge del XVI secolo e la Chiesa di Saint-Thomas, ampio edificio gotico del XIV e XV secolo, unico esempio di église-halle della regione, con cinque navate della stessa altezza, consacrata al culto protestante nel XVI secolo. Fra le molte sculture funerarie, ricordiamo il Mausoleo al maresciallo Maurizio di Sassonia, opera di Jean-Baptiste Pigalle, del 1776. Settecentesco è anche l'organo, capolavoro di Johann Andreas Silbermann.

Uno dei quartieri più pittoreschi e oggi anche uno dei più turistici della città è la Petite France. Abitato un tempo da pescatori, conciatori e mugnai, fu a lungo un luogo malfamato. Viene così denominato perché qui si dava assistenza alle persone colpite da sifilide, volgarmente detta 'il mal francese'. Molto caratteristici i ponts couverts sull’Ill (hanno mantenuto questo nome anche se le coperture sono state tolte nel XVIII secolo), vigilati da quattro torri del XIV secolo, resto delle antiche fortificazioni.

Un'escursione nel quartiere delle Istituzioni, per scoprire la sede del Consiglio d'Europa e del Parlamento Europeo, concluderà la nostra visita della città.

LA ROUTE DES VINS
Introdotta duemila anni fa dai Romani, ripresa dai Merovingi e dai Carolingi, la coltivazione del vino nella regione renana è contrassegnata da una lunga storia. Già alla fine del primo millennio i vini alsaziani sono annoverati fra i bianchi più prestigiosi d'Europa, anche se l'apogeo sarà raggiunto nel XVI secolo. Questo periodo di prosperità è però interrotto dalla guerra dei Trent'Anni (1618-1648) e i vigneti alsaziani rinascono soltanto all'indomani della prima guerra mondiale, quando i viticoltori decideranno di produrre vini partendo da vitigni tipici. Dopo il secondo conflitto mondiale, questa politica verrà proseguita delimitando le aree da piantare a vigneto. 

Mondialmente conosciuta, la Route des vins è una delle più antiche vie dei vini di Francia. Lunga circa 170 km., attraversa la regione dall'estremo nord all'estremo sud. Sul suo percorso si incontra un patrimonio artistico d'eccezione. Villaggi fortificati, case a graticcio, chiese romaniche e gotiche, castelli medievali si susseguono fra i dolci vigneti, creando un paesaggio inconfondibile. Noi ne percorreremo soltanto una parte, dal villaggio di Obernai, a sud di Strasburgo, fino a Colmar, passando per i villaggi di Barr, Ribeauvillé, Riquewihr e Kayserberg.

COLMAR
Sviluppatasi in età carolingia, diventata successivamente città del Sacro Romano Impero, Colmar è un vero e proprio scrigno, colmo di gioielli architettonici. A renderla ancora più bella e affascinante contribuiscono le acque della Lauch che scorrono fra le case, creando angoli molto suggestivi.

In place de la Cathédrale s'innalzano la Collegiata di Saint-Martin, del XIII e XIV secolo, dalla facciata tripartita, e alcune pregevoli architetture civili, fra cui la Maison Adolph, del XIV secolo, la Maison Gintzburger, del XV secolo e il Corps de garde, del 1575, che vanta un magnifico portale. Nelle vie e piazze vicine è un moltiplicarsi di altri splendidi edifici : la Maison Pfister, del 1537, la Maison Schongauer e la Maison au Cygne, entrambe del XV secolo, nella caratteristica rue des Marchands e l'Ancienne Douane, del 1480, uno dei più begli edifici di Colmar, nell'omonima piazza. O ancora, la rinascimentale Maison Kern, con la facciata in pietra arenaria rosa e il Tribunal civil, del 1771, in place du Marché aux fruits,  la Maison des Chevaliers de Saint-Jean, del 1609, in rue Saint-Jean  e,  lungo la Grand'Rue, la seicentesca Maison des Arcades e la chiesa gotica di Saint-Matthieu, di culto protestante, che racchiude un bel jubé e notevoli vetrate del XV secolo.  

Il quai de la Poissonnerie congiunge il quartiere dei Tanneurs, in cui si dispongono case quasi tutte di un piano, dal soffitto molto alto, utilizzate in passato per l'essicare le pelli, a quello della Petite Venise, il più caratteristico della città, così chiamato perché le  case danno direttamente sull'acqua.

Ritornando verso il cuore della città si raggiunge la Chiesa dei Domenicani, fondata nel 1283 dall'imperatore Rodolfo di Strasburgo. Elegante edificio gotico, tre-quattrocentesco, vanta splendide vetrate e un capolavoro di Martin Schongauer, la tavola della Vergine del Roseto, del 1473. 

Termineremo la visita di Colmar con il Musée d'Unterlinden, non senza aver visto la Maison des Têtes, nella via omonima, un ulteriore splendido esempio di edilizia civile, con più di cento teste scolpite sulla pietra. Nell' ex Couvent des Dominicains, bel complesso gotico, del XIII secolo, il museo ci dà la possibilità di conoscere molte opere di grande pregio, dall'arte antica all'arte moderna. Fra le più celebri : il Polittico d'Orlier, di Martin Schongauer, del 1470 circa ; l'Altare di Bergheim, di Veit Wagner, degli anni 1515-1517 e, dello stesso periodo, la struggente Pala d'Altare d'Issenheim, intagliata da Nicolas de Haguenau e dipinta da Matthias Grunewald.

 

 

 

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Da Strasburgo a Colmar, passando per i pittoreschi villaggi della Route des vins, sono innanzitutto gli incantevoli centri storici di origine medievale che colpiscono i nostri occhi e si imprimono nella nostra mente. Tipiche case a graticcio dai colori vivaci che richiamano l'architettura della vicina Germania e fanno dell'Alsazia, questa piccola regione della Francia nord-orientale distesa lungo il corso del Reno, un grande museo a cielo aperto. Indimenticabile la Cattedrale di Notre-Dame di Strasburgo,  « prodigio di grandezza e leggiadria » come la definiva Victor Hugo. Ugualmente preziose, le collezioni del Musée d'Unterlinden, a Colmar. Ben curati, gli estesi e succulenti vigneti che mostrano la bellezza di una terra storicamente legata alla produzione della bevanda cara a Bacco.

Un viaggio in luoghi da fiaba, quasi sospesi e senza tempo, In una terra di antichi saperi e profumati sapori. Una regione di frontiera, radicata in due lingue e due culture Un viaggio nel cuore dell'Europa e delle sue istituzioni.

IL CIRCUITO IN BREVE
- Strasburgo (Cattedrale di Notre-Dame, Musée des Beaux Arts, Musée historique, Chiesa di Saint-Thomas, quartiere della Petite    France, quartiere delle Istituzioni europee)
- La Route des Vins (visita dei villaggi) 
- Colmar (Collegiata di Saint-Martin, dimore storiche, quartiere della Petite Venise, Chiesa dei Domenicani, Musée d'Unterlinden).


QUANDO
In ogni periodo dell'anno. Di preferenza in primavera e in autunno.

COME
In piccoli gruppi, min. 12 – max. 20 persone.
Con accompagnatore culturale per tutta la durata del soggiorno.
Con guida locale.

 

ITINERARIO

STRASBURGO
Principale città dell'Alsazia, sul fiume Ill, in prossimità della confluenza di questo nel Reno, Strasburgo è fondata durante il regno di Augusto. Dopo le invasioni barbariche, la città rifiorisce in età merovingia e viene assegnata all'imperatore Lotario con il trattato di Verdun dell'843, entrando così a far parte del Sacro Romano Impero. Nel 1201 acquisisce lo statuto di città imperiale libera. Dinamico centro di scambi commerciali, grazie alla sua posizione privilegiata sul Reno, la città fu anche un prestigioso centro artistico e culturale. A metà del XV secolo vi soggiorna Gutemberg e Strasburgo diventa un importante foyer dell'editoria e dell'Umanesimo, nonché una roccaforte della dottrina luterana a partire dal 1525. Nel 1681 perde lo statuto di città libera e viene annessa al Regno di Francia da Luigi XIV.  Tra il 1871 e il 1945 cambierà quattro volte nazionalità : tedesca nel 1871, francese nel 1919, tedesca negli anni della seconda guerra mondiale fino al 1945, anno in cui sarà assegnata alla Francia. La sua storia e la sua posizione geografica di città di frontiera nel cuore dell'Europa sono alcune delle ragioni che hanno fatto di Strasburgo una delle sedi delle istituzioni dell'Europa Unita.

Centro della città storica è la Grande Ile, circondata dalle acque dell’ Ill.  Qui si trova place de la Cathédrale, cinta da belle case, fra cui la Maison Kammerzell, uno dei più interessanti esempi di casa a graticcio della città. Edificata tra il XV e il XVI secolo, oggi ospita un famoso ristorante. Domina la piazza la splendida Cattedrale di Notre-Dame, in pietra arenaria dei Vosgi. Costruita fra il 1176 e il 1439, sulle fondamenta di un precedente tempio romanico, l'edificio, magnifico esempio di architettura gotica renana, è munito di una sola torre coronata da un' altissima guglia, perché l'altra non fu mai costruita. Le parti più antiche sono l'abside, il coro, il transetto nord e la cappella di Sant'Andrea, del XII secolo. La chiesa possiede belle vetrate risalenti ai secoli XII-XIV e un magnifico orologio astronomico animato, del Cinquecento.

Nella vicina place Saint-Etienne, altre belle dimore del XVI, XVII e XVIII secolo,  come l' Hôtel des Boecklin, del 1598 ; mentre in place du Château l'armonioso Château de Rohan (1730-1742) eretto su progetto di Robert de Cotte per il cardinale Rohan-Soubise, principe-vescovo di Strasburgo, ospita nelle sale del primo piano il Musée des Beaux Arts che presenta un panorama dell' arte europea, dal Medio Evo all'Ottocento, con particolare attenzione per i pittori fiamminghi e le nature morte dal XVI al XVIII secolo. E poco distante, il Musée historique, all'interno dell'Ancienne boucherie (1598) ci offre un lungo percorso attraverso la storia di Strasburgo.

Pregevoli costruzioni sono inoltre l'antica Hôtellerie du Corbeau, dal pittoresco cortile a logge del XVI secolo e la Chiesa di Saint-Thomas, ampio edificio gotico del XIV e XV secolo, unico esempio di église-halle della regione, con cinque navate della stessa altezza, consacrata al culto protestante nel XVI secolo. Fra le molte sculture funerarie, ricordiamo il Mausoleo al maresciallo Maurizio di Sassonia, opera di Jean-Baptiste Pigalle, del 1776. Settecentesco è anche l'organo, capolavoro di Johann Andreas Silbermann.

Uno dei quartieri più pittoreschi e oggi anche uno dei più turistici della città è la Petite France. Abitato un tempo da pescatori, conciatori e mugnai, fu a lungo un luogo malfamato. Viene così denominato perché qui si dava assistenza alle persone colpite da sifilide, volgarmente detta 'il mal francese'. Molto caratteristici i ponts couverts sull’Ill (hanno mantenuto questo nome anche se le coperture sono state tolte nel XVIII secolo), vigilati da quattro torri del XIV secolo, resto delle antiche fortificazioni.

Un'escursione nel quartiere delle Istituzioni, per scoprire la sede del Consiglio d'Europa e del Parlamento Europeo, concluderà la nostra visita della città.

LA ROUTE DES VINS
Introdotta duemila anni fa dai Romani, ripresa dai Merovingi e dai Carolingi, la coltivazione del vino nella regione renana è contrassegnata da una lunga storia. Già alla fine del primo millennio i vini alsaziani sono annoverati fra i bianchi più prestigiosi d'Europa, anche se l'apogeo sarà raggiunto nel XVI secolo. Questo periodo di prosperità è però interrotto dalla guerra dei Trent'Anni (1618-1648) e i vigneti alsaziani rinascono soltanto all'indomani della prima guerra mondiale, quando i viticoltori decideranno di produrre vini partendo da vitigni tipici. Dopo il secondo conflitto mondiale, questa politica verrà proseguita delimitando le aree da piantare a vigneto. 

Mondialmente conosciuta, la Route des vins è una delle più antiche vie dei vini di Francia. Lunga circa 170 km., attraversa la regione dall'estremo nord all'estremo sud. Sul suo percorso si incontra un patrimonio artistico d'eccezione. Villaggi fortificati, case a graticcio, chiese romaniche e gotiche, castelli medievali si susseguono fra i dolci vigneti, creando un paesaggio inconfondibile. Noi ne percorreremo soltanto una parte, dal villaggio di Obernai, a sud di Strasburgo, fino a Colmar, passando per i villaggi di Barr, Ribeauvillé, Riquewihr e Kayserberg.

COLMAR
Sviluppatasi in età carolingia, diventata successivamente città del Sacro Romano Impero, Colmar è un vero e proprio scrigno, colmo di gioielli architettonici. A renderla ancora più bella e affascinante contribuiscono le acque della Lauch che scorrono fra le case, creando angoli molto suggestivi.

In place de la Cathédrale s'innalzano la Collegiata di Saint-Martin, del XIII e XIV secolo, dalla facciata tripartita, e alcune pregevoli architetture civili, fra cui la Maison Adolph, del XIV secolo, la Maison Gintzburger, del XV secolo e il Corps de garde, del 1575, che vanta un magnifico portale. Nelle vie e piazze vicine è un moltiplicarsi di altri splendidi edifici : la Maison Pfister, del 1537, la Maison Schongauer e la Maison au Cygne, entrambe del XV secolo, nella caratteristica rue des Marchands e l'Ancienne Douane, del 1480, uno dei più begli edifici di Colmar, nell'omonima piazza. O ancora, la rinascimentale Maison Kern, con la facciata in pietra arenaria rosa e il Tribunal civil, del 1771, in place du Marché aux fruits,  la Maison des Chevaliers de Saint-Jean, del 1609, in rue Saint-Jean  e,  lungo la Grand'Rue, la seicentesca Maison des Arcades e la chiesa gotica di Saint-Matthieu, di culto protestante, che racchiude un bel jubé e notevoli vetrate del XV secolo.  

Il quai de la Poissonnerie congiunge il quartiere dei Tanneurs, in cui si dispongono case quasi tutte di un piano, dal soffitto molto alto, utilizzate in passato per l'essicare le pelli, a quello della Petite Venise, il più caratteristico della città, così chiamato perché le  case danno direttamente sull'acqua.

Ritornando verso il cuore della città si raggiunge la Chiesa dei Domenicani, fondata nel 1283 dall'imperatore Rodolfo di Strasburgo. Elegante edificio gotico, tre-quattrocentesco, vanta splendide vetrate e un capolavoro di Martin Schongauer, la tavola della Vergine del Roseto, del 1473. 

Termineremo la visita di Colmar con il Musée d'Unterlinden, non senza aver visto la Maison des Têtes, nella via omonima, un ulteriore splendido esempio di edilizia civile, con più di cento teste scolpite sulla pietra. Nell' ex Couvent des Dominicains, bel complesso gotico, del XIII secolo, il museo ci dà la possibilità di conoscere molte opere di grande pregio, dall'arte antica all'arte moderna. Fra le più celebri : il Polittico d'Orlier, di Martin Schongauer, del 1470 circa ; l'Altare di Bergheim, di Veit Wagner, degli anni 1515-1517 e, dello stesso periodo, la struggente Pala d'Altare d'Issenheim, intagliata da Nicolas de Haguenau e dipinta da Matthias Grunewald.

 

 

 

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