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IL ROMANTICO PUGLIESE E I SASSI DI MATERA

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IL ROMANTICO PUGLIESE E I SASSI DI MATERA

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06:55
+0 ore
nessuna obbligatoria
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INFORMAZIONI

Siete un gruppo di amici e desiderate conoscere questa magnifica regione in modo diverso da solito ? Vi proponiamo una soluzione unica, un'accompagnatrice culturale a vostra disposizione, profonda conoscitrice delle zone che vi accompagnerà a scoprire gli aspetti culturali, culinari e artistici della regione. La soluzione di viaggio richiede la partecipazione di almeno otto, dieci partecipanti per avere un prezzo corretto.

"Una lunga storia di pietre preziose." Di pietra, infatti, sono le magnifiche chiese che da quasi un millennio costellano Bari e la sua Terra. Di pietra le case e il selciato dei bei centri medievali che rimandano all'atmosfera del vicino Oriente. Di pietra anche  il sublime Castel del Monte. Di pietra, infine, i Sassi dell'indimenticabile Matera, custodi gelosi di  ricordi e tradizioni di un'antica civiltà contadina. 

Un viaggio carico di emozioni e ricco di informazioni, per curiosi e appassionati che vogliano scoprire o riscoprire questi splendidi angoli del nostro Meridione. 
Un tuffo nel passato, ma anche l'incontro con un presente in continuo divenire. Un'occasione assolutamente da non perdere!

IL CIRCUITO IN BREVE
- Bari
(Bari Vecchia, Basilica di San Nicola, Cattedrale di San Sabino),
- Trani (centro medievale, Cattedrale di San Nicola Pellegrino),
- Castel del Monte
Ruvo di Puglia (centro medievale, Cattedrale di Santa Maria Assunta),
Bitonto (centro medievale, Cattedrale di San Valentino),
Matera (il Sasso BarIsano, il Sasso Caveoso, la Civita, il Piano).


QUANDO
Di preferenza tra fine settembre e inizio ottobre.


COME
In piccoli gruppi, min. 12 – max. 20 persone
Con accompagnatore culturale per tutta la durata del soggiorno
Con guida locale

 

L'ITINERARIO

BARI
Oggi uno dei centri più dinamici dell’Italia meridionale, forte di un’antica tradizione mercantile, nata grazie ai frequenti scambi commerciali con il vicino Oriente, carrefour millenario di etnie, lingue, culture e religioni diverse, Bari rappresenta fin dall’antichità un ponte fra Occidente e Oriente. Questo dualismo è visibile nella sua configurazione urbanistico-architettonica. Da un lato la città antica, la Bari Vecchia racchiusa in una penisoletta proiettata sul mare e dall’altro la città moderna, sorta a partire dall’inizio del XIX secolo con la costruzione del borgo nuovo o murattiano, così denominato perché voluto dal re di Napoli Gioacchino Murat, cognato di Napoleone Bonaparte. Se la prima è costituita da un labirintico insieme di cortili e viuzze in cui soffia un caldo vento arabo-levantino, la seconda con la sua fredda e rigorosa ortogonalità è espressione di quel razionalismo che ha contrassegnato l’urbanistica delle città occidentali a partire dall’antichità greca e poi romana fino a oggi, con la sola eccezione dell’Età di Mezzo. Insomma due corpi e due anime fuse in un’unica città.
Prima tappa del nostro itinerario sarà la Basilica di San Nicola. Fondata nel 1087 dal monaco benedettino Elia per accogliere le spoglie del Santo, trafugate da marinai baresi nella città di Myra (nell’odierna Turchia), come vuole la leggenda, la basilica viene consacrata oltre un secolo dopo, nel 1197. Luogo di pellegrinaggio, ma anche basilica palatina e per questo protetta dai sovrani, San Nicola occupa l’area su cui in precedenza sorgeva il palazzo del Catapano, il funzionario dell’Impero d’Oriente in Puglia, ed è il primo edificio di culto della regione a riunire i nuovi stilemi architettonici provenienti dal nord con quelli locali di tradizione bizantina, rappresentando così il modello del romanico pugliese a cui si ispireranno, di lì a poco, molte delle chiese edificate nella Terra di Bari tra il XII e il XIII secolo.

A seguire la Cattedrale di San Sabino, risalente agli anni 1170-1178. Meno celebre della vicina Basilica di San Nicola (ma altrettanto maestosa), di cui fu spesso rivale in quanto sede del vescovo e punto di riferimento della nobiltà cittadina non di rado in conflitto con il potere centrale, la chiesa è stata oggetto di un grande restauro nel corso degli anni Sessanta che ha riportato in luce la sua antica bellezza. Sono così riemerse le originarie forme romaniche sepolte dalla decorazione barocca, rimasta soltanto in piccola parte sulla facciata e soprattutto all’interno della cripta. Nel succorpo si possono vedere le vestigia di un edifico romano e della precedente basilica paleocristiana.
Termineremo la nostra escursione nella Bari Vecchia con la visita esterna del Castello, uno dei più importanti della Puglia, voluto da Federico II di Svevia. Eretto  tra il 1233 e il 1240 su preesistenze bizantine e normanne allo scopo di rafforzare le strutture difensive della città, viene modificato e trasformato in reggia nel XVI secolo per accogliere la corte aragonese che a quel tempo si era trasferita in città. Segni molto evidenti di questo periodo sono i bastioni e il fossato che guardano verso la città.

TRANI

Distesa dolcemente ad anfiteatro sul mare, la sua parte antica è ricca di testimonianze architettoniche che ci richiamano il prestigio goduto nel passato, soprattutto nel Medio Evo, quando la città era un importante centro di scambi commerciali con l’Oriente. Una passeggiata attraverso le affascinanti stradine vicino al porto ci condurrà alla Cattedrale di San Nicola Pellegrino. Questo meraviglioso tempio, che si innalza vertiginoso su una delle due estremità della baia, è sicuramente la più straordinaria emergenza architettonica religiosa del Romanico pugliese, non solo per le sue forme, ma anche per la sua spettacolare ubicazione in riva al mare, dalle cui acque sembra sorgere con divina e regale leggerezza come la dea greca quando apparve dalla schiuma dell’Egeo.
Costruita tra l’XI e il XIII secolo, inglobando due preesistenze di epoca bizantina, la cattedrale si sviluppa su tre livelli corrispondenti alla basilica di San Nicola, alla chiesa di Santa Maria e all’ipogeo di San Leucio.
A poche centinaia di metri sorge il Castello, fatto costruire da Federico II nel XIII secolo. A pianta quadrangolare, è uno dei più pregevoli castelli di epoca sveva, benché le strutture originarie oggi non siano più visibili, ad eccezione del  mastio e della parte prospiciente il mare, per le diverse modifiche di cui è stato oggetto nel corso del tempo, prima ad opera degli Angioini, poi degli Spagnoli. Adibito a carcere  dal 1844 al 1974, viene aperto al pubblico nel 1998, dopo essere stato sottoposto a un lungo restauro.

CASTEL DEL MONTE
Il più celebre castello di Federico II edificato verso il 1240. Posto su una collina, l’edificio, sublime e solitario,  fu costruito in modo tale che la luce del sole lo illuminasse costantemente, ne esaltasse le forme e valorizzasse i colori. Espressione dell’umanesimo federiciano, questo gioiello dell’arte medievale racchiude armoniosamente, nella sua perfetta configurazione contrassegnata dal numero otto (ottagonale è la sua pianta come anche quella del cortile interno, otto sono le torri della stessa forma e otto le stanze su ciascuno dei due piani), elementi che provengono da culture diverse: dalla cultura  classica, dalla cultura dell’Europa del nord e da quella arabo-normanna. Perfetto, dunque, ma anche segreto. Non è chiaro infatti a cosa fosse adibito. Difficile considerarlo una struttura difensiva perché non ne possiede le principali caratteristiche. Fra le diverse ipotesi che sono state formulate la più plausibile è quella che gli attribuisce la funzione di residenza riservata all’imperatore e a un suo ristretto entourage. In ogni modo, al di là del suo uso effettivo, Castel del Monte è sicuramente un luogo carico di misticismo al pari delle più belle cattedrali e soprattutto una splendida celebrazione di Federico II, del suo potere e del potere dell’Impero. E questa forse è la sua principale funzione.

RUVO DI PUGLIA
Ai margini del ben ristrutturato centro medievale di questa cittadina dell’entroterra barese, la dolce e bella Cattedrale di Santa Maria Assunta del  XII-XIII secolo, con la sua caratteristica facciata a capanna, sembra uscita da un libro di fiabe. Oggi possiamo ammirare le sue originarie forme romaniche anche all’interno, grazie ai recenti lavori che hanno asportato le sovrapposizioni di epoca barocca. Nell’ipogeo sono visibili le tracce di un insediamento che va dal Neolitico all’epoca romana, nonché quelle dell’antica chiesa e di numerose sepolture.

 

BITONTO
Attraverso l’intricata maglia viaria del suo intrigante centro storico giungeremo alla Cattedrale di San Valentino, del XII secolo.  Visibilmente ispirata al modello di San Nicola di Bari, la chiesa, una fra le principali realizzazioni del Romanico pugliese, possiede un ricco apparato decorativo attorno al portale mediano della facciata e uno splendido ambone del XIII secolo al suo interno. Un percorso archeologico  sotterraneo permette di scoprire ciò che resta della chiesa primitiva, ovvero le vestigia dell’antica basilica paleocristiana del VI secolo e le sue trasformazioni  in epoca preromanica.

MATERA
Città ‘schiva’ e straordinariamente affascinante, Matera è stata a lungo dimenticata o ricordata soltanto come emblema del degrado del Mezzogiorno italiano. Tuttavia l’oblio e la ‘vergogna’ oggi sono ormai un ricordo sempre più lontano. Nella seconda metà degli anni Ottanta, infatti, Matera avvia il proprio riscatto con la riapertura, il graduale e attento recupero dei suoi Sassi, ora Patrimonio UNESCO, e il conseguente miglioramento delle sue condizioni socio-economiche.  E’ auspicabile che la recente nomina a Capitale Europea 2019 della Cultura sia l’occasione di un ulteriore rilancio economico e al tempo stesso di una continua e intelligente valorizzazione del suo patrimonio storico, artistico e culturale.
Vista dall’alto di un belvedere, la città offre a chi la guarda uno spettacolo unico e impressionante: quello di un grande presepe, di un museo di pietra en plein air, che si regge miracolosamente alle pareti della sua montagna. E anche l’osservatore meno attento può cogliere facilmente che i Sassi, queste abitazioni scaturite dalla roccia e alla roccia ‘indissolubilmente’ legate, sono il frutto geniale del delicato equilibrio che l’uomo ha saputo abilmente e tenacemente costruire nel tempo con il proprio ambiente naturale. Una guida locale ci accompagnerà a visitare la città nelle sue varie parti (il Sasso Barisano, il Sasso Caveoso, la Civita su cui svetta la cattedrale e il Piano con i suoi palazzi barocchi), raccontandoci la storia di Matera e spiegandoci le tecniche costruttive dei suoi Sassi.
La nostra scoperta di Matera proseguirà con Casa Noha, utile tappa, dopo la visita guidata, che ci permetterà di fare il punto sulla storia della città attraverso un filmato della durata di circa 25 minuti.
Concluderà il nostro percorso la discesa all’interno del Palombaro Lungo, una gigantesca cisterna scavata nella roccia nel 1846: riserva idrica pubblica per gli abitanti del Sasso Caveoso, in cui  veniva convogliata l’acqua piovana e sorgiva per mezzo di un ingegnoso sistema idraulico.

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Siete un gruppo di amici e desiderate conoscere questa magnifica regione in modo diverso da solito ? Vi proponiamo una soluzione unica, un'accompagnatrice culturale a vostra disposizione, profonda conoscitrice delle zone che vi accompagnerà a scoprire gli aspetti culturali, culinari e artistici della regione. La soluzione di viaggio richiede la partecipazione di almeno otto, dieci partecipanti per avere un prezzo corretto.

"Una lunga storia di pietre preziose." Di pietra, infatti, sono le magnifiche chiese che da quasi un millennio costellano Bari e la sua Terra. Di pietra le case e il selciato dei bei centri medievali che rimandano all'atmosfera del vicino Oriente. Di pietra anche  il sublime Castel del Monte. Di pietra, infine, i Sassi dell'indimenticabile Matera, custodi gelosi di  ricordi e tradizioni di un'antica civiltà contadina. 

Un viaggio carico di emozioni e ricco di informazioni, per curiosi e appassionati che vogliano scoprire o riscoprire questi splendidi angoli del nostro Meridione. 
Un tuffo nel passato, ma anche l'incontro con un presente in continuo divenire. Un'occasione assolutamente da non perdere!

IL CIRCUITO IN BREVE
- Bari
(Bari Vecchia, Basilica di San Nicola, Cattedrale di San Sabino),
- Trani (centro medievale, Cattedrale di San Nicola Pellegrino),
- Castel del Monte
Ruvo di Puglia (centro medievale, Cattedrale di Santa Maria Assunta),
Bitonto (centro medievale, Cattedrale di San Valentino),
Matera (il Sasso BarIsano, il Sasso Caveoso, la Civita, il Piano).


QUANDO
Di preferenza tra fine settembre e inizio ottobre.


COME
In piccoli gruppi, min. 12 – max. 20 persone
Con accompagnatore culturale per tutta la durata del soggiorno
Con guida locale

 

L'ITINERARIO

BARI
Oggi uno dei centri più dinamici dell’Italia meridionale, forte di un’antica tradizione mercantile, nata grazie ai frequenti scambi commerciali con il vicino Oriente, carrefour millenario di etnie, lingue, culture e religioni diverse, Bari rappresenta fin dall’antichità un ponte fra Occidente e Oriente. Questo dualismo è visibile nella sua configurazione urbanistico-architettonica. Da un lato la città antica, la Bari Vecchia racchiusa in una penisoletta proiettata sul mare e dall’altro la città moderna, sorta a partire dall’inizio del XIX secolo con la costruzione del borgo nuovo o murattiano, così denominato perché voluto dal re di Napoli Gioacchino Murat, cognato di Napoleone Bonaparte. Se la prima è costituita da un labirintico insieme di cortili e viuzze in cui soffia un caldo vento arabo-levantino, la seconda con la sua fredda e rigorosa ortogonalità è espressione di quel razionalismo che ha contrassegnato l’urbanistica delle città occidentali a partire dall’antichità greca e poi romana fino a oggi, con la sola eccezione dell’Età di Mezzo. Insomma due corpi e due anime fuse in un’unica città.
Prima tappa del nostro itinerario sarà la Basilica di San Nicola. Fondata nel 1087 dal monaco benedettino Elia per accogliere le spoglie del Santo, trafugate da marinai baresi nella città di Myra (nell’odierna Turchia), come vuole la leggenda, la basilica viene consacrata oltre un secolo dopo, nel 1197. Luogo di pellegrinaggio, ma anche basilica palatina e per questo protetta dai sovrani, San Nicola occupa l’area su cui in precedenza sorgeva il palazzo del Catapano, il funzionario dell’Impero d’Oriente in Puglia, ed è il primo edificio di culto della regione a riunire i nuovi stilemi architettonici provenienti dal nord con quelli locali di tradizione bizantina, rappresentando così il modello del romanico pugliese a cui si ispireranno, di lì a poco, molte delle chiese edificate nella Terra di Bari tra il XII e il XIII secolo.

A seguire la Cattedrale di San Sabino, risalente agli anni 1170-1178. Meno celebre della vicina Basilica di San Nicola (ma altrettanto maestosa), di cui fu spesso rivale in quanto sede del vescovo e punto di riferimento della nobiltà cittadina non di rado in conflitto con il potere centrale, la chiesa è stata oggetto di un grande restauro nel corso degli anni Sessanta che ha riportato in luce la sua antica bellezza. Sono così riemerse le originarie forme romaniche sepolte dalla decorazione barocca, rimasta soltanto in piccola parte sulla facciata e soprattutto all’interno della cripta. Nel succorpo si possono vedere le vestigia di un edifico romano e della precedente basilica paleocristiana.
Termineremo la nostra escursione nella Bari Vecchia con la visita esterna del Castello, uno dei più importanti della Puglia, voluto da Federico II di Svevia. Eretto  tra il 1233 e il 1240 su preesistenze bizantine e normanne allo scopo di rafforzare le strutture difensive della città, viene modificato e trasformato in reggia nel XVI secolo per accogliere la corte aragonese che a quel tempo si era trasferita in città. Segni molto evidenti di questo periodo sono i bastioni e il fossato che guardano verso la città.

TRANI

Distesa dolcemente ad anfiteatro sul mare, la sua parte antica è ricca di testimonianze architettoniche che ci richiamano il prestigio goduto nel passato, soprattutto nel Medio Evo, quando la città era un importante centro di scambi commerciali con l’Oriente. Una passeggiata attraverso le affascinanti stradine vicino al porto ci condurrà alla Cattedrale di San Nicola Pellegrino. Questo meraviglioso tempio, che si innalza vertiginoso su una delle due estremità della baia, è sicuramente la più straordinaria emergenza architettonica religiosa del Romanico pugliese, non solo per le sue forme, ma anche per la sua spettacolare ubicazione in riva al mare, dalle cui acque sembra sorgere con divina e regale leggerezza come la dea greca quando apparve dalla schiuma dell’Egeo.
Costruita tra l’XI e il XIII secolo, inglobando due preesistenze di epoca bizantina, la cattedrale si sviluppa su tre livelli corrispondenti alla basilica di San Nicola, alla chiesa di Santa Maria e all’ipogeo di San Leucio.
A poche centinaia di metri sorge il Castello, fatto costruire da Federico II nel XIII secolo. A pianta quadrangolare, è uno dei più pregevoli castelli di epoca sveva, benché le strutture originarie oggi non siano più visibili, ad eccezione del  mastio e della parte prospiciente il mare, per le diverse modifiche di cui è stato oggetto nel corso del tempo, prima ad opera degli Angioini, poi degli Spagnoli. Adibito a carcere  dal 1844 al 1974, viene aperto al pubblico nel 1998, dopo essere stato sottoposto a un lungo restauro.

CASTEL DEL MONTE
Il più celebre castello di Federico II edificato verso il 1240. Posto su una collina, l’edificio, sublime e solitario,  fu costruito in modo tale che la luce del sole lo illuminasse costantemente, ne esaltasse le forme e valorizzasse i colori. Espressione dell’umanesimo federiciano, questo gioiello dell’arte medievale racchiude armoniosamente, nella sua perfetta configurazione contrassegnata dal numero otto (ottagonale è la sua pianta come anche quella del cortile interno, otto sono le torri della stessa forma e otto le stanze su ciascuno dei due piani), elementi che provengono da culture diverse: dalla cultura  classica, dalla cultura dell’Europa del nord e da quella arabo-normanna. Perfetto, dunque, ma anche segreto. Non è chiaro infatti a cosa fosse adibito. Difficile considerarlo una struttura difensiva perché non ne possiede le principali caratteristiche. Fra le diverse ipotesi che sono state formulate la più plausibile è quella che gli attribuisce la funzione di residenza riservata all’imperatore e a un suo ristretto entourage. In ogni modo, al di là del suo uso effettivo, Castel del Monte è sicuramente un luogo carico di misticismo al pari delle più belle cattedrali e soprattutto una splendida celebrazione di Federico II, del suo potere e del potere dell’Impero. E questa forse è la sua principale funzione.

RUVO DI PUGLIA
Ai margini del ben ristrutturato centro medievale di questa cittadina dell’entroterra barese, la dolce e bella Cattedrale di Santa Maria Assunta del  XII-XIII secolo, con la sua caratteristica facciata a capanna, sembra uscita da un libro di fiabe. Oggi possiamo ammirare le sue originarie forme romaniche anche all’interno, grazie ai recenti lavori che hanno asportato le sovrapposizioni di epoca barocca. Nell’ipogeo sono visibili le tracce di un insediamento che va dal Neolitico all’epoca romana, nonché quelle dell’antica chiesa e di numerose sepolture.

 

BITONTO
Attraverso l’intricata maglia viaria del suo intrigante centro storico giungeremo alla Cattedrale di San Valentino, del XII secolo.  Visibilmente ispirata al modello di San Nicola di Bari, la chiesa, una fra le principali realizzazioni del Romanico pugliese, possiede un ricco apparato decorativo attorno al portale mediano della facciata e uno splendido ambone del XIII secolo al suo interno. Un percorso archeologico  sotterraneo permette di scoprire ciò che resta della chiesa primitiva, ovvero le vestigia dell’antica basilica paleocristiana del VI secolo e le sue trasformazioni  in epoca preromanica.

MATERA
Città ‘schiva’ e straordinariamente affascinante, Matera è stata a lungo dimenticata o ricordata soltanto come emblema del degrado del Mezzogiorno italiano. Tuttavia l’oblio e la ‘vergogna’ oggi sono ormai un ricordo sempre più lontano. Nella seconda metà degli anni Ottanta, infatti, Matera avvia il proprio riscatto con la riapertura, il graduale e attento recupero dei suoi Sassi, ora Patrimonio UNESCO, e il conseguente miglioramento delle sue condizioni socio-economiche.  E’ auspicabile che la recente nomina a Capitale Europea 2019 della Cultura sia l’occasione di un ulteriore rilancio economico e al tempo stesso di una continua e intelligente valorizzazione del suo patrimonio storico, artistico e culturale.
Vista dall’alto di un belvedere, la città offre a chi la guarda uno spettacolo unico e impressionante: quello di un grande presepe, di un museo di pietra en plein air, che si regge miracolosamente alle pareti della sua montagna. E anche l’osservatore meno attento può cogliere facilmente che i Sassi, queste abitazioni scaturite dalla roccia e alla roccia ‘indissolubilmente’ legate, sono il frutto geniale del delicato equilibrio che l’uomo ha saputo abilmente e tenacemente costruire nel tempo con il proprio ambiente naturale. Una guida locale ci accompagnerà a visitare la città nelle sue varie parti (il Sasso Barisano, il Sasso Caveoso, la Civita su cui svetta la cattedrale e il Piano con i suoi palazzi barocchi), raccontandoci la storia di Matera e spiegandoci le tecniche costruttive dei suoi Sassi.
La nostra scoperta di Matera proseguirà con Casa Noha, utile tappa, dopo la visita guidata, che ci permetterà di fare il punto sulla storia della città attraverso un filmato della durata di circa 25 minuti.
Concluderà il nostro percorso la discesa all’interno del Palombaro Lungo, una gigantesca cisterna scavata nella roccia nel 1846: riserva idrica pubblica per gli abitanti del Sasso Caveoso, in cui  veniva convogliata l’acqua piovana e sorgiva per mezzo di un ingegnoso sistema idraulico.

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