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ARMENIA
Tra Grande e Piccolo Caucaso - IV
Diari di Viaggio
Il monastero di Khor Virap si staglia di fronte alla mole del Monte Ararat - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
08/06/2019

Tra Grande e Piccolo Caucaso - IV

segue...  13° giornoColazione cercando di trovare uno striminzito posto tra le “beghine” polacche, poi prendiamo la via di Yerevan con più soste nella giornata, iniziando dalla vicina Zorats Karer, sito preistorico datato 3.000 a.c. paragonato vagamente a Stonehenge, ma ben lungi dall’esserlo. Il sito è un circolo di megaliti infissi nel terreno, molti hanno un foro rotondo sulla cima, il cui significato pare vada connesso al movimento degli astri a formare un calendario primordiale. Il paesaggio intorno è aspro e privo di alberi, un deserto nella valle circondato da brulle montagne. Ripartiamo e dopo due ore siamo al complesso monastico di Noravank, situato in una deviazione della strada principale lungo il canyon omonimo. Opera dell&rs

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BIRMANIA (Myanmar)
Birmania: Quando la strada per il Paradiso è lastricata d'oro
Pillole di viaggio
La certosina divisione dei sottilissimi fogli d'oro - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
29/09/2018

Birmania: Quando la strada per il Paradiso è lastricata d'oro

La foglia d’oro è onnipresente in Birmania e Mandalay è il posto giusto in cui conoscere la storia di questo prodotto precipuo della cultura birmana, ancor più affascinante se si considera la notoria povertà del paese. Martellatori all'opera - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Per ottenere la foglia d’oro del sottilissimo spessore richiesto, serve molto tempo e un duro lavoro, ancora svolto interamente a mano, che ho potuto ammirare in una manifattura locale. Si parte da piccoli lingotti d’oro del peso di circa 55 grammi, ridotti da un estrusore in una striscia più sottile che viene tagliata in 5 pezzi, ognuno dei quali tagliato in 200 pezzi uguali. Ogni pezzo viene messo tra due fogli di resistente carta di bambù (a

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BIRMANIA (Myanmar)
Un mese in Birmania - VI
Diari di Viaggio
Coltivazione del riso nei dintorni della Saddar Cave
25/08/2018

Un mese in Birmania - VI

segue... 21° giorno Dopo una lenta colazione (si torna subito alle uova), attraversata la confusione totale del mercato mattutino (incomincia al buio verso le 5, alle 9 il più è già andato) trattiamo una motocarrozzetta per andare alla scoperta della Nwa-La-Bo, la Pagoda della Triplice Roccia Dorata. In realtà il conducente, bleffando, ci porta fino al punto di partenza dell’ascesa a Kyonka, solo i camion autorizzati possono salire quando c’è gente, cosa che non avviene in questa giornata. Attendiamo oltre un’ora, non compare nessuno e quindi non arrivano camion, decidiamo così di salire a piedi, non proprio consci di quanto ci attenda. Sotto il sole peggiore della giornata saliamo i 750 metri di dislivello che sono

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BIRMANIA (Myanmar)
Un mese in Birmania - III
Diari di Viaggio
L'alba a Bagan vista dalla Shwensadaw Paya
14/07/2018

Un mese in Birmania - III

segue... 9° giornoAlle 5:30 un taxi ci preleva in hotel per portarci alla Shwe Kennery, l’imbarcazione che fa servizio lungo l’Ayeyarway verso Nyaung U, porto d’approdo per Bagan, il posto più celebre del Myanmar. Il freddo è intenso, le brume avvolgono il fiume, nel prezzo del biglietto sono compresi una poltrona e la colazione, sfruttiamo subito la poltrona all’interno nella speranza che il clima migliori, cosa che avviene nel giro di brevissimo e il passaggio a fianco di Sagaing regala immediatamente una vista superba, con le dorate pagode che si rispecchiano nell’acqua. Col sole che si prende per interno la giornata, il lento navigare è un sentore di tempi andati, ci si sente un po’ come nei ricordi di quei viaggiatori d

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BIRMANIA (Myanmar)
Un mese in Birmania - II
Diari di Viaggio
Il ponte U Bein al tramonto
30/06/2018

Un mese in Birmania - II

segue... 5° giornoSolita colazione in guest house poi, col taxista che stazione fuori, classico giro dei dintorni di Mandalay con prima destinazione Sagaing, antica capitale del 1300 immersa in dolci colline interamente coperte da dorate pagode. Ci si arriva attraversando l’Ayeyarwady da cui si gode un’ottima vista sulla vecchia città, non fosse per la foschia e un sole che la illumina non proprio dal lato giusto, ma si parte solitamente da qui perché il pomeriggio/sera viene dedicato all’U Bein’s Brigde, quello immancabile verso tale parte della giornata. La Sagaing Hill (vale il biglietto di Mingun ma non sempre lo chiedono) è un insieme di più colline, ognuna svettante con una pagoda ben specifica, prendiamo una salita consigl

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BIRMANIA (Myanmar)
Shinbyu: i figli di Buddha
Pillole di viaggio
Una processione con i prossimi novizi a cavallo - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
23/06/2018

Shinbyu: i figli di Buddha

Se siete stati in Birmania vi sarà sicuramente capitato, mentre visitavate un tempio buddhista o anche solo mentre eravate su una strada di campagna, di imbattervi in processioni alla cui testa vi erano dei bambini in abiti sgargianti. Si tratta della shinbyu, la cerimonia di ordinazione di un giovane monaco novizio, tipica del Buddhismo Theravada. Una processione con i prossimi novizi a cavallo - Archivio Fotografico Pianeta Gaia In Myanmar la religione è molto importante e ogni buon genitore non può ritenere di aver fatto il bene dei suoi figli maschi se non ha potuto garantire loro la possibilità di abbracciare l’eredità di Buddha, consentendogli di entrare in un kyaung (monastero) all’interno del quale immergersi negli insegnamen

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BIRMANIA (Myanmar)
Un mese in Birmania - I
Diari di Viaggio
La candida Hsibyume Paya
16/06/2018

Un mese in Birmania - I

1° giorno In una giornata di metà dicembre con un Frecciarossa da Bologna raggiungiamo Milano da dove con il Malpensa Shuttle raggiungiamo l’aeroporto di Malpensa. Ora c’è anche il treno che raggiunge Malpensa, ma il tempo è il medesimo, costa di più e le partenze non continue come coi vari shuttle che fanno base all’uscita della stazione. L’aeroporto è deserto, al check in della Oman Air la coda è lunga ma scorrevole, ai metal detector non c’è nessuno come al controllo passaporti (per una volta controllano che ci sia e sia stata annullata la marca da bollo) e in un attimo siam pronti per l’imbarco, puntuale. Partenza destinazione Muscat, capitale dell’Oman e ovvio hub per la compagnia di ba

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AUSTRALIA
I Monti Olgas
Pillole di viaggio
I Monti Olgas visti dall'outback - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
14/04/2018

I Monti Olgas

I cugini di Uluru

Quando passai da quelle parti erano ancora noti col nome di Monti Olgas, nome assegnatogli dall'esploratore britannico Ernest Giles in onore della regina Olga di Württemberg, prima che il governo australiano assumesse un atteggiamento più rispettoso nei confronti degli Aborigeni che abitano quella terra da svariate decine di millenni, adottando il nome di Kata Tjuta (in aborigeno "molte teste"). I Monti Olgas visti dall'outback - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Benché come massa di roccia esposta siano più vasti e anche più alti, i Monti Olgas sono un po' i "cugini poveri" della più famosa e fotografata roccia monolitica di Uluru, dalla quale distano circa 25 kilometri: quando si dice "less is more&quo

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AUSTRALIA
I Devil's Marbles
Pillole di viaggio
Due enormi rocce in equilibrio a prima vista instabile - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
31/03/2018

I Devil's Marbles

La Stuart Highway è la lunghissima strada che attraversa tutta l'Australia da sud a nord, partendo da Darwin e giungendo fino a Port Augusta. A differenza di quello che si potrebbe pensare dal nome, non è un'autostrada, ma una strada normale, con una sola corsia per senso e senza divisorio. Anzi, è anche piuttosto stretta perché in una strada così lunga, dove a malapena s'incrocia un'auto provenire dal lato opposto ogni mezz'ora, si è ritenuto di risparmiare asfalto e quindi, quando s'incrocia un mezzo - specie se questo è uno dei giganteschi "road train" che possono avere anche quattro o cinque rimorchi - è meglio scendere con la ruota esterna sulla banchina, solitamente ampia alcuni metri. Una

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CAMBOGIA
La Mia Cambogia - II
Diari di Viaggio
Il treno di bambù di Battambang
10/03/2018

La Mia Cambogia - II

5° giornoColazione a spizzichi e bocconi poi trattato il noleggio con conducente di un motoremorque iniziamo la visita dei dintorni della città dopo esserci assicurati un passaggio in nave per il giorno dopo verso Siem Reap. Il conducente ci consiglia di far subito tappa all’escursione con treno di bambù, tutta al sole e viste le temperature prossime ai 35° già nella mattinata meglio seguire il suo consiglio. Il treno di bambù è formato da due rulli sui quali viene posta una tavola di bambù, al rullo posteriore vien collegato un piccolo motore a cinghia che spinge il mezzo, visto che il binario è unico quando si incontrano altri “convogli” uno viene smontato e spostato per far strada. Una maniera pratica, veloce ed

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ROMANIA
Il Cimitero Allegro di Sapanta
Pillole di viaggio
Il Cimitero Allegro di Sapanta e la chiesa - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
20/01/2018

Il Cimitero Allegro di Sapanta

Il mondo è bello perché è vario e può offrirci luoghi apparentemente paradossali, come il cosiddetto Cimitero Allegro di Sapanta, nel distretto del Maramures, in Romania.Il camposanto in questione è famoso per croci di legno scolpite in stile naif e dagli accesi colori. La particolarità che distingue questo cimitero è l'approccio scanzonato con la morte, da sempre argomento solenne se ce n'è uno. Secondo alcune teorie, la leggerezza nel trattare questo tema deriva dalla cultura dei Daci – popolo di origine indoeuropea che stanziava in queste terre prima che fossero conquistate dagli antichi Romani – che credevano nell'immortalità dell'anima e che la morte fosse un momento di gioia, al punto da consid

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BRASILE - COLOMBIA - PERU - VENEZUELA
L'Ayahuasca
Curiosità
Preparazione dell'ayahuasca
06/01/2018

L'Ayahuasca

Una delle sostanze usate dagli sciamani amazzonici

Durante un viaggio nel Perù Amazzonico sono venuto a conoscenza dell'ayahuasca, una sostanza di cui fino ad allora ignoravo l'esistenza. Si tratta di una bevanda allucinogena usata da secoli dagli sciamani e curanderos amazzonici, ottenuta miscelando in un decotto diverse piante, le principali delle quali sono le liane polverizzate di un rampicante detto appunto ayahuasca (Banisteriopsis caapi che chiamerò “liana” per non fare confusione con la bevanda) e le foglie di chacruna (Psychotria viridis). La bevanda contiene dimetiltriptamina (DMT), la stessa sostanza prodotta dal cervello durante la nascita, durante la fase REM del sonno e alla morte, nelle 24 ore successive al decesso. Normalmente gli effetti di questa sostanza sono velocemente annullati d

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IRAN
Perché andare in Iran
Dove e Perché
Le classiche silhouette di due donne iraniane vestite col chador - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
04/11/2017

Perché andare in Iran

PERCHÉ ANDARE IN IRANL'Iran altro non è che l'erede dell'antica Persia e dei suoi imperi, che hanno lasciato importanti vestigia e un'eredità culturale importantissima. Alcuni storcono il naso quando sentono parlare di Iran perché per molti anni è stato inserito nella lista dei paesi canaglia (e Trump sta facendo di tutto per farcelo tornare) a seguito dei fatti del 1979 quando Kohmeini prese il potere dopo la fuga dello Scià. Da allora le cose sono cambiate, il paese è da decenni fuori da guerre, non subisce attentati e il flusso turistico è in deciso aumento, cosa largamente apprezzata da una popolazione estremamente ospitale e giovane (il 70% degli iraniani ha meno di 35 anni), molto più esterofila di quanto

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FIJI - GIAPPONE
Giappone e Isole Fiji, di Sonia e Mirco
Gli Sposi Raccontano
Il tempio di Asakusa di notte, Tokyo
07/10/2017

Giappone e Isole Fiji, di Sonia e Mirco

La prima tappa del nostro viaggio è stata Tokyo. Ci siamo concentrati su alcuni quartieri: Shibuya, Ginza, Shinjuku (dove si trovava il nostro hotel Keipo Plaza) e Asakusa. In particolare siamo rimasti affascinati da Asakusa, vecchio quartiere tradizionale nato intorno al tempio Senso-ji, con case di legno basse e negozi di vecchi tessuti e antiquariato locale. Noi abbiamo girato con tanto di yukata, affittato in uno dei negozietti del quartiere. Il tempio di Asakusa di notte, Tokyo Noi in abiti tradizionali giapponesi, Tokyo L’altro quartiere che ci ha affascinato, di sera, è stato Shinjuku, dove alloggiavamo, sicuramente è la zona più turistica della città che di sera si illumina di mille luci e insegne colorate, sembra di essere ca

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ROMANIA
I monasteri dipinti della Bucovina - II
Pillole di viaggio
Il monastero di Humor sotto la neve - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
19/08/2017

I monasteri dipinti della Bucovina - II

segue...  Il giorno seguente alla visita del monastero di Voronet, ho visitato il monastero di Humor in una cornice insolita: fin dalla sera precedente aveva nevicato copiosamente – nonostante fosse aprile inoltrato – in quella che i locali hanno definito la più grande nevicata dagli anni '60. Si ritiene che questo monastero sia stato il primo ad essere stato affrescato, e i suoi dipinti murali esterni, realizzati nel 1535 da Toma di Suceava, sono considerati i meglio conservati assieme a quelli di Voronet, nonostante gli appena appena 5 mm di strato di gesso sul quale poggiano. I motivi per i quali questi capolavori siano resistiti alle intemperie non è chiarissimo e si ritiene che parte del merito sia dovuto agli inverni freddi ma limpidi.Il monastero di Humor sotto la neve - Arc

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ROMANIA
I monasteri dipinti della Bucovina - I
Pillole di viaggio
La chiesa dipinta di Voronet - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
05/08/2017

I monasteri dipinti della Bucovina - I

Quando Stefano il Grande (da queste parti chiamato Stefan cel Mare) vinse una decisiva battaglia contro i Turchi oltre 5 secoli fa, decise di ricordare l’evento con la costruzione di un monastero dalle mura riccamente affrescate. Poi ne vinse un’altra e fece erigere un altro monastero, idem per la terza vittoria e così via, fino alla 46ima sconfitta impartita agli Ottomani. La chiesa dipinta di Voronet - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Fu così che la Bucovina, una piccola regione boscosa situata a ridosso del confine tra l’Ucraina meridionale e la Romania settentrionale della regione della Moldavia (da non confondersi con l’omonimo e confinante stato), visse questo anomalo boom edilizio, riconosciuto nel 1993 dall’UNESCO che dichiar&o

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LAOS
Laos - II
Diari di Viaggio
Il tak bat, la questa mattutina dei monaci
15/07/2017

Laos - II

5° giornoSveglia all’alba per assistere al tak bat, ovvero la questua dei monaci, ma vista la distanza dalla nostra guest house al posto principale del passaggio della questua arriviamo in leggero ritardo e a quel punto tanto vale goderci un’ottima colazione alla francese aspettando che la temperatura si faccia gradevole per iniziare le visite ai tantissimi templi della zona nord di Luang Prabang, che tolto il Wat Xieng Thong son tutti gratuiti. Si susseguono monaci intenti alle funzioni mattutine, quindi pulizia e lavaggio vesti (rigorosamente arancioni come gli asciugamani, stesi in ogni dove nei templi che qui sono ancora una vera e propria città nella città) e mentre scendiamo a sud le nubi iniziano ad alzarsi regalando la vista della collina Phu Si, propr

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VIETNAM
Il Caodaismo, la religione con il proprio esercito
Pillole di viaggio
Il tempio di Tay Ninh, la San Pietro del Caodaismo
18/02/2017

Il Caodaismo, la religione con il proprio esercito

Il Caodaismo è una religione sincretica particolare, che viene praticata solo in un paese al mondo, il Vietnam, dove, grazie ai circa 8 milioni di praticanti, è il terzo credo del paese, dopo il Buddhismo e la Cattolicesimo. L'indiscusso centro di questa confessione è la città di Tay Ninh, nel sud del paese in piena area del delta del Mekong. Qualche decine di migliaia di credenti li si trovano anche in Europa o negli Stati Uniti, ma si tratta quasi esclusivamente di emigranti di origine vietnamita. Il tempio di Tay Ninh, la San Pietro del Caodaismo La religione fu fondata dal funzionario dell'amministrazione coloniale francese, nonché spiritista, Ngo Van Chieu nel 1925, quando affermò che nelle sedute si era manifesta una divinit

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IRAN
Zarathustra, che non parlò così
Pillole di viaggio
Il Tempio del fuoco di Yazd, in Iran - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
04/02/2017

Zarathustra, che non parlò così

Almeno non Iran.Lo Zarathustra che molti occidentali conoscono è quello protagonista del libro "Così parlò Zarathustra" del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche ma per un'altra fetta di mondo, Zarathustra - a cui Nietzsche s'ispirò per il nome del suo personaggio ma che non ha niente a che fare - rappresenta tutt'altro: il fondatore di una delle religioni più importanti, quella dominante per secoli in tutto il Medio Oriente, dall'Arabia Saudita fino al Pakistan, prima dell'espansione dell'Islam avvenuta nel VII secolo. Il Tempio del fuoco di Yazd, in Iran - Archivio Fotografico Pianeta Gaia La religione dello zoroastrismo, detta anche mazdeisimo, è monoteista e il suo testo sacro è l'Avesta. Il

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IRAN
Zurkhaneh, lo sport degli eroi
Curiosità
In posa per le foto - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
27/01/2017

Zurkhaneh, lo sport degli eroi

Paese che vai, sport che trovi. Esercizi a terra spostando i pesanti "sang" - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Forse non tutti sanno quanti diversi tipi di attività fisica o sportiva esistono nei vari angolo del mondo, in cui ogni cultura li hanno declinate nella maniere più strane e che maggiormente hanno sentito propria. In Iran lo sport tradizionale è il cosiddetto zurkhaneh, il cui nome ufficiale attuale è varzesh-e pahlavani (sport degli eroi), un misto tra ginnastica e lotta, nata come educazione fisica per i soldati - un retaggio della grande tradizione nelle arti marziali dell'Impero Persiano - e in seguito diventata qualcosa di più, che arriva a sconfinare nella meditazione. Le flessioni con gli "shena" - A

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COLOMBIA
La Semana Santa di Popayan
Pillole di viaggio
La processione del Cristo in Croce
03/12/2016

La Semana Santa di Popayan

Celebrate fin dall'epoca coloniale e quindi dal XVI secolo, le processioni della Settimana Santa della città di Popayan sono una delle manifestazioni religiose più antiche di tutta la Colombia. Gli elementi centrali delle processioni sono i pasos, immagini rappresentative della Passione di Cristo realizzate rispettando complesse norme iconografiche, che vengono trasportate su dei baldacchini trasportati a spalla dai cargadores per circa un paio di chilometri nelle principali strade cittadine. Le statue, in legno e per lo più realizzate verso la fine del XVII secolo, sono accompagnate da file di fedeli che portano ceri e sono vestiti con abiti specificamente realizzati per l'evento. La processione del Cristo in Croce La Semana Santa comincia uffic

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ARMENIA
Le khachkar, le onnipresenti croci armene
Pillole di viaggio
Una khachkar in un prato - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
09/07/2016

Le khachkar, le onnipresenti croci armene

Se andate in Armenia, un paese fuori dai grandi circuiti turistici ma davvero interessante, non potrete fare a meno di imbattervi in tantissime khachkar, le croci in pietra di origine medievale – che in realtà hanno più l'aspetto di una stele - che sono una delle espressioni tipiche di questo piccolo paese dal passato importante. Un patrimonio artistico e culturale talmente importante da essere stato inserito dall'UNESCO nella lista dei Patrimoni Culturali Intangibili. Una khachkar in un prato - Archivio Fotografico Pianeta Gaia La profonda religiosità del popolo armeno, in una regione storicamente dominata da potenze islamiche come quella ottomane e persiana, è costata un elevato tributo di sangue, come ben sa chi conosce la storia del g

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BIRMANIA (Myanmar)
Un monastero atipico, tra scimmie e ubriaconi
Pillole di viaggio
Il monastero in cima al Monte Popa - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
04/06/2016

Un monastero atipico, tra scimmie e ubriaconi

Si tratta del monastero cosiddetto del Monte Popa, in Birmania, anche il Monte Popa vero e proprio è un vulcano estinto non distante. È uno dei luoghi sacri del Buddhismo birmano, quello che nato dalla commistione dell'antico culto dei nat, gli spiriti animisti di origine induista, che il Re Anawrahta fece confluire nel Buddhismo Therevada, a cui si era convertito, poco meno di un millennio fa. Il monastero in cima al Monte Popa - Archivio Fotografico Pianeta Gaia I nat sono ancor oggi venerati dalla popolazione birmana, anche se va detto che questo culto, che come tutti quelli animisti attribuisce molta importanza negli elementi della natura, sono più popolari nelle aree rurali che in quelle cittadine, dove viene considerato alla stregua di una vecchia s

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BIRMANIA (Myanmar)
Perché andare in Birmania
Dove e Perché
La cupola dorata della Shwedagon Paya, a Yangon - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
02/05/2016

Perché andare in Birmania

Il paese dei sorrisi

PERCHÉ ANDARE IN BIRMANIALa Birmania è un paese che, causa la dittatura militare che solo ultimamente, con la vittoria di Aung San Suu Kyi alle elezioni del 2015, sta allentando un po' la presa, è stato per molto tempo poco visitato dai turisti, anche perché i visti venivano concessi solo per brevi periodi, di fatto scoraggiando molti viaggiatori. Il piacevole risvolto della medaglia è che la sua gente, come non manca di notare chiunque vi sia stato, è ammantata di una naturale ed estrema gentilezza, forse proprio perché di stranieri ne ha sempre visti pochi. Ma non ci sono solo i sorrisi dei locali ad attendere i viaggiatori: la Birmania è un paese ricco di importanti siti, sia archeologici che religiosi, abitato da interessanti

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INDIA
 Kashmir e Ladakh, di Angelo e Mariangiola - VI
Diari di Viaggio
Lo Spituk Gompa di Leh
19/02/2016

Kashmir e Ladakh, di Angelo e Mariangiola - VI

14 agostoUltimo giorno! Nel pomeriggio nessuno vuole andare a fare il rafting previsto dal programma, perciò al mattino visita agli ultimi due templi e poi pomeriggio libero.Dovrei ripetere le solite cose sui monasteri: un po' di saturazione, ma riescono ancora ad avere spunti interessanti. Tutti i particolari iconografici della religione mi sembrano molto naif, e forse apprezzati esclusivamente dai fedeli. Mi interessano di più i dettagli della tecnica costruttiva, l'uso dei materiali locali, ecc.I monasteri sono quasi sempre in posizioni eccezionali, sicuri perché in alto sulla roccia, anche se sospesi su mari di fango. Lo Spituk Gompa dall'alto della sua posizione gode di un panorama vastissimo. All'interno ritroviamo l'immagine del bambino futur

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ARMENIA - BOSNIA AND HERZEGOVINA - REPUBBLICA CECA - FRANCIA - ITALIA - MESSICO - ROMANIA - STATI UNITI (USA)
I cimiteri più belli del mondo
Curiosità
La tomba di Oscar Wilde al cimitero Père Lachaise di Parigi
09/02/2016

I cimiteri più belli del mondo

Chi andrebbe mai in un cimitero mentre è in vacanza? Molti più turisti di quanti potreste immaginare. Perché alcuni di essi sono delle vere attrazioni turistiche e, se siete dei viaggiatori che non si limitano alle spiagge, è probabile qualcuno l'abbiate già visitato. Ci sono diversi tipi di cimiteri, da quelli monumentali tipicamente europei a quelli essenziali come quelli di guerra, da quelli che fanno spavento a quelli che, per assurdo, fanno sorridere. C'è addirittura un sito specializzato in cimiteri da visitare: www.cemeterytravel.com. Quella che segue è la nostra classifica. La tomba di Oscar Wilde al cimitero Père Lachaise di Parigi 1. Père-Lachaise, Parigi, FranciaProbabilmente il cimitero più

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INDIA
Kashmir e Ladakh, di Angelo e Mariangiola - V
Diari di Viaggio
Foto di gruppo coi monaci al monastero di Samthaling
06/02/2016

Kashmir e Ladakh, di Angelo e Mariangiola - V

12 agostoColazione fuori, al sole, anche per evitare i cattivi odori di cucina e gasolio. Partiamo per la Nubra Valley “di destra”, ma sappiamo già che dovremo fermarci prima di Panamik - l'ultimo villaggio dell'estremo Nord dell'India - perché la strada è stata portata via dalla pioggia e dalle frane del 3 agosto. All'indietro, la strada che avevamo già fatta all'arrivo ci riappare tosta e pericolosa: passa sopra zone di scarico delle pietre e della sabbia che viene giù dai monti, sabbia finissima che non capisco da dove venga.Il fiume è larghissimo, un continuo susseguirsi di isole di sabbia, lagunette, oasi. Continuiamo in questa spettacolare vallata, tra zone felici di oasi verdissime e fiorite: casette, orti, al

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INDIA
Kashmir e Ladakh, di Angelo e Mariangela - IV
Diari di Viaggio
Il monastero di Diskit eretto sul crinale di uno sperone di roccia
22/01/2016

Kashmir e Ladakh, di Angelo e Mariangela - IV

10 agostoIeri sera e stamani, tragedia delle pile: comprate sbagliate, in fretta e furia in un negozio non erano per macchine fotografiche. Fatto partire un autista a comprarle giuste, se l'è cavata quasi in tempo. La partenza prevista alle 9:30 è slittata solo di 10 minuti. Angelo ha ringraziato il gruppo per la gentilezza ed è finito tutto bene.Ci dirigiamo, a piedi, verso il vicino monastero di Shankar, e – con le pile buone – posso fotografare il vicolo, i muri degli orti/giardini, un'entrata tradizionale e una moderna, le mucche a spasso, il rio che scorre e rumoreggia, che sentiamo dalla nostra camera da letto.Il tempio è moderno (inizio XX secolo), ma le pitture sono tradizionalissime e a loro modo divertenti. Non ci capisco ancora nie

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INDIA
Kashmir e Ladakh, di Angelo e Mariangiola - III
Diari di Viaggio
I magnifici colori del Lago Pagong
02/01/2016

Kashmir e Ladakh, di Angelo e Mariangiola - III

8 agostoPrima colazione con il sottofondo in musica delle preghiere dei monaci. Partiamo per i nostri tre monasteri: Shey Palace, Thikse e Hemis. La strada per Thikse è stata interrotta per le grandi piogge, quindi lunghe code e passaggi a guado - con l'auto - di un torrentello impazzito. Avviso: Deep ahead.Commoventi i bimbetti vestiti da monaco, nei dintorni dei monasteri. Venendo via da Hemis, nel boschetto di salici e pioppi lungo la strada, ne ho visto uno, seduto con un amichetto senza tunica, forse un fratellino. Ma era già tardi, le 17:30 passate, a che ora sarà rientrato? Ecco venir fuori la nonna che è in me... Al ritorno, rientro a Leh per visitare il negozio consigliato da Gianni per pashmine e tappeti. Tre bellissimmi scialli finalmente acquista

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INDIA
Kashmir e Ladakh, di Angelo e Mariangiola - II
Diari di Viaggio
Un gigantesco Budda inciso sulla roccia, monastero di Mulbek
26/12/2015

Kashmir e Ladakh, di Angelo e Mariangiola - II

6 agostoTentiamo invano di parlare con l'Italia. Le precauzioni prese dal governo indiano contro le spie del Pakistan fanno sì che i nostri telefoni stranieri siano inservibili. Servendoci di un telefono locale cerchiamo almeno di avvisare con un sms. Lasciata Kargil, arriviamo abbastanza presto al monastero di Mulbek. Un monastero piccolino, moderno, rifatto 40 anni fa circa, addossato a un ciclopico masso, sulla cui parete è stata intagliata nel VIII secolo una statua del Budda del Futuro, Chamba, quindi del culto buddista tibetano.Incominciamo a salire, come gli armenti: al passo Namikala a quota 3729 nessun disagio, poi verso il passo più impegnativo di Fotula a 4108. Scenari eccezionali, monti scabri, appuntiti oppure liscissimi, colori di roccia che variano.

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INDIA
Kashmir e Ladakh, di Angelo e Mariangiola - I
Diari di Viaggio
Il tempio Sikh di Gurudwara Bangla Sahib, Nuova Delhi
12/12/2015

Kashmir e Ladakh, di Angelo e Mariangiola - I

3 agostoQuesto viaggio per il Ladakh lo abbiamo deciso due settimane fa, e adesso che stiamo partendo, non siamo ancora del tutto convinti...Troviamo i nuovi compagni di viaggio all'autogrill di Novara. Veloci trasbordi verso Marcallo Mesero, lasciamo le macchine a Oleggio, poi Malpensa! Ma la partenza è procrastinata per problemi vari sino alle 1:30 del 4 agosto. Siamo in sette, sei più il capogruppo di Gaia Viaggi: due hanno dato forfait all'ultimo momento. Non mi arrischio ancora a fare commenti, ma sembrano tutti molto civili.Notte lunga da passare: a bordo, in volo, non riesco a prender sonno. Arriviamo finalmente, ma la nostra coincidenza per Srinagar è saltata. Così ci scappa la parentesi New Delhi. Il tempio Sikh di Gurudwara Bangla Sahib, N

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INDIA - NEPAL - TIBET
Il sistema sociale himalayano
Pillole di viaggio
Una giovane donna Ladakhi col tradizionale cappello
16/05/2015

Il sistema sociale himalayano

Un esempio di sostenibilità

La popolazione mondiale odierna supera i sette miliardi e si avvia, ai ritmi attuali, a raggiungere i nove miliardi nel 2040. Questo crea evidenti problemi di sostenibilità e, continuando di questo passo, nelle prossime decadi ci saranno sempre più problemi nella distribuzione di acqua e cibo ma il mondo pare non darsene per inteso, continuando a perseguire sempre lo stesso modello economico. Ma c'è una parte del mondo dove questo non avviene, l'Himalaya. Buona parte del Tibet, ora compreso nella Cina, del Ladakh, facente parte dell'India, e alcune regioni del Nepal, convivono da sempre coi problemi legati all'altitudine delle loro terre: bellissimi paesaggi ma anche temperature e altitudini che impediscono lo sviluppo di un agricoltura in grado di

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INDIA - NEPAL - TIBET
Ladakh, un piccolo Tibet
Pillole di viaggio
Il Monastero di Thikse
11/05/2015

Ladakh, un piccolo Tibet

Kashmir & Ladakh, le Praterie degli Dei.

Il Ladakh è un distretto dell’India facente parte dello stato federato del Jammu e Kashmir ma qui non vi troverete templi hindu né vacche sacre placidamente adagiate sull’asfalto, consapevoli di essere intoccabili.Questo perché il Ladakh, un territorio racchiuso tra le catene montuose del Karakorum e dell'Himalaya, è stato per molto tempo parte del Tibet, ormai sotto il dominio cinese da poco meno di settant'anni. Del resto basta guardare una cartina per rendersi conto di come, proseguendo idealmente a ovest partendo dal Nepal, ci si trova in un ambito che poco ha da spartire con il subcontinente indiano, caratterizzato da caldo soffocante e clima tropicale. Il Monastero di Thikse Per questo c’è chi lo definisce un &ldq

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INDIA
Himachal Pradesh - III
Diari di Viaggio
Il villaggio di Nako
25/04/2015

Himachal Pradesh - III

7° giorno Solita colazione in hotel, poi si ritorna verso il fondovalle per andare in direzione cinese. Una frana ci ferma dopo poco, ma dopo aver spostato a mano alcune grosse pietre si riesce a proseguire fino a Khanum, un villaggio ad oltre 3500 m pieno di templi e monasteri. La popolazione è particolarmente felice di incontrare gente, si dannano tutti per cercare il lama locale che possiede le chiavi di un monastero che dobbiamo assolutamente vedere. Dopo aver atteso che finisse comodamente di pranzare, ci porta in questo luogo che conserva una antichissima biblioteca contenente libri portati dal Tibet e salvati così da una possibile distruzione. Non contenti di averci aperto anche questo luogo, alcune bambine monache ci portano non si sa bene dove, impariamo poi

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AFGHANISTAN - INDONESIA - IRAN - MALESIA - MAROCCO - OMAN - PAKISTAN - ARABIA SAUDITA - TUNISIA - TURCHIA - EMIRATI ARABI - YEMEN
Non solo burqa
Curiosità
Un gruppo di donne afghane col burqa
12/04/2015

Non solo burqa

Il burqa è diventato, per l'opinione pubblica Occidentale, il simbolo dell'oppressione alla quale sono soggette le donne nei paesi in cui l'Islam è la religione dominante. Ma non esiste solo il burqa, che anzi è uno dei tipi di velo islamico meno diffusi al mondo, essendo il suo utilizzo concentrato solamente nell'Afghanistan e nemmeno in tutto il territorio. La varietà di tipi di velo islamico utilizzati nelle varie regioni musulmane del mondo fa capire che buona parte del valore simbolico attribuito a questo indumento è legato a interpretazioni di stampo ideologico. In realtà il Corano non impone alle donne di portare il velo, che sarebbe obbligatorio solo per la preghiera, e men che meno di coprire il volto, prova ne è che

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INDIA
Himachal Pradesh - II
Diari di Viaggio
Bus coloratissimi sulle strade himalayane
21/03/2015

Himachal Pradesh - II

 4° giornoColazione alle 7:00 in hotel e poi facciamo conoscenza con autisti e guide della Arohi che staranno con noi fino a Manali, ultima tappa nelle montagne. Le jeep sono delle Toyota Qualis, alte e strette, e a detta di tutti gli autisti perfette per le strade che incontreremo. Tutti gli autisti, chi più chi meno, parlano inglese, quindi non faremo scena muta per svariate ore al giorno. Lasciamo immediatamente Shimla, la strada sale e scende con viste sulle piantagioni di mele, qui così famose. Prima sosta a Narkanda, anonimo posto di scambio per camion e corriere, entrambi solitamente molto folkloristici. Prima tappa a Rampur dopo 130 chilometri di strada asfaltata quindi percorsa senza perder tempo per un veloce pranzo (che ci viene preparato per ogni gio

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INDIA
Himachal Pradesh - I
Diari di Viaggio
Il Toy Train per Shimla
28/02/2015

Himachal Pradesh - I

1° giornoSveglia di prima mattina a casa di amici che mi ospitano a Busto Arsizio, ed alle 4 è un attimo arrivare all’aereoporto della Malpensa. Col selfcheck di Lufthansa è velocissimo registrarsi, ma non è possibile ottenere la carta d’imbarco per il volo successivo per Delhi con Air India. Il volo per Frankfurt dura poco più di un’ora, tempo giusto per una colazione che non ci viene negata. Nell’enorme hub tedesco occorre muoversi velocemente per arrivare in tempo al gate giusto e la carta d’imbarco ci vien rilasciata direttamente lì, ma alla fine nessun problema e volo in perfetto orario. Il volo AirIndia è con un moderno Boing777, con schermo personale e porta usb a cui è possibile collegare propri appa

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INDIA
India del Sud, di Enrico
Diari di Viaggio
Il Tempio di Brihadeshvara, a Tnajore
22/11/2014

India del Sud, di Enrico

 DESTINAZIONE E DATA DEL VIAGGIOIndia del Sud, 05/10/2014 AUTORE:Enrico PERCHÉ QUESTA SCELTA:Passione per architettura templare, filosofia e spiritualità indiana. ITINERARIO SINTETICO DEL VIAGGIO:Questo resoconto non ha la pretesa di essere esaustivo ma solo di cercare di comunicare le impressioni e gli stati d'animo di chi l'ha vissuto in prima persona, elencando esclusivamente le tappe che maggiormente mi hanno colpito. Elefante indiano Si inizia con un rapido tour della città sacra di Kanchipuram, una delle sette città indiane in cui, secondo la tradizione hindu, si può raggiungere la liberazione finale (le altre si trovano al centro e al nord del subcontinente indiano). La città offre un contrasto tra splen

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INDIA
Rajasthan e Varanasi, di Enrico
Diari di Viaggio
Agra, il Taj Mahal
15/04/2012

Rajasthan e Varanasi, di Enrico

DESTINAZIONE E DATA DEL VIAGGIO: India del Nord, tour con i Viaggi dell'Elefante - Partenza 25/09/2011 (10gg) NOME AUTORI: Enrico COME E PERCHÉ LA SCELTA: Forte fascino esercitato dall'oriente e in particolar modo dall'India e un mio personale interesse per l'architettura religiosa e il messaggio spirituale. Certo in un viaggio di gruppo è molto difficile cogliere anche solo le basi del messaggio spirituale, ma sicuramente qualcosa riesci a percepire. Molto dipende molto dalla disponibilità della guida locale. Agra, il Taj Mahal Nel mio caso sapevo abbastanza bene cosa avrei visto avendo amici di famiglia indiani, inoltre conosco bene le basi delle religioni presenti in India a la sua storia per passione personale. Consiglio in ogni

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BIRMANIA (Myanmar)
Birmania, la terra delle mille pagode
Diari di Viaggio
09/04/2012

Birmania, la terra delle mille pagode

Non so bene come andrà finire il racconto di questo mio viaggio, ma sicuramente se riuscirò a trasmettere solo parte dell'emozione, la serenità e la semplicità da cui si viene pervasi nel visitare questo paese avrò raggiunto il mio scopo. Diciamo che sono un'amante dell'Africa, australe soprattutto, che ho avuto la fortuna di visitare più volte. Parto da qui per dire che la mia aspettativa verso l'Oriente era sicuramente alta, ma non paragonabile a quanto ritenevo si potesse avere dall'Africa, parlando di natura, sincerità della gente, emozione di viaggio e così via. Devo ricredermi, la Birmania mi ha conquistato e spero di poterci tornare prestissimo. Partite pure con aspettative alte, perchè la Birman

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BIRMANIA (Myanmar)
Birmania, di Lia
Diari di Viaggio
09/04/2012

Birmania, di Lia

 DESTINAZIONE E ITINERARIO: Estremo Oriente: Myanmar (Birmania) Da Yangon (Rangon) in aereo a Heho da qui in bus a Pindaya e successivo imbarco per il lago Inle. Dal lago spostamento in barca e poi in bus per Mandalay. Da Mandalay in bus per un approdo sul fiume Ayeyarwaddy (Irrawaddy) da cui raggiungere in barca Bagan. Rientro in mattinata in aereo a Yangon da cui nel pomeriggio imbarco per l’Italia, Malpensa, via Singapore. Una particolare nota di merito per il resort su palafitte sul lago Inle: struttura semplice, ma con camere spaziose e complete di tutto quanto serve. Il fascino di questo hotel la mattina e al tramonto è veramente unico. DATA DEL VIAGGIO: Dal 19 al 28 novembre 2011 NOME : Lia COME E PERCHÉ LA SCELTA Motivazione iniziale è

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PERU
La Processione del Nostro Signore dei Miracoli
Pillole di viaggio
Le sahumadoras camminano all'indietro per non voltare le spalle all'immagine del Cristo - Archivio Fotografio Pianeta Gaia
06/04/2012

La Processione del Nostro Signore dei Miracoli

 La Processione del Nuestro Senor de los Milagros si tiene ogni anno, ad ottobre, in varie città del Perù (e anche all’estero dove vi sono le più numerose comunità peruviane) ma la più imponente è quella che si svolge a Lima, la capitale. È la più grande manifestazione cattolica del paese e una delle più grandi al mondo, visto che vi prendono parte centinaia di migliaia di fedeli. Le processioni più importanti sono quelle del 18, 19 e 28 ottobre, io ho assistito a quella tenutasi il 18 ottobre 2009 e la marea di gente che potevo vedere guardando a 360° è la folla più grande che abbia mai visto in vita mia. Nella prima postazione in cui abbiamo atteso il corteo, eravamo in una larga strada da

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