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ARMENIA
Tra Grande e Piccolo Caucaso - IV
Diari di Viaggio
Il monastero di Khor Virap si staglia di fronte alla mole del Monte Ararat - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
08/06/2019

Tra Grande e Piccolo Caucaso - IV

segue...  13° giornoColazione cercando di trovare uno striminzito posto tra le “beghine” polacche, poi prendiamo la via di Yerevan con più soste nella giornata, iniziando dalla vicina Zorats Karer, sito preistorico datato 3.000 a.c. paragonato vagamente a Stonehenge, ma ben lungi dall’esserlo. Il sito è un circolo di megaliti infissi nel terreno, molti hanno un foro rotondo sulla cima, il cui significato pare vada connesso al movimento degli astri a formare un calendario primordiale. Il paesaggio intorno è aspro e privo di alberi, un deserto nella valle circondato da brulle montagne. Ripartiamo e dopo due ore siamo al complesso monastico di Noravank, situato in una deviazione della strada principale lungo il canyon omonimo. Opera dell&rs

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ARMENIA - GEORGIA
Tra Grande e Piccolo Caucaso - III
Diari di Viaggio
Il caravanserraglio Selim - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
25/05/2019

Tra Grande e Piccolo Caucaso - III

segue...  9° giornoOggi lasciamo il Tusheti ed il Caucaso in generale, giornata lunga e scenari totalmente distinti, anticipiamo la colazione il più possibile compatibilmente con le esigenze dei proprietari strappando le 7. Anche oggi la giornata è meravigliosa, così mentre stiviamo gli zaini ci rimiriamo uno scenario montano idilliaco, ma preso si parte perché anche col bel tempo i 72 km per lasciarci alle spalle l’Abano Pass sono difficili. A differenza dell’andata ci godiamo maggiormente il panorama e una sosta al passo va comunque rimessa in programma, bel tempo ma fresco, almeno la felpa è necessaria. Raggiungiamo Telavi dopo circa 100 km e quasi 5 ore, per guadagnare tempo facciamo un pranzo al sacco nei paraggi di un distr

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GEORGIA
Tra Grande e Piccolo Caucaso - II
Diari di Viaggio
La chiesa di Tsminda Sameba, spettacolarmente posizionata davanti al monte Kazbegh
11/05/2019

Tra Grande e Piccolo Caucaso - II

segue...  5° giorno Piove questa mattina, mentre attendiamo che l’acqua corrente giunga a noi è tempo di colazione che si svolge in un ammezzato coperto ma senza finestre e vetrate, terminata la pratica però ritorna l’acqua, piccola soddisfazione. Visitiamo il mercato centrale decisamente interessante e caratteristico situato in pieno centro lungo via Paliashvili, prevalentemente mercato alimentare, vi è anche qualcosa di vestiario ma non interessante né caratteristico. Lasciamo Kutaisi per andare a Gori celebre unicamente perché città natale di Iosif Vissarionovič Džugašvili che detto così ai più dirà poco ma che conosciuto come Stalin forse qualcosa alla memoria ritorna. Gori è a

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GEORGIA
Tra Grande e Piccolo Caucaso - I
Diari di Viaggio
Veduta di Ushguli tra le montagne
27/04/2019

Tra Grande e Piccolo Caucaso - I

1° giorno Da Bologna con una Frecciargento raggiungo direttamente l’aeroporto di Fiumicino da dove parte il volo Aegean (la scelta della compagnia è dettata dal fatto che arriviamo in Georgia e ripartiamo dall’Armenia, sono poche le compagnie che servono entrambi i paesi causa problematiche storico/politiche) per Atene. Le pratiche d’imbarco al famigerato terminal 3 sono veloci ma per un problema di spazi aerei partiamo in ritardo, ritardo che non viene recuperato, fortuna che nella capitale greca il tempo di attesa del volo seguente è di svariate ore quindi nessuna problematica di coincidenze andate. Volo di 1:40 con un moderno Airbus (come tutti i voli a seguire), durante il quale si viene serviti di snack e cena, magari la qualità non &egr

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GEORGIA
Rovine d'Abkhazia
Pillole di viaggio
Interno dell'ex parlamento di Sukhumi - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
10/11/2018

Rovine d'Abkhazia

Ogni fotografo ha il suo stile e i suoi soggetti preferiti: c'è chi si dedica ai paesaggi e chi all'architettura, chi fotografa solo volatili e chi si concentra su minuscoli insetti, chi ama la street photography e chi - chiamalo fesso - il nudo artistico. Chi mi conosce un po' sa che a me piace ritrarre la gente ma, ciò nonostante, in Abcasia non ho potuto fare a meno di dedicarmi a un tipo di soggetto per me inconsueto. Vi spiego perché. L'interno dell'ex parlamento di Sukhumi - Archivio Fotografico Pianeta Gaia L'Abcasia, internazionalmente conosciuta come Abkhazia, è un territorio precedentemente appartenente alla repubblica sovietica della Georgia, che nei primi anni '90 - dopo il crollo de

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GEORGIA
Fermate d'autobus sovietiche
Pillole di viaggio
Bambini giocano su una fermata d'autobus a Gudauta (Abkhazia)
20/10/2018

Fermate d'autobus sovietiche

Quando una pensa all’architettura del periodo sovietico pensa a pesanti edifici in cemento armato, a strutture magari funzionali ma inevitabilmente pervase di un insito grigiore. C’è un’eccezione a tutto questo, in una nicchia dell’edilizia pubblica d'oltre cortina del tutto inaspettata: le fermate d’autobus. Bambini giocano su una fermata d'autobus a Gudauta (Abkhazia) - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Non di rado concepite da veri e propri artisti, sembrano essere state lo sfogo per gli architetti dell’ex-blocco sovietico, altrimenti costretti a trattenere il proprio estro creativo durante la realizzazione di altre più importanti costruzioni. La funzione utilitaria, quella di offrire riparo ai passeggeri in attesa

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BIRMANIA (Myanmar)
Un mese in Birmania - VIII
Diari di Viaggio
Bangkok, capitale dello shopping
22/09/2018

Un mese in Birmania - VIII

segue... 29° giornoAlle 6 di mattina un taxista che abita nello stesso condominio dell’hotel ci porta in aeroporto dove le pratiche sono velocissime. L’aeroporto è più grande di quello di Mandalay ma non particolarmente trafficato, le 2 ore di anticipo che sono consigliate ci portano ad avere tanto tempo a disposizione da impiegare giusto leggendo visto che c’è ben poco da fare, i pochi bar hanno prezzi occidentali e di negozi da visionare poca traccia, unica nota positiva il fatto di non dover più pagare la tassa d’uscita, gabola che fino a poco tempo fa veniva regalata come ultima gabella nazionale ai viaggiatori, chi non si presentava coi soldi contati rischiava di rimetterci tutto quanto gli spettava di resto dai 10$ indicati

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LATVIA
Un salto nel cuore della Guerra Fredda a Ligatne
Pillole di viaggio
La sala delle mappe, sulla quale troneggia un busto dorato di Lenin - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
21/07/2018

Un salto nel cuore della Guerra Fredda a Ligatne

A Ligatne, in Lettonia, si trova una straordinaria testimonianza dei tempi della Guerra Fredda. Quello che durante il controllo delle Repubbliche Baltiche da parte dell'Unione Sovietica sembrava solo un centro di riabilitazione all'interno di un parco nazionale, nascondeva in realtà un piccola città sotterranea all'interno della quale avrebbe dovuto rifugiarsi la nomenklatura - di sede nella non distante Riga - del partito in caso di scoppio di un conflitto nucleare. La brava guida con un'improbabile uniforme sovietica - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Realizzata nei primi anni '80, la parte nascosta (e ora visitabile con tour guidati) si sviluppa fino a 9 metri sottoterra ed era protetta non solo dalla segretezza ma anche da uno strato di ceme

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MOLDAVIA
La paradossale Transnistria - II Il Conflitto
Diari di Viaggio
Militari nella zona cuscinetto tra le due frontiere - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
17/06/2017

La paradossale Transnistria - II Il Conflitto

... segue L'area moldava al di là del fiume Nistro divenne una delle zone in cui l'opera di “russificazione” dell'URSS venne spinta maggiormente grazie all'apertura della maggior parte dell'industrie della repubblica e, conseguentemente, con la maggior immigrazione di dirigenti e maestranze di origine russa. A completare il quadro vi è il fatto che a Tiraspol aveva sede la 14a armata dell'esercito russo. Quando Gorbachov aprì la porta alla liberalizzazione politica, la Moldavia, sulla scia della corsa al nazionalismo tipico di quel momento storico, decise di abbandonare il russo e l'alfabeto cirillico come lingue ufficiali in favore del moldavo/romeno scritto con caratteri latini, cosa che sollevò le proteste della mi

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MOLDAVIA
La paradossale Transnistria - I La Storia
Diari di Viaggio
Un carrarmato come monumento - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
03/06/2017

La paradossale Transnistria - I La Storia

Sono sempre stato incuriosito dalle situazioni atipiche e quindi, quasi automaticamente, sono attirato da quei paesi i cui confini sono recenti, poco conosciuti o addirittura discussi. Uno di questi è la Transnistria, e le condizioni in cui versa dà un'idea di a quale paradossi si può giungere quando si vuol perseguire a tutti i costi la strada dell'indipendenza, una percorso che molti partiti - quasi in ogni paese ce n'è uno - dicono di voler intraprendere ma di cui forse non conoscono gli effetti pratici. Un carrarmato come monumento - Archivio Fotografico Pianeta Gaia La Transnistria, parola che significa “al di là del fiume Nistro (o Dnestr)”, è un territorio precedentemente parte della Repubblica Sovietica del

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IRAN
I
Pillole di viaggio
Il Grand Bazaar di Teheran è spesso molto affollato - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
20/05/2017

I "bazaari" di Teheran

Il Grand Bazar di Teheran non è il più antico nemmeno in Iran ma si ritiene sia il più grande del mondo. Composto da circa 10 chilometri di corridoi, non contiene solo negozi ma anche banche, moschee, alberghi e accessi alla stazioni della metropolitana cittadina. Ma soprattutto è il centro della vita economica, e non solo, del paese. Il Grand Bazaar di Teheran è spesso molto affollato - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Teheran è una città di oltre 8 milioni di abitanti, che raddoppiano se consideriamo la sua intera area metropolitana. Non è pertanto esagerato sostenere che i negozi meglio posizionati abbiano un passaggio giornaliero nell'ordine di milioni di possibili clienti. Ho letto di un negozio di poche decine di

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DANIMARCA - FAROE ISLANDS - GREENLAND - GRAN BRETAGNA
Stati sconosciuti, non riconosciuti e irriconoscibili - IX
Curiosità
Una spettacolare veduta delle Isole Faroe - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
31/12/2016

Stati sconosciuti, non riconosciuti e irriconoscibili - IX

Ultimo articolo di questa serie un po' atipica, ma che speriamo vi abbiamo interessato ugualmente. Una spettacolare veduta delle Isole Faroe - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Alla base della “nascita” di un nuovo stato a volte c'è solo una battuta di spirito. Quando, nel 1947, all'albergo di Montbenoit, cittadina del dipartimento francese della Franca Contea al confine con la Svizzera, si presentò il prefetto di una città vicina, il proprietario Georges Pourchet gli chiese se aveva il permesso per entrare nella Repubblica di Saugeais, composta da 11 comuni e di cui si era autoproclamato presidente. La cosa fece sorridere concittadini, che da allora cominciarono a chiamarlo "presidente". Qualche anno dopo la sua morte, gli a

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SVEZIA - STATI UNITI (USA)
Stati sconosciuti, non riconosciuti e irriconoscibili - VIII
Curiosità
L'insieme di strutture che costituiscono Ladonia
17/12/2016

Stati sconosciuti, non riconosciuti e irriconoscibili - VIII

Continuiamo il nostro excursus tra le bizzarre storie che riguardano le micronazioni.Ai limiti dell'assurdo è la vicenda dell'autoproclamata nazione di Ladonia. Nel 1980 l'artista svedese Lars Vilks iniziò la costruzione di due gigantesche sculture nella riserva naturale del Kullaberg, in Svezia. Poiché erano in una zona di difficile accesso, nessuno se ne accorse per due anni, ma quando si venne a sapere, il consiglio locale dichiarò le sculture degli edifici e pertanto, per via delle norme che impediscono la costruzione nelle riserve naturali, ne ordinò la demolizione. L'artista fece ricorso ma perse la causa e per ripicca proclamò, nel 1996, lo stato di Ladonia. Non pago, tre anni più tardi realizzò un'altra scu

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AUSTRALIA - AUSTRIA
Stati sconosciuti, non riconosciuti e irriconoscibili - VII
Curiosità
Lo sperduto scoglio di Redonda, al largo delle Antille
26/11/2016

Stati sconosciuti, non riconosciuti e irriconoscibili - VII

Continuiamo a raccontarvi le incredibili storie delle micronazioni del mondo.Surreale è anche la vicenda legata all'Isola di Redonda, uno scoglio disabitato di 3 chilometri quadrati al largo dell'arcipelago delle Antille, annessa dagli inglesi nel XIX secolo nel timore che lo facessero prima di loro gli Stati Uniti, economicamente interessante a causa dei giacimenti di fosfati generati dal guano dei tanti uccelli marini. Nel 1865 venne acquistata da Matthew Shiell che nel 1880, in occasione della nascita del suo primo figlio maschio, lo incoronò re dell'isola, con tanto di cerimonia officiata da un vescovo. L'Ufficio coloniale Britannico non cedette mai alle rivendicazioni di Shiell sull'isola, ma gli lasciò il permesso di utilizzare il titolo reale

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FIJI - ITALIA - TONGA
Stati sconosciuti, non riconosciuti e irriconoscibili - VI
Curiosità
La piattaforma su cui si svolsero i fatti di Sealand
05/11/2016

Stati sconosciuti, non riconosciuti e irriconoscibili - VI

Continuiamo coi paesi mai riconosciuti da nessuno ma che, in un modo o nell'altro, hanno proclamato la propria indipendenza.Una di queste fu la Repubblica di Minerva, fondata dal milionario e attivista politico Michael Olivier di Las Vegas, che fece portare delle chiatte di sabbia sull'atollo di Minerva, microscopica isola a sud delle Isole Fiji mai reclamata da nessuno, in modo da alzarne il livello del suolo al di sopra del pelo dell'acqua e potervi costruire una torre. Nel febbraio del 1972 realizzò il suo intento, issò la bandiera, giunse persino a coniare una propria moneta e chiese il riconoscimento ufficiale agli stati vicini. Ovviamente la cosa non incontrò il favore degli stessi che, nel timore che chiunque potesse ripetere la stessa operazione, po

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CINA - IRAN - IRAQ - SIRIA - TURCHIA
Stati sconosciuti, non riconosciuti e irriconoscibili - V
Curiosità
Una classica veduta del Tibet: un chorten e dei brulli paesaggi montani
22/10/2016

Stati sconosciuti, non riconosciuti e irriconoscibili - V

Dopo avervi spiegato brevemente la storia degli stati a riconoscimento limitato nei post precedenti, stavolta entriamo nel variegato mondo dei paesi mai riconosciuti, dove tra fantapolitica e utopie, non mancano le sorprese.Tristemente noto è l'ISIS (detto anche IS o Daesh), acronimo che sta per Stato Islamico di Siria e Iraq, il cui sedicente capo Abu Bark al-Baghdadi ha proclamato la nascita a giugno 2014. Il territorio controllato è di difficile definizione, visto che avanza o arretra a seconda dell'andamento del conflitto in corso. Speriamo di non sentirne più parlare fra non molto, anche se sicuramente i suoi effetti continueranno a farsi sentire anche a eventuale definitiva sparizione di tale stato. Mappa delle posizioni dell'ISIS (area grigia e

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CINA - CIPRO - COREA DEL NORD - COREA DEL SUD
Stati sconosciuti, non riconosciuti e irriconoscibili - IV
Curiosità
Anche una potenza mondiale come la Cina (qui un edificio olimpico) non è riconosciuta da tutti - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
08/10/2016

Stati sconosciuti, non riconosciuti e irriconoscibili - IV

Come abbiamo visto nei post precedenti, gli stati non membri dell'ONU difficilmente sono riconosciuti da tutti, ma questo succede anche a stati membri, a volte anche a vere potenze mondiali economiche.È il caso della Repubblica Popolare Cinese, in pratica non riconosciuta dagli stati che hanno riconosciuto la Repubblica Nazionale Cinese dell'Isola di Formosa. I più importanti fra questi paesi sono, curiosamente, in Centro e Sud America: Guatemala, Nicaragua, Paraguay, Repubblica Dominicana, Haiti, El Salvador, Panama e Honduras, oltre a isole più o meno piccole dei Caraibi o dell'Oceano Pacifico. Al di fuori di queste aree, vi sono il Burkina Faso e Città del Vaticano. Anche una potenza mondiale come la Cina (qui un edificio olimpico) non &egrav

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INDIA - PAKISTAN
Una pericolosa danza di guerra
Curiosità
Un soldato indiano "mostra i muscoli" ai soldati pakistani
01/10/2016

Una pericolosa danza di guerra

In passato vi abbiamo mostrato i video di alcune spettacolari danze di accoppiamento di uccelli. Stavolta ve ne mostriamo la surreale danza che si svolge ogni sera, poco prima del tramonto, a Wagah, al confine tra India e Pakistan, due paesi perennemente in guerra, a volte apertamente dichiarata altre volte strisciante, da quando nel 1947 nacquero come stati indipendenti dalla ripartizione dell’Impero Britannico Indiano.Wagah si trova sulla Gran Trunk Road, un’antichissima strada che da due millenni unisce le aree orientali a quelle occidentali del vasto subcontinente indiano. È stata per decenni l’unica via ufficialmente aperta tra i due paesi, fino a quando nel 1999 non ne è stata aperta un’altra in Kashmir, il territorio conteso tra le due nazioni c

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CINA - CITTA' DEL VATICANO - PALESTINA - TAIWAN
Stati sconosciuti, non riconosciuti e irriconoscibili - III
Curiosità
Ogni generazione ha i suoi idoli - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
17/09/2016

Stati sconosciuti, non riconosciuti e irriconoscibili - III

Frutto di un conflitto, stavolta di tipo civile, è la suddivisione della Cina. Quando nel 1949 Mao Ze Dong proclamò la nascita della Repubblica Popolare Cinese, Chiang Kai-shek, a capo del Kuonmintang, fuggì con i suoi seguaci (nonché le riserve auree) nell'isola di Formosa, ed elesse Taiwan a capitale della Repubblica Nazionale Cinese. Da allora entrambe le entità si considerano la “unica vera Cina” ma la più potente Cina continentale, che non ha mai rinunciato a vantare i suoi diritti su quest'isola come su altri territori che periodicamente generano conflitti con gli stati vicini, fa pensare che la questione non sia ancora definitivamente chiusa. È riconociuta da 21 paesi membri dell'ONU, che conseguentemente non r

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Stati sconosciuti, non riconosciuti e irriconoscibili - II
Curiosità
La chiesa del monastero ortodosso di Visoki Decani, in Kosovo, difesa dalle forze del KFOR da possibili attentati - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
03/09/2016

Stati sconosciuti, non riconosciuti e irriconoscibili - II

Riprendiamo il discorso iniziato qui. Fra gli stati non membri dell'ONU ma riconosciuti da almeno un membro dell'ONU vi sono: Abkhazia, territorio caucasico una volta facente parte della Georgia, autoproclamatosi indipendente nel 1992 e de facto area d'influenza della Federazione Russa con cui condivide la maggior parte dei propri confini. È riconosciuta dalla Russia e altri 5 stati membri dell'ONU;Putin stringe la mano di Leonid, presidente dell'Ossezia del Sud Ossezia del Sud, dalle condizioni identiche a quelle dell'Abkhazia, solo in un territorio meno vasto e più orientale;Repubblica di Crimea, sorta appena del 2014, a seguito del contestato referendum che vide la maggioranza degli abitanti esprimersi a favore dall'uscita dall'Ucr

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ARMENIA - AZERBAIJAN - MOLDAVIA - RUSSIA - SOMALIA - UCRAINA
Stati sconosciuti, non riconosciuti e irriconoscibili - I
Curiosità
Il monumento detto "Noi siamo le nostre montagne", simbolo del Nagorno-Karabakh - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
20/08/2016

Stati sconosciuti, non riconosciuti e irriconoscibili - I

In un mondo in cui le guerre non smettono di divampare allo scopo di cambiare i confini politici o quelli d'influenza, è normale che non tutti gli stati indipendenti si riconoscano gli uni con gli altri. Forse non tutti sanno quali sono questi paesi: alcuni probabilmente non li avrete mai sentiti nominare, altri sono insospettabilmente importanti da stupirci che ci sia chi non li riconosce, altri sono vicini a noi e forse non abbiamo mai sospettato questa loro condizione. Oggi pubblichiamo il primo di una serie di post volti a chiarire questi aspetti che un vero viaggiatore dovrebbe conoscere. Il monumento detto "Noi siamo le nostre montagne", simbolo del Nagorno-Karabakh - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Ad oggi esiste un solo stato che non è r

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