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Meraviglie della Cina: Nudi alla meta...

Nazioni: CINA
Data pubblicazione: 09/02/2019
Categoria: Pillole di viaggio

Diversi anni fa, mentre mi recavo in Cina, vidi sullo schermo dell'areo uno straordinario documentario sui chien fu, ricco di foto d'epoca ma anche di filmati recenti sui trascinatori di barche che operavano su alcuni impetuosi torrenti affluenti dello Yangtze, che ai miei tempi a scuola ci insegnavano a chiamare il Fiume Azzurro.

 

I "chien fu" all'opera (Foto Asianewsphoto)

 

Le immagini e le riprese, girate nel torrente Shennong, mostravano scene letteralmente dantesche: corpi completamente nudi, piegati dallo sforzo, che trascinavano lentamente piccole imbarcazioni che, colme di merci, non sarebbero riuscite altrimenti a risalire le tumultuose acque del fiume. Ad aggiungere ulteriore drammaticità al tutto, in alcuni tratti i chien fu erano costretti ad abbandonare le spiagge sassose, non sempre presenti, per continuare il loro duro lavoro su strettissimi sentieri letteralmente scavati sulle rocce a picco sull'acqua. Erano immagini che lasciavano senza fiato, che sembravano uscite, più che da una recente realtà, dalla fervida mente di uno sceneggiatore di film fantasy.

 

Una spettacolare immagine di un gruppo di chien fu che si arrampicano su ripide scogliere (foto tratta da Hubpages.com)

 

La completa nudità di tali lavoratori non era certo un vezzo: si avvolgevano attorno al corpo delle robuste corde fatte di strisce di bambù che, se usate su degli abiti bagnati, avrebbero finito per mandarli in brandelli in breve tempo. E i chien fu, più che altro contadini del luogo che si prestavano all'occasione per integrare i non ricchissimi redditi ottenuti lavorando i campi circostanti, non erano né timidi né intenzionati a rifarsi un guardaroba ad ogni piè sospinto. Alcune vecchie foto mostrano perfino donne, anch'esse in costume adamitico.

 

Chien fu procedono a gattoni su un espostissimo sentiero scavato nella roccia (foto tratta da Hubpages.com)

 

Per anni mi sono chiesto se tale usanza fosse ancora viva ma ora so che non è così, almeno non nella sua forma originaria. La gigantesca diga detta delle Tre Gole, entrata in funzione nel 2003 e, fino al 2016, la più potente del mondo, ha alterato il livello dell'acqua di tutti i fiumi del bacino, compreso il torrente Shennong, innalzandolo a un punto che le barche non sono più a così poco profonde come in passato e quindi meno bisognose di una spinta da terra. Inoltre, lo svolgere il proprio lavoro in completa nudità, se una volta veniva tollerato in una società rurale decisamente remota qual era questa, ora che i turisti, cinesi e non, arrivano anche da queste parti, non sarebbe stato conveniente.

 

I chien fu oggi trascinano barche di turisti che li fotografano

 

Almeno così pensavo. È notizia recente, risalente a meno di un anno fa, che il Capo dell'Ufficio Turismo della Contea di Badong in cui si trova il torrente, nella provincia del Hubei, ha annunciato che è stato ripristinato questo tipo di servizio (che però in maniera non ufficiale già veniva comunque garantito), non più per le barche di trasporto merci ma per quelle dei turisti. Per non farla troppo smaccata, i chien fu non sono completamente nudi ma dotati di una robusta camiciola (non erano meglio dei pantaloni?) anche se sospetto, dal numero di foto senza veli che si trovano sul web, che basti un'appropriata mancia per ripristinare l'atavico nude-look. Anche se i locali sono perfettamente consenzienti - del resto, hanno fatto questo lavoro per secoli -, non posso non pensare a questa cosa come a una prostituzione culturale.

 



Roberto è un grande appassionato di minoranze, arti e culture extraeuropee e una prolifica penna. Si diverte a raccontare le sue avventure in giro per il mondo su libri autoprodotti e sul nostro blog, arricchendo il tutto con scatti che immortalano volti e posti unici.

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