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Un salto nel cuore della Guerra Fredda a Ligatne

Nazioni: LATVIA
Data pubblicazione: 21/07/2018
Categoria: Pillole di viaggio

A Ligatne, in Lettonia, si trova una straordinaria testimonianza dei tempi della Guerra Fredda. Quello che durante il controllo delle Repubbliche Baltiche da parte dell'Unione Sovietica sembrava solo un centro di riabilitazione all'interno di un parco nazionale, nascondeva in realtà un piccola città sotterranea all'interno della quale avrebbe dovuto rifugiarsi la nomenklatura - di sede nella non distante Riga - del partito in caso di scoppio di un conflitto nucleare.

 

La brava guida con un'improbabile uniforme sovietica - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

Realizzata nei primi anni '80, la parte nascosta (e ora visitabile con tour guidati) si sviluppa fino a 9 metri sottoterra ed era protetta non solo dalla segretezza ma anche da uno strato di cemento di 5 metri di spessore e lastre di piombo, impianti elettrici indipendenti, un proprio pozzo e impianti di decontaminazione dell'aria, oltre a disporre di cucina e vettovaglie per resistere almeno tre mesi senza contatti con l'esterno. Il complesso di quasi 2000 metri quadrati è composto da circa 90 stanze, fra le quali spicca il quartier generale con le mappe del territorio fornite dei più sofisticati sistemi di comunicazione dell'epoca dal quale impartire ordini, nel caso fossero stati davvero colpiti da un ordigno nucleare, non si sa bene a chi. La cosa che più stupisce è che tale gigantesca struttura era talmente ben nascosta che è rimasta sconosciuta ai Lettoni - che diventando indipendenti ne hanno preso possesso nel 1991 - fino al 2003, 12 anni dopo il crollo del blocco Sovietico.

 

La sala delle mappe, sulla quale troneggia un busto dorato di Lenin - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

Visitare questo sito permette un incredibile viaggio nel tempo, anche se non remoto, della Guerra Fredda: tutto è rimasto com'era all'epoca in cui Stati Uniti e Unione Sovietica si guardavano in cagnesco e tutto il mondo si divideva tra chi stava con gli uni o con gli altri. Per visitare questo luogo stupefacente occorre prenotare un tour guidato, nel mio caso condotto da una simpatica guida bionda con un'improbabile uniforme sovietica con gonna. Vi sono il quartier generale con tanto di busto dorato di Lenin, la sala delle comunicazioni, la cucina e la sala mensa, oltri a lunghi corridoi presidiati da inquietanti manichini con la maschera antigas e telefoni rossi senza il caratteristico disco per comporre i numeri, in quanto direttamente collegati con Mosca.

 

Istruzioni sul comportamento da tenere in caso di bombardamento nucleare - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

Nonostante tutto questo, o forse proprio per questo, il centro di riabilitazione sopra stante non ha mai smesso di funzionare, al punto che è tutt'ora possibile pernottare e anche pranzare, come abbiamo fatto io e i miei compagni di viaggio: prezzi molto bassi, direi di epoca sovietica, e cucina semplice ma gustosa, la ciliegina sulla torta di una visita fuori dall'ordinario ma davvero interessante.

 



Roberto è un grande appassionato di minoranze, arti e culture extraeuropee e una prolifica penna. Si diverte a raccontare le sue avventure in giro per il mondo su libri autoprodotti e sul nostro blog, arricchendo il tutto con scatti che immortalano volti e posti unici.

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