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Stati Uniti, di Marco e Francesca - I

Data: 27/05/2017 STATI UNITI (USA) Categoria: Gli Sposi Raccontano

Il nostro viaggio di nozze inizia il 24 aprile dall’aeroporto di Milano Malpensa; il volo diretto a New York ci accompagna pieni di sogni e aspettative a destinazione. Arrivati al JFK dobbiamo affrontare qualche imprevisto per l’accesso negli Stati Uniti. Il controllo passaporti della sposina richiede più tempo del previsto, vai a capire il perché, e per poco l’aereo diretto a Las Vegas non parte senza di noi!

 

L’arrivo a Las Vegas rimarrà tra i nostri ricordi preferiti. Una volta noleggiata l’auto ci immettiamo nella mitica Strip. Fantastici hotel si susseguono davanti alle nostre facce stupefatte. Decidiamo quindi di lasciare i nostri bagagli in hotel, la prima notte la trascorriamo al MGM Grand, e tuffarci in mezzo alla folla che riempie le strade di Sin City. Dopo la cena saltiamo da un hotel/casinò all’altro e poi, travolti dalla stanchezza, ci incamminiamo verso l’hotel.

 

La piccola Torre Eiffel dell'Hotel Paris, Las Vegas

 

La mattina del 25 aprile saliamo in macchina alla volta del Grand Canyon. Sulla strada decidiamo di fermarci qualche minuto presso la Hoover Dam, una diga poco lontana da Las Vegas. Nel primo pomeriggio mettiamo ufficialmente piede in Arizona e inizia la nostra visita del Grand Canyon.

 

Davanti all'immensità del Gran Canyon

 

Inizialmente abbiamo preferito visitare il canyon percorrendo il Rim Trail dal Visitor Center sino al Village. Dopo aver scattato centinaia di foto siamo risaliti in macchina e abbiamo percorso la Desert View Drive fermandoci in ogni punto di osservazione. Raccomandiamo gli ultimi con viste mozzafiato: Lipan e Navajo Point. Dopo aver percorso tutta la Desert ci dirigiamo verso il meritato riposo presso l’hotel Holiday Inn Express & Suites Grand. Di tutti gli hotel che abbiamo  avuto modo di provare durante la luna di miele forse questo è il più spartano. Consumiamo la cena presso un locale nei dintorni dell’hotel e onestamente rimaniamo con un po’ di appetito insoddisfatto.

 

Il Colorado che scorre in fondo al Grand Canyon visto dall'elicottero

 

Il 26 aprile è uno dei giorni più fitti della nostra agenda di viaggio. Sveglia e sorvolo del Canyon in elicottero. Vedere da lassù quanto la mattina prima abbiamo osservato in punta di piedi ci trasmette una strana sensazione di onnipotenza. È un’esperienza che sentiamo di consigliare perché la vista è davvero spettacolare. Terminata l’escursione tra i cieli rimettiamo piedi per terra e prima di rimetterci in marcia verso la Monument Valley decidiamo di omaggiare la nostra vista con gli splendidi paesaggi che il Lipan e Navajo Point offrono. Una volta soddisfatti ci rimettiamo in marcia, destinazione The View – Monument Valley.

 

Nella Monument Valley

 

Il viaggio verso la Monument Valley ci offre delle vedute mozzafiato. Ci gustiamo il tragitto e arriviamo nella riserva nel primo pomeriggio. La sistemazione in hotel ci lascia senza parole; in effetti, come dice il nome della struttura, dalla camera abbiamo una vista incredibile. Ne beneficiamo per qualche minuto e poi raggiungiamo la guida Navajo che ci aspetta nella hall per il tour della riserva. Il giro è davvero particolare, il fatto di essere accompagnati ci permette di arrivare in zone chiuse al pubblico.

 

I paesaggi rocciosi della Monument Valley

 

Durante il tragitto ci viene fatto un completo resoconto di tutti i film che sono stati ambientati in questa valle, un numero esorbitante! A metà del nostro percorso, arrivati presso una grotta dalle ottime proprietà acustiche, ci viene offerta una performance musicale navajo con un flauto. Percorriamo ancora qualche sentiero e finalmente arriviamo al momento della cena. Insieme a un'altra coppia siamo davanti a un tipico pasto navajo accompagnato da danze locali, davvero emozionante! Torniamo presso la nostra camera al The View e ci gustiamo il panorama dal nostro balcone sin quando non scende il tramonto.

 

L'ansa dell'Horseshoe Bend

 

Il giorno seguente, il 27 aprile, la meta è il Lake Powell. Il viaggio ci permette nuovamente di beneficiare di splendidi scorci. Arrivati a Page decidiamo di far una tappa presso il famoso Horseshoe Bend,un meandro del fiume Colorado situato a pochi chilometri dalla città e dalla diga di Glen Canyon e il Lago Powell. Folate di vento accompagnano la nostra scalata, ma ne vale assolutamente la pena. Soddisfatti dagli scatti effettuati ci dirigiamo verso il Glen Canyon e il Lago Powell. L’Hotel Lake Powell Resort & Marina è un piccolo villaggio turistico adagiato sul lago. Arrivati alla reception otteniamo un upgrade per il semplice fatto di essere honeymooners. La stanza che ci viene assegnata è in effetti di dimensioni notevoli, quasi ci viene voglia di fermarci per più notti… Prenotiamo un’escursione in barca sul lago che ci porterà a esplorare l’Antelope Canyon che riserverà ottimi scorci.

 

Uno scorcio del Lake Powell

 

La mattina arriva presto e abbiamo l’Antelope Canyon da esplorare, questa volta dall’interno. Le parole per esprimere lo stupore davanti a simili bellezze naturali rischiano di essere riduttive, quindi faremo parlare le foto.

 

Gli incredibili colori dell'Antelope Canyon

 

 

Un raggio di sole perpendicolare penetra l'Antelope Canyon a mezzogiorno

 

Terminata l’escursione all’Antelope e arrivato il momento di salire in macchina e dirigerci verso il Bryce Canyon in Utah. Sapevamo che la temperatura al Bryce sarebbe stata molto più bassa, ma non immaginavano di arrivare attorno allo 0°. Ancora una volta splendidi scorci fanno da cornice al nostro viaggio in macchina. La nostra escursione al Bryce inizia dal Sunset Point dove decidiamo di parcheggiare l’auto.

 

Il Bryce Canyon

 

I sentieri che ci portano tra le guglie e i pinnacoli del Bryce sono il Rim Trail, il Queens Garden Trail e il Navajo Loop Trail. La passeggiata è inizialmente agevole ma si fa sempre più impegnativa. Tornati in cima, nuovamente al Sunset Point, il traguardo è una grande soddisfazione. In macchina abbiamo poi fatto un passaggio per fotografie all’Inspiration Point e al Bryce Point. Pernottiamo e ceniamo al Best Western Plus Ruby’s Inn, che non delude.

 

Tra gli hoodoos del Bryce Canyon

 

La mattina del 29 aprile partiamo dal Bryce per tornare a Las Vegas. Prima di tutto ci tocca sghiacciare i vetri dell’auto; durante la notte la temperatura è andata sotto lo zero! Sulla strada per Las Vegas decidiamo di fare tappa allo Zion National Park. Anche questo parco merita la visita, l’arrivo in macchina è molto affascinante. Una volta giunti al centro di accoglienza visitatori, un bus navetta permette di far tappa nelle principali attrazioni del parco. Noi abbiamo percorso i sentieri The Grotto e Kayenta. Dopo un paio di ore di passeggiata immersi nella natura siamo ripartiti per Las Vegas.

 

La sagoma dell'Hotel Mandalay Bay, Las Vegas

 

A Las Vegas pernottiamo al Mandalay Bay, dove ci aspetta una camera super e una mega piscina con onde, da provare! In serata appuntamento al The Mirage per lo spettacolo “Love” del Cirque du Soleil dedicato ai Beatles. Un bel modo per concludere la nostra prima parte del viaggio.

 

Sveglia all’alba e diretti all’aeroporto dove lasciamo l’auto e prendiamo un volo diretto a San Francisco, dove rimarremo sino al 3 maggio e le cose da vedere sono moltissime. Arrivati all’hotel Sheraton Fisherman’s Wharf decidiamo di iniziare la nostra prima giornata a Frisco visitando il famoso Pier 39. Tra bancarelle, negozi tipici e ristoranti di pesce la giornata scorre veloce. Nel pomeriggio ci spostiamo verso Fort Mason facendo tappa a Ghirardelli Square, dove gustiamo un delizioso gelato. Al ritorno tappa a Lombard Street e poi dritti alla Coit Tower dove ci godiamo uno splendido panorama della città.

 

La Torre Transamerica di San Francisco

 

Il secondo giorno a San Francisco è dedicato a un tour in bici della città. Noleggiamo due scattanti velocipedi nei pressi dell’hotel e partiamo. In pratica non c’è zona della città che non sia stata toccata durante questa giornata. Da segnalare lo stupendo Golden Gate Park, dove peraltro hanno sede il de Young Museum e l’Accademia delle Scienze. Sorpassiamo il Dutch Windmill e su dritti verso Presidio e il Golden Gate Bridge; la pedalata del mitico ponte dura circa 15 minuti e avviene con un fortissimo vento da ogni lato. In serata recuperiamo le energie consumate con una buonissima frittura di pesce al Pier 39.

 

Il celeberrimo Golden Gate

 

Il giorno seguente è invece dedicato alla visita di Alcatraz. L’arrivo con il traghetto è molto toccante e una volta sull’isola iniziamo il tour con audioguida che per circa due ore ci immerge nel più famoso carcere al mondo. Ne usciamo colpiti dagli interessanti aneddoti che l’audioguida ci propone e durante il ritorno scattiamo delle splendide foto con sfondo i grattacieli di San Francisco e il Golden Gate Bridge.

 

In bicicletta sul Golden Gate

 

Rientrati sulla terra ferma dedichiamo il pomeriggio alla visita dei quartieri Financial District, Chinatown, Nob Hill, quest’ultimo sede di bellissimi hotel. Per raggiungere questo quartiere armatevi di pazienza, è il più alto della città e la ripidità delle strade è notevole.

 

Fisherman Wharf a San Francisco

 

L’ultimo giorno a San Francisco inizia con una bella corsetta da Fisherman’s Wharf a Presidio. In tarda mattinata effettuiamo il check-out in hotel e affittiamo un’auto per un bel giro della baia di San Francisco. Prima tappa è la caratteristica Sausalito, un bel paesino da vacanze al mare. Seconda tappa le famose Università e gli immensi campus di Berkeley e Stanford. E per chiudere, prima del rientro in aeroporto per il volo notturno che ci condurrà a New York, visita al campus di Google!

 

continua...

 



 

Pianeta Gaia - Viaggiatori per Passione

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