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Stati sconosciuti, non riconosciuti e irriconoscibili - II

Data: 03/09/2016 Categoria: Curiosità

Riprendiamo il discorso iniziato qui. Fra gli stati non membri dell'ONU ma riconosciuti da almeno un membro dell'ONU vi sono:

 

  • Abkhazia, territorio caucasico una volta facente parte della Georgia, autoproclamatosi indipendente nel 1992 e de facto area d'influenza della Federazione Russa con cui condivide la maggior parte dei propri confini. È riconosciuta dalla Russia e altri 5 stati membri dell'ONU;

Putin stringe la mano di Leonid, presidente dell'Ossezia del Sud

 

  • Ossezia del Sud, dalle condizioni identiche a quelle dell'Abkhazia, solo in un territorio meno vasto e più orientale;

  • Repubblica di Crimea, sorta appena del 2014, a seguito del contestato referendum che vide la maggioranza degli abitanti esprimersi a favore dall'uscita dall'Ucraina per tornare sotto le protettive ali di Madre Russia.

 

La chiesa del monastero ortodosso di Visoki Decani, in Kosovo, difesa dalle forze del KFOR da possibili attentati - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

 

Fin qui abbiamo visto in maggioranza paesi sorti a seguito del problematico dissolvimento dell'Unione Sovietica, ma non è certo questo l'unico motivo che ha generato stati a riconoscimento limitato. Indirettamente collegata alla fine dell'URSS, è anche la nascita del Kosovo, territorio che faceva parte della Jugoslavia, ma che in seguito al frazionamento di tale area in repubbliche indipendenti, nel 2008 si è autoproclamato indipendente dalla Serbia, dopo che le politiche di riassimilazione forzata imposte da Milosevic aveva portato alla guerra del 1999 che spinse la NATO a intervenire per fermare la pulizia etnica. Attualmente 111 paesi dell'ONU più 4 non membri dell'ONU riconoscono il Kosovo, mentre 73 paesi dell'ONU, tra cui significativamente la Spagna (che, preoccupata com'è delle spinte secessioniste al suo interno, tende a non riconoscere nessuno stato autoproclamatosi indipendente) non lo riconoscono.

 

Un cartello pro-Serbia in Kosovo, che non fa presagire niente di buono - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

Un'altra guerra è alla base dell'autoproclamazione dello stato di Cipro del Nord, riconosciuto unicamente dalla Turchia, autrice dell'invasione del 1974, nonostante la dichiarazione d'indipendenza sia stata dichiarata non valida dal punto di vista giuridico da due risoluzioni dell'ONU. Nel 2002 Kofi Annan ha presentato un piano per la riunificazione dell'isola, accettato in un referendum dal 65% della popolazione di Cipro del Nord, ma rigettato dall'elettorato della restante parte dell'isola, che è parte della Grecia.

 

Un'immagine idilliaca di Protaras, a Cipro, un'isola di cui spesso ci si dimentica della situazione irrisolta

 

La Repubblica Araba Democratica dei Sahrawi è lo stato proclamato nel 1976 dal Fronte Polisario nel territorio del Sahara Occidentale, la regione del Nord Africa attualmente occupata dal Marocco e per poco meno di un secolo colonia spagnola. Il Polisario controlla la parte più interna, di tipo sahariano, un quarto dell'originario territorio del cosiddetto Sahara spagnolo. Il confine è segnato dal cosiddetto Muro Marocchino, un muro difensivo in calcestruzzo lungo 2720 km edificato in sei periodi differenti, che corre dai pressi del confine con l'Algeria fino a quello meridionale con la Mauritania. Il Muro è costellato di bunker, fossati, reticolati di filo spinati e campi minati. Lo stato è riconosciuto da 87 paesi membri dell'ONU ed è in attesa, dal 1990, di un referendum e la successiva transizione affidata alle Nazioni Unite.

 



Roberto è un grande appassionato di minoranze, arti e culture extraeuropee e una prolifica penna. Si diverte a raccontare le sue avventure in giro per il mondo su libri autoprodotti e sul nostro blog, arricchendo il tutto con scatti che immortalano volti e posti unici.

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