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Australia, di Alessandra e Michel

Data: 26/03/2016 AUSTRALIA Categoria: Gli Sposi Raccontano

1. Il viaggio di andata Milano - Hong Kong - Melbourne è stato molto confortevole con un impeccabile servizio della Cathay Pacific.

 

2. Arrivo a Melbourne di notte e trasporto in hotel. Non abbiamo subito trovato la navetta in aeroporto che avrebbe dovuto portarci in hotel, ma abbiamo avuto la prima occasione di conoscere l'ospitalità della popolazione australiana, infatti un gruppo di ragazzi che lavorava per un altro tour operator si è offerto per aiutarci e dopo qualche telefonata, la navetta è arrivata. L’Hotel Rendez-vous ha una bellissima hall d’entrata, la stanza è piuttosto piccola ma comunque ben attrezzata e pulita. Affamati dal lungo viaggio, abbiamo trovato vicino all’hotel uno street food dove abbiamo mangiato un ottimo hamburger. Il giorno seguente, abbiamo vistato la città a piedi e con biciclette pubbliche. Siamo rimasti colpiti dagli incantevoli Botanic Gardens dove consigliamo di fermarsi per un picnic e dagli innumerevoli barbecues pubblici dislocati ovunque. Inoltre consigliamo di prendere il tram che porta a Saint Kilda, località turistica portuale dove ammirare un romantico tramonto.

 

Sulla Great Ocean Road

 

3. Noleggio di macchina Hertz e viaggio sulla Great Ocean Road. Consigliamo caldamente di noleggiare un navigatore (non incluso nel prezzo). La Great Ocean Road offre panorami incantevoli, la vista dei Dodici Apostoli è davvero emozionante... La strada però è un po’ lunga, ma le soste nelle cittadine costiere hanno reso il viaggio più leggero.

 

4. Arrivo a Warnambool, dove la prenotazione era sbagliata ma il responsabile dell’albergo, dopo averci offerto da bere, senza alcun problema ha trovato la stanza, dandoci addirittura un upgrade. Siamo rimasti positivamente colpiti dall’albergo e dalla cena, dove abbiamo assaggiato il primo di una lunga serie di tasmanian salmon e di barramundi.

 

5. Viaggio in macchina per i Grampians un po’ lungo ma reso interessante dall’occasionale avvistamento di simpatici canguri.

 

Vista dalle Dulc Cabins, ai Grampians

 

6. La nostra sistemazione nei Grampians era presso le Dulc Cabins. Si tratta di una cabina in legno super attrezzata in mezzo alla riserva dei canguri. Le pareti laterali sono di vetro, così la mattina puoi berti un caffè in compagnia di un canguro che ti osserva. Consigliamo, per mangiare, il base camp, in Halls Gap. Nei Grampians si possono svolgere mille attività sportive, è sicuramente adatto a chi ama il viaggio avventuroso e più dinamico.

 

7. Ritorno a Melbourne in macchina, passando per Balarat, cittadina apparentemente anonima, ma che ci ha fatto assaporare il modo di vivere, e la quotidianità australiana, al di fuori delle metropoli. Vale la pena fermarsi qualche minuto.

 

A Sydney, sullo sfondo l'Opera House

 

8. Partenza per Sydney, dove, comodamente con la metropolitana, abbiamo raggiunto lo splendido Four Seasons Hotel, sulla Circular Quay. Sydney è una città frizzante, piena di vita e che offre mille attività per passare il tempo libero. Dopo aver visitato l'Opera House, si può trascorrere qualche ora sui prati fioriti dei Royal Gardens o prendere il ferryboat e passare un pomeriggio a Manly o Watsons Bay.  Consigliamo assolutamente un pranzo al fish market e una giornata a Bondi Beach. Consigliamo inoltre una cena al Botanist di Kirribilli, e una corsetta al tramonto sul Sydney Harbour Bridge.

 

9. Partenza per Ayers Rock. Già dai finestrini dell’aereo, si ha la sensazione di arrivare in un deserto rosso, un paesaggio che ti lascia senza fiato. Impressionanti anche il caldo afoso e la quantità disumana di mosche. La nostra sistemazione ad Ayers Rock era il Longitude 131. Lo staff ci ha accolto in aeroporto e ci ha portati nelle splendide "tende" con vista su Uluru. La vista dell'immenso monolite ti fa pensare: ecco l'Australia. Staff impeccabile, che aveva già preparato il piano dei nostri due giorni ad Ayers Rock. L'anima dell'Australia "originale" risiede proprio là. Tra Uluru e Kata Tjuta, entrambi luoghi di culto per le popolazioni aborigene. La spiritualità che si respira non si può descrivere a parole. Altro non vi consigliamo che viverli!

 

Davanti ad Ayers Rock

 

10. Trasferimento a Cairns. Dal paesaggio desertico rosso, siamo stati catapultati all'umidità e al verde della foresta pluviale. Dall’aeroporto a Silky Oaks, il trasporto è stato lungo e devo ammettere molto scomodo. Il Silky Oaks Resort è un posto incantevole, che noi abbiamo definito la nostra "prigione dorata", in quanto lussuoso resort immerso nel verde ma distante da tutto e senza grandi attività comprese nel pacchetto. Pertanto consigliamo di trascorrere qualche giorno di relax nel resort ma obbligatorio è il noleggio di un’auto per raggiungere la vicina Port Douglas, luogo di villeggiatura ricco di attrazioni turistiche. È stata molto divertente e consigliamo come  attività extra la caccia di granchi nelle mangrovie con aborigeni locali.

 

11. Trasferimento a Lizard island con un piccolo aereo che sorvolava la barriera corallina. Il viaggio, in questo caso, è stato bello quanto la destinazione. Un resort paradisiaco, esclusivo dell'isola. A disposizione circa 30 spiagge private, raggiungibili con piccole imbarcazioni a disposizione degli ospiti dove trascorrere una giornata romantica in solitudine. Incluso nel pacchetto un picnic di lusso. Il bungalow era ben attrezzato, con vista mare ma piccolo e senza nulla di spettacolare come potevano far pensare le foto sul sito, un po' deludente per noi. La nota negativa di Lizard è che le attività principali del resort, lo snorkelling e il diving, non erano incluse nel pacchetto e il loro prezzo era piuttosto caro. Siamo invece rimasti colpiti dalla cucina, molto ricercata, di alto livello e accompagnata da ottimi vini.

 

Mare a Lizard Island

 

12. Ritorno a Cairns per una notte al Pullman Hotel. Hotel di livello medio, ma senza wifi in stanza, dettaglio che, a fine viaggio poteva risultare comodo.

 

13. Cairns-Hong Kong. Abbiamo deciso di trascorrere una notte in questa folle metropoli asiatica che merita davvero di essere visitata. La frenesia della città si svolge tra centri commerciali di gran lusso collegati da ponti e sottopassaggi. 

 

14. Hong Kong- Milano. Fine del viaggio e rientro alla realtà.

 

 



 

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