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A caccia di geishe a Kyoto

Dove e quando incontrarle
Data: 26/09/2015 GIAPPONE Categoria: Pillole di viaggio

Tutti avete sicuramente sentito parlare delle geisha ma anche i più informati, cioè quelli che hanno letto il libro Memorie di una Geisha di Arthur Golden o visto il film che ne è stato tratto (peraltro interpretato quasi esclusivamente da attrici cinesi), hanno probabilmente un'idea sbagliata di quello che è una geisha. Prova ne è che la donna alla cui storia si è ispirato lo scrittore americano, l'ha querelato, non solo perché ha rivelato il suo nome, contravvenendo ai patti e violando la riservatezza di questi ambienti, ma anche perché ha descritto cose false per rendere il racconto più intrigante. Un argomento interessante che mi riservo di affrontare meglio un'altra volta.


Due maiko (apprendiste geisha) a spasso per Gion

 

Chiunque vada in Giappone vorrebbe fotografare una geisha, o meglio ancora una maiko – l'apprendista geisha – che più della geisha vera e propria indossa i kimono più sgargianti e le pettinature più complesse. La città delle geishe è indubbiamente Kyoto, nello specifico il distretto di Gion, dalle strette stradine e le tradizionali case di legno. Gli hanamachi - distretti dello geishe - migliori dove cercare di incontrarne una sono quelli di Gion Higashi e Gion Kobu, nonché quelli che, viste le tante abitazioni tipiche, offrono lo scenario migliore. Ma se volete vederne e fotografarne qualcuna, ci sono anche altre cose da sapere,.


 

Innanzitutto, non tutte quelle che sembrano geishe sono geishe, soprattutto se si lasciano fotografare volentieri. Le vere geishe non vanno a spasso per le stradine senza un motivo, non le trovate nei siti turistici come Kiyomizu-Dera e generalmente vanno di fretta perché attese a un appuntamento. Quindi se vi imbattete in una geisha che ciondola per strada, che si fa fotografare da amici e perfino da voi, sappiate che quella è più semplicemente una turista che, per poche decine di euro, ha noleggiato un costume e si è fatta truccare nello stile tradizionale. I più esperti lo capirebbero anche dal trucco, per forza di cose, più grossolano visto che le geishe ci mettono diverse ore per agghindarsi perfettamente.

 

Una geisha matura, dal look più sobrio, assieme a una vistosa maiko

 

Le geishe generalmente escono solo di sera e tendenzialmente si muovono in taxi. Il modo migliore per intercettarne qualcuna è attendere il loro arrivo, tra le 17:30 e le 18:00, presso le più importanti machiya, le case da tè in cui tradizionalmente sono chiamate a svolgere la loro professione. Le geishe sono le prime a sapere di costituire un'attrattiva irresistibile per i turisti ma questo non significa che non siano persone alle quali portare rispetto e nemmeno che siano pagate dall'ente del turismo di Kyoto per farsi fotografare per strada.


Due geisha mentre danzano in una sala da tè

Se ne incontrate una, non sbarrategli il passo per fare un primo piano, come il più cafone dei paparazzi, limitatevi a fotografare da distanza e senza disturbare. L'ideale sarebbe di chiedere il permesso ma, se insieme a voi ci sono una decina di altre persone con la macchina fotografica pronta, è facile che vi ignori per non doversi sottoporre a una seduta fotografica collettiva. Ovviamente non fotografatela mai assieme a un cliente, cosa che però è piuttosto complessa visto che gli incontri raramente avvengono all'aperto.


 

Volete davvero sperimentare una serata con una geisha? La cosa è fattibile, ma non è certo economica. Per prima cosa verificate se avete con voi, o se rientra nel massimale di spesa della vostra carta di credito, almeno un migliaio di dollari: sono il minimo – le geishe più famose costano di più, anche molto di più – per averle al vostro tavolo un paio d'ore. Avrete la possibilità di vederle danzare, suonare uno strumento tradizionale, eventualmente rispondere alle vostre domande (generalmente con l'aiuto di un traduttore) e farsi fotografare insieme a voi. Poi basta perché, se non l'avete ancora capito, le geisha non sono delle prostitute di lusso, contrariamente a quanto molti ancora credono.

 

Molte turiste noleggiano abiti da geisha e si fanno truccare

 

Però non basta presentarsi in una casa da tè e prenotare. Come molte cose in Giappone, questa possibilità si può ottenere solo tramite conoscenze locali, che sapranno mettere una buona parola per perorare la vostra causa. Spesso i portieri degli alberghi a cinque stelle hanno i contatti giusti, ma servirà un'adeguata mancia. Se non ve lo potete permettere, vi sono dei locali che offrono spettacoli delle stesse forme artistiche delle geishe: non è proprio la stessa cosa, ma almeno ve la caverete con poche decine di euro.

 

 



Roberto è un grande appassionato di minoranze, arti e culture extraeuropee e una prolifica penna. Si diverte a raccontare le sue avventure in giro per il mondo su libri autoprodotti e sul nostro blog, arricchendo il tutto con scatti che immortalano volti e posti unici.

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