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ETIOPIA
Le chiese di Lalibela
Pillole di viaggio
La Chiesa a forma di croce di San Giorgio
05/09/2015

Le chiese di Lalibela

L'incredibile città santa dell'Etiopia

Lalibela è una città del nord dell'Etiopia, a circa 2700 metri di altezza, famosa per le sue chiese monolitiche scavate nella roccia considerate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. È uno dei luoghi più sacri del paese africano, in cui si pratica, fin dagli albori del quarto secolo, il cristianesimo ortodosso etiope, e noto centro di pellegrinaggio. La Chiesa a forma di croce di San Giorgio Secondo una leggenda, il Re Gebre Mesel Lalibela da piccolo venne avvelenato. Andò in coma e durante questo stato ricevette l'ordine celeste di costruire una nuova Gerusalemme. Quando si riprese, mise in atto quanto impartitogli, realizzando gli edifici così come li aveva visti in sogno. La costruzione fu iniziata verso la fine d

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ETIOPIA
Dallol
Pillole di viaggio
Gli incredibili colori di Dallol
08/08/2015

Dallol

L'incredibile "deserto colorato" nella Dancalia

In preparazione al viaggio La Dancalia e le chiese copte di Lalibela, riproponiamo alcuni stralci da un approfondito diario di viaggio in queste terre che abbiamo pubblicato qualche tempo fa. ...Ci fermiamo al limite di un vulcano bassissimo e coperto di forme saline dagli strani colori per salirne sulla larga sommità. Questo luogo si chiama Dallol, e quello che ci aspetterà non può essere descritto né rappresentato da foto, i colori son talmente intensi, numerosi e la situazione può essere paragonata a quando da piccoli ci veniva descritto il pianeta Venere. Gli incredibili colori di Dallol La salita corta ma non semplicissima per via dei detriti del sale in forma cristallina, porta in cima a un pianoro ricoperto da formazioni saline dove

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COSTA D'AVORIO - ERITREA - ETIOPIA - NIGERIA - SENEGAL - SOMALIA - UGANDA
Africa: la cucina
Curiosità
Zighinì - Somalia
31/07/2015

Africa: la cucina

Elemento di comunione e riunione

Il cibo in Africa è l'elemento base di un rituale di comunione, un'occasione per esprimere valori e simboli della tradizione. Accostarsi alla cucina africana diventa pertanto un gesto altamente culturale, una modalità immediata per conoscere un mondo a noi perlopiù sconosciuto. Ecco un elenco dei piatti tipici di alcuni Stati Africani: un mix di spezie e sapori nuovi, interessanti da poter ricreare sulle tavole italiane. Doro wot - EtipiaUno stufato di pollo cucinato con burro e peperoncino, ed una varietà di vegetali e una miscela di spezie come berberé e niter kibbeh. Mkate mayai - UgandaUna sottile sfoglia di pasta, riempita con un ripieno di carne macinata ed uova crude. Ripiegato su se stesso, e successivamente f

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DJIBOUTI - ETIOPIA
Perché andare in Etiopia
Dove e Perché
Una donna Hamer, Valle del fiume Omo
25/07/2015

Perché andare in Etiopia

Un mondo da scoprire

PERCHÈ ANDARE IN ETIOPIA L'Etiopia è una destinazione turistica in grande crescita, soprattutto presso gli operatori turistici come Pianeta Gaia che cercano di offrire alternative alle destinazioni più battute. Ha moltissimo per attirare i viaggiatori più curiosi: un importante passato che le ha lasciato in eredità molti siti archeologici (è il secondo paese africano, dopo l’Egitto, per qualità e quantità), paesaggi che variano dalla depressione della Dancalia, a -160 metri, alle montagne di Simien, che toccano i 4600 metri, centinaia di chiese e monasteri spesso costruiti in luoghi remoti, il credo cristiano copto e le sue spettacolari manifestazioni, popolazioni che seguono lo stile di vita tradizionale fra le pi

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ETIOPIA
Il vulcano Erta Ale - III
Pillole di viaggio
Il cratere dell'Erta Ale
18/07/2015

Il vulcano Erta Ale - III

Il cuore della terra

Si continua con l'avventura in vetta al vulcano Erta Ale. Nella prima e nella seconda puntata eravamo vicini, ma adesso siamo arrivati in cima, e da qui lo spettacolo è meraviglioso. Quando si arriva in vetta, al di sotto si apre un piano interamente coperto da lava di vecchie eruzioni, c’è un passaggio non propriamente semplice per scendere che porta alla caldera più particolare di tutto il pianeta. Al suo interno si apre un lago di magma costante e continuo, come se il cuore della terra qui emergesse e non si solidificasse mai, uno spettacolo che lascia senza parole. Il cuore della terra alla portata dei miei occhi, anzi volendo ci potrei finire dentro tanto qui non esistono protezioni, limiti stabili e guide che ti indichino dove andare e dove no

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ETIOPIA
Il vulcano Erta Ale - II
Pillole di viaggio
I dromedari sono utili per trasportare vettovaglie
11/07/2015

Il vulcano Erta Ale - II

Il cuore della terra

Colazione da campo alle prime luci dell’alba, mentre smontiamo le tende che notiamo alzate nel mezzo di un possibile percorso, ma tanto di notte da queste parti nessuno circola, poi sosta al pozzo per recuperare acqua e via verso la base del vulcano. Paesaggio ricoperto di lava solidificata I chilometri da percorrere sono 18, ma serve un’ora e mezza per raggiungerlo. Non parliamo di strada, si va dove la lava permette, incontrando anche un villaggio Afar che sorge nel bel mezzo della lava dove non esiste nulla per ripararsi. Qui in estate la temperatura varia tra i 60° ed i 65°, ed anche ora di giorno non scende sotto ai 40° … Arrivati al luogo dove lasciare le jeep, dobbiamo attendere fino alle 15:30 per poter salire, altrimenti sole e tempera

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ETIOPIA
Il vulcano Erta Ale - I
Pillole di viaggio
L'Erta Ale visto da lontano
27/06/2015

Il vulcano Erta Ale - I

Il cuore della terra

In preparazione al viaggio La Dancalia e le chiese copte di Lalibela, riproponiamo alcuni stralci da un approfondito diario di viaggio in queste terre che abbia pubblicato poco tempo fa. Lungo il percorso si vede una enorme roccia che da lontano da l’idea di monolite tipo Ayers Rock, ed i colori, più quelli della terra nei dintorni che quelli della roccia, sono un bel vedere, con tutto attorno vulcani. Il famoso vulcano Erta Ale è tra i più bassi, ma lo si nota perché sempre sovrastato da una colonna di fumo. Anche se non pare particolarmente lontano, arrivarci è un'impresa, ed in giornata per noi resta una chimera. Il percorso è impraticabile, dopo quattro ore e mezza abbiamo percorso appena 90 chilometri, è gi&agra

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ETIOPIA - FAROE ISLANDS - FINLANDIA - ISLANDA - GIORDANIA - KAZAKHSTAN - MONGOLIA - NORVEGIA - OMAN - ARABIA SAUDITA - SVEZIA - EMIRATI ARABI - UZBEKISTAN
Le abitazioni tradizionali più belle del mondo - IV
Curiosità
Case con l'erba sul tetto, Isole Faroe - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
28/03/2015

Le abitazioni tradizionali più belle del mondo - IV

 Le case con l'erba sul tetto sono una caratteristica della Scandinavia che si risale sicuramente all'epoca dei Vichingi ma forse è pure precedente, addirittura alla preistoria. Queste abitazioni sono costruite utilizzando materiali locali disponibili a costo zero ma che richiedono una discreta quantità di lavoro. Il ruolo più importante in queste costruzioni lo svolge la corteccia di betulla. Posizionata in diversi strati sul tetto, ha un buon effetto isolante e non fa filtrare l'acqua. Inoltre è piuttosto pesante, cosa che apporta due vantaggi: aumenta la pressione sui tronchi della struttura, rendendoli più impermeabili, e conferisce maggiore solidità alla struttura che, nel periodo invernale, dovrà sopportare il peso del

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CAMEROON - ETIOPIA - GABON - GIAPPONE - KENYA - MALESIA - VANUATU - VIETNAM
Modificazioni corporee
Pillole di viaggio
Ragazzino Baka, dagli incisivi limati per renderli simili ai canini
15/08/2014

Modificazioni corporee

 Proseguo, e finalmente termino - penserà qualcuno di voi -, il mio excursus nel mondo delle modificazioni corporee messe in atto dalle varie popolazioni del mondo. Dopo avervi raccontato come ci si tatua, ci si dipinge il corpo, lo si perfora o lo si marchi con cicatrici, cos'altro si può fare per decorare il proprio corpo o renderlo veicolo di simboli di passaggio o di status? La fantasia non latita certo... Uno di questi metodi è l'appuntimento dei denti, di solito effettuato sugli incisivi. Sono molte le genti che, soprattutto nel passato, hanno adottato questa tipologia di modificazione corporea. Forse i più famosi sono i Baka, popolazione di ceppo pigmeo del Centro Africa. Ma anche gli Aborigeni australiani o varie genti del Vietnam, dell

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ETIOPIA
Etiopia: Dancalia e Rotta Storica - IV (fine)
Diari di Viaggio
Sacerdoti a Lalibela
27/06/2014

Etiopia: Dancalia e Rotta Storica - IV (fine)

 17° giorno Colazione al solito (unico) bar della piazza dove a fianco del solo piatto proposto (uova) completiamo la colazione con le poche cose ancora rimaste. Si continua la visita alle chiese rupestri del Tigrai dividendoci in due gruppi. I più temerari, o meglio i più preparati, affronteranno la chiesa Abuna Yemata Guh che prevede un passaggio nel vuoto assai insidioso (e come tale ci viene confermato al ritorno dai nostri eroi), mentre con un altro gruppo andiamo alla Abuna Gebre Mikael. Le jeep ci lasciano presso un villaggio con tanto di scuola e campo sportivo, forse uno dei complessi migliori visti fuori Addis Abeba, poi senza la solita calca abituale nei paraggi delle chiese rupestri prendiamo un pianoro che costeggia un terrazzamento dove molta gente

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ETIOPIA
Etiopia: Dancalia e Rotta Storica - III
Diari di Viaggio
Un fedele copto, vestito di bianco
13/06/2014

Etiopia: Dancalia e Rotta Storica - III

 12° giorno Solita colazione da campo (ma sempre abbondante ed iperenergetica), poi raccolti tutti i bagagli si parte per lasciare la Dancalia e salire verso gli altipiani. Non esiste una strada, s'improvvisa qualcosa lungo il greto di un fiume, in pratica all’interno di un grande canyon. In un punto incui rimane un po’ di acqua, gli autisti quasi in esaltazione ne approfittano per lavare le jeep e soprattutto per togliere il sale dalle parti meccaniche. Poi iniziando la salita il percorso si fa difficile, più volte occorre scendere a spostare grandi pietre per aprirsi un varco dove passare ed anche cambiare le tante gomme che si bucano. In linea d’aria Dallol-Berahile saranno 70km, ma occorrono almeno 6 ore per arrivarci. Qui ci si riabitua

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CENTRAL AFRICAN REPUBLIC - CONGO - ETIOPIA - NIGERIA - SUDAN
Scarificazioni
Pillole di viaggio
Scarificazione geometrica su petto e ventre di una donna Mursi - Archivio fotografico di Pianeta Gaia
06/06/2014

Scarificazioni

 Dopo avervi mostrato come i vari popoli del Pianeta si tatuano, si dipingono il corpo o praticano il piercing, penserete che la finisca una buona volta. E invece no, perché i modi per decorare il corpo paiono non trovare mai fine e si sviluppano, a volte, in modi davvero inaspettati e apparentemente assurdi. Uno di questi modi, anch'esso con una (meno) folta schiera di seguaci occidentali rispetto al tatuaggio e al piercing, è la scarificazione, un'intervento effettuato sulla cute creando artatamente delle cicatrici decorative, collegata a molte motivazioni. Praticata quasi esclusivamente da etnie africane (l'eccezione è costituita da alcune sparute popolazioni in Papua Nuova Guinea), nella maggior parte dei casi coincideva col rito iniziatico del pas

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ETIOPIA
Etiopia: Dancalia e Rotta Storica - II
Diari di Viaggio
L'Erta Ale, dalla caldera sempre attiva
30/05/2014

Etiopia: Dancalia e Rotta Storica - II

 7° giorno Di prima mattina si vanno a visitare le saline che fiancheggiano il lago Afera, il cielo è incredibilmente velato ma la temperatura non cambia. Qui, per raccogliere il sale viene portata l’acqua del lago in apposite saline (un tempo la depressione della Dancalia era il fondo del Mar Rosso, una volta ritiratosi non c’è più stata l’acqua ma il sale è rimasto), vi si lavora ancora manualmente ma con mezzi non completamente arcaici come vedremo ad Ahmed Ela, un lavoro duro ma non impossibile, che viene svolto principalmente in inverno. Le saline sono numerose, vengono lavorate una per volta, svuotate con pale che caricano carriole che portano il tutto al di fuori delle saline dove poi il materiale verrà caricato sui

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ETIOPIA
Etiopia: Dancalia e Rotta Storica - I
Diari di Viaggio
Sorriso di una ragazza Afar dagli incisivi appuntiti
09/05/2014

Etiopia: Dancalia e Rotta Storica - I

 1° giorno Da Bologna in treno con un intercity notte raggiungo Roma, dove col Leonardo Express in 30’ sono all’aereoporto di Fiumicino. Da lì con volo Egyptair in 3:15 arrivo a Il Cairo e con pochi controlli mi trovo all’imbarco per Addis Abeba dove arrivo dopo 3:45. All’aereoporto viene applicato il visto senza nessun problema, pratica lunga perché il tutto vien fatto manualmente. Mentre si attende la registrazione del passaporto c’è l’opportunità di cambiare soldi a qualsiasi ora e così son quasi le 4 del mattino quando un pulman della Green Land Tour ci porta verso un hotel recuperato all’ultimo, non troppo lontano (l’aereoporto, una delle uniche costruzioni in condizioni perfette dell&rsqu

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BRASILE - ECUADOR - ETIOPIA - INDIA - MOZAMBICO - PAPUA NUOVA GUINEA - PERU - TANZANIA - VENEZUELA
Piercing tribali
Pillole di viaggio
Ragazza Suri/Surma (Etiopia) con piercing alle orecchie - Archivio fotografico Pianeta Gaia
02/05/2014

Piercing tribali

 Dopo aver dato un'occhiata ai diversi tipi di tatuaggio e body painting presso le varie popolazioni del mondo, oggi ci concentriamo sulle varie forme di piercing, un'altra "usanza tribale" che ha in seguito ha preso piede anche in Occidente. Moltissimi sono i popoli che fanno ricorso a questa forma di decorazione corporea che si manifesta nelle maniere più disparate. Il tipo di piercing più comune è da sempre quello ai lobi delle orecchie, comunissimo anche alle nostre latitudini. Presso le popolazioni tribali viene declinato in diverse varianti.Ragazza Suri/Surma (Etiopia) con piercing alle orecchie - Archivio fotografico Pianeta GaiaRagazza Suri/Surma (Etiopia) con piattello di argilla ai lobi delle orecchie - Archivio fotografico Pianeta

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AUSTRALIA - BRASILE - ETIOPIA - NIGER - PAPUA NUOVA GUINEA - PERU
Corpi come tele
Pillole di viaggio
La pittura corporale avviene al fiume, dove ci si dipinge, usando le mani ma anche bacchetti o fiori, con fanghi colorati che poi si asciugheranno - Archvio Fotografico Pianeta Gaia
11/04/2014

Corpi come tele

 Dopo aver visto come diversi popoli usano decorare volto e corpo coi tatuaggi, ora gettiamo uno sguardo sul mondo del body painting, anch'esso divenuto popolare, come il tatuaggio, nella cultura attuale del mondo occidentale. Di tutti i modi per decorare il corpo. il meno definitivo e allo stesso tempo più vivace è il body painting, la tecnica di colorazione del volto e del corpo. I primi a dipingere il proprio corpo si ritiene sia stati gli Aborigeni australiani, ritenuti il ceppo etnico più antico esistente, essendovi prove della loro esistenza che risalgono a circa 60.000 anni fa. Ma anche l'uomo primitivo, circa 30.000 ani fa, dipingeva il proprio corpo, oltre alle caverne, così come le antiche civiltà egizie e sumere, e nel Giappon

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ETIOPIA
Popoli: i Karo
Pillole di viaggio
Capanna Karo - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
14/02/2014

Popoli: i Karo

 I Karo sono un etnia con una popolazione stimata tra i 1000 e 3000 componenti. Sono strettamenti imparentati coi Kwegu. Vivono sulle coste orientali del fiume Omo nell'Etiopia Meridionale e praticano coltivazioni che sfruttano il ritiro delle piene del fiume. I maggiori prodotti agricoli sono sorgo, mais e fagioli. Tengono poco bestiame, perché è zona infestata dalla mosca tsetse, si dedicano anche alla pesca nel fiume Omo con metodi piuttosto semplici (una pallina di riso su un'amo attaccato ad un filo) e all'apicoltura. Capanna Karo - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Parlano una lingua omotica con molte similutudini con quelle parlate dai vicini Hamer e Bana. Altri popoli confinanti sono i Bashada, i Mursi e i Nyangatom, loro storici nemici che

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ETIOPIA
Popoli: i Konso
Pillole di viaggio
Un waka nel cimitero reale - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
12/10/2013

Popoli: i Konso

 I Konso sono un popolo di circa 200.000 alacri agricoltori appartenente al gruppo linguistico cuscitico orientale e che popola un territorio piuttosto piccolo (meno di 1000 km2) e generalmente elevato nell'Etiopia Sud Occidentale. Sostengono di aver sempre abitato lin questa zona e alcuni studi ritengono possano essere in tale zona da qualcosa come 5000 anni, come sarebbe dimostrato da alcuni aspetti e tecniche agricole tipiche dell'età della pietra tutt'ora in uso. Sono sempre stati parecchio isolati dalle altre etnie dell'area, continuando a dissodare e lavorare i terreni in un'area prevalentemente versata verso l'allevamento e difendendo strenuamente il proprio territorio. Gli unici con i quali hanno storicamente interagito sono i Borana, dai quali o

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ETIOPIA
Popoli: Arbore
Pillole di viaggio
Donna Arbore la cui pettinatura rivela che è sposata. Le ragazze della foto precedente, rasate, sono nubili - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
30/08/2013

Popoli: Arbore

 Gli Arbore, la cui religione primaria è l'Islam, appartengono alla famiglia delle lingue omotiche. Vivono nell'Etiopia meridionale, ad ovest del fiume Woito (che scende da nord a sud e sfocia nella piana paludosa che una volta era noto come Lago Stefania), a nord est del lago e sul lato destro del basso Sagan. Il Konso è la lingua franca dell'area e sempre con i Konso hanno legami ancestrali e culturali. Gli Arbore danzano e cantano, credendo che tali pratiche allontanino le energie negative e che, pertanto, il villaggio prospererà. Nella strada che da Konso va a sud verso Omorate, prima di entrare nella zona Hamer di Turmi e dintorni, nello spazio di poche miglia quadrate ci sono quattro grandi villaggi Arbore: Jellifa, Egudi, Gula'ma e Gond

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ETIOPIA
Eventi: Donga!
Pillole di viaggio
Un lottatore si concentra prima dello scontro con un avversario - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
08/08/2013

Eventi: Donga!

 Il donga o, con termine Suri (Surma), saginay, è una lotta che si tiene presso i popoli Suri e Mursi dell'Etiopia Meridionale. In una società machista come le loro, dove spesso gli uomini vanno in giro con dei kalashnikov al collo, è in realtà una maniera meno cruenta per dirimere le questioni o, più spesso, per mettere in mostra il proprio coraggio, soprattutto allo scopo di impressionare le ragazze in cerca di un marito impavido e vigoroso. L'evento al quale ho assistito, a Suri Kibish, era stato organizzato per la disputa della mano di una ragazza. All'evento poi si erano aggiunti anche altri giovani non direttamente coinvolti nella questione, allo scopo di mettersi in mostra. In un angolo in disparte, vi era la pelle di un leone rece

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ETIOPIA
Nella Valle dell'Omo, Etiopia - Parte VII (fine)
Diari di Viaggio
Maternità Borana - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
16/06/2013

Nella Valle dell'Omo, Etiopia - Parte VII (fine)

 17° giorno Oggi vogliamo visitare un villaggio Borana e scattare qualche foto, operazione che si rivela fin da subito poco semplice. I Borana, benché vivano in zone molto meno frequentate rispetto a quelle a ovest di Konso, si dimostrano ben poco concilianti e pretendono di essere pagati più del doppio. A nulla valgono le classiche "finte partenze" che di solito generano un abbassamento delle richieste: non mollano. Dopo aver visitato 3 villaggi col medesimo esito negativo, al quarto riusciamo a scendere a più miti consigli ma i soggetti paiono ugualmente poco amichevoli: senza arrivare agli eccessi dei Nyangatom, i Borana sono un popolo fiero e anche in questo caso, l'asprezza del territorio che abitano, pare influire sul carattere. Non di

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ETIOPIA
Nella Valle dell'Omo - Parte VI
Diari di Viaggio
Il mercato di Konso - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
26/04/2013

Nella Valle dell'Omo - Parte VI

 15° giorno Oggi visitiamo i bei villaggi-città e le terre ben coltivate dei Konso, forse il popolo dai costumi meno spettacolari di questa terra, ma non per questo i meno interessanti. Uno dei villaggi-città più famosi è quello di Gesergio, per via di uno spettacolare canyon che lo fiancheggia, costellato di pinnacoli sabbiosi modellati dagli agenti atmosferici, che i locali chiamano pomposamente New York, richiamando queste formazioni alla loro mente i grattacieli della città americana. Divisi in 9 clan ognuno col proprio capo, che poi eleggono un Re, i Konso sono conosciuti come abilissimi coltivatori e lavoratori instancabili, al punto che il governo etiope favorisce il loro spostamento in aree poco sfruttate dal punto di vista agri

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ETIOPIA
Popoli Africani - Etiopia
Curiosità
Donne Woliso, l'anziana con tatuaggi sulla fronte e sul volto - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
29/03/2013

Popoli Africani - Etiopia

 Il mondo è pieno di bellezza e spesso per spiegarla non sono necessarie tante parole, come siamo soliti fare in questo blog, ma bastano delle semplici fotografie. Per questo abbiamo deciso di concedervi, di tanto in tanto, un piccolo momento dove ai vostri occhi offriamo solo immagini. Eccovi la prima di una piccola serie di carrellata fotografiche incentrate su alcuni dei popoli più spettacolari che ancora abitano questo pianeta, un patrimonio di cultura e diversità imperdibile, che tutti dovremmo rispettare e cercare di tutelare, lasciando a questa gente le risorse per vivere e la libera scelta di quale stile di vita adottare. Cominciamo col continente che ci è madre, quell'Africa in cui il genere umano ha mosso i suoi primi passi e dove le

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ETIOPIA
Popoli: Nyangatom
Pillole di viaggio
Donne Nyangatom, col piercing sotto al labbro inferiore e molte collane - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
13/02/2013

Popoli: Nyangatom

 I Nyangatom, temuti guerrieri da sempre coinvolti in scontri con le vicine etnie dell'Etiopia Sud Occidentale e Sudan Meridionale, sono imparentati con i Toposa, assieme ai quali sono giunti in queste terre circa 150 anni fa, gli unici vicini coi quali sono in buoni rapporti. La loro è una lingua nilotica orientale, strettamente correlata con quella dei Karamojong e Teso dell'Uganda, i già citati Toposa e i Turkana. I loro nemici, praticamente tutti i loro vicini, fra questi si distinguono i Suri e i Turkana, li chiamano col nome spregiativo di Bume, cioé "puzzolenti". Lo stesso nome Nyangatom deriva da un insulto (nyam-etom=mangiatori di elefanti) anche se è poi stato trasformato in quello attuale che significa "fucili gialli".

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ETIOPIA
Nella Valle dell'Omo, Etiopia - Parte V
Diari di Viaggio
Paesaggio della bassa valle del fiume Omo - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
21/12/2012

Nella Valle dell'Omo, Etiopia - Parte V

 12° giorno In mattinata partiamo per andare a visitare un villaggio del popolo Karo, per il quale in sede di definizione dell'itinerario ho dovuto un po' insistere per includerlo. La pista è la più difficile per chi visita solo questa parte della valle dell'Omo ma è comunque migliore della maggior parte di quelle percorse dall'altra parte. Il nostro pilota, pur essendo piuttosto esperto, non ha molto off road nel suo curriculum. Difatti, mentre zigzaghiamo tra alberi, arbusti e formicai, in una curva sabbiosa perde il controllo del mezzo e finiamo dritti per dritti contro un'acacia. Per fortuna non è di quelle alte ma una specie di rovo, cosa che attutisce l'impatto al punto che, nonostante solo il pilota abbia la cintura a

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ETIOPIA
Nella Valle dell'Omo, Etiopia - Parte IV
Diari di Viaggio
Campeggio all'Omo N.P. - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
14/10/2012

Nella Valle dell'Omo, Etiopia - Parte IV

 9° giorno - Percorso spinoso Oggi visita all’Omo National Park. Non che mi aspetti granché, a dire la verità. L’African Parks Conservation, l’ente no profit che si occupa della gestione di parchi faunistici anche in altri paesi del continente, dopo averlo preso in gestione nel 2005, nel 2008 ha rinunciato all’incarico, come avvenuto anche per l’altro parco etiope del Nechisar. In pratica i locali hanno sempre continuato a cacciarvi indiscriminatamente. Secondo il governo etiope avevano firmato un documento (con un’impronta digitale) nel quale rinunciavano a cacciare nel territorio del parco mentre loro sostengono di essere stati costretti a firmare con l’inganno. L’ANP ha cercato di sistemare la diatriba, in prati

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ETIOPIA
Il Salto del toro e il frustamento delle donne
Pillole di viaggio
Gli effetti delle frustate - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
02/08/2012

Il Salto del toro e il frustamento delle donne

 Il salto del toro è un rito di passaggio per gli uomini Hamer. Prima dell’evento al giovane viene consegnata una striscia di corteccia con un numero di nodi pari a quelli dei giorni che mancano alla celebrazione del rito. Egli ne taglia uno ogni giorno, preparandosi psicologicamente all’evento. Nel frattempo potrà dedicarsi ai festeggiamenti, soprattutto a base di birra di sorgo. L'iniziando effettua il rito completamente nudo a simboleggiare la sua rinascita a seguito del passaggio. Il giorno della cerimonia il giovane viene parzialmente rasato, gli altri capelli lasciati liberi e non legati nelle solite treccine (al punto che lo si riconosce dagli altri proprio dall’inconsueta pettinatura cotonata), sfregato con la sabbia per essere purificato e

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ETIOPIA
Nella Valle dell'Omo, Etiopia - Parte III
Diari di Viaggio
Body painting al fiume Magalogne - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
20/07/2012

Nella Valle dell'Omo, Etiopia - Parte III

 6° giorno - Body painting Oggi si gira a piedi, visitando i villaggi nei dintorni di Benchagi, accompagnati da una scorta armata. Dopo aver attraversato una foresta dove vi sono dipinti Suri sulle rocce nel sentiero, giungiamo al fiume Magalogne dove i locali si recano per diversi motivi. Innanzitutto vi portano le bestie ad abbeverarsi ma anche, cosa che non fanno altrove, usano l'acqua, che ha delle proprietà dovute a qualche fenomeno di tipo vulcanico, per purificarsi l'intestino: bevono a grandi sorsi, usando delle calebasse, e poi attendono che, dopo pochi minuti, l'acqua sortisca l'effetto desiderato e vomitano. L'altro utilizzo è la pittura del corpo, che gli uomini effettuano spalmandosi del fango che poi disegnano fintanto che &egra

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ETIOPIA
Nella Valle dell'Omo, Etiopia - Parte II
Diari di Viaggio
Donna Surma con piattello labiale - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
06/06/2012

Nella Valle dell'Omo, Etiopia - Parte II

 4° giorno - Problemi logistici Visitiamo la piantagione di caffè di Bebeka. Le piante che danno il prezioso chicco sono piccole ma gradiscono l'ombra e quindi sono circondate da verdi giganti, il paesaggio è umido ma ugualmente gradevole. Ci dirigiamo a sud e comincia la parte più interessante del viaggio. D'ora in avanti, e fino all'attraversamento del fiume Omo, si potrà solo campeggiare. Entriamo in territori sempre meno frequentati, siamo a meno di 10 km dal confine col Sudan e, anche se non li distinguiamo, in questi villaggi ci sono diversi profughi provenienti da quella sfortunata terra. Passiamo dal villaggio di Kuja, a maggioranza Menit, e da Dima, abitato dagli Anuak. Questi ultimi mostrano già diverse di quelle caratt

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ETIOPIA
Popoli: Daasanach
Pillole di viaggio
Particolare degli orecchini e collane di una giovane donna - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
28/05/2012

Popoli: Daasanach

 Conosciuti anche come Daasanech, Dama, Dasenech, Dathanaic, Dathanaik, Dathanik, Gallab, Galuba, Gelab, Geleb, Geleba, Gelebinya, Gelubba, Gheleba, Marille, Merile, Merille, Morille, Reshiat, Shangilla. I Daasanach sono un gruppo etnico presente in Etiopia, Kenya e Sudan. La loro terra di origine è in Etiopia, nella terra che circonda il lato settentrionale del lago Turkana: sono, di fatto, l'etnia che vive più a sud nel paese. Secondo il censimento del 2007 sono 48.067 (pari allo 0,07% della popolazione etiope), di cui 1481 vivono in città. Tradizionalmente sono dediti alla pastorizia, ma ultimamente sono diventati anche agricoltori. Negli ultimi 50 anni circa hanno perso gran parte delle loro terre, principalmente a causa del fatto che sono stati esclu

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ETIOPIA
Cheese...
Pillole di viaggio
Il display della macchina fotografica può accorciare le distanze - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
09/05/2012

Cheese...

 Da appassionato di culture extraeuropee e fotografo amatore, mi sono trovato spesso nella condizione di voler fotografare dei soggetti non facili e anche, cosa che non amo, di dover pagare per uno scatto fotografico. Penso alla Valle dell'Omo in Etiopia dove ciò è assolutamente la norma ma anche altrove, in mezzo alle minoranze etniche in Cina e Vietnam ad esempio, anche se qualche volta mi è capitato, quando ormai mi aspettavo di dover pagare, che il soggetto non abbia voluto denaro in cambio della posa, semplicemente orgoglioso di essere ripreso nei costumi tradizionali (che gli avevo specificamente chiesto se disponibile a tirare fuori dall'armadio e indossare). Il contatto con un locale per ottenere una foto è un'operazione da svolgere

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ETIOPIA
Popoli: Hamer
Pillole di viaggio
Donne Hamer - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
26/04/2012

Popoli: Hamer

 Gli Hamer sono un popolo dell'Etiopia meridionale. Vivono nel distretto di Hamer Bena (dal nome delle due etnie principali) in una fertile area di colline coperte di arbusti nel lato sinistro della Valle dell'Omo. Sono in maggioranza pastori e quindi la loro cultura assegna grande importanza al bestiame. Il seguire il bestiame è considerata pratica importantissima e questo va in conflitto con gli obblighi scolastici al punto che, secondo un funzionario locale, solo 6 Hamer hanno completato l'istruzione secondaria. Secondo il censimento del 2007 gli Hamer-Banna sono circa 50.000, di cui poco meno di un migliaio vive in città. Gli Hamer veri e propri sono stimati essere circa 23.700. In teoria musulmani sunniti (osservano i cinque precetti islamici), in p

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ETIOPIA
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02/04/2012

Nella Valle dell'Omo, Etiopia - Parte I

 1° giorno Partenza il 16 ottobre 2010, voli Bologna-Francoforte e Francoforte-Addis Ababa, con decollo ritardato di mezz'ora perché, quando stavamo per imboccare la pista, una spia non si spegneva e i piloti hanno chiamato i tecnici per i controlli del caso al mezzo. Arrivo nella capitale etiope, so che l'aeroporto è ad appena 5 km dalla città e quindi il taxi non dovrebbe costare molto. Sbrigo le formalità (il visto si ottiene in entrata, pagando 17 euro) e prenoto il taxi, nell'apposito sportello, dove mi dicono che per andare al mio alberghetto si pagano 160 birr (al cambio circa 7 euro). Salgo sul taxi e dopo aver percorso circa 100 metri mi ricordo che la guida consigliava di mettersi d'accordo in anticipo, per evitare incompr

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