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GEORGIA
Tra Grande e Piccolo Caucaso - II
Diari di Viaggio
La chiesa di Tsminda Sameba, spettacolarmente posizionata davanti al monte Kazbegh
11/05/2019

Tra Grande e Piccolo Caucaso - II

segue...  5° giorno Piove questa mattina, mentre attendiamo che l’acqua corrente giunga a noi è tempo di colazione che si svolge in un ammezzato coperto ma senza finestre e vetrate, terminata la pratica però ritorna l’acqua, piccola soddisfazione. Visitiamo il mercato centrale decisamente interessante e caratteristico situato in pieno centro lungo via Paliashvili, prevalentemente mercato alimentare, vi è anche qualcosa di vestiario ma non interessante né caratteristico. Lasciamo Kutaisi per andare a Gori celebre unicamente perché città natale di Iosif Vissarionovič Džugašvili che detto così ai più dirà poco ma che conosciuto come Stalin forse qualcosa alla memoria ritorna. Gori è a

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GEORGIA
Tra Grande e Piccolo Caucaso - I
Diari di Viaggio
Veduta di Ushguli tra le montagne
27/04/2019

Tra Grande e Piccolo Caucaso - I

1° giorno Da Bologna con una Frecciargento raggiungo direttamente l’aeroporto di Fiumicino da dove parte il volo Aegean (la scelta della compagnia è dettata dal fatto che arriviamo in Georgia e ripartiamo dall’Armenia, sono poche le compagnie che servono entrambi i paesi causa problematiche storico/politiche) per Atene. Le pratiche d’imbarco al famigerato terminal 3 sono veloci ma per un problema di spazi aerei partiamo in ritardo, ritardo che non viene recuperato, fortuna che nella capitale greca il tempo di attesa del volo seguente è di svariate ore quindi nessuna problematica di coincidenze andate. Volo di 1:40 con un moderno Airbus (come tutti i voli a seguire), durante il quale si viene serviti di snack e cena, magari la qualità non &egr

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Namibiade - VIII
Diari di Viaggio
La piatta sagoma del Waterberg Plateau - Archivio Fotografico Pianeta Gaia
13/04/2019

Namibiade - VIII

segue...  29° giornoTerminata la solita colazione da campo rabbocchiamo il serbatoio con le scorte al seguito visto che ora non ci saranno più problemi di reperibilità combustibile, usciamo dal Waterberg Plateau Park e continuiamo lungo la D2512 fino all’incrocio con la C22 (sempre su sterrato) che imbocchiamo in direzione B1 dove svoltiamo verso sud lungo la principale arteria del paese ovviamente asfaltata. Sosta a Okahandja nota per il suo mercato artigianale sicuramente ampio ma talmente ripetitivo da far saltare l’impressione di artigianalità a favore di fatture meccaniche, al solito by Zimbabwe. Qui però il contrattare prezzi è istigato dai venditori stessi, quindi si possono spuntare acquisti interessanti, mentre nei dinto

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NAMIBIA
Namibiade - VII
Diari di Viaggio
Ippopotamo nel Mamili National Park, Caprivi Strip
30/03/2019

Namibiade - VII

segue...  25° giornoCaldo già di mattina, colazione e via lungo i disastrati sentieri del Mamili National Park, godendoci i passaggi su precari ponti e tra una vegetazione da fitta foresta, quando arriviamo a Wuparu è come se fossimo usciti da un mondo sconosciuto e ancora intonso, senza guai al pick-up, preoccupazione principe visto che qui non c’è possibilità di comunicare con nessuno. Ci sono varie comunità locali in recinti ben tenuti, in confronto al luogo da dove arriviamo noi una civiltà sviluppata e organizzata, ritorniamo sulla C49 (denominata anche M125) che percorriamo in direzione est, la strada ha qualche punto ancora da rifinire ma si può percorrerla comunque tutta su asfalto. Incontriamo un altro check poin

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NAMIBIA
Namibiade - VI
Diari di Viaggio
Tramonto sull'Okavango River, Bwabwata National Park, Caprivi Strip
16/03/2019

Namibiade - VI

segue...  21° giornoColazione abbondante presso la guest house, sotto le prime tenui gocce di pioggia (dopo pochi minuti saranno già un lontano ricordo) partiamo sempre lungo la C45 che in alcuni parti è chiusa per lavori, ma questa volta il percorso alternativo corre in buono stato a fianco della via. La C45 non svolta mai, un nastro d’asfalto che taglia longitudinalmente il nord della Namibia a ridosso del confine con l’Angola, qualche villaggio, vari animali che attraversano la via, mucche, capre e asini (questi i più fuori controllo e quindi da oltrepassare a velocità limitata) quando non elefanti, sovente le indicazioni parlano di residence che sono i piccoli villaggi recintati delle comunità locali, con nei paraggi sempre u

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NAMIBIA
Namibiade - V
Diari di Viaggio
Leopardo all'Etosha National Park
02/03/2019

Namibiade - V

segue... 7° giornoColazione al camp e benzina al distributore del campeggio, la più cara incontrata ma possibile pagare con carta, prima meta l’Etosha lookout, un posto dove ammirare l’assoluto nulla bianco iridescente del pan, vista che senza occhiali protettivi causa disturbi agli occhi. Pensare ai primi pionieri che arrivavano qui sui loro carri ed intrapresero l’attraversata di questo mare bianco fa paura, nel pan non si scorgono animali, questo spazio incute timore pure a loro. Lasciamo l’area di Halali per entrare in quella di Namutoni, l’est del parco, prima sosta a Springbokfontein (acqua ed animali, principalmente alcefali), da qui prendiamo per Batia schivando elefanti e giraffe che in assoluta tranquillità frequentano la zona

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NAMIBIA
Namibiade - IV
Diari di Viaggio
Leonesse alla pozza, Etosha National Park
16/02/2019

Namibiade - IV

segue... 13° giorno Terminata colazione, sistemata la tenda, cerchiamo il ragazzino che gestisce il camp per pagare, ricevere il resto diventa un’impresa, dobbiamo ritornare in paese per cambiare i soldi al market, poi accompagniamo il ragazzino al piccolo villaggio dove risiede già lungo la via per Purros sulla D3707. Preso al bivio la via sulla destra, dopo poco entriamo in un percorso in pessime condizioni, la velocità cala di molto, ci sono da oltrepassare montagne e fiumi, nel letto di questi il 4x4 è fondamentale come lo è l’assale alto, lungo questi 100 km più che la trazione integrale fondamentale è proprio l’alta luce da terra. Entriamo a tutti gli effetti nel Kaokoland e la sua famigerata fama ce lo conferm

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NAMIBIA
Namibiade - III
Diari di Viaggio
Gli iconici alberi anneriti di Dead Vlei
02/02/2019

Namibiade - III

segue...  9° giornoOre 4:30, la sveglia impone di alzarsi, richiudiamo la tenda e andiamo ad attendere l’apertura dei cancelli per arrivare all’alba a Sossusvlei, il centro del deserto del Namib, luogo iconografico alla massima potenza. Percorriamo al buio buona parte dei 60 km che separano il camp col parcheggio dei mezzi 2x4, strada tutta asfaltata, da qui ci sono 4 km fino al parcheggio dei mezzi 4x4 lungo un percorso di sabbia finissima dove sprofondare è cosa comune. Non bastano le ridotte della trazione integrale, occorre obbligatoriamente sgonfiare le gomme, fatta questa operazione non dico che sia un gioco da ragazzi ma si arriva senza eccessivi problemi cercando di evitare i solchi più profondi lasciati da chi ci ha preceduto. Dal parcheggio

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NAMIBIA
Namibiade - II
Diari di Viaggio
Paesaggio lunare sulla strada verso Luderitz
19/01/2019

Namibiade - II

segue...  5° giorno Colazione al campo e sistemato il pick-up ripartiamo lungo la strada del giorno precedente verso Seeheim, notando che molti paesi indicati sulla carta altro non sono che piccolissimi villaggi, quando va bene. Attraversiamo l’altipiano (siamo oltre i 1.000 m) e raggiunta Aus entriamo in città per far rifornimento, anche qui possibilità di pagare solo in contanti. Da Aus a Lüderitz la C19, asfaltata di recente, altro non è che un nastro di catrame nel mezzo del deserto, se nella prima parte piccoli cespugli verdi fanno da contrasto alla terra rossa, in seguito un deserto chiaro e assolato fa perdere il senso della distanza. Strada e ferrovia corrono parallele nel nulla, solo 15 km prima di Lüderitz ci s’immette

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NAMIBIA
Namibiade - I
Diari di Viaggio
Un albero faretra nei pressi di Keetmanshoop - Archivio Fotografico Pianeta Gai
05/01/2019

Namibiade - I

1° giorno All’aeroporto di Bologna approfittiamo dei check automatici dell’Air France per ritirare le carte d’imbarco sia dei voli per Parigi e Johannesburg che di quello South Africa per Windhoek, ma occorre comunque fare una lunga fila per depositare i bagagli da imbarcare. Il volo per Parigi è puntuale viene servito uno snack, all’arrivo cambiamo gate rimanendo comunque sempre all’interno del terminal 2. Nell’aeroporto Charles De Gaulle c’è la possibilità di usufruire del servizio wi-fi gratuito per 20’ oppure utilizzare sempre per 20’ gratuitamente i pc a disposizione, oltre a giornali e riviste. Il volo per Johannesburg servito coi nuovi A380 a due piani (posto assegnato al piano superiore ma non si ha

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MAROCCO
Marocco meridionale - IV
Diari di Viaggio
Barchette nel porto di Essaouira
22/12/2018

Marocco meridionale - IV

... segue 13° giorno Sveglia tra le nebbie, nemmeno fossimo in un romanzo di Simenon, nebbie che scompaiono appena saliamo verso Ait Baha ma che ritornano quando giungiamo ad Agadir alla quale dedichiamo un veloce passaggio sul lungomare ed un giro alla kasbah sulla collina dove i dromedari sono avvolti tra le brume di una mattinata uggiosa. Agadir non si differenzia di molto dai classici luoghi di mare a forte incremento turistico massificato, colate di cemento sottoforma di hotel e casinò per un divertimento omologato, riprendiamo il nostro mezzo e puntiamo verso la città degli hippy, centro culturale della nazione, la Saint Malo del Marocco, ovvero Essauoira. Chiaro che la città pulluli di gente, non solo i tanti turisti stranieri passano da qui ma anc

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Marocco meridionale - III
Diari di Viaggio
Uno degli archi della spiaggia di Legzira
08/12/2018

Marocco meridionale - III

segue... 9° giorno Colazione in hotel e partenza verso Bouzakarne, anonima cittadina contraddistinta da un colorito mercato lungo la strada principale, donne vestite al modo tradizionale arabo che paiono arrivate dirette dalla Mauritania piuttosto che quelle incontrate fino ad ora in Marocco, angurie su tutto e tutti, anche se la parte del leone la fanno le tante macellerie dove teste di dromedario mozzate fanno a gara con quelle di capre e pecore. Ma in vendita su di un banchetto mobile c’è anche una quantità industriale di menta, la preziosissima menta che non può mancare in nessun tè, consumata in maniera così corposa che deve essere importata per soddisfare le ingenti richieste. Luogo mai citato ma piccolo e interessante, uno

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Marocco meridionale - II
Diari di Viaggio
La kasbah del Caid, Agdz
27/10/2018

Marocco meridionale - II

... segue 5° giornoColazione all’alba in hotel e poi a piedi raggiungiamo le gole del Todra quando i colori sono al meglio e le bancarelle dei souvenir ancora chiuse perché la ressa dei turisti non è ancora giunta. Lottando contro la difficile digestione del dromedario, percorro la piccola strada che si snoda tra le elevatissime pareti di roccia rosa come un viandante alle porte del tempio, a parte qualche avventuriero che ha passato la notte in tenda nell’uadi non c’è nessuno e l’impressione di essere un microbo tra i giganti prende corpo. Arrivati al lato opposto si dipanano sentieri che porterebbero alla sommità della gola, viste le condizioni non così brillanti evito di andare a cerca guai e mi godo il lento ritorno tr

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MAROCCO
Marocco meridionale - I
Diari di Viaggio
Tra i numerosissimi ristoranti di piazza Djemaa el-Fna, Marrakech
13/10/2018

Marocco meridionale - I

1° giorno Con volo Royal Air Maroc parto da Bologna destinazione Casablanca, per problemi di congestione del traffico aereo ci muoviamo in ritardo e arrivo con un’ora di ritardo, il servizio di bordo allieta il volo con pranzo dai sapori già marocchini. Dopo qualche dubbio sull’ora esatta del Marocco, l’ora legale è adottata ma non vale nel periodo del ramadan che è finito proprio in questo fine settimana, raggiungo velocemente la parte dei voli nazionali per un breve volo destinazione Marrakech, procedura lenta per entrare causa anche il contemporaneo giungere di più voli. Ritirati i bagagli che già stazionavano a bordo nastro, col transfert dell’agenzia siamo accompagnati a un accesso della medina dove in zona Riad Zitou

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BIRMANIA (Myanmar)
Un mese in Birmania - VIII
Diari di Viaggio
Bangkok, capitale dello shopping
22/09/2018

Un mese in Birmania - VIII

segue... 29° giornoAlle 6 di mattina un taxista che abita nello stesso condominio dell’hotel ci porta in aeroporto dove le pratiche sono velocissime. L’aeroporto è più grande di quello di Mandalay ma non particolarmente trafficato, le 2 ore di anticipo che sono consigliate ci portano ad avere tanto tempo a disposizione da impiegare giusto leggendo visto che c’è ben poco da fare, i pochi bar hanno prezzi occidentali e di negozi da visionare poca traccia, unica nota positiva il fatto di non dover più pagare la tassa d’uscita, gabola che fino a poco tempo fa veniva regalata come ultima gabella nazionale ai viaggiatori, chi non si presentava coi soldi contati rischiava di rimetterci tutto quanto gli spettava di resto dai 10$ indicati

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BIRMANIA (Myanmar)
Un mese in Birmania - VII
Diari di Viaggio
Tramonto nel Moeyungyi Wetland
08/09/2018

Un mese in Birmania - VII

segue...  25° giornoColazione approntata in camera, a disposizione scaldacqua elettrico con caffè o the, biscotti rimediati la sera precedente in negozio, poi raggiungiamo la piazza da dove partono i bus per le varie destinazioni, tutti tra le 6:30 e le 7:30. Non è facile capire quale sia l’autobus giusto, nessuna indicazione o scritta, i vari assistenti alla guida leggono velocemente il biglietto poi dopo circa 30’ di attesa uno ci dice che possiamo salire con destinazione Kyaikto, ma prima di lasciare Hpa-an devono fare una deviazione per il posto di polizia dove registrare i passaporti degli stranieri. Espletata questa formalità, andiamo diretti fino alla meta, lì scesi siamo assaliti da chiunque offra un passaggio per Kinpun, punto

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BIRMANIA (Myanmar)
Un mese in Birmania - VI
Diari di Viaggio
Coltivazione del riso nei dintorni della Saddar Cave
25/08/2018

Un mese in Birmania - VI

segue... 21° giorno Dopo una lenta colazione (si torna subito alle uova), attraversata la confusione totale del mercato mattutino (incomincia al buio verso le 5, alle 9 il più è già andato) trattiamo una motocarrozzetta per andare alla scoperta della Nwa-La-Bo, la Pagoda della Triplice Roccia Dorata. In realtà il conducente, bleffando, ci porta fino al punto di partenza dell’ascesa a Kyonka, solo i camion autorizzati possono salire quando c’è gente, cosa che non avviene in questa giornata. Attendiamo oltre un’ora, non compare nessuno e quindi non arrivano camion, decidiamo così di salire a piedi, non proprio consci di quanto ci attenda. Sotto il sole peggiore della giornata saliamo i 750 metri di dislivello che sono

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BIRMANIA (Myanmar)
Un mese in Birmania - V
Diari di Viaggio
La grandiosa Shwedagon Paya al tramonto
11/08/2018

Un mese in Birmania - V

segue... 17° giornoColazione in hotel al chiuso, scongiuriamo il freddo che durante la notte non si è paventato anche grazie a 2 grossi panni in dotazione, oggi giornata di escursione a piedi nei dintorni, Kalaw è la capitale del trekking del Myanmar, possibilità di ogni tipo da un giorno a una settimana, la più battuta è quella che in tre giorni porta al lago Inle. Noi optiamo per esplorare le montagne a nord, passando per villaggi di etnie distinte. La guida, un anziano con cui ci siamo accordati, pare conoscere tutti, avanza lentamente salutando dal primo all’ultimo che incontra, sarà una gita a passo lentissimo, si prevede immediatamente, aggiriamo Kalaw passando da ovest, il sentiero stringendosi sale gradatamente senza nessuna

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BIRMANIA (Myanmar)
Un mese in Birmania - IV
Diari di Viaggio
Gli innumerevoli stupa di Kakku si specchiano nell'acqua
28/07/2018

Un mese in Birmania - IV

segue... 13° giornoSolita razione di uova per colazione in guest house, poi proprio di fronte a questa con biglietti comprati dal gestore il giorno precedente prendiamo il bus per raggiungere il Lago Inle. La prima parte del trasferimento è in pianura, tutto tranquillo, a mezzogiorno in punto sosta per pranzo presso un grande punto ristoro dove la situazione più coreografica è regalata dalle tante venditrici di prodotti locali che girano in abiti tradizionali con in testa un enorme vassoio pieno di ogni cosa, quella che va di più tra i locali sono le uova di quaglia. Mentre dibattiamo sulla storia degli stranieri Virtus pallacanestro degli anni ’70, siamo interrotti a cavallo della stagione '74/'75 da un personaggio che esibendo una esse s

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BIRMANIA (Myanmar)
Un mese in Birmania - III
Diari di Viaggio
L'alba a Bagan vista dalla Shwensadaw Paya
14/07/2018

Un mese in Birmania - III

segue... 9° giornoAlle 5:30 un taxi ci preleva in hotel per portarci alla Shwe Kennery, l’imbarcazione che fa servizio lungo l’Ayeyarway verso Nyaung U, porto d’approdo per Bagan, il posto più celebre del Myanmar. Il freddo è intenso, le brume avvolgono il fiume, nel prezzo del biglietto sono compresi una poltrona e la colazione, sfruttiamo subito la poltrona all’interno nella speranza che il clima migliori, cosa che avviene nel giro di brevissimo e il passaggio a fianco di Sagaing regala immediatamente una vista superba, con le dorate pagode che si rispecchiano nell’acqua. Col sole che si prende per interno la giornata, il lento navigare è un sentore di tempi andati, ci si sente un po’ come nei ricordi di quei viaggiatori d

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