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I Monti Olgas

I cugini di Uluru
Nazioni: AUSTRALIA
Data pubblicazione: 14/04/2018
Categoria: Pillole di viaggio
I Monti Olgas
I Monti Olgas visti dall'outback - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

Quando passai da quelle parti erano ancora noti col nome di Monti Olgas, nome assegnatogli dall'esploratore britannico Ernest Giles in onore della regina Olga di Württemberg, prima che il governo australiano assumesse un atteggiamento più rispettoso nei confronti degli Aborigeni che abitano quella terra da svariate decine di millenni, adottando il nome di Kata Tjuta (in aborigeno "molte teste"). I Monti Olgas visti dall'outback - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Benché come massa di roccia esposta siano più vasti e anche più alti, i Monti Olgas sono un po' i "cugini poveri" della più famosa e fotografata roccia monolitica di Uluru, dalla quale distano circa 25 kilometri: quando si dice "less is more&quo   Leggi ►

I Devil's Marbles

Nazioni: AUSTRALIA
Data pubblicazione: 31/03/2018
Categoria: Pillole di viaggio
I Devil's Marbles
Due enormi rocce in equilibrio a prima vista instabile - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

La Stuart Highway è la lunghissima strada che attraversa tutta l'Australia da sud a nord, partendo da Darwin e giungendo fino a Port Augusta. A differenza di quello che si potrebbe pensare dal nome, non è un'autostrada, ma una strada normale, con una sola corsia per senso e senza divisorio. Anzi, è anche piuttosto stretta perché in una strada così lunga, dove a malapena s'incrocia un'auto provenire dal lato opposto ogni mezz'ora, si è ritenuto di risparmiare asfalto e quindi, quando s'incrocia un mezzo - specie se questo è uno dei giganteschi "road train" che possono avere anche quattro o cinque rimorchi - è meglio scendere con la ruota esterna sulla banchina, solitamente ampia alcuni metri. Una   Leggi ►

I Bungles Bungles del Purnululu N.P.

Nazioni: AUSTRALIA
Data pubblicazione: 17/03/2018
Categoria: Pillole di viaggio
I Bungles Bungles del Purnululu N.P.
Le caratteristiche "cupole striate" del Purnululu N.P. - Archivio Fotografico Pianeta gaia

Il parco nazionale Purnululu, è uno dei parchi meno visitati d'Australia, sia perché è posizionato in un'area tagliata fuori dalle rotte turistiche più frequentate (a circa 250 km dalla pressoché sconosciuta Kununurra) e sia perché l'accesso via auto è possibile unicamente nella stagione secca con mezzi 4x4 tramite una strada sterrata di 53 km che richiede circa 3 ore per essere percorsa. È più semplice arrivarvi in aereo, come ho fatto io su un CESSNA che svolge regolare servizio per il Purnululu N.P.. Un luogo veramente remoto, al punto che nel prosieguo del viaggio, parlandone con diversi Australiani, tutti mi dissero che li avevano visti in televisione ma non li avevano mai visitati. Partenza dell'elico   Leggi ►

Uluru

La roccia simbolo dell'outback australiano
Nazioni: AUSTRALIA
Data pubblicazione: 03/03/2018
Categoria: Pillole di viaggio
Uluru
Gli intensi colori che Uluru assume al tramonto - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

Uluru, nome aborigeno di quella che una volta era più nota come Ayers Rock, è l'imponente massiccio roccioso simbolo dell'Australia, almeno lo era ai miei occhi quando preparai questo viaggio agli antipodi del pianeta, preferendo sacrificare destinazioni come Sidney o la Great Ocean Road - per lo stupore dell'impiegata dell'agenzia viaggi - che invece la quasi totalità di chi visita il paese dei canguri inserisce nel proprio itinerario. Uluru visto dall'outback - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Vederlo per la prima volta è emozionante: di norma ci si arriva in auto e, posizionato com'è a circa 450 km da Alice Springs in un territorio completamente piatto, lo si nota già da lontano e, man mano che ci si avvicina,   Leggi ►

La risalita del Wadi Mujib sulla Siq Trail

Nazioni: GIORDANIA
Data pubblicazione: 02/02/2018
Categoria: Pillole di viaggio
La risalita del Wadi Mujib sulla Siq Trail
Lo spettacolare scenario della gola - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

Se vi trovate in Giordania e avete appena visitato luoghi stupendi ma decisamente desertici come il deserto di Wadi Rum e il sito archeologico dell’antica città nabatea di Petra - la cui visita richiede delle belle scarpinate - potreste aver voglia di ritemprare un po’ le stanche membra o anche solo di godervi un po’ di fresco. Allora, niente di meglio di un’escursione alla gola del Wadi Mujib, dove poter godere della vista di un canyon spettacolare ma anche delle fresche acque che la caratterizzano. L'ingresso nel canyon del Wadi Mujib - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Questo wadi (letto di un corso d'acqua non perenne), citato anche nella Bibbia col nome di torrente Arnon, è uno stretto canyon che partendo dalle montagne di Kerak   Leggi ►

Il Cimitero Allegro di Sapanta

Nazioni: ROMANIA
Data pubblicazione: 20/01/2018
Categoria: Pillole di viaggio
Il Cimitero Allegro di Sapanta
Il Cimitero Allegro di Sapanta e la chiesa - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

Il mondo è bello perché è vario e può offrirci luoghi apparentemente paradossali, come il cosiddetto Cimitero Allegro di Sapanta, nel distretto del Maramures, in Romania.Il camposanto in questione è famoso per croci di legno scolpite in stile naif e dagli accesi colori. La particolarità che distingue questo cimitero è l'approccio scanzonato con la morte, da sempre argomento solenne se ce n'è uno. Secondo alcune teorie, la leggerezza nel trattare questo tema deriva dalla cultura dei Daci – popolo di origine indoeuropea che stanziava in queste terre prima che fossero conquistate dagli antichi Romani – che credevano nell'immortalità dell'anima e che la morte fosse un momento di gioia, al punto da consid   Leggi ►

Il Deserto di Wadi Rum

Nazioni: GIORDANIA
Data pubblicazione: 02/12/2017
Categoria: Pillole di viaggio
Il Deserto di Wadi Rum
L'arco naturale di Umm Fruth - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

Il deserto di Wadi Rum, nel sud della Giordania e non lontanassimo da Petra, è considerato uno dei più belli del mondo anche se qui non sono le dune di sabbia a farla da padrone ma piuttosto le imponenti montagne di basalto, granito e arenaria che lo punteggiano, alte fino a 800 metri rispetto alla pianura desertica sabbiosa. Viste dall'alto sono come isole in un mare di sabbia, alcune stondate, altre più aguzze, immancabilmente scoscese: sono un luogo perfetto per chi si vuole cimentare in trekking o arrampicate. Non è consigliabile la visita in autonomia della zona, anche se non è impossibile, perché servono un mezzo adatto e una buona conoscenza del luogo: non è facile orizzontarsi nel dedalo di canyon di Wadi Rum. L'arco nat   Leggi ►

Abyaneh, piccolo gioiello iraniano

Nazioni: IRAN
Data pubblicazione: 21/10/2017
Categoria: Pillole di viaggio
Abyaneh, piccolo gioiello iraniano
Un angolo del delizioso villaggio di Abyaneh - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

Abyaneh è un caratteristico villaggio di montagna che si trova, prendendo una non breve deviazione, sulla strada tra Kashan e Isfahan, due delle città più belle e ricche di monumenti dell'Iran. Le case del villaggio, che ha una storia antichissima risalente a circa 2000 anni fa, sono costruite in mattoni e rivestite da uno strato di paglia e fango rossastro, ottenuto dal terreno locale ricco di minerali ferrosi, che gli hanno fatto meritare il soprannome di Villaggio Rosso. Alcune abitazioni, costruite ai piedi dei Monti Karakas, sono realizzate quasi le une sopra le altre, coi tetti dell'una che fungono da cortile per la casa soprastante. Un angolo del delizioso villaggio di Abyaneh - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Il centro è caratter   Leggi ►

Meraviglia della Cina: Le risaie della Spina Dorsale del Drago

Nazioni: CINA
Data pubblicazione: 30/09/2017
Categoria: Pillole di viaggio
Meraviglia della Cina: Le risaie della Spina Dorsale del Drago
L'incredibile lavoro degli agricoltori cinese insegue il profilo della colline - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

Ormai lo sapete che ho una predilizione per le risaie, uno di quei posti in cui la natura e l'opera dell'uomo a volte si fondono in maniera mirabile. Uno di questi è quello dove si sviluppano le cosiddette risaie terrazzate di Longsheng o di Longji, col fascinoso soprannome di "Risaie della Spina Dorsale del Drago" dovuto alla forma delle cime delle vicine montagne. L'incredibile lavoro degli agricoltori cinese insegue il profilo della colline - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Le risaie si trovano nella contea di Longhsheng, nella provincia cinese del Guangxi, circa un centinaio di chilometri a nord di Guilin, la capitale della provincia famosa per essere il punto di partenza per visitare la non meno spettacolare area del fiume Li. Le risaie sorgono   Leggi ►

Il magico villaggio di Palangan

Nazioni: IRAN
Data pubblicazione: 16/09/2017
Categoria: Pillole di viaggio
Il magico villaggio di Palangan
Le case una sopra l'altra di Palangan - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

Immaginatevi tre ripide colline le cui scoscese pendici si riuniscono attorno alle rive del fiume Tangi Var e che sulle erte di questa apparentemente inospitale conca vi vengano costruite casupole di sassi, legno e terra letteralmente una sopra l'altra, con il tetto di una che fa letteralmente da cortile per quella soprastante, in uno scenario che, se non l'avessi davanti agli occhi, penserei fosse il parto della mente di un presepaio napoletano afflitto da deliri di onnipotenza. Le case una sopra l'altra di Palangan - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Invece quello che ammiro esiste veramente: è Palangan, pittoresco villaggio della regione del Kurdistan Iraniano, forse il più bello dei villaggi tradizionali dell'antica Persia ma non l'unico real   Leggi ►

Sibiu, la città con gli occhi

Nazioni: ROMANIA
Data pubblicazione: 02/09/2017
Categoria: Pillole di viaggio
Sibiu, la città con gli occhi
Archivio Fotografico Pianeta Gaia

Sibiu è una città della Transilvania, in Romania, fondata nel 1190 dai Sassoni, la popolazione di origine germanica che ha abitato queste terre per circa otto secoli e quasi del tutto rientrata in Germania al crollo dell'ex Impero Sovietico. Da sempre è una città all'avanguardia: qui sorsero la prima scuola, il primo ospedale, la prima farmacia, la prima biblioteca della Romania e perfino il primo laboratorio omeopatico al mondo.  Vi soggiornarono artisti del calibro di Franz Liszt e Johan Strauss ed è tuttora un vivace centro culturale dove si tengono festival, mostre, spettacoli teatrali e opere liriche, tutti fattori che contribuirono a farla nominare capitale europea della cultura, assieme a Città del Lussemburgo, nel 200   Leggi ►

I monasteri dipinti della Bucovina - II

Nazioni: ROMANIA
Data pubblicazione: 19/08/2017
Categoria: Pillole di viaggio
I monasteri dipinti della Bucovina - II
Il monastero di Humor sotto la neve - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

segue...  Il giorno seguente alla visita del monastero di Voronet, ho visitato il monastero di Humor in una cornice insolita: fin dalla sera precedente aveva nevicato copiosamente – nonostante fosse aprile inoltrato – in quella che i locali hanno definito la più grande nevicata dagli anni '60. Si ritiene che questo monastero sia stato il primo ad essere stato affrescato, e i suoi dipinti murali esterni, realizzati nel 1535 da Toma di Suceava, sono considerati i meglio conservati assieme a quelli di Voronet, nonostante gli appena appena 5 mm di strato di gesso sul quale poggiano. I motivi per i quali questi capolavori siano resistiti alle intemperie non è chiarissimo e si ritiene che parte del merito sia dovuto agli inverni freddi ma limpidi.Il monastero di Humor sotto la neve - Arc   Leggi ►

I monasteri dipinti della Bucovina - I

Nazioni: ROMANIA
Data pubblicazione: 05/08/2017
Categoria: Pillole di viaggio
I monasteri dipinti della Bucovina - I
La chiesa dipinta di Voronet - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

Quando Stefano il Grande (da queste parti chiamato Stefan cel Mare) vinse una decisiva battaglia contro i Turchi oltre 5 secoli fa, decise di ricordare l’evento con la costruzione di un monastero dalle mura riccamente affrescate. Poi ne vinse un’altra e fece erigere un altro monastero, idem per la terza vittoria e così via, fino alla 46ima sconfitta impartita agli Ottomani. La chiesa dipinta di Voronet - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Fu così che la Bucovina, una piccola regione boscosa situata a ridosso del confine tra l’Ucraina meridionale e la Romania settentrionale della regione della Moldavia (da non confondersi con l’omonimo e confinante stato), visse questo anomalo boom edilizio, riconosciuto nel 1993 dall’UNESCO che dichiar&o   Leggi ►

Maramures: L'Europa rurale che sopravvive in Romania

Nazioni: ROMANIA
Data pubblicazione: 22/07/2017
Categoria: Pillole di viaggio
Maramures: L'Europa rurale che sopravvive in Romania
Covoni di fieno, un soggetto tipico del Maramures - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

Il Maramures è un distretto settentrionale della regione della Transilvania, al confine con l'Ucraina, e la sua particolarità consiste nel fatto che, a differenza della stragrande maggioranza – per non dire la totalità – delle altre aree agricole europee dove si è passati a un'agricoltura di tipo intensivo che sfrutta i progressi tecnologici dell'industrializzazione, qui sopravvive l'Europa rurale di una volta, dove la popolazione locale coltiva la terra con mezzi semplici, così come semplice è il suo stile di vita. Covoni di fieno, un soggetto tipico del Maramures - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Questo stile di vita legato alla terra e ai suoi ritmi, dove ancora si fa ricorso all'aratura e alla falciat   Leggi ►

I "bazaari" di Teheran

Nazioni: IRAN
Data pubblicazione: 20/05/2017
Categoria: Pillole di viaggio
I
Il Grand Bazaar di Teheran è spesso molto affollato - Archivio Fotografico Pianeta Gaia

Il Grand Bazar di Teheran non è il più antico nemmeno in Iran ma si ritiene sia il più grande del mondo. Composto da circa 10 chilometri di corridoi, non contiene solo negozi ma anche banche, moschee, alberghi e accessi alla stazioni della metropolitana cittadina. Ma soprattutto è il centro della vita economica, e non solo, del paese. Il Grand Bazaar di Teheran è spesso molto affollato - Archivio Fotografico Pianeta Gaia Teheran è una città di oltre 8 milioni di abitanti, che raddoppiano se consideriamo la sua intera area metropolitana. Non è pertanto esagerato sostenere che i negozi meglio posizionati abbiano un passaggio giornaliero nell'ordine di milioni di possibili clienti. Ho letto di un negozio di poche decine di   Leggi ►

Istantanee dalla Mongolia - IV

Nazioni: MONGOLIA
Data pubblicazione: 29/04/2017
Categoria: Pillole di viaggio
Istantanee dalla Mongolia - IV

segue...   Valle dell’Orkhon nei dintorni di Karhkorin. Questa zona è già molto più aperta al turismo, raggiungibile in una giornata di jeep dalla capitale, offre grandi campi attrezzati e un centro con saltuari possibilità di collegamento a internet (ma non fateci troppo affidamento). Solitamente un’ora di collegamento costa sui 500t, ma le possibilità di accesso sono solo nei centri abitati, quindi rarissime. Alle spalle di questa vallata sorge l’enorme mappa che rappresenta le diverse estensioni del regno mongolo, da un piccolo punto nel mezzo di un continente fino a lambire il Danubio a Vienna.   Il Campo gher di Khairkhan nella Mongolia centrale. Qui le notti sono fredde, ma le tende sono dotate di   Leggi ►

Laamb, la lotta senegalese più popolare del calcio

Nazioni:
Data pubblicazione: 22/04/2017
Categoria: Pillole di viaggio
Laamb, la lotta senegalese più popolare del calcio
Una fase di un incontro di lotta senegalese

Il laamb, noto anche come lotta senegalese, è una delle varianti di lotte tradizionali dell'Africa Occidentale. Praticata inizialmente dall'etnia Serer, ultimamente è divenuto molto popolare in tutto il Senegal e in parte del Gambia, la ristretta enclave all'interno del Senegal, al punto che i suoi campioni sono più popolari, e meglio retribuiti, dei calciatori. Una fase di un incontro di lotta senegalese Il laamb nacque come esercizio preparatorio per i guerrieri Serer e, per via dei valori di cui è investito che spaziano da quello personale a quello sociale, in seguito divenne anche un rito iniziatico. La tradizione di questa lotta è molto antica: uno dei primi lottatori divenuti famosi fu Boukar Djilak Faye, che visse nel XIV seco   Leggi ►

Istantanee dalla Mongolia - III

Nazioni: MONGOLIA
Data pubblicazione: 15/04/2017
Categoria: Pillole di viaggio
Istantanee dalla Mongolia - III

segue...   Un’aquila reduce da un giro di caccia, tranquilla e mansueta ma libera a pochi passi fa sempre il suo effetto. La caccia con l’aquila è una tradizione della parte kazaka della Mongolia, si svolge regolarmente in inverno (e negli alti Altai significa farlo a -60°, in quei luoghi c’è stato il più grosso sbalzo termico della terra, in un inverno toccati i -63° ed in una estate i +40°), ma per mantenere allenati gli animali si procede a qualche “giro di prova” anche in altri periodi. Qui siamo nella Valle dell’Orkhon, non è facile incontrare addestratori all’opera, ovviamente alla prima visione la sosta è risultata obbligatoria, anche se il personaggio non è stato di t   Leggi ►

Istantanee dalla Mongolia - II

Nazioni: MONGOLIA
Data pubblicazione: 01/04/2017
Categoria: Pillole di viaggio
Istantanee dalla Mongolia - II

segue...  Benvenuti nella steppa mongola! La popolazione vive nelle gher, vita nomade dedita all’allevamento del bestiame da curare con massima dedizione nei mesi estivi per far sì che durante i gelidi inverni resistano col poco che troveranno per alimentarsi. Se gli inverni son troppo lunghi e gelidi ci saranno le carestie (zud), le bestie moriranno e così termineranno le possibilità di sostentamento per le famiglie nomadi. Queste vivono nelle gher che hanno quasi tutte un pannello fotovoltaico e la parabola per ricevere il segnale televisivo, anche nel bel mezzo del nulla. In un luogo come quello nella foto non si trova nulla nel raggio di almeno 50 km, senza strade e con sentieri raramente tracciati, ma all’interno della gher c’&egra   Leggi ►

Istantanee dalla Mongolia - I

Nazioni: MONGOLIA
Data pubblicazione: 18/03/2017
Categoria: Pillole di viaggio
Istantanee dalla Mongolia - I
Il Palazzo Verde di Bogd Khan

Il viaggio si è svolto in estate quando le condizioni climatiche sono più amiche. L’inverno è particolarmente ostico, con temperature che possono toccare il -60°, sommate ai collegamenti di fatto inesistenti permetterebbero una visita solo a chi possa permettersi tempi lunghissimi. La vita nella capitale sta assumendo connotati occidentali con tantissimi locali, ristoranti e divertimenti, ma usciti da Ulaanbaatar il nulla che tanto bene rappresenta la Mongolia diventa padrone assoluto della situazione, quindi occorre attrezzarsi. Nella parte del Gobi-Altai non esistono ancora infrastrutture per ospitare i viaggiatori, occorre far campo in autonomia o accordarsi coi nomadi per essere ospitati nelle loro gher, dalla zona del Gobi risalendo verso la ca   Leggi ►

Mappa Climatica

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